E’ morto Ruggero Deodato regista di “Cannibal Holocaust” e “La casa sperduta nel parco”

E’ scomparso a 83 anni Ruggero Deodato regista di “La casa sperduta nel parco”, “Il camping del terrore” e del controverso “Cannibal Hocaust” secondo capitolo della trilogia dei cannibali.

Ruggero Deodato, regista di uno dei film più controversi di sempre, il famigerato Cannibal Holocaust, è scomparso a 83 anni. Leggendario regista di horror che ha ispirato/influenzato cineasti del calibro di Oliver Stone, Quentin Tarantino ed Eli Roth, era stato soprannominato “Monsieur Cannibal” grazie a pellicole come il citato “Cannibal Holocaust”, secondo capitolo di una trilogia horror sui cannibali iniziata con Ultimo mondo cannibale (1977) e conclusasi con Inferno in diretta (1985).

Ruggero Deodato nasce il 7 maggio 1939 a Potenza, in Italia, ed è cresciuto nei pressi di Roma. Uno dei suoi amici intimi all’epoca era Renzo Rossellini, figlio del famoso regista Roberto Rossellini, che lo convince a lavorare come regista di seconda unità in alcune produzioni del padre. Dal 1958 al 1967 Deodato ha lavorato come regista di seconda unità per diversi registi di culto come Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti), Riccardo Freda e Joseph Losey. L’esordio alla regia di Deodato arriva nel 1964 con il peplum Ursus il terrore dei kirghisi in sostituzione di Margheriti che aveva abbandonato la produzione. Deodato comincia a farsi un nome grazie allo spaghetti western Django (1966) di cui dirige al seconda unità, e  due anni dopo, siamo nel 1968, lo troviamo al timone di ben quattro pellicole di genere: il film d’avventura Gungala la pantera nuda e il poliziesco Fenomenal e il tesoro di Tutankamen, entrambi firmati con lo pseudonimo Roger Rockfeller e i musicarelli Donne… botte e bersaglieri e Vacanze sulla Costa Smeralda entrambi con protagonista  Little Tony, sul set del secondo film il regista Ruggero Deodato conosce l’attrice Silvia Dionisio con la quale, poco tempo dopo, convolerà a nozze.

Nel 1969 Deodato dirige Paolo Villaggio, Lino Toffolo, Enrico Montesano e Oreste Lionello nella parodia western I quattro del pater noster e torna a collaborare con il produttore e attore Nicola Mauro Parenti, già protagonista in “Fenomenal e il tesoro di Tutankamen”, per il film d’avventura Zenabel che si rivelò un sonoro flop d’incassi. Dal 1971 al 1975 Deodato lavora in televisione, dirigendo la serie All’ultimo minuto (1971) e spot televisivi, tra cui quelli per Esso Oil, Band-Aid e Fanta. Deodato poi torna al cinema con un melodramma erotico (Ondata di piacere, 1975) e un thriller poliziesco (Uomini si nasce poliziotti si muore, 1976). Nel 1977 Deodato dirige il famigerato Ultimo mondo cannibale (1977) e successivamente Cannibal Holocaust (1980) che diventerà un caso per la censura; lo stesso anno esce La casa sperduta nel parco (1980), un thriller-horror low-budget girato a New York in 19 giorni, concepito come parte del filone “rape & revenge” e ispirato al controverso L’ultima casa a sinistra (1972) di Wes Craven.

Dal 1983 al 1987 Deodato spazia nei generi e realizza nell’ordine: I predatori di Atlantide (1983) avventura post-apocalittica che strizza l’occhio a Indiana Jones; conclude la trilogia dei cannibali con Inferno in diretta (1985), dove sostituisce il regista originale Wes Craven e dirige in un piccolo ruolo secondario Eriq La Salle, il futuro dottor Peter Benton di E.R. – Medici in prima linea; realizza Camping del terrore (1986), un thriller-horror che ammicca al classico Venerdì 13 e dirige i fratelli culturisti Peter e David Paul nel fantasy d’azione The Barbarians (1987) .

Nel 1988 Deodato realizza tre pellicole: si cimenta con il giallo con Un delitto poco comune (1988) interpretato da Michael York, Edwige Fenech e Donald Pleasence; dirige Frank Miles O’Keeffe dei film Tarzan, l’uomo scimmia e Ator l’invincibile nell’avventura d’azione Lone Runner – Lo scrigno dei mille diamanti (1988) e torna all’horror, stavolta con digressione sovrannaturale, dirigendo Minaccia d’amore (1988) che vede protagonista l’attrice inglese Charlotte Lewis, reduce dal successo della commedia fantasy Il bambino d’oro in cui aveva affiancato Eddie Murphy.

Dopo un paio d lavori per il piccolo schermo, nel 1992 Deodato torna al cinema con il dramma Mamma ci penso io che segue un ragazzino che epr aiutare la madre arrestata ingiustamente per contrabbando cerca il vero colpevole unendosi ad un gruppo di ragazzi di strada. Nel 1993 dirige alcuni episodi della popolare serie tv I Ragazzi del muretto e lo stesso anno esce il suo horror poliziesco Vortice mortale che segue un detective della polizia indaga sull’omicidio di un uomo trovato smembrato in una lavatrice. Nel 1997 Deodato dirige Bud Spencer e il Philip Michael Thomas di Miami Vice nella serie tv Non siamo angeli e nel 2002 torna a collaborare con Bud Spencer per il film tv Padre Speranza. Nel 2016 un fugace ritorno all’horror con Ballad in Blood che racconta di tre amici si svegliano il giorno dopo Halloween in un appartamento ein cui trovano morto uno dei loro coinquilini, il cast include Rebecca Di Maio, Roger Garth ed Ernesto Mahieux. L’ultimo lavoro di Ruggero Deodato risale al 2019, il regista dirige “Casetta sperduta di campagna”, un episodio dell’antologia horror Deathcember, una raccolta di 24 film che danno un’occhiata al lato oscuro delle festività natalizie, tra i registi coinvolti l’americano Lucky McKee (The Woman) e la scozzese Pollyanna McIntosh (Darlin’).

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