Trieste Science+Fiction Festival 2020, premi e vincitori

Va al russo Sputnik di Egor Abramenko il Premio Asteroide del Trieste Science+Fiction Festival 2020, tenutosi per la prima volta interamente online

Organizzare oggi un Festival: un’impresa pressoché impossibile. Eppure sono mesi che ci si sta ingegnando soluzioni alternative, quasi tutte incentrate sull’online, che, inutile dire, per alcuni si è rivelato magari non un’ancora di salvezza ma qualcosa che molto ci somiglia. Così è andata perciò anche per l’edizione 2020 del Trieste Science+Fiction Festival, tenutasi in rete non solo in forma parziale, come inizialmente escogitato, bensì interamente.

Il danno, tra gli svariati, è quello che una manifestazione che non ha luogo fisicamente tende a passarci davanti senza quasi che ci si accorga, inutile girarci attorno. Vero è che lo Science+Fiction di solito si svolge comunque entro un lasso di tempo abbastanza ristretto, ma essere già al punto in cui emergono i vincitori un po’ di amaro in bocca lo lascia.

Ad ogni modo, vince Sputnik di Egor Abramenko, film russo la cui trama recita quanto segue: «la navetta Orbit-4 precipita sulla Terra. Tra i membri dell’equipaggio c’è un solo sopravvissuto che deve essere tenuto in strettissima osservazione». Avremo modo di vederlo e parlarvene. Di seguito invece trovate tutti i premi assegnati in questa strana edizione, con la speranza, più e più volte manifestata, che dalla prossima si abbia modo di tornare come e meglio di prima.

Premio Asteroide
SPUTNIK di Egor Abramenko

Menzione speciale
COME TRUE di Anthony Scott Burns

Premio Méliès d’argent – Lungo
THE TROUBLE WITH BEING BORN di Sandra Wollner

Menzione speciale
POST MORTEM di Péter Bergendy

Premio Méliès d’argent – Corto
THE RECYCLING MAN di Carlo Ballauri

Premio Rai4
POST MORTEM di Péter Bergendy

Menzione speciale
MORTAL di André Øvredal

Premio Nocturno
MEANDER di Mathieu Turi

Premio CineLab Spazio Corto
GUINEA PIG di Giulia Grandinetti e Andrea Benjamin Manenti

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