Stranizza D’Amuri: trama, cast e curiosità sul film in onda questa sera
Stranizza d’Amuri, film di Beppe Fiorello ispirato ad una storia vera: trama, cast, curiosità. Tutto sulla pellicola.
Va in onda in prima visione tv su Rai 3 Stranizza d’amuri, il film diretto da Beppe Fiorello ispirato ad una storia vera dalla trama commovente. Un’opera contro il pregiudizio più arcaico, che mette in primo piano il coraggio d’amare in un contesto sociale arretrato e buio. La storia narrata è sicuramente rappresentativa e ha cambiato per sempre la storia dei diritti LGBTQIA+ in Italia. La trama è ambientata in un posto sperduto della Sicilia degli anni ottanta, un luogo dove nel contesto sociale prevalgono soprattutto pettegolezzi e cattiverie e narra una storia d’amore che meritava di essere raccontata, visti i diversi tentativi di dimenticarla.
Giuseppe Fiorello approda alla regia per la prima volta e lo fa con passione, scegliendo una sceneggiatura reale e decisamente molto attuale anche se la storia è ispirata ad un decennio decisamente ricco di eventi e ancora non pronto a determinati cambiamenti, soprattutto nel contesto affettivo. Stranizza d’amuri guarda al passato cercando di rivolgersi al contesto sociale presente in un modo più contemporaneo e attuale.
Nella Sicilia del 1982, territorio complesso diviso tra i problemi sociali e i mondiali di calcio, l’incontro tra Gianni e Nino scuote le coscienze locali. Il primo è un ragazzo introverso, palesemente effeminato e per questo preso in giro dai coetanei, con una madre poco incisiva e rassegnata e un patrigno violento, mentre Nino è un ragazzo spontaneo con una famiglia semplice e affettuosa. I due si incontrano per caso, in seguito ad un incidente in motorino: da quel momento la loro vita cambia radicalmente. E’ l’inizio di qualcosa di nuovo e di diverso che il contesto sociale non accoglie in modo positivo. In breve quella tenera amicizia, ricca soprattutto di sguardi e cose non dette, si trasforma in amore.
Stranizza D’Amuri, un amore alla luce del sole
Nino e Gianni vivono il loro amore alla luce del sole, non cercano di nascondersi, ma vengono contrasti da un paese che li bracca e li ostacola. Un amore strano, così è vista dai paesani la relazione dei due protagonisti, storia che non è più solo un atto d’amore ma un vero atto politico. E’ l’esigenza di cambiare il sistema sociale e di approcciarsi ai nuovi rapporti con maggiore trasparenza, cosa che in uno sperduto paese della Sicilia, all’epoca, era qualcosa di veramente difficile.

La pellicola è infatti una denuncia alle origini della dell’omofobia più becera e del contesto sociale dov’è radicata. Una storia quella di Stranizza d’Amuri che ha cambiato radicalmente l’affermazione dell’amore omosessuale. Nino e Gianni sono due ragazzi che si amano, ma la loro relazione non è romantica, ma è coraggiosa, ostinata e oltre il sistema. Fiorello è riuscito a dare poesia a quest’opera, ma senza allontanarsi dalla realtà.
Stranizza D’Amuri, il delitto di Giarre
Protagonisti di Stranizza D’Amuri i due ragazzi interpretati da due attori giovanissimi: Samuele Segreto e Gabrielle Pizzuto che danno alla storia intensità, ma anche tanta veridicità. Il film è ispirato al delitto di Giarre che ha segnato profondamente la storia del territorio siciliano. Nel 1980 due ragazzi di Giarre, in provincia di Catania, Giorgio Agatino Giammona (25 anni) e Antonio Galatola (15 anni), furono trovati morti: i due si tenevano le mani. Furono uccisi d’alcuni colpi d’arma da fuoco.
Le indagini avviate furono tuttavia sommarie e non portarono alla risoluzione del caso. Tuttavia è noto che il legame fra i due non era visto positivamente dalla gente del luogo che preferì tacere. In seguito un parente dei due, all’epoca minore confessò il delitto per poi ritrattare. Il colpevole non fu mai trovato. La morte dei due ragazzi fu significativa per la Sicilia: l’Arcigay d’Italia fu fondato a Palermo qualche tempo dopo e oggi a Giarre, nella biblioteca delle città c’è una targa che ricorda i due ragazzi.