Stasera in tv: “The Children Act – Il verdetto” su Rai 3

Rai 3 stasera propone “The Children Act – Il verdetto”, dramma del 2017 di Richard Eyre con Emma Thompson, Stanley Tucci, Fionn Whitehead e Ben Chaplin.

Cast e personaggi

Emma Thompson: Fiona Maye
Stanley Tucci: Jack Maye
Fionn Whitehead: Adam Henry
Ben Chaplin: Kevin Henry
Eileen Walsh: Naomi Henry
Anthony Calf: Mark Berner

Doppiatori italiani

Emanuela Rossi: Fiona Maye
Marco Mete: Jack Maye
Manuel Meli: Adam Henry
Pino Insegno: Kevin Henry
Massimo Lopez: Mark Berne

La trama

Quando una corte formula una delibera in merito all’educazione e allo sviluppo di un minore, il benessere del minore stesso deve essere considerato come prevalente e prioritario [The Children Act – Codice dei minori, 1989]

Mentre il suo matrimonio con Jack (Stanley Tucci) vacilla, l’eminente giudice dell’Alta Corte britannica Fiona Maye (Emma Thompson) è chiamata a prendere una decisione cruciale nell’esercizio del suo ruolo: deve obbligare Adam (Fionn Whitehead), un giovane adolescente, a sottoporsi a una trasfusione di sangue che potrebbe salvargli la vita? In deroga all’ortodossia professionale, Fiona sceglie di andare a far visita ad Adam in ospedale e quell’incontro avrà un profondo impatto su entrambi, suscitando nuove e potenti emozioni nel ragazzo e sentimenti rimasti a lungo sepolti nella donna.

Curiosità

  • Il film è diretto da Richard Eyre (Diario di uno scandalo), basato sul romanzo “La ballata di Adam Henry” di Ian McEwan (Espiazione) e sceneggiato dallo stesso autore.
  • Il “Children Act” è un atto legislativo britannico risalente al 1989 che pone il benessere del bambino prima di tutte le altre considerazioni, inclusi i desideri dei genitori o le considerazioni religiose.
  • La produzione è stata autorizzata a filmare all’ingresso e nel foyer dell’attuale Royal Court of Justice di Londra. Questo è l’unico film negli ultimi tempi che ha avuto il permesso di farlo.
  • Inizialmente McEwan non aveva molta intenzione di scrivere la sceneggiatura: “In un primo momento ho avuto una reazione istintiva piuttosto negativa, perché non avevo un particolare desiderio di rivisitare il materiale, ma non volevo neppure che lo facesse qualcun altro, dunque è stata una piacevole sorpresa scoprire che il processo era affascinante. Un romanzo ti consente di accedere alle riflessioni di una persona, mentre una sceneggiatura no e trovare un modo per trasferire quello che in un romanzo è pensato o implicito in dialoghi o azioni tra individui in un film è una sfida sul piano intellettuale ed emozionale. Dopo aver scoperto un piacere profondo nell’operazione, mi ci sono immerso fino in fondo e per scrivere la sceneggiatura ho impiegato lo stesso tempo che avevo dedicato alla scrittura del romanzo”.
  • Nonostante includa solo un uso di un linguaggio forte (che di solito è accettabile con un divieto ai minori 13 anni “PG-13”), questo film ha una valutazione “R” (Divieto ai minori di 17 anni) negli Stati Uniti, probabilmente a causa del contesto in qualche modo sessuale del dialogo in cui appare quel linguaggio. Questa è la valutazione più alta che questo film ha ricevuto (richiede che i bambini sotto i 17 anni siano accompagnati dai genitori), con il “14a” del Canada che è il rating che si avvicina di più.
  • Questo film è stato presentato in anteprima mondiale al 42° Toronto International Film Festival.
  • Emma Thompson, Stanley Tucci e Ben Chaplin hanno tutti recitato in remake live-action della Disney. Thompson e Tucci hanno interpretato rispettivamente la signora Potts e Cadenza in La bella e la bestia (2017) e Chaplin ha interpretato il padre in Cenerentola (2015).
  • Il film ha incassato nel mondo circa 18 milioni di dollari (budget non pervenuto).

Note di produzione

“Alcuni anni fa, mi sono ritrovato a cena con un gruppo di giudici”, ricorda Ian McEwan. “Hanno parlato di lavoro e io ho educatamente resistito all’irrefrenabile tentazione di prendere appunti. Ad un certo punto, il padrone di casa, Sir Alan Ward, un magistrato in servizio presso la Corte d’Appello, volendo redimere un lieve disaccordo, si è alzato e ha preso dalla libreria un volume rilegato delle sentenze che aveva emesso. Un’ora dopo, quando dalla sala da pranzo ci siamo trasferiti in soggiorno per prendere il caffè, quel volume giaceva aperto sulle mie ginocchia. Quelle deliberazioni erano come racconti brevi o novelle: il retroscena di una disputa o di un dilemma riassunto per sommi capi, il ritratto dei personaggi tratteggiato con rapide pennellate, la vicenda narrata da vari punti di vista e, verso la sua conclusione, alcuni accenni di empatia espressi nei confronti di coloro che in ultima analisi la storia non avrebbe favorito.” “Non si trattava di casi giudiziari di diritto penale, in cui si impone di giudicare al di là di ogni ragionevole dubbio se un individuo è colpevole o se è la sfortunata vittima delle circostanze. Nulla di così categorico. Erano cause inerenti al diritto di famiglia, in cui risiedono gran parte degli interessi prevalenti della normale vita di un essere umano: l’amore e il matrimonio e la fine di entrambi, patrimoni spartiti in una querula atmosfera, crudeltà e negligenza genitoriale, i destini dei figli aspramente contesi. Lì, sulle mie ginocchia, una galleria di personaggi concepiti in modo realistico si agitava in avvincenti situazioni plausibili, sollevando complesse questioni etiche e morali”. “Tre anni dopo quella cena in compagnia dei giudici, Alan Ward mi raccontò la storia del caso giudiziario di un Testimone di Geova che aveva presieduto. Il personaggio del giudice, compassionevolmente e razionalmente intento a giungere ad un buon esito, sembrava inscindibile dal racconto. Mentre lo ascoltavo, ricordai la mia prima impressione, ovvero che la sezione diritto famigliare dell’Alta Corte avesse il suo fondamento nello stesso terreno della narrativa, nel luogo dove risiedono tutti gli interessi vitali dell’esistenza umana. Avendo il lusso della sospensione del giudizio, un romanzo può intervenire in quel territorio, reinventare personaggi e circostanze e iniziare a indagare su un incontro sospeso tra amore e dottrina, tra lo spirito laico della legge e una sincera professione di fede”.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore britannico Stephen Warbeck (Amiche all’improvviso, Tre destini un solo amore, Mon roi – Il mio re). Warbeck ha collaborato spesso con il regista John Madden, firmando le colonne sonore di Shakespeare in Love, che è valso a Madden l’Oscar, La mia regina, Il mandolino del capitano Corelli e Proof – La prova.

TRACK LISTINGS:

Track Listing
1. The Beginning 1:10
2. Fiona Has To Work (Partita No. 2 In C Minor, BWV 826: IV. Sarabande [Excerpt]) (Angela Hewitt) 1:43
3. Piano Gift 2:08
4. Walking To Court (Partita No. 2 In C Minor, BWV 826: I. Sinfonia [Excerpt]) (Angela Hewitt) 1:18
5. Before The Rehearsal 1:48
6. The Visit 3:00
7. The Judgement 1:39
8. The Nieces 1:05
9. Phone Message 1:21
10. Obsession 0:48
11. Sending Adam Away 1:14
12. Train Journey 2:34
13. Adam In Newcastle 1:13
14. Before The Taxi 4:44
15. Royal Courts Of Justice 1:05
16. I Am The Monarch Of The Sea 1:09
17. The Message 1:33
18. The Concert 1:46
19. The Hospice 4:26
20. Fiona’s Story 3:43
21. The End 6:38

Ultime notizie su Film in tv

Tutto su Film in tv →