Stasera in tv: “Scappo a casa” su Canale 5

Canale 5 stasera propone “Scappo a casa”, commedia del 2019 di Enrico Lando con protagonista l’Aldo Baglio del trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”.

Cast e personaggi

Aldo Baglio: Michele
Angela Finocchiaro: Ursula
Jacky Ido: Mugambi
Benjamin Stender: Bojan
Fatou N’Diaye: Babelle
Hassani Shapi: Umar
Giovanni Esposito: Farmacista
Rocco Barbaro: Pasquale
Dino Longo: Seidovic
Mario Pupella: Pavelic
Lana Vladi: Agota
Fruzsina Nagy: Ragazza alla festa
Awa Ly: Jamilah
Thierno Thiam: Marito di Jamilah
Betani Mapunzo: Jamba
Benjamin Stender: Bojan
Emmanuel Dabone: Abbah

Trama e cast

Per Michele (Aldo), quel che conta è apparire: far colpo sulle belle donne (solo per accumulare punti su un’applicazione di incontri), guidare macchine di lusso (non perché ne sia proprietario ma perché lavora come meccanico nella concessionaria che le vende) e curare maniacalmente il proprio aspetto esteriore e la propria energia psicofisica (anche con l’aiuto di un parrucchino e di qualche farmaco stimolatore). È quindi un assiduo frequentatore dei social network, che gli permettono di diffondere l’immagine desiderata ma irreale di sé. La sua vita superficiale lo rende solo, concentrato su se stesso e intollerante verso qualsiasi forma di diversità: è il classico italiano medio schiavo degli status symbol, che disprezza tutto ciò che non appartiene al suo (seppur falsificato) mondo.Per Michele, se non sei un italianissimo maschio alfa abbronzato, con capelli foltissimi e fisico palestrato, se non frequenti donne bellissime e non hai un Rolex (anche finto) e una macchina di lusso, sei disprezzabile e da allontanare come la peste. Ma il destino ha in mente una vendetta diabolica e spassosissima…

Il cast di “Scappo a casa” include anche Jacky Ido (Mugambi), Fatou N’Diaye (Babelle), Angela Finocchiaro (Ursula), Hassani Shapi (Umar), Dino Longo (Seidovic), Rocco Barbaro (Pasquale), Mario Pupella (Pavelic), Awa Ly (Jamilah), Betanì Mapunzo (Jamba), Thierno Thiam (Marito di Jamilah), Giovanni Esposito (Farmacista), Lana Vlady (Agota), Benjamin Stender (Bojan), Emmanuel Dabone (Abbah), Jonathan Guerrero (Felipe ‐ Mrs. Wang), Gjergji Lala (Caporale), Zeno Arpad Karasz (Poliziotti ungheresi), Robert Gabor Kruzsicz (Poliziotti ungheresi), Mariia Pogrebniak (Ragazze Budapest), Claudia Motta (Ragazze Budapest) e Flora Garai (Ragazze Budapest).

Curiosità

  • Alla regia di “Scappo a casa” c’è Enrico Lando che ha già diretto diversi comici: Biggio & Mandelli in I soliti idioti – Il film e I 2 soliti idioti, Pio e Amedeo in Amici come noi e Herbert Ballerina in Quel bravo ragazzo.
  • Aldo Baglio in precedenza ha recitato in solitaria, senza gli amici e partner Giovanni Storti e Giacomo Poretti, in alcune piccole apparizioni: era il cliente di un ristorante in Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987), un affarista nel Baarìa di Tornatore, un tassista in Ci vuole un gran fisico al fianco di Angela Finocchiaro e un poliziotto nel più recente Vengo anch’io, esordio cinematografico del duo comico Nuzzo e Di Biase.
  • “Scappo a casa” è stato prodotto da Paolo Guerra per Agidi Due e dalla Medusa Film che ha curato la distribuzione.
  • “Scappo a casa” al box office ha incassato 1,1 milioni di euro.

Nota di Aldo Baglio

Questo film è nato dalla voglia di raccontare una storia e a ispirarmi è stata l’idea del cambiamento. Quando abbiamo pensato a Michele ci siamo detti: prendiamo un uomo qualunque, egoista e intollerante, e facciamogli vivere il suo peggior incubo. Michele è un uomo superficiale, vive di apparenza, disprezza tutto ciò che è diverso dal suo mondo. L’unica cosa che lo stimola è il mantenimento dei suoi status symbol: forma fisica, belle auto, belle donne. Il destino però decide di metterlo davanti a ciò che fino a quel momento ha cercato di evitare: il confronto con chi è diverso da lui. All’inizio lo muove solo l’opportunismo, ma poi scopre un Michele sconosciuto, si mette in gioco, cambia e questo lo fa star bene. Lungo la storia, avventurosa e movimentata da tantissimi incontri, Michele verrà scambiato per un immigrato, non riesce nemmeno a superare il test del riconoscimento vocale per provare che è italiano. Si ritrova all’estero, senza documenti, senza cellulare, insieme ad altri immigrati. Ma quella che ho voluto raccontare non è una storia sulla immigrazione, è un tema troppo grande e delicato perché io possa occuparmene degnamente. Ho solo voluto raccontare la storia di un uomo superficiale, che scopre quanto è bello guardare oltre le proprie paure e le proprie resistenze. Fino a rischiare la vita per gli altri. Non so se diventa un uomo migliore, credo diventi un uomo più felice. Per fortuna, come dice il film, “solo gli imbecilli non cambiano mai idea”.  [Aldo Baglio]

Note di regia

Fin dal mio incontro con Aldo mi sono chiesto come doveva essere interpretato Michele, quanto doveva essere vicino a quell’Aldo che il pubblico già conosce e ama. Il film è tutto sulle sue spalle. Il personaggio ha un carattere complesso, a volte sbruffone e donnaiolo, a volte fragile fino alla tenerezza. Aldo ha saputo dare a Michele quell’umanità che era il tratto caratteristico e meraviglioso dei grandi attori della commedia italiana del passato. Mi ricordo momenti belli e tesi sul set. Come quello della scena del lago per cui avevamo molti dubbi su come l’avremmo girata. Gli attori dovevano fare il bagno ma in alta quota l’acqua era gelida. Tutti, loro compresi, non sapevamo se avrebbero avuto il coraggio. Poi ci chiedevamo quanto Babelle avrebbe dovuto spogliarsi e un sacco di altre incognite. Alla fine, arrivati in location, abbiamo posizionato le macchine da presa e abbiamo lasciato che succedesse tutto con naturalezza. Tutto quello che speravo c’è nella scena grazie al clima creato tra gli attori e con la troupe. Era puro divertimento. Aldo è così: un artista generoso e collaborativo cha ha il dono di creare un clima ottimo sul set. Fin da subito ha fatto sentire a casa propria i nostri splendidi attori francesi Fatou N’Diaye e Jacky Ido. Quando li abbiamo incontrati la prima volta Aldo ha detto: ‘il film senza di loro non si può fare’. Davvero un’avventura straordinaria il nostro film. Grazie anche ad un cast tecnico sempre all’altezza, come Fabrizio Mancinelli che, dopo aver diretto l’orchestra del film premio Oscar Green Book, ha fatto le nostre musiche. Il prodotto finale è una commedia divertente con un fondo umano e sociale profondo. Un film di cui sono fiero. Un road movie girato tra Budapest e Milano, ricco di incontri sorprendenti e toccanti. Un viaggio che mi ha fatto crescere e che spero emozioni il pubblico, così come ha emozionato tutti noi nel farlo. [Enrico Lando]

La colonna sonora

  • Le musiche originali di “Scappo a casa” sono del compositore Fabrizio Mancinelli (La regina delle nevi 3, La regina delle nevi 4, Barbiana ’65: La lezione di Don Milani, Coyote Lake, Boat).

Lavorare su “Scappo a casa” è stata un’avventura differente da tutte le altre. È un film di viaggio e trasformazione e tutto ciò doveva essere evidente nella partitura musicale, creando un arco narrativo che potesse accompagnare Michele nella sua avventura. Abbiamo quindi una partenza brillante ed un po’ sbruffona con una evoluzione tematica fino al momento chiave in cui inizia il nostro viaggio, insieme a Michele, Mugambi ed i comprimari. Il colore Big band dell’inizio si trasforma e troviamo atmosfere più rugginose, con reminiscenze western (grazie alla visione ed alla lettura del regista Enrico Lando). I due filoni tematici sono intervallati da momenti più riflessivi e di suspense che ho cercato di integrare utilizzando sonorità comuni ai due mondi. [Fabrizio Mancinelli]

  • La colonna sonora include il brano “Chiedimi Come” degli Oblivion, Musica di Lorenzo Scuda, che firma anche il testo con Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli, arrangiamento di Fabrizio Mancinelli, “Chiedimi come” dall’anima hip hop, pop, disco e funk, segna il debutto cinematografico degli Oblivion: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli. Cantanti, attori, scrittori attivissimi in teatro e sul web, per la prima volta si mettono alla prova con un brano per un lungometraggio.

Avevamo bisogno di un brano che descrivesse il protagonista Michele, che interpreto. Nella prima parte del film i suoi interessi, le sue passioni, le sue giornate si dividono tra selfie, palestra, donne nel trionfo della superficialità. Il brano doveva raccontare la sua vita fatta di apparenza: Rolex ma tarocco, auto di lusso ma guidate solo perché le sta riparando, belle donne ma conosciute sui social e conquistate grazie a un parrucchino. [Aldo Baglio]

“Abbiamo scelto di affidare la scrittura del brano agli Oblivion – prosegue il produttore del film Paolo Guerra – famosi per essere dissacranti, ironici ed esperti di scrittura comica. Il risultato è un mix divertente e graffiante, dal sound travolgente”.

La prima volta degli Oblivion al cinema: tutto è possibile compreso il fatto che la canzone del film Scappo a casa la scrivano cinque scappati di casa. Se vuoi sapere come abbiamo fatto, chiedici come: ti parleremo di influencer, Rolex, cene da Cracco con i buoni pasto e tutti i modi più fantasiosi per apparire quello che non si è nelle Stories di Instagram. Musicalmente ci siamo ispirati ma anche espirati. Ne è venuto fuori un sound di ampio respiro che spazia dai Black Eyed Peas alla sigla dei CHiPs. Rimane invariato il nostro marchio di fabbrica: volevamo scrivere un testo importante che potesse diventare uno strumento utile a decodificare la realtà contemporanea e invece è uscita la solita cagata.

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