The Boroughs su Netflix: i creatori di Stranger Things portano il soprannaturale in una casa di riposo
The Boroughs è disponibile su Netflix ormai da una settimana. La serie in otto episodi è prodotta dai Duffer Brothers — i creatori di Stranger Things — e creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews. Un gruppo di anziani in un villaggio-pensione del New Mexico affronta una minaccia soprannaturale.
Quando Stranger Things è finita, i Duffer Brothers hanno abbandonato Hawkins con una domanda aperta: e ora, cosa succede dopo? La risposta — almeno per ora — non è un sequel e nemmeno uno spin-off. Per la verità non si sa nemmeno se e come Stranger Things potrebbe in qualche modo rivivere perché nonostante la massiccia richiesta di Netflix e del suo pubblico i Duffer hanno fatto capire di volere andare oltre la serie che ha regalato loro un successo immenso.
Tuttavia ecco The Boroughs, una serie produttivamente distante ma tematicamente vicina a Stranger Things: otto episodi disponibili su Netflix dal 21 maggio, che porta il soprannaturale in un posto dove non lo si aspetterebbe. Una casa di riposo nel deserto del New Mexico.
Di cosa parla The Boroughs
The Boroughs è creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews — già dietro The Dark Crystal: Age of Resistance per Netflix — con i Duffer Brothers nel ruolo di produttori esecutivi ma a quanto pare molto collaborativi anche nella stesura definitiva del copione.
La serie segue le dinamiche di un gruppo di anziani residenti in un villaggio-pensione chiamato appunto The Boroughs. Non una brutta casa di riposo, anzi… Un ambiente curato e apparentemente idilliaco che nasconde una minaccia oscura: una creatura soprannaturale che sottrae agli anziani la cosa di cui hanno meno: il tempo.
Il cast è uno dei punti di forza del progetto: Alfred Molina, Geena Davis, Alfre Woodard, Denis O’Hare, Clarke Peters e Bill Pullman, tutti attori straordinariamente validi e versatile, una compagnia over 60 alle prese con mostri e misteri, in una serie che secondo il co-creatore Addiss pone una domanda centrale: “Cosa farai con il tempo che ti resta?”

I confronti con Stranger Things e la risposta del creatore
Il confronto con Stranger Things è inevitabile e i creatori lo hanno affrontato di petto. Addiss ha confermato che i due show non condividono lo stesso universo narrativo e che dunque non c’è alcuna connessione diretta con il Sottosopra o con i personaggi di Hawkins. La scelta di separare i mondi non è solo editoriale: permette a The Boroughs di costruire le proprie regole soprannaturali senza il peso delle aspettative generate da una delle serie più seguite della storia di Netflix.
The Boroughs, al pubblico piace
La critica ha accolto la serie molto positivamente: 94% su Rotten Tomatoes, praticamente un plebiscito. Ma la stessa tendenza è evidente sia in Italia che all’estero.
Collider ha scritto che “la serie continua la tradizione di Stranger Things di onorare gli elementi della fantascienza che l’hanno preceduta” ma anche che “merita più di essere discussa come una copia”. Slate l’ha paragonata a “Gremlins incontra Cocoon”, film che i Duffer Brothers in tempi non sospetti hanno ammesso di amare moltissimo. Gizmodo ha sottolineato che “la minaccia più urgente nella serie non è fisica — è il tempo”. Cosa purtroppo verosimile e molto condivisibile.
The Boroughs è disponibile su Netflix in otto episodi dal 21 maggio 2026