Home Kissing Gorbaciov: trailer del documentario sul tour che squarciò la cortina di ferro (Al cinema dal 24 novembre)

Kissing Gorbaciov: trailer del documentario sul tour che squarciò la cortina di ferro (Al cinema dal 24 novembre)

Andata e ritorno dal 1989, quando da Melpignano partì il tour che squarciò la cortina di ferro tra Occidente e Urss, a suon di rock e punk.

23 Novembre 2023 09:45

Dopo l’anteprima al 64° Festival dei Popoli, dal 24 novembre arriva nei cinema con OpenDDB Kissing Gorbaciov, il nuovo progetto firmato dalla casa di produzione indipendente SMK Factory, per la regia di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife, in collaborazione con AAMOD – Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.

Kissing Gorbaciov – Trama e cast

Kissing Gorbaciov_CCCP @ Ph Michel Lapini SMK Factory

Tutto inizia nel 1988 a Melpignano, un piccolo paesino del Salento. Qui per la prima volta dei gruppi rock sovietici si esibiscono oltre cortina in quello che la critica musicale ha definito “il primo sbarco ufficiale della nuova armata musicale russa”. Gorbaciov era stato eletto nel marzo dell’85 come presidente del PCUS e, all’alba della prossima caduta del muro di Berlino, ci si trovava in un momento in cui, sia la Storia che le storie di chi era sul palco, stavano cambiando per sempre. Nasce così il progetto “Idi di Marzo”: saranno sei le band sovietiche ad arrivare in Salento per una due giorni di concerti il 23 e 24 Luglio del 1988. Ma il concerto di Melpignano sarà solo un antipasto di quanto sarebbe accaduto da lì a pochi mesi, quando una folta delegazione formata dalle band CCCP – Fedeli alla Linea, Litfiba, RATS, Mista & Missis, i giornalisti Alba Solaro, Gino Castaldo, Francesco Costantini e gli organizzatori Sergio Blasi e Antonio Princigalli, si reca all’aeroporto di Roma per imbarcarsi su un pericolante Aereoflot e raggiungere l’Unione Sovietica per una settimana di concerti tra Mosca e Leningrado. Kissing Gorbaciov ripercorre questa storia avvenuta in un momento di smottamenti epocali, che pochissimi conoscono e di cui esistono rarissime testimonianze d’archivio. Attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti, i racconti, gli archivi inediti ed esclusivi e la ricostruzione di quegli incredibili giorni, il documentario copre più di 3.500 km tra Melpignano e San Pietroburgo, passando per la rossa Emilia e Mosca, per scoprire l’incredibile storia del tour che riuscì a creare un ponte tra due mondi, fino ad allora divisi, attraverso una lingua che non ha bisogno di interpreti: la musica, la forza del rock, il linguaggio del punk.

Con la partecipazione di: CCCP – Fedeli alla linea, Sergio Blasi, Antonio Princigalli, Gino Castaldo, Alba Solaro, Francesco Costantini, Artemij Troickij, RATS, Mista & Missis.

Kissing Gorbaciov – Trailer e video

Curiosità sul film

KG_Mista & Missis @Ph Michele Lapini SMK Factory

  • Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife dirigono da una loro sceneggiatura e soggetto scritti con Roberto Zinzi
  • Il cast tecnico: Fotografia Salvo Lucchese & Nicola Zambelli / Montaggio Roberto Zinzi / Produzione Esecutiva Marta Melina & Silvia Veronesi
  • Sound Design e colonna sonora originale di Claudio Cadei con le musiche dei “CCCP – Fedeli alla Linea”,
  • “Kissing Gorbaciov” è una produzione SMK Factory. In collaborazione con AAMOOD Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico. Con il sostegno di oltre 600 co-produttori, della Direzione generale Cinema e audiovisivo, la Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission, il patrocinio del Comune di Melpignano, ed il patrocinio e supporto logistico di Apulia Film Commission.

Kissing Gorbaciov – Dove guardare il film

CCCP – Fedeli alla Linea (Mostra e libro)

Una grande mostra inedita nata per celebrare i 40 anni di una delle esperienze musicali più interessanti della storia del punk

Reggiani di nascita, ma concepiti a Berlino, rinati al mondo nell’Emilia Paranoica degli anni ‘80, caduti assieme al Muro alla fine di quel decennio, i CCCP – Fedeli alla Linea si sono imposti come un fenomeno che ben lontano dall’esaurirsi in quegli anni dimenticati è stato capace di ritrovare continuamente la propria attualità grazie a intuizioni che ancora oggi sono di riferimento per una moltitudine di appassionati.

A 40 anni dall’uscita del loro primo EP Ortodossia, i quattro CCCP – Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici, Danilo Fatur – riaprono i cassetti di un archivio collettivo fatto di immagini, suoni, testi, abiti e scenografie.

L’esposizione, che sottolinea la forza dirompente dei testi e l’aura quasi mitologica che circonda il gruppo, ne ripercorre l’intera storia. Una storia che ha intercettato alcuni tra i nomi più caratterizzanti degli anni ’80, da Pier Vittorio Tondelli a Luigi Ghirri a Amanda Lear.

Un percorso cronologico e antologico, curato dagli stessi CCCP, porta il visitatore a scoprire i dischi pubblicati e il mondo che li circondava e a cui si sono ispirati. La mostra, di fatto una nova opera d’arte dei CCCP – Fedeli alla linea, è un racconto multidisciplinare con installazioni, fotografie d’archivio mai pubblicate, video, costumi di scena, a cui si aggiungono opere d’arte inedite e ambientazioni immersive realizzate appositamente per la mostra dagli artisti Arthur Duff, Roberto Pugliese, Stefano Roveda e Luca Prandini.

Gli allestimenti sono a cura di Stefania Vasques, le scenografie di Stefania Vasques e CCCP, il light design di Pasquale Mari con Gianni Bertoli.

Partendo da Reggio Emilia, la mostra proietta il visitatore in uno spazio umano illimitato, collegando di volta in volta Berlino est e ovest, l’Europa delle frontiere, Beirut, il mondo arabo, URSS e paesi satelliti, la Cina, Hong Kong, la Mongolia, Kabul, Palestina, Israele, Mosca, Leningrado e trasformando vorticosamente quei luoghi in periferie e centri di un unico impero mentale.

Un paio di generazioni si sono succedute e ancora, come allora “Non studio non lavoro non guardo la TV non vado al cinema non faccio sport” e “Produci, Consuma, Crepa” continuano ad essere slogan per chi si affaccia stentatamente al mondo.

La mostra si terrà presso Chiostri di San Pietro via Emilia San Pietro, 44/c – Reggio Emilia

FELICITAZIONI! CCCP FEDELI ALLA LINEA (1984-2024) – IL LIBRO

A trentatré anni dallo scioglimento e a quarant’anni dalla fondazione, per la prima volta i CCCP Fedeli alla linea si rimettono insieme per raccontare la loro storia attraverso un’incredibile mostra-installazione, prodotta e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia, che dal 12 ottobre 2023 all’11 febbraio 2024 illuminerà e riempirà di suoni, colori, immagini e strutture i bellissimi Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Non una mera esposizione cronologica o filologica, pur esaustiva, della storia della più importante rock punk band della storia d’Italia, ma la definizione di una linea che esorbitando dallo spazio stretto di re- sidenza – Reggio Emilia, in particolare, e tutta l’Emilia Paranoica da loro cantata – si è andata a proiettare in uno spazio illimitato, collegando di volta in volta Ber- lino est e ovest, l’Europa delle frontiere, Beirut, il mon- do arabo, l’URSS e i suoi paesi satelliti, la Cina, Hong Kong, la Mongolia, Kabul, Palestina, Israele, Mosca, Leningrado, trasformandoli vorticosamente in perife- rie e centri di un unico impero mentale. Una linea che traccerà i suoi percorsi in tutto il grande spazio offer- to dai Chiostri di San Pietro e che viene riprodotta in questo libro offrendo al visitatore e al lettore un viaggio tra concerti, film, videoclip, dischi, libri, memorabilia, manifesti, interviste, costumi. Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici, Danilo Fatur hanno aperto i loro archivi e si sono rimessi insieme per un ultimo e definitivo viaggio nell’Europa e nel Mondo che viveva e pulsa- va all’ombra del muro di Berlino, sempre e comunque Fedeli alla linea!

Il libro “Felicitazioni! CCCP. Fedeli alla linea 1984-2024” è disponibile su Amazon.

Kissing Gorbaciov – Il poster ufficiale

Le grafiche sono realizzate da: Militanza Grafica

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