Porco Rosso, Miyazaki torna al cinema per il 25 Aprile: evento simbolico che unisce storia e settima arte
Porco Rosso di Miyazaki torna in sala per la Festa della Liberazione. Il capolavoro di animazione, oltre al suo iconico messaggio contro la dittatura fascista, mette in luce aspetti tecnici molto particolari che lo hanno reso intramontabile.
La Festa della Liberazione ha consegnato alla storia anche numerose opere cinematografiche sul tema. La settima arte, come soleva ripetere Truffaut, è una notizia che non finisce mai. Il cinema si rinnova e i momenti più importanti nella storia si rivivono e vengono ricordati anche grazie a grandi opere. Quando si parla di Liberazione dal nazifascismo è impossibile prescindere, fra le altre cose, dal citare l’opera di Hayao Miyazaki “Porco Rosso”.
All’interno del capolavoro di animazione, prevale soprattutto una frase che il protagonista afferma ripudiando il regime fascista: “Meglio essere un maiale che un fascista”. L’affermazione va spiegata per capire anche il motivo per cui l’opera di animazione è diventata quasi una tradizione – non solo in Italia – nel giorno del 25 Aprile. Porco Rosso racconta la storia di un ex pilota che, dopo aver affrontato la prima guerra mondiale, vive come cacciatore di taglie.
Porco Rosso al cinema per il 25 Aprile
La particolarità del personaggio principale non è soltanto la sua professione, ma anche la trasformazione che ha subìto. Quasi in maniera Kafkiana, diventa un maiale antropomorfo per rappresentare la propria condizione esistenziale e morale. Imbrigliato in una società di cui non riconosce più i valori.

Quindi la sua frase maggiormente rappresentativa è atta a difendere la libertà individuale in un contesto storico e sociale contraddistinto da forti tensioni politiche e conflitti. L’opera ha una storia molto particolare: nasce dal manga intitolato Hikotei Jidai, doveva essere considerato un progetto breve ma poi lo Studio Ghibli lo ha sviluppato in un lungometraggio completo con una trama articolata e particolarmente complessa.
Miyazaki e l’animazione d’autore
Il prodotto cinematografico vide la luce per la prima volta nel lontano 1992, il periodo storico risalente alla Guerra dei Balcani contribuisce inevitabilmente a rafforzare il messaggio di riferimento. Questo ha reso l’intera opera un caposaldo in opposizione alla guerra, ma anche in avversione di ogni forma di dittatura e prevaricazione sociale, culturale e politica.

Altri dettagli poi rendono l’opera così apprezzata, in primis il riferimento a marchi reali e a dinamiche realmente in vigore nel mondo dell’aviazione. C’è, in seconda battuta, la mano di Miyazaki che si appresta a collaborare con i Fratelli Pagot. La serie Il Fiuto di Sherlock Holmes è la testimonianza di un’ispirazione che non si è conclusa con quest’opera iconica, ma ha continuato a indagare e ampliarsi anche grazie al mondo della serialità.
In quali cinema rivedere il film
Porco Rosso, tuttavia, negli anni è diventato un evento condiviso e tributato anche all’interno delle piattaforme social e account correlati. Dunque Lucky Red ha deciso, in accordo con Studio Ghibli, di riportare l’opera in sala per la Festa della Liberazione. Il lungometraggio sarà visibile in località selezionate in base ai cinema che hanno dato la disponibilità per la proiezione.
Porco Rosso sarà proiettato in orari diversi al Metropolitan di Napoli; al Giulio Cesare, all’Euricine e al Quattro Fontane di Roma; al Fiorella di Firenze, al Garibaldi di Prato e al Nazionale di Torino. Un vero e proprio omaggio ulteriore all’opera che ha fatto diventare la Festa del 25 Aprile anche un’occasione per tornare al cinema e ricordare l’importanza e i valori della Resistenza.