La notte dei morti viventi: Greg Nicotero prepara un film che racconta la lavorazione del cult di Romero

Greg Nicotero sta preparando con la vedova di Romero un film che racconterà la realizzazione del cult horror “La notte dei morti viventi”.

La notte dei morti viventi, il cult horror datato 1968 del compianto George A. Romero che ha definito il moderno zombie cinematografico, tornerà sul grande schermo in un lungometraggio che ne racconterà la realizzazione, sulla scia dei recenti progetti The Big Goodbye di Ben affleck, sulla realizzazione del classico Chinatown di Polansky e la serie tv The Offer di Paramount+ con Miles Teller, sulla caotica produzione de Il padrino di Coppola.

Greg Nicotero, maestro degli effetti speciali nonché produttore e regista delle serie tv The Walking Dead e Creepshow sta sviluppando un progetto con la sua Monster Agency Productions, in partnership con il produttore Jimmy Miller, per realizzare un film sulla realizzazione del classico zombie del 1968 di Romero.

Nicotero è noto per aver fondato, con Robert Kurtzman e Howard Berger, la leggendaria KNB EFX Group, uno studio di trucco ed effetti speciali che ha collaborato ad oltre 400 film e progetti televisivi. Il suo primo lavoro importante nel trucco ed effetti speciali è stato proprio in un film di Romero, Il giorno degli zombi del 1985, sotto la guida di Romero e del veterano del trucco speciale Tom Savini. L’idea per un film che raccontasse il dietro le quinte de “La notte dei morti viventi” l’ha ispirata una commemorazione dedicata a Romero, a cui Nicotero ha partecipato, e dove il regista ha potuto sentire aneddoti sulla realizzazione del film.

Non avevano davvero alcuna esperienza. Uno degli attori era il truccatore. Era questo gruppo che aveva girato un paio di spot pubblicitari, seduti intorno a dire, “ehi, dovremmo fare un film.” E qualcuno nel gruppo ha detto, “sì, facciamo un film horror. Guadagnano sempre.” Amo lo spirito di un gruppo di persone che si riuniscono che non avevano una vera idea di cosa stessero facendo e si fanno strada a tentoni. Hanno trovato questa vecchia e sgangherata fattoria in Pennsylvania. Una delle cose interessanti per me è che quando guardi il film, ha questo senso di film noir a causa del modo in cui sono le luci. Molto è dato dal fatto che non avevano soldi per permettersi molte luci. Quindi hanno creato uno stile di illuminazione davvero unico per molte scene, che ha giocato nel motivo di cui tratta La notte dei morti viventi. Anche quando hanno impressionato le stampe per la distribuzione, hanno utilizzato pellicole a basso costo, quindi c’era molto contrasto. Tutto ciò che era nero è diventato ancor più nero e tutto ciò che era bianco è diventato molto bianco. Ciò ha aggiunto questa strana atmosfera da film noir, cosa verrà fuori dall’oscurità e mi prenderà? È stata una tempesta perfetta di eventi con un gruppo che amava lavorare insieme e si è rimboccato le maniche.

Nicotero dopo aver ottenuto i diritti necessari per realizzare il film, ha scelto di collaborare a stretto contatto con la vedova di Romero, Suzanne DesRocher-Romero, per rispettare al massimo il materiale originale e la storia che c’è dietro. Nicotero che sta attualmente cercando uno sceneggiatore adatto al lavoro vorrebbe realizzare un film in stile Ed Wood, “il peggior regista di tutti i tempi” omaggiato nel memorabile biopic di Tim Burton.

Quello che voglio fare è un film in stile Ed Wood che mostri il cuore e il carattere di questa persona, con sullo sfondo questa versione dei Magnifici Sette, di un gruppo che non aveva idea di cosa stesse facendo, che si riuniva per girare “La notte dei morti viventi”.

Nicotero ha spiegato che ricreerà le scene del film originale in bianco e nero, ma il resto del film sarà a colori poiché come spiega il regista “devi essere in grado di vedere cose come lo sciogliere il cioccolato per fungere da sangue”, inoltre viene spiegato come Romero all’epoca si sia ritrovato a combattere e a perdere in tribunale per un errore sull’applicazione del copyright.

Ecco il problema. Hanno cambiato il titolo all’ultimo minuto. In origine il film si chiamava Night of the Flesh Eaters [La notte dei carnivori] e all’ultimo minuto cambiarono il titolo in Night of the Living Dead [La notte dei morti viventi], ma inavvertitamente lasciarono il copyright sul titolo originale. Solo dopo l’uscita de “La notte dei morti viventi” si sono resi conto che non era protetto da copyright ed è per questo che c’erano così tante versioni disponibili su DVD. Sono andati in tribunale con la Walter Reade Organization, che ha escluso il copyright. Quindi la prima incursione di George nel mondo del cinema è stata piena di cause legali sul copyright, che ha perso. Credo che se fosse stato protetto da copyright, la carriera di George sarebbe andata in una direzione completamente diversa. Ma era schiavo di un errore d’ufficio che gli è costato milioni e milioni di dollari.

Nicotero parlando dei registi dell’epoca mette Romero nella stessa ideale categoria di “Tobe Hooper, o Wes Craven, giovani registi rinnegati e anticonformisti che andavano controcorrente”.

All’epoca dicevano, “Non puoi mostrarlo, è troppo raccapricciante.” Oppure, “Non puoi mostrarlo, è offensivo.”. Ma loro, in un’epoca di sconvolgimento sociale in cui gli Stati Uniti erano in guerra, erano tipo, non puoi dirmi cosa posso mostrare. Mostrerò tutto quello che ca**o voglio mostrare. Il risultato è stato Non aprite quella porta, La notte dei morti viventi, L’ultima casa a sinistra, Le colline hanno gli occhi, tutti questi film horror davvero crudi e terrificanti. George è stato una delle prime persone a contrastare il sistema. Quando la gente diceva che dovevi trasferirti in California, dovevi essere a Hollywood, lui ha detto: “No, non lo faccio. Ho Hollywood proprio qui.” Era fedele alla sua troupe, alla sua città, e ha continuato a girare tutti i suoi film a Pittsburgh. Era un altro modo in cui George diceva: farò le cose come voglio. Jimmy ed io volevamo celebrarlo, come anche la nostra casa a Pittsburgh, dove ha girato i suoi film.

La saga dei morti viventi di Romero oltre all’originale del 1968 conta cinque sequel: Zombi (1978), Il giorno degli zombi (1985), La terra dei morti viventi (2005), Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi (2007) e Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti (2009). Inoltre ci sono due remake: il primo del 1990 diretto da Tom Savini (La notte dei morti viventi) e un secondo del 2006 diretto da Jeff Broadstreet (La notte dei morti viventi 3D). Nel 2015 è stato pubblicato anche un fumetto dal titolo £La notte dei morti viventi: Il preludio”, un prequel-sequel del film originale del 1968.

Per quanto riguarda il futuro del franchise, è in lavorazione Twilight of the Dead un progetto a cui Romero stava lavorando poiché era insoddisfatto della sua serie che terminava con “Diary of the Dead” e “Survival of the Dead”. Ha così scritto un trattamento cinematografico con il co-sceneggiatore Paolo Zelati che descrive una conclusione della serie che spiega il destino degli zombi evoluti protagonisti de “La terra dei morti viventi”, e un finale in cui l’umanità si è praticamente estinta. Romero aveva scritto l’inizio della sceneggiatura, ma il progetto si è bloccato quando Romero è morto di cancro ai polmoni nel 2017. Nell’aprile 2021 è stato annunciato che il film era di nuovo in sviluppo sotto la supervisione di Suzanne Romero, con Zelati che ha terminato la sceneggiatura con gli scrittori Joe Knetter e Robert L. Lucas. Suzanne ha detto in un’intervista: “Questo è il film che voleva fare. E mentre qualcun altro prenderà il testimone come regista, sarà proprio un film di George A. Romero”.

Fonte: Deadline