Lino Guanciale curiosità: non solo attore, cosa insegna all’Università
Lino Guanciale, attore affermato, è impegnato anche come educatore all’Università e nelle scuole: ecco cosa insegna.
Lino Guanciale è tra gli attori di maggiore successo, protagonista di diverse fiction campioni d’ascolti. Nel corso della sua carriera ha interpretato ruoli leggeri e comici, ma anche drammatici che gli hanno permesso di mostrare tutto il suo talento. Inoltre ha lavorato con personaggi di spessore: da Elena Sofia Ricci in Che Dio ci aiuti a Vanessa Incontrada in Non dirlo al mio capo, ma anche Gabriella Pession e la giovane Valentina Romani ne La Porta Rossa.
Originario di Avezzano Lino Guanciale non sognava di fare l’attore, anzi il suo incontro con il palcoscenico è stato causale. Al liceo si è iscritto ad un corso di recitazione e si è sentito subito a suo agio sul set. Dopo la maturità ha frequentato prima la facoltà di Medicina e poi quella di Lettere e Filosofia a La Sapienza di Roma, ma non ha portato a termine nessuno dei due percorsi di studi. Nel frattempo si è iscritto all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico dove si è diplomato nel 2003. In seguito ha ottenuto anche il premio Gassman.
Oggi Lino gode di ampia popolarità, è impegnato su diversi fronti, ma non ama parlare del suo privato di cui si conosce molto poco. E’ noto che è sposato con Antonietta Liuzzi che lo ha reso padre. Lei è lontana dal mondo dello spettacolo, lavora come project manager alla SDA School of Management della Bocconi, ma è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione di Greenblu Srl, che si occupa di strutture alberghiere. Prima dell’incontro con Antonietta, Lino è stato legato per 10 anni con l’attrice Antonietta Bello: i due sembravano molto uniti, ma poi hanno deciso di intraprendere strade diverse.
Lino Guanciale dal set alla cattedra: ecco cosa insegna
L’impegno di attore non è l’unico lavoro di Lino Guanciale, non tutti sanno che insegna all’università. Dal 2005 Lino è impegnato come insegnante e divulgatore scientifico-teatrale all’Università e nelle scuole superiori ed è testimonial di Unhcr, A Guanciale il titolo di educatore piace molto, è un ruolo che ha intrapreso da diversi anni. L’attore abruzzese è convinto che è molto importante portare determinati messaggi nelle scuole:

“All’inizio era un lavoro squisitamente di formazione del pubblico teatrale, poi l’impegno è diventato anche altro, un cercare di fare del teatro un vettore del dibattito culturale su scala territoriale e nazionale. Questo, per me, ha significato toccare i contesti delle scuole di ogni ordine e grado, dalle elementari fino all’università, ma anche delle associazioni, dei centri culturali, delle biblioteche e delle istituzioni culturali di diverse città:”
L’impegno nelle scuole di Lino Guanciale: “Concretezza e partecipazione”
La presenza nelle scuole degli artisti non deve essere occasionale e breve ma deve portare concretezza e attuare anche un legame con il territorio. Per l’attore deve esserci soprattutto partecipazione, solo così alcuni contesti possono essere influenzati positivamente: “Io e i miei colleghi, quando eravamo impegnati in questi anni di lavoro nelle scuole, amavamo chiamarci “educatori”, perché era bello riuscire ad accoppiare la proposta artistica di palcoscenico e di cartellone con spettacoli importanti che però vivessero della frequentazione di persone che magari non erano mai state fino a quel momento pubblico teatrale, ma che lo sono diventate in virtù delle tante attività realizzate sul territorio.”
Il tema coinvolge l’attore in modo quasi totalitario e anche se non ne parla spesso è molto fiero dei messaggi che riesce a portare nelle scuole. Coinvolgere i giovani in qualcosa che va al di la delle materie scolastiche, è sicuramente produttivo e stimolante in senso positivo.