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Nomad – In cammino con Bruce Chatwin: trailer italiano del documentario di Werner Herzog

Dal 19 al 21 ottobre arriva nei cinema con Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema il documentario Nomad – In cammino con Bruce Chatwin di Werner Herzog.

Dopo le tappe alla alla 14/ma Festa del Cinema di Roma e al 68/mo Trento Film Festival, il 19, 20 e 21 ottobre arriva nelle sale italiane con Feltrinelli Real Cinema e Wanted Cinema il documentario Nomad – In cammino con Bruce Chatwin diretto dal maestro del cinema tedesco Werner Herzog, dedicato all’amico e grande scrittore e viaggiatore Bruce Chatwin.

“Nomad: In cammino con Bruce Chatwin” è un omaggio che Herzog fa a uno dei più grandi scrittori del Novecento, colui che è stato in grado di reinventare la letteratura di viaggio, scomparso prematuramente all’apice della sua carriera. In questo film è lo stesso Herzog a mettersi in cammino zaino in spalla sulle orme dell’amico Bruce nei luoghi raccontati nei suoi romanzi ed è sempre del regista tedesco l’inconfondibile e soave tono della voce narrante.

La trama ufficiale: Quando il leggendario scrittore e avventuriero Bruce Chatwin stava morendo di AIDS, ha chiamato il suo amico e collaboratore Werner Herzog chiedendogli di poter vedere il suo ultimo lavoro su un membro di una tribù del Sahara. In cambio, come regalo d’addio, Chatwin ha dato ad Herzog lo zaino che lo aveva accompagnato nei suoi viaggi intorno al mondo. Trent’anni dopo, portando con sé quello zaino, Herzog inizia il suo personale viaggio, ispirato dalla comune passione per la vita nomade. Lungo la strada, Herzog scopre storie di tribù perdute, girovaghi e sognatori. Viaggia per il Sud America, dove Chatwin ha scritto In Patagonia, il libro che lo ha decretato caso letterario, con le sue enigmatiche storie di dinosauri, miti e viaggi ai confini del mondo. In Australia, dove Herzog e Chatwin si sono incontrati per la prima volta, il regista tedesco esplora il sacro potere delle tradizioni aborigene che hanno ispirato il famoso libro dello scrittore britannico, Le vie dei canti. E nel Regno Unito, grazie ai bellissimi paesaggi del confine gallese, Herzog scopre l’unico posto che Chatwin definiva “casa”. Raccontato con l’inimitabile stile di Herzog, pieno di personaggi e incontri memorabili, il film esplora la visione creativa e personale che il regista ha condiviso con Chatwin: una passione per il potere della narrazione e il desiderio di approfondire l’esperienza umana tra le comunità ai margini. Ritratto di uno degli scrittori più carismatici del XX secolo, il film offre anche una visione personale rivelatrice dell’immaginazione e delle ossessioni di uno dei registi più visionari del mondo. Legati da una profonda amicizia, i due artisti negli anni si sono influenzati a vicenda: i primi film di Herzog hanno avuto una rilevante importanza per la scrittura di Chatwin, mentre il regista tedesco ha adattato “Cobra Verde” proprio da un romanzo dell’amico. Quando il leggendario scrittore e avventuriero Chatwin stava morendo di AIDS, ha chiamato l’amico Werner chiedendogli di vedere il suo ultimo lavoro su un membro di una tribù del Sahara. In cambio, come regalo d’addio, Chatwin ha donato al regista lo zaino che lo aveva accompagnato nei suoi viaggi intorno al mondo. Trent’anni dopo, portando con sé quello stesso zaino, Herzog inizia il suo personale viaggio, ispirato dalla comune passione per la vita nomade e il desiderio di conoscenza.

[Per visionare il trailer clicca sull’immagine in alto]

Bruce Chatwin era uno scrittore unico – ha spiegato Herzog – Ha trasformato racconti mitici in viaggi della mente. Avevamo degli spiriti affini, lui come scrittore, io come regista. Volevo realizzare un film che non fosse una biografia tradizionale, ma con una serie di incontri ispirati dai viaggi e dalle idee di Bruce. Personaggi stravaganti e selvaggi, bizzarri sognatori e grandi idee sulla natura dell’esistenza umana erano i temi da cui Chatwin era ossessionato e di questi ho cercato di raccontare.

Bruce Charles Chatwin è nato a Sheffiled il 13 maggio 1940. Lavorando prima in una prestigiosa casa d’asta londinese cominciò presto a interessarsi di archeologia e si iscrisse all’Università di Edimburgo. Iniziò a viaggiare molto per l’Africa e venne a contatto con le tribù nomadi rimanendone fortemente affascinato. Conobbe e intervistò diverse personalità come Adré Malraux, Nadežda Mandel’štam e Eileen Gray. Chatwin viaggiò per il Sud America e passò sei mesi in Patagonia, questo viaggio ispirò il romanzo che lo rese subito celebre, In Patagonia, pubblicato nel 1977. Tra gli altri romanzi ricordiamo Il viceré di Ouidah (1980) che ispirò Werner Herzog per il suo film Cobra verde, Le vie dei canti (1987) e Utz (1988). Eccentrico, raffinato e irrequieto, Bruce Chatwin è considerato uno dei più innovativi scrittori del ‘900 per quanto riguarda la letteratura di viaggio, la sua fame di conoscenza lo spinse ad avvicinarsi sempre a chi viveva ai confini del mondo. Chatwin ha fatto dell’irrequietezza la sua linfa per dedicarsi interamente alla letteratura. Morì nel 1989 per conseguenze legate all’AIDS.

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