Megalopolis: Coppola smentisce voci su produzione nel caos e budget fuori controllo

Francis Ford Coppola smentisce voci su caos “Megalopolis”, il regista afferma di essere nei tempi previsti e con un budget sotto controllo.

Megalopolis, l’ambizioso nuovo progetto del regista Francis Ford Coppola secondo alcune fonti navigherebbe in pessime acque, il sito The Hollywood Reporter riferisce che la produzione del film sarebbe nel completo caos. Secondo quanto riferito la situazione è stata descritta come un completo disastro e una “assoluta follia”.

Coppola dopo aver iniziato lo sviluppo del film nei primi anni ’80, non è riuscito in oltre trent’anni a rendere realtà questo suo sogno, fino a quando deciso di investire di tasca propria i 120 milioni di dollari necessari per realizzarlo. “Megalopolis” è attualmente a metà delle riprese e secondo quanto riportato da THR,  Coppola ha licenziato l’intero dipartimento degli effetti visivi prima delle festività natalizie e dopo questo increscioso episodio, anche la scenografa Beth Mickle e il supervisore e art director David Scott hanno abbandonato il set, lasciando Coppola senza l’intero reparto artistico, un disastro se si considera la centralità di scenografie ed effetti visivi nel film.

Dopo l’uscita di scena del reparto artistico, l’Art Directors Guild ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’Art Directors Guild supporta tutti i dipartimenti artistici per garantire personale e programmazione adeguati e sta attualmente esaminando la situazione con Megalopolis per determinare i prossimi passi. Non abbiamo ulteriori commenti a questo punto.”

Per quanto riguarda le voci su un budget fuori controllo, un dirigente di produzione afferma: “Non c’è una soluzione indolore a questo punto. [Coppola] spenderà molti più soldi di quanto pensava. Puoi immaginare quanto ha già investito. Sarebbe una pillola molto amara non finirlo.

In una recente intervista con Deadline, il regista ha fatto il punto sulla situazione: “Amo il mio cast, amo quello che ricevo ogni giorno, sono nei tempi previsti e nel budget, e questo è ciò che è importante per me”.

Coppola ha spiegato che l’eliminazione del reparto degli effetti visivi durante la produzione è qualcosa che aveva già pianificato per mantenersi nel budget: “Si trattava fondamentalmente di gestire i costi”. Il regista rivela che Bradley Rubin (The Mandalorian, Westworld) è stato assunto come scenografo del film e che ora si sta occupando del reparto artistico.

Coppola ha continuato chiarendo sulle voci di un set nel caos: “Non ho mai lavorato a un film in cui ero così felice con il cast. Sono così felice dell’aspetto visivo e che siamo nei tempi previsti. Queste notizie non dicono mai chi sono le fonti. A loro dico, ah, ah, aspettate e vedrete. Perché questo è un film bellissimo e soprattutto perché il cast è fantastico. Non mi è mai piaciuto così tanto lavorare con un cast così laborioso e così disposto a cercare il non convenzionale, a trovare soluzioni nascoste. È emozionante lavorare con questi attori e la fotografia è tutto ciò che potevo sperare. I giornalieri sono fantastici. Quindi, se siamo nei tempi, e io amo gli attori e il look è fantastico, non so di cosa stiano parlando.”.

Coppola ha scritto una sceneggiatura di 212 pagine che racconta la storia di un architetto che sogna una versione utopica di New York nel prossimo futuro e la sua battaglia con il sindaco conservatore, che ha altre idee sulla città. All’interno dell’epopea sono contenute una miriade di trame e personaggi. “Il destino di Roma perseguita un mondo moderno incapace di risolvere i propri problemi sociali in questa storia epica di ambizione politica”.

Coppola ha anche descritto il film come “una storia d’amore. Una donna è divisa tra la fedeltà a due uomini. Ma non solo due uomini. Ogni uomo rappresenta un principio filosofico. Uno è suo padre che l’ha cresciuta, che le ha insegnato il latino sulle sue ginocchia ed è devoto a una visione molto più classica della società, il tipo di visione di Marco Aurelio. L’altro, che è l’amante, è il nemico del padre ma è dedito a un molto più progressista ‘Facciamo un salto nel futuro, saltiamo sopra tutta questa spazzatura che ha contaminato l’umanità per 10.000 anni. Scopriamo ciò che siamo veramente, che siamo una specie illuminata, amichevole e gioiosa.’”

Basato sul capolavoro Metropolis di Fritz Lang, Francis Ford Coppola ha scritto la sceneggiatura di “Megalopolis” all’inizio degli anni ’80, ma il film è sempre passato in secondo piano rispetto agli altri suoi progetti. Quando era pronto per entrare in produzione nel 2001, gli attacchi dell’11 settembre hanno interrotto la produzione poiché il film è ambientato a New York e descrive in dettaglio i tentativi di un architetto di ricostruire una versione utopica della città a seguito di un mega-disastro. Nel 2019 Francis Ford Coppola ha confermato che erano in corso colloqui con Jude Law e Shia LaBeouf per i ruoli principali, ma con il protrarsi dello sviluppo entrambi hanno abbandonato. All’inizio del 2022, Zendaya, Cate Blanchett, Michelle Pfeiffer, James Caan e Jessica Lange sono stati annunciati come protagonisti nei ruoli principali, ma alla fine hanno abbandonato tutti. Prima che Adam Driver venisse scelto, Francis Ford Coppola era interessato a Christian Bale per il ruolo principale. Ora il cast confermato oltre a Driver, include Shia LaBeouf, Forest Whitaker, Nathalie Emmanuel, Jon Voight, Aubrey Plaza, Jason Schwartzman, Laurence Fishburne, Grace VanderWaal, Kathryn Hunter, James Remar, Talia Shire, Dustin Hoffman, Chloe Fineman, Isabelle Kusman, D.B. Sweeney e l’esordiente Bailey Ives.

Coppola prima dell’inizio della produzione aveva parlato del film in un’intervista con Deadline.

Cosa mi renderebbe davvero felice? Non sto vincendo molti Oscar perché ne ho già molti e forse più di quanto merito. E non è che io guadagni molti soldi, anche se penso che col tempo guadagnerò molti soldi perché tutto ciò che le persone continueranno a guardare e trovare nuove cose, produce soldi. Quindi da qualche parte, dopo che me ne sarò andato, tutto ciò che voglio è che parlino di [Megalopolis] e, la società in cui viviamo è l’unica a nostra disposizione? Come possiamo renderla migliore? Istruzione, salute mentale? Ciò che il film propone in realtà è che l’utopia non è un luogo. È come possiamo migliorare tutto? Ogni anno, escogito due, tre o quattro idee che lo rendano migliore. Sorriderei nella tomba se pensassi che sia successo qualcosa del genere, perché le persone parlano di cosa significano davvero i film se gli dai qualcosa. Se incoraggiassi le persone a discutere di matrimonio, istruzione, salute, giustizia, opportunità e libertà e tutte queste cose meravigliose che gli esseri umani hanno concepito. E fai la domanda, come possiamo rendere tutto ancora migliore? Sarebbe grandioso. Perché scommetto che renderebbero le cose migliori se avessero quella conversazione. Qual è la cosa peggiore che può capitarmi? Morirò e sarò al verde? Non sarò al verde. I miei figli hanno tutti successo. Avranno questo posto bellissimo…Hai visto Inglenook [azienda vinicola di famiglia]. Lo avranno. Sono fiducioso che se riesci a fare un film da cui le persone possono continuare a ottenere qualcosa per 10, 20 o più anni, non perderai soldi. Guardo i miei film. Sono tutti guardati 50 anni dopo. I ragazzi della 56ª strada, Dracula, si guardano ancora. I miei film, più sono strani, più a lungo sembrano durare. Non so nemmeno perché.

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