Robert Redford, tutti i premi di una carriera leggendaria | Oscar, Globes, Leone d’Oro e David
Dall’Oscar per Gente comune al Leone d’oro alla carriera, passando per il prestigioso Cecil B. DeMille e la Presidential Medal of Freedom, tantissimi i riconoscimenti che hanno consacrato Robert Redford come icona del cinema e della cultura americana.
La notizia della scomparsa di Robert Redford, diffusa in mattinata dopo che l’attore è stato rinvenuto morto nel sonno, ha destato profondo cordoglio non solo nel mondo del cinema.
L’attore, regista e produttore era una vera istituzione anche dal punto di vista culturale e civile, a cominciare dalla creazione di quel Sundance Festival che per lui era qualcosa di più di una semplice attività parallela a quella destinata al grande pubblici.
Robert Redford, un Oscar per Gente Comune
Robert Redford entra nell’albo d’oro degli Academy Awards nel 1981 con l’Oscar alla Miglior regia per Ordinary People (Gente comune), suo folgorante esordio dietro la macchina da presa. Nello stesso anno il film conquista anche la statuetta per il miglior film e Redford conquista così un altro riconoscimento in quanto produttore della pellicola sulla quale aveva investito personalmente molto denaro.
In precedenza era già stato candidato come miglior attore per The Sting (La stangata, 1974), un grandissimo successo commerciale. Sfiorerà l’Oscar anche con Quiz Show, venti anni più tardi (1995) sia come regista che come interprete, battuto dal capolavoro di Zemeckis e Tom Hancks Forrest Gump.
Tutto sommato pochi riconoscimenti rispetto al suo immenso contributo se si pensa a film come Il Grande Gatsby, Come Eravamo, La Mia Africa, I Tre Giorni del Condor e soprattutto Tutti gli Uomini del Presidente. L’Academy tuttavia gli attribuirà l’Honorary Award, il premio alla carriera, nel 2002, un riconoscimento meritatissimo che sintetizza nella motivazione che è tutto ciò che Redford rappresentava: attore, regista, produttore e mecenate con la creazione del Sundance Institute per il sostegno del cinema indipendente.
Golden Globes e critici: dall’esordio a All Is Lost
Il suo rapporto con i Golden Globes è di lungo corso: vince giovanissimo come Most Promising Newcomer per Lo Strano Mondo di Daisy Clover (1966) e, da regista, conquista il Globo d’oro ancora per per Gente Comune (1981).
Nel 1994 arriva il Cecil B. DeMille Award alla carriera. Torna poi in corsa come attore con All Is Lost (2013), performance estrema e quasi muta che gli vale candidature ai Globes e ai principali premi dei critici: per questa pellicola spicca il New York Film Critics Circle Award come miglior attore.
I riconoscimenti dell’industria: DGA, SAG e altri
L’esordio dietro la macchina da presa è applaudito anche dalle maestranze: nel 1981 Redford ha ricevuto il Directors Guild of America Award sempre per Gente Comune. Nel 1996 lo Screen Actors Guild gli assegna il Life Achievement Award, che ne celebra l’impatto simultaneo come interprete, regista e produttore.
Nella lunga lista compaiono inoltre candidature ai BAFTA e ai Critics’ Choice, insieme a tributi speciali da parte di festival e istituzioni cinematografiche statunitensi. L’Italia gli attribuisce il David di Donatello per La Stangata, miglior attore straniero, ex aequo con Al Pacino per Scarface.

Robert Redford, il Leone d’oro alla carriera
Il legame con i festival internazionali culmina nel Leone d’oro alla carriera della Mostra di Venezia del 2017, condiviso in quell’edizione con Jane Fonda. Un riconoscimento che abbraccia sia il Redford attore che il Redford regista e mentore del cinema indipendente.
Onorificenze civili: dalla Casa Bianca al Kennedy Center
Il cinema, per Redford, è sempre stato inseparabile dall’impegno civile e ambientale. Nel 2005 riceve il Kennedy Center Honors, massimo tributo culturale statunitense. Nel 2016 il presidente Barack Obama gli conferisce la Presidential Medal of Freedom, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti, per “il contributo duraturo all’arte, alla cultura e all’ambiente”.
Il Sundance e l’eredità di Robert Redford
A margine dei trofei, l’opera forse più duratura di Redford resta il Sundance Institute creato nel 1981 nella sua tenuta dello Utah con fondi personali insieme all’amico Sidney Pollack. Il Festival negli anni ha sostenuto e premiato decine di attori e registi indipendenti portando alla fama autentiche superstar come Quentin Tarantino, Darren Aronofsky e Christopher Nolan.