The Land of Dreams: trailer, clip e colonna sonora del film con Stefano Fresi al cinema dal 10 novembre

Dal 10 novembre nei cinema d’Italia con 01 The Land of Dreams, la fiaba d’amore ambientata negli anni 20 con Carla Signoris, Stefano Fresi e Edoardo Pesce.

Dal 10 novembre nei cinema italiani con 01 Distribution The Land of Dreams, il film di Nicola Abbatangelo che racconta la favola d’amore tra Eva (Caterina Shulha), una giovane immigrata che ha sempre sognato di diventare una cantante ma lavora come lavapiatti, e Armie (George Blagden), un abilissimo pianista dotato di una fervida fantasia. Entrambi scopriranno che fantasia, sogno e vita possono invece mischiarsi e diventare la ricetta della felicità. Lo sfondo è la New York dopo la Grande Guerra e prima della Grande Depressione, in un’epoca di musica, speranze e grandi cambiamenti.

The Land of Dreams – Trama e cast

New York, 1922. Eva (Caterina Shulha) è una giovane immigrata italiana che lavora come lavapiatti nelle cucine del noto locale Choo Choo Train e che ha rinunciato al suo sogno più grande: diventare una cantante. Oggetto del desiderio di un boss mafioso, s’innamora dell’affascinante pianista Armie (George Blagden), reduce della Grande Guerra, che vive recluso nella sua casa insieme al fratello e che nasconde un potere molto speciale: viaggiare all’interno dei sogni…Eva e Armie scopriranno insieme che realtà e sogno possono mischiarsi e diventare la ricetta della felicità.
Il cast di “The Land of Dreams” include Kevin Guthrie, Paolo Calabresi, Marina Rocco, Ryan Reid, Nathan Amzi, Carla Signoris con Stefano Fresi e con Edoardo Pesce.

The Land of Dreams – Trailer e video

Curiosità sul film

  • Nicola Abbatangelo dirige “The Land of Dreams” da una sua sceneggiatura scritta con Davide Orsini.
  • Il team che ha supportato il regista Angela Abattangelo dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Mirco Sgarzi, il montatore Luigi Mearelli, lo scenografo Antonello Rubino (Conan il Barbaro )e il costumista Roberto Conforti.
  • Le riprese si si sono svolte per 8 settimane a Sofia in Bulgaria, dove è stata realizzata la sontuosa ricostruzione della New York degli Anni Venti.
  • “The Land of Dreams” è una produzione Lotus Production una società di Leone Film Group con Rai Cinema, in associazione con 3 Marys Entertainment, prodotto da Marco Belardi.

Note di regia

Perché proprio un musical? Forse perché ha sempre esercitato su di me un forte fascino. Nella sua “completezza espressiva” erano condensate tutte le mie passioni e questo poteva offrirmi il linguaggio perfetto per esprimere al meglio la carica emotiva dei personaggi che volevo raccontare. The Land of Dreams quindi ha rappresentato per me la gioia di esordire con un
lungometraggio, dando corpo alla mia più grande passione. Ma soprattutto ha rappresentato una triplice sfida: raccontare la storia che avevo a cuore sperimentando un nuovo genere, attualizzandolo e realizzandolo in Italia. The Land of Dreams , come dice il nome stesso, è un film sui sogni, su quelli che sono una dolce evasione dalla vita di tutti i giorni ma che, proprio per questo, spesso si tramutano in subdole prigioni. Sin da subito volevo che il pubblico percepisse queste contraddizioni con le immagini, i colori, la scenografia e da ogni singolo elemento della scena. Ovviamente questo splendido viaggio non poteva che iniziare dalla ricerca dei nostri protagonisti. Trovar attori perfetti per il ruolo, che avessero anche doti canore e nel ballo, non è stato per nulla semplice. I casting svolti tra Italia, Inghilterra e Bulgaria hanno permesso di formare un gruppo di attori eccezionale. E la sua eterogeneità ha saputo donarmi sfumature davvero inaspettate.. Avevo stampato nella mente musical come Les miserables o Moulin Rouge dove la parte “cantata” emerge in modo talmente naturale da sembrare quasi ovvia durante la visione del film. Non una serie di stacchetti musicali, ma una progressione spontanea delle emozioni. Per ottenere anche noi questo risultato è stato fondamentale che gli snodi narrativi più rilevanti fossero affidati al canto e che il flusso di lavoro si modellasse sugli attori e sulla loro libertà di espressione. Come passare dal recitato al cantato? Come una canzone può esprimere il momento più basso di un personaggio? E quello più alto? Una pausa leggermente prolungata, un sospiro inaspettato, un silenzio improvvisato: sono questi gli elementi che differenziano per me un musical da un videoclip ed ero certo che sarebbe stato impensabile ottenerlo solo con un playback registrato mesi prima in uno studio di registrazione. Per questo non abbiamo sviluppato brani rigidi e completamente definiti, ma semplicemente basi su cui stendere le emozioni degli interpreti che indicavano la strada alla musica e non viceversa…Il film si svolge tre le ambientazioni di una New York degli anni ’20 e quelle di un mondo onirico e fantastico come la fiaccola della Statua della Libertà, il pontile che dà su Manhattan o addirittura l’interno di una trincea. Abbiamo quindi optato per ricostruire il 90% delle location all’interno di diversi teatri di posa, per avere la possibilità di controllare ogni singolo elemento…Ho iniziato definendo The Land Of Dreams un film sui sogni e la realizzazione del mio più grande sogno. Ma l’insegnamento migliore che mi ha lasciato è che i sogni sono impossibili da realizzare da soli. E infatti io ho avuto la fortuna di lavorare con una squadra di persone magnifiche. Una squadra che è andata al di là di qualsiasi mia immaginazione, di qualsiasi mio… Sogno. [Nicola Abbatangelo]

Chi è Nicola Abbatangelo?

Il primo contatto con il mondo dello spettacolo avviene in famiglia: i suoi genitori gestiscono un’agenzia che si occupa dell’organizzazione di spettacoli e grandi eventi. Qui muove i primi passi come assistente di produzione e dopo da produttore creativo. Continua la sua ricerca studiando in un corso alla New York Film Academy e specializzandosi poi alla NUCT presso Cinecittà Studios e all’Istituto Murnau. Comincia così la sua esperienza come regista e produttore esecutivo. Si cimenta in diversi progetti tra cui cortometraggi, documentari, forma tv e installazioni artistiche e man mano rivolge sempre più  il suo sguardo verso il mondo e l’immaginario cinematografico. Nel 2015 fonda la Moolmore Films, una casa di produzione nata con lo scopo di sperimentare e fare ricerca di progetti innovativi e internazionali, che rispecchiano l’interesse per la musica, per la fiaba moderna e anche per l’innovazione tecnologica. Nel 2017 mette a frutto la sua ricerca nel campo con Beauty , musical della durata di 30 minuti girato a Roma, con un cast internazionale e colonna sonora originale composta a Los Angeles. Beauty può vantare due primati a livello nazionale: è il primo cortometraggio musical girato in presa diretta, con tutte le canzoni eseguite dal vivo e inoltre è il primo film italiano mixato con la tecnica innovativa Dolby Atmos. L’esperienza con Beauty e la notevole risonanza del cortometraggio, vincitore di numerosi premi internazionali, lo conduce alla regia del suo primo lungometraggio The Land of Dreams , le cui riprese si svolgono nell’autunno del 2019: un musical internazionale che sancisce la prima collaborazione con Lotus Production. Dal 2020 al 2022 prosegue la sua ricerca e sperimentazione all’interno di Lotus (una società Leone Film Group) come produttore creativo con la nascita di Lotus Factory, nuovo dipartimento produttivo con l’obiettivo di sviluppare progetti di genere pensati per dar vita a franchise declinate su larga scala: cinema, serie, editoria, game e videogame. È attualmente impegnato nella creazione di una nuova società di produzione in cui svolgerà il ruolo di amministratore e produttore. [Nicola Abbatangelo]

The Land of Dreams – La colonna sonora

  • Le musiche originali sono di Fabrizio Mancinelli (ha collaborato, tra gli altri, alla colonna sonora del film Premio Oscar “Green Book”) e le coreografie dell’inglese Oke Wambu (ha preso parte ai film “Absolute Beginners” e “Miriam si sveglia a mezzanotte” con C. Deneuve e D. Bowie).

Fabrizio Mancinelli sul comporre la colonna sonora del film: Ricordo bene il momento in cui Nicola Abbatangelo ha iniziato a raccontarmi la prima scena ed il concetto iniziale di quella che sarebbe stata la sua “opera prima”. Con Nicola avevamo già lavorato insieme alcune volte, a partire dal suo mini-musical Beauty nel 2017 (progetto ambizioso e matto, ma a tutt’oggi tra i miei preferiti), e ho subito capito che questa sarebbe stata un’avventura formidabile e totalizzante, qualcosa di inusuale per il mercato produttivo italiano: un musical in lingua inglese in cui le canzoni facessero da traino per la storia e non fossero solo dei punti fermi all’interno di essa. Una grande sfida su cui metterci tutti alla prova. E io, con l’entusiasmo che un bambino ha davanti al suo dono più desiderato, ho accettato la sfida ed ho composto 10 brani (parole e musica) e la colonna sonora (inclusi i brani di source music). E, in una settimana a ridosso della Festa del Ringraziamento 2018 – che sembra un’eternità fa, ma che ricordo come ora – è nato il primo provino, dal titolo Imagination (di cui è rimasta solo una piccola frase musicale in tutto il film). Ho sentito di avere tra le mie mani quella famosa “occasione della vita”: potevo cimentarmi in un genere che ho amato da sempre. Un’opportunità che viene offerta generalmente a compositori che hanno già avuto il loro portfolio di successi su palcoscenici internazionali. La sceneggiatura di Nicola Abbatangelo e Davide Orsini è stata l’ispirazione primaria nel concepire le canzoni che potessero guidare il crescendo narrativo dell’avventura di Eva e Armie. Da lì le canzoni sono nate in un dialogo continuo con Nicola, dapprima con lunghe conversazioni virtuali e poi con una visita prolungata del regista qui da me a Los Angeles, dove tra bonarie discussioni (la tata ed il mio arrangiatore, che pure non conoscono l’italiano, pensavano ci volessimo picchiare) e messe in scena delle canzoni nel mio salone di casa, abbiamo messo a punto le versioni finali dei brani. Nei testi, ispirati dalla bellissima sceneggiatura, ho avuto tra l’altro l’opportunità di canalizzare varie esperienze personali di vita (si pensi all’esperienza di emigrante di Eva ed il suo desiderio di “farcela”) e spaziare da numeri che strizzano l’occhio al pop fino a brani swing, per arrivare ad un numero completo in stile Broadway. Nel completare l’arco narrativo, la colonna sonora orchestrale fa da collante alle canzoni, ma non si limita a ciò. È un corpus a sé in linea con l’aspetto fantasy del film, che incorpora momenti più aleatori (in trincea – con addirittura un aspetto di meta-teatro musicale) e/o descrittivi e variazioni sui temi delle canzoni (si pensi al lungo montage), in modo da prendere per mano lo spettatore e delicatamente accompagnarlo nel mondo fatto di sogni dei nostri protagonisti. Ringrazierò sempre Nicola per aver creduto in me e per avermi voluto fortemente in questo film e il nostro produttore Marco Belardi per averci concesso le risorse per realizzare una partitura completamente orchestrale (in tempi difficili da covid). E ultimo, ma non meno importante, il mio ringraziamento va al mio insostituibile team musicale.

TRACK LISTINGS:

1. The Land of Dreams (3:02)
2. What a Night (1:46)
3. Do You Understand (3:25)
4. If You Follow Me (4:06)
5. Dare to Dream (2:13)
6. Give Up (3:28)
7. Endless Tears (2:33)
8. All Alone (2:29)
9. All Alone – Reprise (1:19)
10. Dare to Dream – Reprise (2:31)
11. In the Trenches
12. What Is This Place (4:16)
13. When We Were Kids (2:45)
14. Father and Daughter (1:36)
15. Morning Talks (1:24)
16. A Dangerous Invitation (2:58)
17. On the Transatlantic (3:53)
18. Take Me to Karl (1:25)
19. Flashback to War Times (3:37)
20. Show Me Your Dream (3:23)
21. Farewell (1:26)
22. So This Was Your Dream (2:07)
23. Clemente’s Nightmare (5:25)
24. Thank You Vince (1:22)
25. What Dreams Are Made Of (3:26)

La colonna sonora di The Land of Dreams è disponibile su Amazon.

The Land of Dreams – Foto e poster

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