Ruggero Deodato: 10 film e curiosità per ricordare il regista di “Cannibal Holocaust” scomparso a 83 anni

Blogo ricorda il regista Ruggero Deodato scomparso a 83 anni, noto per pellicole di culto come il famigerato horror “Cannibal Holocaust” e il thriller “la casa sperduta nel parco”.

Il padre del cannibal-movie Ruggero Deodato è scomparso all’eta di 83 anni e Cineblog lo vuole ricordare ripercorrendone una carriera che è un vero e proprio tributo ad un cinema di genere italiano di cui si sente davvero la mancanza. Deodato è meglio noto per il famigerato “Cannibal Holocaust”, un film per stomaci forti in cui lo “splatter” si allontana dalle grottesche e fumettose digressioni tipiche degli anni ’80 assumendo disturbanti connotati di estremo realismo, elementi che hanno segnato la storia del cinema horror e l’immaginario di registi come Eli Roth, che alla stregua del collega Quentin Tarantino, ha dimostrato di avere una vera e propria venerazione per il cinema di genere italiano.

Ruggero Deodato in 10 film

 

1. FENOMENAL E IL TESORO DI TUTANKAMEN (1968)

  • Dopo aver co-diretto con Antonio Margheriti Ursus il terrore dei Kirghisi (1964), arriva il debutto in solitaria con Fenomenal e il tesoro di Tutankamen (1968).
  • Durante il film, nella scena della parata a Parigi si può vedere – molto brevemente – Rex Harrison in piedi per strada che osserva l’evento.

 2. UOMINI SI NASCE POLIZIOTTI SI MUORE (1976)

  • Questo film è l’unico poliziottesco diretto da Ruggero Deodato. Protagonisti del film Ray Lovelock, anche interprete di due canzoni inserite nella colonna sonora (“Won’t Take Too Long” e “Maggie”) e l’attore francese Marc Porel, quest’ultimo già visto nel thriller Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci.
  • Il film all’epoca venne pesantemente tagliato dalla censura, che eliminò alcune scene truculente e diverse scene erotiche.
  • Inizialmente era previsto un sequel, ma finì per essere cancellato a causa del fatto che Marc Porel e Ray Lovelock non andavano d’accordo.

3. ULTIMO MONDO CANNIBALE (1977)

  • Ultimo mondo cannibale era stato originariamente concepito come una sorta di sequel de Il paese del sesso selvaggio (1972) di Umberto Lenzi con quest’ultimo originariamente assegnato alla regia, ma il progetto è fallito quando i produttori hanno rifiutato a Lenzi un compenso più elevato. Sebbene l’idea alla fine sia stata scartata, il concept originale di “sequel” è ancora evidente, poiché Me Me Lai e Ivan Rassimov recitano in entrambi i film.
  • Ruggero Deodato ha affermato in diverse occasioni che le sequenze di vere morti di animali erano filmati d’archivio aggiunti dal produttore dopo le riprese, durante il processo di montaggio. Questo non è completamente vero. Alcune di queste sequenze sono in realtà filmati d’archivio, ma altri (come l’uccisione del coccodrillo) sono stati girati per il film.

4. CANNIBAL HOLOCAUST (1980)

  • “I topi, i maiali selvatici, i coccodrilli e le tartarughe venivano uccisi dagli stessi indios che poi se li mangiavano. Io li seguivo durante le loro battute di caccia come si potrebbero seguire i macellai al mattatoio comunale, e avevo sempre un incaricato della Protezione Animali alle costole. Non sono stato io a ordinare le violenze.” [Deodato sulle riprese di Cannibal Holocaust]

5. LA CASA SPERDUTA NEL PARCO (1980)

  • David Hess è stata la prima scelta per il ruolo di Alex perché aveva interpretato un cattivo simile in L’ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven, thriller del filone “rape & revenge” a basso budget di grande successo a cui Deodato si è ispirato. I realizzatori di questo film volevano così tanto che Hess fosse coinvolto da concedergli la metà dei diritti del film.
  • David Hess ha riscritto gran parte dei dialoghi per il suo personaggio nel film.

6. I PREDATORI DI ATLANTIDE (1983)

  • Durante la ricerca di location nelle Filippine, Ruggero ha chiesto alle sue guide di portarlo nella stessa regione in cui Francis Ford Coppola aveva girato Apocalypse Now. Vedendo che il luogo era stato sgomberato per quelle riprese, Deodato fu costretto a cercare un’area con foresta vergine. Nel documentario Deodato Holocaust (2019), il regista ha affermato: “Coppola aveva distrutto quella giungla!”.
  • Nel documentario “Deodato Holocaust”, Ruggero Deodato ha raccontato di aver diretto questo film come se fosse un film sugli zombie, con nemici anonimi, muti e sempre più numerosi che improvvisamente appaiono ad accerchiare gli eroi e vengono sistematicamente sterminati da loro.
  • Deodato ha fatto due cameo in questo film: un assistente alla piattaforma petrolifera, di cui si può vedere il volto, e il misterioso appaltatore che attende Mike e Wash nella sua macchina nella scena iniziale (si vede solo la parte superiore della testa di Deodato dietro un giornale aperto).

7. INFERNO IN DIRETTA (1985)

  • Questo film (nonostante non mostri scene di cannibalismo) chiude un’ideale trilogia del regista dedicata al filone “cannibal” iniziata nel 1977 con “Ultimo mondo cannibale” e proseguita nel 1980 con “Cannibal Holocaust”.
  • Basato su una sceneggiatura di Wes Craven non prodotta chiamata “Marimba”. La storia racconta che dopo che il finanziamento per quel film è fallito, i produttori si sono rifiutati di restituire a Craven la sua sceneggiatura e questo film è stato il risultato.
  • Il film è stato effettivamente girato nelle giungle del Venezuela, dove le temperature hanno raggiunto i 43 gradi, senza contare ragni velenosi, alligatori, formiche e insetti vari.
  • Quando Willie Aames trova il ragazzo legato agli alberi con le gambe divaricate e alla fine squarciate, l’attore che interpretava la parte è stato sepolto nella terra e la carcassa di un maiale è stata usata per le sue gambe insieme agli intestini del maiale che sono stati lasciati fuori nella giungla per quasi tre giorni e poi utilizzati per questa particolare scena.

8. CAMPING DEL TERRORE (1986)

  • Soggetto e sceneggiatura del film sono di Alessandro Capone che in origine avrebbe dovuto dirigere il film esordendo alla regia, ma ciò avvenne solo tre anni più tardi con l’horror Streghe (1989).
  • Le riprese sono state effettuate in Abruzzo, nei pressi del Gran Sasso.

9. THE BARBARIANS / I BARBARI (1987)

  • Protagonisti del film i gemelli Peter e David Paul, due culturisti noti come “The Barbarian Brothers” che fra gli anni ottanta e i primi anni novanta interpretarono diverse commedie tar cui Due gemelli e una monella (Think Big), L’uno contro l’altro praticamente gemelli (Double Trouble) e I babysitter (Twin Sitters).
  • Il film segna il debutto cinematografico di Eva Larue che in seguito reciterà in Ghoulies III, Robocop 3 e diventerà nota al grande pubblico grazie al ruolo della detective Natalia Boa Vista nella serie televisiva CSI: Miami.
  • “The Barbarians” presenta alcuni dei costumi di Red Sonja (1985): i soldati di Gedren e i portatori di talismani / guardie.

10. UN DELITTO POCO COMUNE (1988)

  • La vera voce di Edwige Fenech viene utilizzata per l’intero film nella versione in lingua inglese. Questa è una rarità per l’attrice poiché i suoi ruoli precedenti sono stati doppiati da doppiatrici professioniste.
  • Sebbene non accreditata, la canzone del compositore Pino Donaggio “Wild Dawn Nights” dal suo film precedente Alba Selvaggia viene riutilizzata qui sullo sfondo, durante la scena della festa dopo la sequenza dei titoli di testa.
  • Ruggero Deodato appare nel film in un cameo: è l’uomo alla stazione dei treni che sale sul motorino.

 

10 curiosità sul regista

  • La sua carriera ha attraversato una vasta gamma di generi tra cui peplum, commedia, dramma, poliziottesco e fantascienza, eppure è meglio conosciuto per aver diretto film horror violenti e cruenti con forti elementi di realismo.
  • Deodato si accosta al mondo del cinema in veste di attore, i suoi primissimi ruoli sono ne Il coraggio (1955), Destinazione Piovarolo (1956) e I ragazzi dei Parioli (1959).
  • Deodato è molto amato all’estero, soprattutto in Francia, dove è stato soprannominato “Monsieur Cannibal” grazie alla sua “Trilogia dei Cannibali”.
  • Deodato ha usato molti pseudonimi durante la sua carriera: Roger Daniel, Roger Deodato, Roger Franklin, Roger Rockfeller, R.D. Franklin, Roger Doget e Roger Drake.
  • E’ il regista Roberto Rossellini a dare l’opportunità a Deodato di approcciarsi alla regia come assistente, tra i film ha cui ha preso parte in questa veste segnaliamo Viva l’Italia (1960) e Il generale della Rovere (1959).
  • Fu Antonio Margheriti ad introdurre Deodato al cinema di genere fantascientifico e horror. Deodato partecipò in veste di assistente alla regia a Danza macabra (1964), I Diafanoidi vengono da Marte (1965) e Il pianeta errante (1965).
  • Deodato ha avuto una grande influenza su Oliver Stone, Questin Tarantino ed Eli Roth, quest’ultimo che annovera “Cannibal Holocaust”(tra i suoi film preferiti, ha invitato Deodato ad apparire nel suo film Hostel: Part II (2007).
  • Nel corso della sua carriera Deodato è stato legato a numerosi progetti che non sono stati realizzati o per vari motivi sono stati affidati ad altri registi. Inizialmente era legato a The New York Ripper, The Last Shark, Casablanca Express e Amazonia: The Catherine Miles Story. Tra i progetti non realizzati anche un thriller sui serpenti, Rattles, e un sequel del 1983 di “Cannibal Holocaust” intitolato Cannibal Fury, che doveva entrare in produzione nel 1983.
  • Deodato ha girato oltre mille spot pubblicitari durante la sua carriera, tra i più famosi quelli per Piaggio, Fiat, Philips, Carrera, Seat Ibiza, Renault, Sperlari, Kraft, Polenghi Lombardo, Buitoni, Crodino, Fanta, De Longhi, Beghelli, Malaguti, Valleverde, Aperol, Venus, Peso Forma, Fornet , Imec, Salvarani…
  • Deodato ha causato enormi polemiche in Italia e in tutto il mondo in seguito all’uscita di “Cannibal Holocaust”, che è stato erroneamente affermato da alcuni come un film “snuff” a causa degli effetti gore eccessivamente realistici. Deodato è stato indagato con l’accusa di omicidio, e successivamente è stato costretto a rivelare i segreti dietro gli effetti speciali del film e a portare gli attori principali davanti a un tribunale italiano per dimostrare che erano ancora vivi. Nonostante le numerose critiche, “Cannibal Holocaust” ad oggi è considerato un classico del genere horror e un innovativo precursore nella sua struttura del filone “found footage”.

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