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Stasera in tv: “Qui rido io” con Toni Servillo su Rai 1

Rai 1 stasera propone “Qui rido io”, film biografico del 2021 di Mario Martone con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell’Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta, Roberto De Francesco.

21 Maggio 2023 09:19

Qui rido io, su Rai 1 il film di Mario Martone, regista di Noi credevamo, Il giovane favoloso e Il sindaco del rione Sanità, che racconta la vita del grande attore comico e commediografo della Napoli dei primi del ‘900 Eduardo Scarpetta interpretato da Toni Servillo.

Qui rido io – Cast e personaggi

Toni Servillo: Eduardo Scarpetta
Maria Nazionale: Rosa De Filippo
Cristiana Dell’Anna: Luisa De Filippo
Antonia Truppo: Adelina De Renzis
Eduardo Scarpetta: Vincenzo Scarpetta
Roberto De Francesco: Salvatore Di Giacomo
Lino Musella: Benedetto Croce
Paolo Pierobon: Gabriele D’Annunzio
Giovanni Mauriello: Mirone
Chiara Baffi: “Nennella” De Filippo
Roberto Caccioppoli: “Mimì” Scarpetta
Lucrezia Guidone: Irma Gramatica
Elena Ghiaurov: Lyda Borelli
Gigio Morra: presidente del tribunale
Gianfelice Imparato: Gennaro Pantalena
Iaia Forte: Rosa Gagliardi
Greta Esposito: Maria Scarpetta
Alessandro Manna: Eduardo De Filippo
Marzia Onorato: Titina De Filippo
Salvatore Battista: Peppino De Filippo
Aldo Minei: Eduardello De Filippo
Paolo Aguzzi: Ernesto Murolo
Tommaso Bianco: zio Pasqualino
Benedetto Casillo: Luca
Marika Costabile: Consiglia
Francesco Di Leva: fotografo
Ivan Castiglione: Giornalista
Giovanni Ludeno: Ferdinando Russo
Ciro Pauciullo: Giovane intellettuale
Biagio Musella: Giovane intellettuale
Giuseppe Brunetti: Libero Bovio
Nello Mascia: giudice istruttore

Qui rido io – Trama e trailer

Agli inizi del ‘900, nella Napoli della Belle Époque, splendono i teatri e il cinematografo. Il grande attore comico Eduardo Scarpetta è il re del botteghino. Il successo lo ha reso un uomo ricchissimo: di umili origini si è affermato grazie alle sue commedie e alla maschera di Felice Sciosciammocca che nel cuore del pubblico napoletano ha soppiantato Pulcinella. Il teatro è la sua vita e attorno al teatro gravita anche tutto il suo complesso nucleo familiare, composto da mogli, compagne, amanti, figli legittimi e illegittimi tra cui Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Al culmine del successo Scarpetta si concede quello che si rivelerà un pericoloso azzardo. Decide di realizzare la parodia de La figlia di Iorio, tragedia del più grande poeta italiano del tempo, Gabriele D’Annunzio. La sera del debutto in teatro si scatena un putiferio: la commedia viene interrotta tra urla, fischi e improperi sollevati dai poeti e drammaturghi della nuova generazione che gridano allo scandalo e Scarpetta finisce con l’essere denunciato per plagio dallo stesso D’Annunzio. Inizia, così, la prima storica causa sul diritto d’autore in Italia. Gli anni del processo saranno logoranti per lui e per tutta la famiglia tanto che il delicato equilibrio che la teneva insieme pare sul punto di dissolversi. Tutto nella vita di Scarpetta sembra andare in frantumi, ma con un numero da grande attore saprà sfidare il destino che lo voleva perduto e vincerà la sua ultima partita.

Curiosità sul film

  • Il film è stato premiato alla Mostra internazionale d’arte cinematografica con il Premio Pasinetti al miglior attore per Toni Servillo.
  • Il film ha vinto 4 Ciak d’oro (Miglior film, Migliore scenografia, Migliori costumi e Migliore fotografia); 2 David di Donatello (Miglior attore non protagonista per Eduardo Scarpetta e Miglior costumista); 2 Nastri d’argento al Miglior regista a Mario Martone e Miglior sceneggiatura a Mario Martone e Ippolita de Majo anche per Nostalgia.
  • Eduardo Scarpetta (Napoli, 13 marzo 1853 – Napoli, 29 novembre 1925) fu il più importante attore e autore del teatro napoletano tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, capostipite della dinastia teatrale degli Scarpetta-De Filippo. Creò il teatro dialettale moderno, ancora oggi in uso, e si specializzò nell’adattare la lingua napoletana in moltissime pochade francesi; alcune delle sue commedie più celebri (tra cui ad esempio Miseria e nobiltà) furono però creazioni originali del suo repertorio. Vanta una carriera lunghissima di commediografo (dal 1875), interrotta bruscamente da una celebre causa intentatagli da Gabriele D’Annunzio nel 1904.
  • Scarpetta fu anche attore cinematografico agli albori della “settima arte”. Egli girò alcuni film per una casa di produzione milanese, la “Musical Film” di Renzo Sonzogno, tratti dalle sue commedie: Miseria e nobiltà (1914, diretto da Enrico Guazzoni), La nutrice (1914, diretto da Alessandro Boutet), Un antico caffè napoletano (1914), Tre pecore viziose (1915) e Lo scaldaletto (1915) diretti da Gino Rossetti. Di questi film ci rimangono solo alcune foto di scena di Scarpetta e di altri interpreti.
  • Scarpetta ebbe nove figli (non tutti da lui riconosciuti): oltre a Vincenzo, Domenico, Maria Scarpetta, vi sono i celebri Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, Eduardo (De Filippo) in arte Passarelli e suo fratello Pasquale De Filippo.

Note di regia

Per tutta la vita il grande Eduardo De Filippo non volle mai parlare di Scarpetta come padre ma solo come autore teatrale. Quando suo fratello Peppino lo ritrasse spietatamente in un libro autobiografico, Eduardo gli levò il saluto per sempre. Venne intervistato poco tempo prima di morire da un amico scrittore: “Ormai siamo vecchi, è il momento di poterne parlare, Scarpetta era un padre severo o un padre cattivo?” la risposta fu ancora sempre e solo questa: “Era un grande attore”. “Qui rido io” è l’immaginario romanzo di Eduardo Scarpetta e della sua tribù. [Mario Martone]

Mario Martone – Note biografiche

Mario Martone, regista in teatro, cinema e opera, ha creato negli anni 80 il gruppo Falso Movimento e poi, con Toni Servillo, la compagnia Teatri Uniti, con cui ha realizzato i suoi primi film da indipendente. Successivamente è stato direttore dei teatri di Roma e di Torino. Ha realizzato due film ambientati nell’Ottocento che hanno attratto milioni di spettatori, messo in scena opere liriche nei maggiori teatri del mondo e continuato a incrociare i linguaggi e sperimentare senza sosta. Ha creato nel 1999 il Teatro India a Roma. Nel 2018 il museo Madre di Napoli gli ha dedicato una grande mostra personale. In piena pandemia ha realizzato un Barbiere di Siviglia e una Traviata sotto forma di film per la televisione. La messa in scena del Filo di mezzogiorno di Goliarda Sapienza lo ha riportato recentemente davanti a un pubblico dal vivo.

{ F I L M O G R A F I A }
2021 | Qui rido io
2019 | Il Sindaco del rione Sanità
2018 | Capri-Revolution
2014 | Il giovane favoloso
2010 | Noi credevamo
2004 | L’odore del sangue
1998 | Teatro di guerra
1997 | La salita (episodio de I Vesuviani)
1995 | L’amore molesto
1992 | Morte di un matematico napoletano

Film tratti dalle opere teatrali di Scarpetta

Tutto per mio fratello! (1911), tratto dalla commedia Vi’ che m’ha fatto frateme (1881)
Miseria e nobiltà, regia di Enrico Guazzoni (1914), tratto dalla commedia omonima (1888)
La nutrice, regia di Alessandro Boutet (1914), tratto dalla commedia La nutriccia (1882)
Un antico caffè napoletano, regia di Gino Rossetti (1914), tratto dalla commedia Il non plus ultra della disperazione (1880)
Tre pecore viziose, regia di Gino Rossetti (1915), tratto dalla commedia omonima (1881)
Lo scaldaletto, regia di Gino Rossetti (1915), tratto dalla commedia Lo scarfalietto (1881)
Miseria e nobiltà, regia di Corrado D’Errico (1940), tratto dalla commedia omonima (1888)
Ti conosco, mascherina!, regia di Eduardo De Filippo (1943), tratto dalla commedia Il romanzo di un farmacista povero (1882)
Sette ore di guai, regia di Vittorio Metz e Marcello Marchesi (1951), tratto dalla commedia ‘Na criatura sperduta (1899)
Agenzia matrimoniale, regia di Giorgio Pàstina (1952), tratto dalla commedia ‘N agenzia ‘e matrimonie (1885)
Un turco napoletano, regia di Mario Mattoli (1953), tratto dalla commedia ‘Nu turco napulitano (1888)
Miseria e nobiltà, regia di Mario Mattoli (1954), tratto dalla commedia omonima (1888)
Il medico dei pazzi, regia di Mario Mattoli (1954), tratto dalla commedia ‘O Miedeco d’e pazze (1908)

Qui rido io – La colonna sonora

{ M U S I C H E }
Selezione musicale a cura di Mario Martone (un viaggio sentimentale)
INDIFFERENTEMENTE
(U. Martucci / S. Mazzocco)
eseguita da Sergio Bruni
SCETATE
(M.P. Costa / F.Russo)
eseguita da Sergio Bruni
COMME FACETTE MAMMETA
(G. Capaldo, S. Gambardella)
eseguita da Sergio Bruni
BARCAROLA SUL LAGO OP.116
(Carlo Walter Graziani)
Pubblico Dominio
‘E SPINGULE FRANGESE
(S. Di Giacomo, E. De Leva)
eseguita da Sergio Bruni
LA FIGLIA DI IORIO
(D’Annunzio / Pizzetti)
Atto II “Che stie mutolo il patrono”
TARANTELLA
(M. D’Arienzo / L. Ricci)
eseguita da Nicola Attolico mandolino,
Domenica Attolico pianoforte dell’Orchestra
Giovanile La Bottega dell’Armonia – Bari
LU CARDILLO
(P. Labriola, E. Preite)
eseguita da Sergio Bruni
CHI VO’ BENE A MARONN ‘E L’ARC
Tradizionale
eseguita da Viviana & Serena Ebbanesis
‘A PACCHIANELLA ‘E UTTAIANO
(Capurro, Giannelli)
eseguita da Giulietta Sacco
CANZONE APPASSIUNATA
(E.A. Mario)
eseguita da Sergio Bruni
FORTUNELLA
(S. Gambardella / P. Cinquegrana)
Pubblico dominio
eseguita da Antonio Siano, Andrea Espasiano,
Nunzio Ricci, Antonio Colica
ERA DE MAGGIO
(S. Di Giacomo, M. C. Costa)
Pubblico dominio
eseguita da Antonio Siano, Andrea Espasiano,
Nunzio Ricci, Antonio Colica
DDUJE PARAVISE
(Parente / E. A. Mario)
Edizioni Leonardi
eseguita da Antonio Siano, Andrea Espasiano,
Nunzio Ricci, Antonio Colica
PUSILLECO ADDIRUSO
(S. Gambardella / E. Murolo)
Pubblico dominio
eseguita da Antonio Siano, Andrea Espasiano,
Nunzio Ricci, Antonio Colica
VOCE ‘E NOTTE
(De Curtis / Nicolardi)
eseguita da Roberto Murolo
LA GEISHA
(E. Scarpetta)
Pubblico dominio
eseguita da Gianfelice Imparato e Rosetta Cucchi
CARMELA
(S. Bruni / S. Palomba)
eseguita da Sergio Bruni
BAMMENELLA
(Raffaele Viviani)
eseguita da Angela Luce
A’ RISA
(B. Cantalamessa)
Pubblico dominio
eseguita da Berardo Cantalamessa
Arrangiamento e direzione
dei brani eseguiti sul set
Antonio Siano