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Justice League di Zack Snyder: recensione e curiosità dell’Extended Cut

Recensione e curiosità della versione da quattro ore della Justice League di Zack Snyder disponibile su Sky Cinema e in streaming su Now.

Justice League di Zack Snyder ha finalmente debuttato su Sky Cinema e in streaming su Now, dopo quattro anni e la nascita di un vero e proprio movimento di fan nato online (#ReleaseTheSnyderCut). In origine Warner Bros. per accontentare qualche fan della Marvel scontento e inconsapevole delle necessità nel creare universi condivisi realmente alternativi, e ad una critica un tantino prevenuta verso Snyder e in vena di stroncature, aveva stravolto la visione considerata troppo “dark” di Snyder reclutando Joss Whedon, già regista di The Avengers, che ha trasformato il film della Justice League in un sorta di episodio di Superamici, con tutto il rispetto per un cartone con cui siamo cresciuti in tanti.

L’odissea della “Justice League” ha inizio con l’abbandono del set da parte di Snyder per una tragedia in famiglia che ha spinto il regista a rivalutare le sue priorità; il problema è sorto quando lo studio ha messo mano al progetto tagliando ogni cosa potesse in qualche modo richiamare al tono del sottovalutato e massacrato Batman v Superman: Dawn of Justice. L’intento era creare un fumettone fruibile da un pubblico il più ampio possibile, snaturando inevitabilmente il lavoro di Snyder, a favore di una versione rimaneggiata oltre il proponibile e intrisa di humour un tanto al chilo, riducendo la visione di Snyder ad un film d’azione per famiglie; stesso problema che affliggerà il successivo Aquaman di James Wan che con il miliardo e rotti d’incasso dimostrerà che ricorrere a qualche gag, anche se al limite dell’imbarazzante, vedi Jason Momoa che rumina fiori o una piovra batterista, senza dubbio è qualcosa che paga bene a livello d’incassi.

Il problema principale del cosiddetto Universo Esteso DC è stata la mancanza alle spalle di un background solido come quello creato per l’Universo Cineamtografico Marvel, che prima di arrivare a The Avengers aveva prodotto cinque film in solitaria per gli eroi principali consolidandone l’immaginario. Warner Bros. ha invece utilizzato come punto di partenza L’uomo d’acciaio di Zack Snyder, altro film sottovalutato con il miglior Superman di sempre, altro che il Brandon Routh di Superman Returns o il più recente Tyler Hoechlin della serie tv Superman & Lois. Così in una mossa che purtroppo si rivelerà profondamente errata, viene prodotto “Batman v Superman: Dawn of Justice”, un film “combo” che funge sia da reboot per il Batman di Ben Affleck che da esordio per la Wonder Woman di Gal Gadot che ne uscirà unica vincitrice e con il suo successivo film in solitaria, in uscita dopo il vituperato Suicide Squad di David Ayer, sembrerà l’unica in grado di salvare il futuro dell’Universo Esteso DC sempre più in difficoltà. Nel frattempo l’UEDC imbroccherà “Aquaman” e Shazam! che si riveleranno due successi, ma non andrà altrettanto bene con Birds of Prey, discreto primo spin-off per la Harley Quinn di “Suicide Squad” che deluderà al botteghino, idem per l’ottimo Wonder Woman 1984 girato con la levità dei “Superman” di Christopher Reeves ma caduto sotto l’algido plotone d’esecuzione della critica che ha raggelato un certo entusiasmo iniziale trapelato dalle prime proiezioni del film.

Dopo questo fuoco di fila contro un universo condiviso che evidentemente per qualcuno non doveva nascere, arriva la prova che la versione di “Justice League di Zack Snyder” non solo era meritevole di approdare sul grande schermo, ma è proprio un altro film rispetto a ciò che abbiamo visto al cinema. Lo “Snyder Cut” si presenta con un intrigante e coraggioso formato 4:3, una evocativa colonna sonora aggiornata di Tom Holkenborg aka Junkie XL, che all’epoca fu sostituito da Danny Elfman dopo che le redini del film passarono a Whedon, e una trama più complessa e articolata che permette ad ogni personaggio di avere il suo spazio e di creare una solida amalgama emotiva. “Justice League di Zack Snyder” ha grandi momenti di stampo fantasy come la prima battaglia che vede sconfitto Darkseid che ha un afflato epico che ricorda l’incipit de Il signore degli anelli, e non mancano dettagli ad impreziosire il tutto come lo strepitoso costume nero di Superman ripristinato (che Whedon aveva ricolorato), l’inclusione di Martian Manhunter e il Joker di Jared Leto, il nuovo look di Steppenwolf e tutta la trama reintegrata di Cyborg malamente tagliata dalla versione di Joss Whedon, e naturalmente grande gioia nel ritrovare il tono dark e cupo che contraddistingueva “Batman v Superman” ristabilendo una doverosa continuità visiva e una differenza netta e in contrasto con l’Universo Cinematografico Marvel. Certamente quattro ore non sono poche da affrontare per i fan meno pazienti, ma la frammentazione che sarebbe derivata dalla scelta del formato miniserie tv avrebbe danneggiato il magnifico lavoro di Snyder, che con questo gioiello per intenditori lascia solo un po’ d’amaro in bocca per quello che avremmo potuto vedere se Snyder fosse riuscito a terminare il suo lavoro con l’UEDC completando la trilogia che aveva pianificato, che per ora sentite le parole di Snyder sembra resterà materia prima per qualche universo alternativo.

Curiosità

  • Per mantenere il pieno controllo creativo e garantire che i fan potessero ricevere il massimo beneficio dallo “Snyder Cut”, Zack Snyder ha rifiutato di essere pagato per aver finito la sua Justice League.
  • Nonostante i crediti alla regia, Zack Snyder non ha mai visto il film Justice League uscito al cinema. Secondo quanto riferito, sua moglie Deborah insieme a Christopher Nolan gli consigliarono di non vederlo mai perché “gli avrebbe spezzato il cuore”.
  • Subito dopo l’uscita nelle sale di Justice League (2017), in cui molti fan e pubblico hanno trovato il film una rappresentazione imprecisa della visione di Zack Snyder, l’hashtag #ReleaseTheSnyderCut ha iniziato a crescere in popolarità attraverso i social media nella speranza di promuovere un possibile taglio del regista. Nel corso degli anni sin dal suo inizio, il movimento “Release The Snyder Cut” ha contribuito a guadagnare terreno fino ai dirigenti della Warner Bros.. Nel maggio 2020, dopo un party virtuale per L’uomo d’acciaio (2013), Snyder ha annunciato ufficialmente il progetto con Henry Cavill.
  • La statua dell’angelo vista in fondo al cimitero, in cui Cyborg scava una tomba è la stessa statua vista durante la scena del funerale del Comico in Watchmen (2009), un film precedentemente diretto da Zack Snyder.
  • La Justice League di Zack Snyder è considerata la versione originale di Justice League, che dovrebbe riformare il ponte di continuità tra Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) nell’edizione definitiva e il film di Aquaman (2018).
  • Nel gennaio 2019, Zack Snyder ha regalato una maglietta come ricompensa per le persone che hanno donato i proventi per aiutare la Fondazione americana per la prevenzione suicidi. Il design grafico sulla maglietta ricorda l’Albero della Vita della Kabbalah e si dice che sia anche una mappa criptica di come sarebbe andata a finire la sua trilogia di Justice League. Sul retro della maglietta c’è una citazione del famoso professore di letteratura, Joseph Campbell (che ha scritto “Il viaggio dell’eroe”) che dice che “Tutti gli dei, tutti i cieli, tutti gli inferni, sono dentro di te”.

  • Confermato in un’intervista di Deborah e Zack Snyder, lo “Snyder Cut” ha solo circa cinque minuti in totale di nuove scene aggiunte con gli attori, ma ci sono oltre 2.000 nuove inquadrature con effetti visivi nel film di quattro ore.
  • Una durata ipotizzata della Justice League di Zack Snyder era di tre ore e trentaquattro minuti, come sottinteso da una foto che Snyder ha pubblicato su Vero di una bobina di film con una scritta sull’etichetta “Running Time: 214”. La durata ufficiale per lo “Snyder Cut” è invece di ben quattro ore e due minuti. Il taglio per le sale di Justice League dura solo due ore e utilizza meno del 10% del filmato già girato da Snyder.
  • #ReleaseTheSnyderCut è stato l’hashtag più twittato per un film inedito.
  • Lo “Snyder Cut” è uscito quasi quattro anni dopo la versione cinematografica.
  • Questa non è la prima volta che Warner Bros. pubblica un “Director’s Cut” sotto la pressione dell’opinione pubblica. Nel 1980, un problema simile si verificò dopo l’uscita di Superman II (1980). I critici credevano che al film mancasse la qualità superiore del suo predecessore. Il regista originale Richard Donner era stato licenziato dai produttori ed era stato sostituito con Richard Lester che ha alterato pesantemente il ritmo del film, rendendolo più leggero rispetto al primo film. Decenni dopo, nel 2004, l’attrice Margot Kidder (Lois Lane) disse in un’intervista che esisteva un taglio di Richard Donner di “Superman II”. In seguito, è stata lanciata una petizione dei fan che ha attirato l’attenzione del montatore Michael Thau  che ha contattato Warner Bros. e ha dimostrato l’esistenza del taglio di Donner. Dopo che Warner Bros. ha dato il via libera al rilascio, Thau ha collaborato con Stuart Baird per riassemblare i filamti che Donner aveva girato durante il suo coinvolgimento. Thau e Baird hanno ricevuto qualche consiglio dallo stesso Richard Donner e c’è stato anche il ritorno del compositore originale di Superman (1978) John Williams attraverso registrazioni d’archivio. Il taglio finale, che dura 116 minuti, è stato pubblicato come Superman II (1980) nel novembre 2006, dopo l’uscita estiva di Superman Returns (2006).

  • Tornando per questo film, e avendo anche ripreso il ruolo nel video musicale “Purple Lamborghini” di Rick Ross e Skrillex, Jared Leto è il secondo attore, dopo il Cesar Romero della serie tv anni ’60, ad interpretare il Joker più di una volta in versione live-action.
  • Il primo film di supereroi moderno ad essere rilasciato in formato 1.33: 1 (4:3) “Academy”
  • Victor Stone / Cyborg è stato originariamente descritto come il “cuore del film” da Zack Snyder e Deborah Snyder, ma Joss Whedon ha tagliato la maggior parte della sua trama per la versione cinematografica. La trama è stata ripristinata in questa versione.
  • Questo film ha detronizzato Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012) come il film DC più lungo mai realizzato. Il cavaliere oscuro – Il ritorno dura 165 minuti (2 ore e 45 minuti). Inoltre Justice League di Zack Snyder è il film di supereroi più lungo uscito negli anni 2000 e ha superato Avengers: Endgame (2019) come film di supereroi più lungo mai realizzato. “Endgame” dura circa 181 minuti (3 ore e 1 minuto)
  • Superman indossa un costume nero in questa versione definitiva di Justice League. Per il taglio realizzato per le sale, tutte le scene che originariamente lo vedevano nel suo abito nero sono state corrette digitalmente nel mix di colori classico: blu, rosso e giallo.
  • Le scene subacquee che coinvolgono Atlantide sono diverse dalle scene di Aquaman. Le differenze più notevoli sono il fatto che gli Atlantidei non sono in grado di parlare sott’acqua normalmente, come nel film di James Wan, e si rispondono l’un l’altro trillando; Inoltre, Mera ha un accento chiaramente britannico invece dell’accento americano che usa in “Aquaman”. Viene anche chiamata Comandante Mera invece di Principessa Mera. Inoltre, i suoi genitori si rivelano morti, quando il re Nereus è chiaramente vivo nel film di “Aquaman”. Infine Arthur commenta che sua madre lo ha lasciato sulla soglia di casa di suo padre da bambino. Questo è leggermente diverso dalla storia raccontata in “Aquaman”, dove Arthur è un bambino quando Atlanna ha lasciato lui e Thomas Curry per proteggerli.
  • Secondo la produttrice Deborah Snyder, Ezra Miller ha girato i suoi filmati aggiuntivi durante le riprese di Animali fantastici e dove trovarli 3 (2022), ed è stato diretto da Zack Snyder tramite Zoom. Ben Affleck e Jared Leto hanno filmato separatamente la loro scena aggiuntiva di Batman-Joker.
  • Il teaser del film contiene la canzone “Hallelujah” di Leonard Cohen – che è stata usata da Snyder in precedenza nel suo film Watchmen (2009).
  • Joker pronunciando le battute, “Viviamo in una società…” ha suscitato un’enorme risposta dal pubblico online poiché questa frase è un meme popolare su Internet dal film Joker (2019). Sfortunatamente, questa battuta è stata tagliata dal montaggio finale.

  • Debutto cinematografico del cattivo della DC Comics Darkseid. Il 2021 segna anche il 50° anniversario della sua prima apparizione nei fumetti, nell’albo “Fovever People” n.1 (febbraio 1971).
  • Sul camion che quasi investe Iris West (Kiersey Clemons) si può leggerre il nome Gard’ner Fox che insieme a Julius Schwartz, è uno dei padri fondatori dei fumetti della Justice League of America.
  • Durante la battaglia contro Darkseid contro i primi difensori della Terra nella Prima Era degli Eroi, si vede chiaramente Zeus mentre combatte. Ha una sorprendente somiglianza con Gerard Butler in “300”, primo film di Zack Snyder con la Warner Bros.
  • Ciascuno dei film dell’Universo Esteso DC che Zack Snyder ha diretto aveva un diverso direttore della fotografia. L’uomo d’acciaio (2013) ha avuto Amir Mokri; Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) aveva Larry Fong e Justice League (2017) aveva Fabian Wagner.
  • Il film segna il debutto cinematografico di J’onn J’onnz / Martian Manhunter, uno dei sette membri originali della Justice League of America nei fumetti DC. Harry Lennix non era a conoscenza della vera identità di Calvin Swanwick fino all’ottobre 2019, quando Zack Snyder gli ha mostrato uno storyboard di “Martha Kent” che si trasforma in “Swanwick” dopo aver visitato Lois Lane.
  • Il Superman risorto finalmente appare con la versione nera del suo costume. Gli archi narrativi “Morte” e “Ritorno di Superman” dei fumetti erano stati pianificati per essere adattati ad un film di Superman live-action per quasi due decenni prima che Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) rappresentasse “Morte”. Il “Superman Lives” di Tim Burton mai realizzato conteneva un Superman resuscitato vestito di nero (formalmente la Regeneration Suit), che è finito per essere eliminato da Justice League (2017).
  • Secondo la targa verso la fine del film, l’Arkham Asylum è stato costruito nel 1974, l’anno in cui Arkham è apparso per la prima volta nei fumetti DC (in particolare nell’albo Batman n.258).

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