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Prizefighter: trailer e anticipazioni del biopic sulla boxe con Russell Crowe

Tutto quello che c’è da sapere su”Prizefighter”, un dramma storico / biografico sulla boxe con Russell Crowe in uscita su Amazon Prime video

Il 22 luglio debutta nel Regno Unito su Amazon Prime Video Prizefighter, un dramma storico sulla boxe che racconta la vera storia di Jem Belcher (Matt Hookings), allevato da suo nonno (Russell Crowe), un ex pugile caduto in disgrazia che lo porterà diventare campione d’Inghilterra. Il film è diretto da Daniel Graham e scritto dallo stesso Hookings.

Trama e cast

La trama ufficiale: Jem Belcher (Matt Hookings) è nato in povertà e cresciuto da suo nonno (Russell Crowe), un ex pugile ora alle prese con la dipendenza. Nel disperato tentativo di guadagnarsi da vivere e onorare l’eredità di suo nonno, cerca mentore da un famoso allenatore (Ray Winstone), che coltiva il suo talento naturale e lo allena a diventare il più grande combattente del mondo. Jem è campione d’Inghilterra e primo del mondo prima che un incidente lo lasci parzialmente cieco, provocando una caduta distruttiva. Jem deve mettersi alla prova ancora una volta e combattere l’ultimo campione di boxe in una brutale gara per rivendicare il suo titolo una volta per tutte.

Il cast di “Prizefighter” include anche Ray Winstone, Bill Warr, Marton Csokas, Jodhi May, Julian Glover, Steven Berkoff, Glen Fox, Ricky Chaplin, Lucy Martin, Stanley Morgan, Olivia Chenery, Michael McKell, Joe , Noeleen Comiskey, Spike Howells, Steve Dent, Mark Epstein, James Mackie, Habda Malacón, Julius Francis, Martin Coe, Billy Clements, Tim Cullingworth-Hudson, Gergo Danka, Simon Nehan, Alywn Belcher.

Prizefighter – trailer e video

Curiosità

  • “Prizefighter” è diretto dal regista australiano Daniel Graham al suo terzo lungometraggio dopo il dramma Opus Zero (2017) con Willem Dafoe e la commedia The Obscure Life of the Grand Duke of Corsica (2021) con Timothy Spall e Peter Stormare.
  • La sceneggiatura di “Prizefighter” e dell’attore Matt Hookings che nel film interpreta il co-protagonista Jem Belcher e che ha già recitato per il regista David Graham in “The Obscure Life of the Grand Duke of Corsica”. Hookings è anche produttore di “Prizefighter” con la sua società di produzione Camelot Films.
  • Il film è basato sul corto The Birth of Boxing (2017) diretto da Kyle Bashford e Liam Bashford e scritto e interpretato dall’attore Matt nei panni del pugile Jem Belcher. Il corto segue un giorno nella vita di un pugile attraverso il suo primo combattimento disputato nel 1798.
  • Nel film si pratica il pugilato a mani nude, è lo sport della boxe senza l’uso di guantoni da boxe o altre imbottiture sulle mani dei partecipanti.
  • Russell Crowe ha già interpretato un pugile, l’irlandese James J. Braddock, in Cinderella Man – Una ragione per lottare (2005) di Ron Howard.
  • Belcher è un personaggio di “Rodney Stone”, un romanzo di pugilato e mistery gotico di Sir Arthur Conan Doyle.
  • Charles Dickens si riferisce al fazzoletto da collo Belcher in “La bottega dell’antiquario” (1841): il personaggio che Richard Swiveller cita nel capitolo 34: “Che cosa sarò? Sarò un detenuto con un cappello di feltro e un abito grigio, che trotterella per un cantiere navale con il mio numero ben ricamato sulla divisa e l’ordine della giarrettiera sulla gamba, trattenuto dallo sfregamento della caviglia da un fazzoletto attorcigliato di Belcher?”
  • Nel romanzo marinaro di Patrick O’Brian “Rotta a oriente”, il capitano Jack Aubrey comanda una fregata chiamata Diane, che ha un cannone chiamato Belcher. Il riferimento al pugile è chiaro, perché anche altri cannoni prendono il nome da famosi pugili (Tom Cribb, Game Chicken).
  • La boxe professionistica è stata bandita a Cuba dal 1961 all’aprile 2022. Così è stato anche in Svezia tra il 1970 e il 2007 e in Norvegia tra il 1981 e il 2014.

La storia vera

James Belcher, noto anche come Jem Belcher (15 aprile 1781 – 30 luglio 1811), è stato un pugilea mani nude inglese e campione d’Inghilterra dal 1800 al 1805. Belcher nacque a casa di suo padre nel cimitero di St. James, Bristol, il 15 aprile 1781. Suo nonno materno era Jack Slack (morto nel 1778), un noto combattente, che aveva sconfitto Jack Broughton nell’aprile 1750. Diventato un macellaio “Jem” Belcher in gioventù divenne famoso per le sue imprese pugilistiche e di altro tipo alla fiera di Lansdown. Belcher era un combattente naturale, descritto come “elegante” nello stile, le cui abilità erano meno dovute alla sua preparazione che alle sue stesse capacità. Era considerato di buon umore, finemente proporzionato e di bell’aspetto. Venne a Londra nel 1798 e combatté con Bill Warr, un pugile veterano, di Covent Garden, il quale concluse che Belcher era “all’altezza di qualsiasi uomo del regno”. Il 12 aprile 1799, dopo un combattimento di trentatré minuti, batté Tom Jones di Paddington a Wormwood Scrubbs nel campionato dei pesi medi d’Inghilterra. Successivamente pareggiò con il campione Jack Bartholomew in un incontro di 51 round nel 1799, ma l’anno successivo, il 18 maggio 1800, un 19enne Belcher, dopo diciassette round, eliminò il 37enne Bartholomew vincendo la rivincita e diventando campione in carica. Il 22 dicembre 1800, vicino alla forca di Abershaw a Wimbledon Common, sconfisse Andrew Gamble, il campione irlandese. Quattro giorni prima dell’incontro, Belcher raccontò di essere stato attaccato da quattro teppisti a Chelsea e di essere stato provocato e coinvolto in una rissa. C’erano forti sospetti che qualcuno avesse mandato quegli uomini in modo che Belcher non sarebbe stato in grado di combattere il match, ma poiché non poteva fornire prove il match venne disputato con Belcher che sconfisse Gamble in modo scioccante in soli cinque round, Gamble rimase completamente confuso dalla rapidità del suo avversario. Nel luglio del 1803 Belcher perse un occhio a causa di un incidente mentre giocava con a rackets (sport simile alla Squash). Rilevò il pub “Jolly Brewers” in Wardour Street, ma la sua natura “naturalmente allegra e conviviale” e il crescente consumo di alcol lo portarono ad un calo della sua forma fisica. Nel 1805 Belcher fu spinto a tornare sul ring contro un suo ex protetto, Hen Pearce, il “pollo selvatico di Bristol”, ma vista l’età e gli evidenti limiti fisici venne sconfitto in 18 round. Belcher è stato considerato “uno dei combattenti più selvaggi” mai salito nel ring, con un apprezzamento speciale per la sua velocità: “Sentivi i suoi colpi, ma non avevi il tempo di vederli”. Le sue buone qualità erano ben note, nella vita privata “di buon umore, modesto e senza pretese”, sebbene dopo il suo ultimo combattimento soffrisse depressione, essendo stato abbandonato dalla maggior parte dei suoi vecchi mecenati: Thomas Pitt, 2° barone di Camelford, tuttavia, alla sua morte, avvenuta il 10 marzo 1804, lasciò a Belcher il suo famoso bulldog Trusty. Belcher morì il 30 luglio 1811 al Coach and Horses, Frith Street, Soho, che lasciò alla sua vedova, e fu sepolto a Marylebone. In conseguenza delle sue varie battaglie, affermava il Gentleman’s Magazine, aiutato dalla grande irregolarità della vita, si era ridotto in una situazione pietosa negli ultimi diciotto mesi, ed era venuto a subire fortemente gli effetti del suo stile di vita sempre più irregolare e smodato.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore britannico Paul Saunderson (Morto tra una settimana… O ti ridiamo i soldi, The Marker, Tre identici sconosciuti, Starfish). Saunderson e il regista David Graham sono alla loro seconda collaborazione dopo “The Obscure Life of the Grand Duke of Corsica”.
  • Paul Sanderson ha musicato anche il corto “The Birth of Boxing” su cui è basato “Prizefighter”.

Foto e poster