L’ultima luna di settembre: nuove clip in italiano della pluripremiata opera prima di Amarsaikhan Baljinnyam (Al cinema dal 21 settembre)

Tutto quello che c’è da sapere su “L’ultima luna di settembre”, pluripremiata opera prima dell’attore Amarsaikhan Baljinnyam nei cinema italiani dal 21 settembre 2023 con Officine UBU.

Di Pietro Ferraro  

Dal 21 settembre nei cinema italiani con Officine UBU L’ultima luna di settembre (Harvest Moon), un’opera prima pluripremiata nel mondo, un racconto di formazione, amicizia e genitorialità, ambientato tra gli incantevoli paesaggi della Mongolia. Diretto dal regista e attore Amarsaikhan Baljinnyam, già uno dei volti protagonisti della serie “Marco Polo” di Netflix, L’ultima luna di settembre accompagna lo spettatore in una terra raramente rappresentata sul grande schermo, la Mongolia, ricca di umanità, tradizioni e cultura.

Nella remota provincia del Hėntij, dove la densità di popolazione è di 0,95 abitanti per Km2, Tuntuulei, un bambino di 10 anni, troverà in Tulgaa, appena tornato nella steppa dopo anni trascorsi in città, la figura paterna che tanto gli è mancata. Con la consapevolezza che il tempo a disposizione è poco, poiché l’ultima Luna di settembre, che nella cultura mongola significa per molti il ritorno in città prima dell’inverno, sta per arrivare, i due protagonisti si aiuteranno a vicenda per cercare di guarire dalle rispettive ferite emotive, dando vita a un legame unico e indissolubile che cambierà per sempre le loro vite. Il regista, nel doppio ruolo di autore e attore protagonista, invita lo spettatore a lasciarsi trasportare dalla magia dei paesaggi della Mongolia e a rompere con la frenesia e il caos della società contemporanea per godere appieno la poesia di una storia umana che ci conduce alle nostre radici.

L’ultima luna di settembre – Trama e cast

La trama ufficiale: Quando l’anziano padre si ammala gravemente, Tulgaa (Amarsaikhan Baljinnyam), che da anni vive in città, torna al suo villaggio natale sulle remote colline della Mongolia per assisterlo. Il destino farà però il suo corso e poco dopo l’anziano verrà a mancare. Tulgaa decide di restare a vivere nella iurta del padre, per portare a termine il raccolto che l’uomo aveva promesso di completare prima dell’ultima Luna piena di settembre. Mentre lavora nei campi, Tulgaa incontra un bambino di dieci anni, Tuntuulei (Tenuun-Erdene Garamkhand), che vive da solo con i nonni mentre la madre lavora in città. Tra i due nasce un rapporto inizialmente di sfida, ma che andrà via via ad allentarsi per far spazio a un legame di stima e condivisione. Negli incantevoli e sconfinati paesaggi di una terra ricca di tradizioni, Tulgaa prenderà il giovane Tuntuulei sotto la propria ala, scoprendo di essere in grado di dare al bambino tutto l’amore paterno che a lui non era stato mai concesso. Ma l’ultima Luna piena di settembre sta per arrivare, e a Tulgaa restano ormai pochi giorni da passare insieme a Tuntuulei prima di fare ritorno in città.

Il cast è completato da Damdin Sovd (Ambaa), Davaasamba Sharaw (Nonno), Tserendarizav Dashnyam (Nonna) Delgersaikhan (Danaa), Gurbazar (direttore della scuola), Adiya Rentsenkhorloo (Jigmed), Batbayar Dashnanzad (Togmid).

L’ultima luna di settembre – Trailer e video

Nuove clip ufficiali in italiano pubblicate il 21 settembre 2023

Curiosità sul film

Amarsaikhan Baljinnyam dirige il film da una sua sceneggiatura scritta con Bayarsaikhan Batsukh e basata sul racconto breve “Tuntuulei” di T. Bum-Erden.

Il cast tecnico: Fotografia di Joshua Fisher / Costumi di Bolor-Erdene Naidannyam / Trucco di Oyunsuvd Jambaldorj / Colorist Ankhtamir Tuvshinjargal / Sound Designer Evan Millard / Musiche di Odbayar Battogtokh / Montaggio Bayarsaikhan Batsukh / Scenografie Bolor-Erdene Naidannyam

Il film è prodotto da IFI Production. In associazione con The Implementing Agency of the Government of Mongolia Authority for family, child and youth development World Vision Mongolia, Asian Shadows.

I produttori: Uran Sainbileg (Produttore), Temuujin Galsuren (Line Producer), Isabelle Glachant (Creator Producer), Xavier Dumans (Produttore esecutivo).

ELENCO DELLE SALE DOVE GUARDARE IL FILM

Premi e riconoscimenti

32° FESCAAAL – Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – Milano
Premio del pubblico

Vancouver International Film Festival
Vanguard Competition
Premio del pubblico

MiWorld Young Film Festival Milano
Premio del pubblico per il Miglior Film
Premio Big Zebra – Giuria Docenti

Fribourg International Film Festival
Premio Miglior Attore – Tenuum-Erdene Garamkhand (Tuntuulei)

Asian Summer Film Festival 2023 Spain
Critics’ Award
Jury’s Special Mention

Insko Summer Film Festival 2023 Poland
Golden Fish for the Best Foreign Film Award

Intervista al regista

“L’ultima luna di settembre” è il tuo film d’esordio come regista. E tutti i primi film sono speciali per ragioni diverse. Cos’ha reso “L’ultima luna di settembre” così speciale da essere il tuo primo film? Perché lo hai scelto come film d’esordio?

Essendo nato e cresciuto in Mongolia, ho sempre ammirato la sua ricca storia, la cultura e lo stile di vita nomade, unico del mio paese, che sta diventando sempre più raro nel mondo. Come artista, ho osservato l’influenza e l’impatto di questo stile di vita sugli stati emotivi delle persone in età diverse, su come pensiamo, come reagiamo o interagiamo. L’ultima luna di settembre è l’esempio perfetto per me, per esprimere il cuore e la mentalità del popolo mongolo attraverso le sfide quotidiane della società moderna. Volevo che il mio film d’esordio presentasse al mondo il popolo mongolo in modo autentico, come individuo o come nazione. E sullo sfondo volevo il paesaggio esotico della Mongolia, affinché il pubblico di tutto il mondo vivesse una vera esperienza cinematografica.

L’ultima luna di settembre è tratto dal racconto breve “Tuntuulei” di T. Bum Erden. Come sei venuto a conoscenza di questa storia?

L’autore del racconto breve Tuntuulei T. Bum-Erdene ed io avevamo lavorato insieme a due film che avevo precedentemente prodotto. Quasi dieci anni fa, ho condiviso con lui l’idea di realizzare un film sulla relazione tra padre e figlio e mi ha suggerito di leggere il suo romanzo breve Tuntuulei. È così che mi sono innamorato per la prima volta della storia. La storia di Tuntuulei è rimasta nel mio cuore da allora.

Sei anche lo sceneggiatore del film. Come hai lavorato alla sceneggiatura? Hai collaborato con l’autore del libro, T. Bum-Erden?

Ho scritto la sceneggiatura da solo. Mi sento l’unico artigiano che può raccontare la storia traducendo esattamente la mia visione. Prima di L’ultima luna di settembre, ho lavorato a due sceneggiature: Under The Turquoise Sky e Faith. Quelle esperienze mi hanno aiutato molto nel processo di sceneggiatura di L’ultima luna di settembre.

Quanto è diverso il film dalla versione letteraria?

Non molto, ma il film racconta in modo più entusiasta ed edificante di come Tulgaa e Tuntuulei si accettino l’un l’altro come padre e figlio, anche se non lo sono. La fine del mio film è l’effettivo inizio del viaggio di Tulgaa e Tuntuulei verso il resto della loro vita. Il legame tra i due rimane molto forte.

Come presenteresti L’ultima luna di settembre al tuo pubblico?

Al giorno d’oggi, nella nostra cultura contemporanea, la nostra energia e il flusso di pensieri sono completamente occupati da cose e compiti inutili, e dobbiamo scegliere di trovare il tempo per le importanti domande interiori a cui è necessario rispondere. Attraverso L’ultima luna di settembre, lo spettatore può godersi la solitudine nell’esotica natura mongola con i nostri eroi che a loro volta stanno iniziando un viaggio alla ricerca di quelle risposte per superare le loro paure, alla ricerca di empatia e amore incondizionato attraverso modi inaspettati. Quindi v’invito a rompere con il caos e la frenesia della società e di godervi la poesia di una storia umana che ci conduce alle nostre radici.

Sei un attore diventato regista. Cosa ti ha spinto a realizzare il tuo film?

A essere onesti, non lo so. Onoro la mia professione di attore come una benedizione di Dio. Eppure, la narrazione è qualcosa nel mio sangue. Quando ero bambino, di solito giocavo da solo, parlavo da solo. Spesso m’inventavo delle storie e m’immaginavo di recitare all’interno della storia come uno dei personaggi. Mi è capitato incontrare qualche difficoltà nel recitare i dialoghi di alcune sceneggiature. Quindi ho deciso di scrivere io stesso dialoghi che funzionassero in situazioni precise e per quel personaggio specifico. E così ho girato il mio primo film. Posso solo dire che è una pura gioia per me iniziare il processo creativo del filmmaking, sia che si tratti di sviluppare l’idea o mettere in scena la sceneggiatura.

Perché hai scelto di interpretare uno dei ruoli principali del tuo film?

Quando indosso il mio “cappello da attore”, cerco di interpretare un personaggio che mi metta alla prova quando esprimo il suo stato d’animo emotivo. Il ruolo di Tulgaa è esattamente quello che stavo cercando. È tranquillo ma burrascoso e rumoroso e porta dentro di sé molti conflitti da superare. È un adulto che, come un bambino, vuole essere amato. È un personaggio complesso e ricco da interpretare. Ecco perché ho voluto interpretare questo ruolo.

Com’è stato il processo di selezione del cast?

Il casting è per la parte più divertente del processo di creazione, ma il casting di L’ultima luna di settembre si è rivelato un incubo. Perché è stato difficilissimo trovare il mio perfetto Tuntuulei. La mia priorità per il casting è l’autenticità. Ho iniziato il processo di casting dal ruolo di Tuntuulei, perché il resto del cast dipendeva da lui. Volevo trovare l’attore di Tuntuulei prima che la sceneggiatura fosse finita. Quando vedo i personaggi di persona, è molto più facile per me sviluppare la sceneggiatura. Quindi ho continuato a cercare Tuntuulei dall’inizio della sceneggiatura. Una volta trovato Tuntuulei, tutto il resto del casting è stato molto semplice.

Com’è stato lavorare con il giovane attore Tenuun Garamkhand, che interpreta Tuntuulei?

Tenuun ha recitato in un paio di produzioni locali e internazionali prima di lavorare con me. Penso che sia nato con un talento naturale per la recitazione. È così dotato. Quando gli ho presentato la storia per la prima volta, lui si è subito sentito parte del racconto. Sa esattamente che tipo di emozione sta provando il suo personaggio. Ha capito tutto perfettamente, cosa rara per un bambino agli inizi della carriera. Ero così entusiasta di lavorare con lui. Ha davanti a sé una brillante carriera di attore.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Dopo L’ultima luna di settembre, ho lavorato come autore e attore principale per la miniserie Victim, per una delle migliori piattaforme OTT in Mongolia. È stata accolta molto bene dal pubblico. Ora sto lavorando al mio secondo lavoro da regista, Mongol, un film drammatico epico. Attualmente è in produzione nell’estremo ovest della Mongolia. L’ultima luna di settembre è stata la mia lettera d’amore al patrimonio culturale mongolo. Mongol è dedicato alla nostra storia per ricordare alle persone, in particolare ai giovani, quali sono le nostre radici e la nostra identità come nazione e come individui. Perché la magia del cinema è quella di unire le persone.

Amarsaikhan Baljinnyam – Note biografiche

Baljinnyam è uno scrittore, attore, regista e produttore, che ha fatto la storia nel mondo cinematografico mongolo come il primo mongolo a salire sulla scena internazionale con il ruolo di Ariq Boke (fratello di Khubilai Khan) nella serie originale Netflix Marco Polo.

Ha recitato in più di venti film, che hanno ottenuto riconoscimenti eccezionali da parte della critica e del pubblico in tutto il mondo. Nel momento in cui il cinema mongolo si è staccato dalla propaganda, Baljinnyam ha dato il via a un nuovo linguaggio nell’industria cinematografica locale.

Faith, il primo film da lui scritto, si è aggiudicato 3 nomination ai Cinema Awards della Mongolia, tra cui Miglior film dell’anno ed è stato il film di maggior incasso.

La visione di Baljinnyam della scrittura e della recitazione è radicata nel film d’essai Under The Turquoise Sky (2021) di Kentaro, presentato in anteprima come film di apertura al 68° Festival internazionale del cinema di Mannheim-Heidelberg e vincitore del premio FIPRESCI, con Yagira Yuya (Nobody Knows del regista Hirokazu Kore-eda). Il film è tutt’ora proiettato nei cinema d’essai in Giappone.

“L’ultima luna di settembre” è il film d’esordio alla regia di Amarsaikhan Baljinnyam.

FILMOGRAFIA

Filmografia da regista
2022 – L’ultima luna di settembre (Harvest Moon)

Filmografia da attore
2022 – L’ultima luna di settembre (Harvest Moon)
2021 – Under The Turquoise Sky di Kentaro
2019 – The Mongolian Connection By Drew Thomas
2019 – Bumbardai (corto) di Luvsangaldan Erdenebalsuren, Erdenebayar Nambaral
2016 – Trapped Abroad 2 di Erdenebileg Ganbold
2014 – 2016 – Marco Polo (Serie originale Netflix) di John Fusco
2014 – Trapped Abroad di Janchivdorj Sengedorjs
2011 – Thief Of The Mind di Janchivdorj Sengedorjs

Filmografia da produttore
2019 – The Mongolian Connection di Drew Thomas
2014 – Trapped Abroad di Janchivdorj Sengedorjs
2011 – Thief Of The Mind di Janchivdorj Sengedorjs

Filmografia da sceneggiatore
2022 – L’ultima luna di settembre (Harvest Moon)
2021 – Under The Turquoise Sky di Kentaro (co-sceneggiatore)

L’ultima luna di settembre – Foto e poster

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