Mariano Rigillo: età, come sta dopo il malore sul palco, moglie e figli, carriera e vita privata
Mariano Rigillo, malore sul palcoscenico per lui. Ecco come sta oggi, tutto su di lui e la sua vita privata
Malore sul palco per Mariano Rigillo durante lo spettacolo su Papa Francesco, difficoltà respiratorie e corsa in ospedale.
È stato un momento di grande apprensione, vissuto in diretta da chi si trovava tra il pubblico del teatro di Treviso. Mariano Rigillo, uno degli attori più intensi e apprezzati del panorama teatrale italiano, ha avuto un malore proprio mentre era in scena, nel pieno di una delle sue interpretazioni più complesse e affascinanti: quella dedicata a Papa Francesco.
Un attimo prima stava recitando con la sua consueta intensità, l’attimo dopo ha cominciato ad avvertire un forte senso di spossatezza e difficoltà respiratoria, costringendo l’intera compagnia a interrompere la rappresentazione.
Mariano Rigillo, come sta oggi
Il pubblico, che aveva capito subito che qualcosa non andava, è rimasto in silenzio, col fiato sospeso. Poi la corsa in ospedale, tra preoccupazione e tensione, mentre le prime notizie si diffondevano rapidamente. Fortunatamente, però, la situazione si è rivelata meno grave di quanto inizialmente temuto. Dopo una TAC e una serie di analisi del sangue, i medici hanno escluso complicazioni serie. Nessun infarto, nessun danno neurologico. Solo un episodio di affaticamento respiratorio, probabilmente dovuto al carico emotivo e fisico dell’impegno teatrale.
Rigillo, infatti, è noto per la sua dedizione totale al mestiere. Classe 1939, ha attraversato più di mezzo secolo di teatro, cinema e televisione con una coerenza e una professionalità che gli sono valsi l’affetto del pubblico e il rispetto dei colleghi. Non ha mai cercato le luci della ribalta fuori scena, non ha mai rincorso la popolarità facile, ma ha costruito una carriera fatta di scelte coraggiose, ruoli intensi, parole che pesano. Il suo nome è legato in modo indissolubile a quello di Eduardo De Filippo, con cui ha lavorato a lungo, diventando uno degli interpreti più raffinati della tradizione teatrale napoletana.

Anche al cinema e in televisione ha lasciato il segno. Indimenticabili le sue interpretazioni in pellicole come Il Postino o nei ruoli storici di fiction come La Piovra, dove ha saputo portare sul piccolo schermo la sua straordinaria capacità di dare profondità psicologica ai personaggi. Ma è sul palcoscenico che Rigillo ha sempre dato il meglio di sé. E infatti, anche in questa nuova sfida – interpretare un personaggio vivo, reale, amato e allo stesso tempo discusso come Papa Francesco – l’attore si era buttato con tutta l’anima.
E proprio questa passione, forse, ha avuto un prezzo. Perché lo spettacolo è intenso, il monologo complesso, la tensione emotiva altissima. Rigillo aveva accusato già nei giorni precedenti un certo affaticamento, ma non aveva voluto rinunciare alla replica. Una scelta che parla molto del suo carattere, ma che oggi, col senno di poi, suona come un piccolo campanello d’allarme. Nonostante ciò, la sua risposta al malore è stata esemplare: calma, lucidità, e la voglia immediata di tornare sul palco. Appena ricevuti gli esiti negativi delle analisi, ha rassicurato tutti: sta bene e ha già in mente di riprendere le repliche, senza rinunciare a nulla.
Chi lo conosce sa che è fatto così. Un uomo che vive per il teatro, che non concepisce la scena come un semplice lavoro, ma come un’esigenza esistenziale. E allora è facile immaginare che il suo ritorno sarà, ancora una volta, un atto d’amore verso il pubblico. Perché Mariano Rigillo è, prima di tutto, un uomo di teatro. Uno che, nonostante i suoi 85 anni, non smette mai di cercare nuove parole, nuovi volti, nuove emozioni da raccontare. E anche questa volta, ne siamo certi, lo farà con la forza gentile e intensa che lo ha sempre contraddistinto.