Un Anno, Una Notte: trailer italiano del film sugli attentati al Bataclan al cinema dal 10 novembre

Tutto quello che c’è da sapere su “Un Anno, Una Vita”, il film sugli attentati terroristici del Bataclan al cinema dal 10 novembre.

Dopo la tappa in concorso al Festival di Berlino arriva nei cinema italiani dal 10 novembre con Academy Two Un anno, Una Notte, il film del regista spagnolo Isaki Lacuesta che rievoca i tragici eventi degli attentati terroristici del Bataclan designato Film della critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI).

Un Anno Una Notte – Trama e cast

La trama ufficiale: Ramon e Céline (Nahuel Pérez Biscayart & Noémie Merlant) sono una giovane coppia che assiste al concerto al teatro Bataclan di Parigi la fatidica notte del 13 novembre 2015. Sopravvivono all’attacco ma non abbandonano il teatro nello stesso momento. Quella notte lascerà una profonda cicatrice nelle vite di entrambi e ognuno di loro cercherà di affrontarne le conseguenze nel modo che pensa possa essere il migliore. Céline cerca a tutti i costi di dimenticare i tragici eventi vissuti aggrappandosi alla sua vecchia vita mentre Ramón si ostina a tornare ripetutamente con la memoria a quella notte, nel tentativo di ricordare e comprendere l’accaduto. Anche se in modo diverso entrambi cercano una risposta alla stessa domanda: come continuare ad andare avanti insieme.

Il cast di “Un Anno, Una Notte” è completato da Alba Guilera, Natalia De Molina, C. Tangana, Enric Auquer, Blanca Apilánez, Bruno Todeschini e Sophie Broustal.

Un Anno Una Notte – Trailer e video

Curiosità

  • Isaki Lacuesta (La prossima pelle) dirige “Un Anno, Una Notte” da una sua sceneggiatura scritta con Fran Araújo (La prossima pelle, serie tv La peste) e Isa Campo (La prossima pelle, Maixabe) basata sul libro “Paz, amor y Death Metal” di Ramón González.
  • Le musiche originali del film sono del compositore Raül Fernandez MiróRaül Fernandez aka Raül Refree. La colonna sonora include anche il brano “Lamento Della Ninfa” di Claudio Monteverdi.

 

La sinossi ufficiale del romanzo: Venerdì 13 novembre 2015, dieci minuti alle dieci di sera, stanza del Bataclan, Parigi. Millecinquecento persone si godono un concerto rock del gruppo Eagles of Death Metal. Tre terroristi irrompono all’improvviso nei locali e un colpo di fucile mette a tacere i riff delle chitarre elettriche con il suo rumore. Per il narratore di questa storia, uno spagnolo presente nella stanza con la fidanzata e un’altra ignara coppia di amici, è l’inizio di un’odissea che non finirà nemmeno quando verrà salvato vivo. Dopo l’attacco, inizierà per lui un percorso di distruzione e ricostruzione, abbandonando la sua vecchia vita e reinventandone una nuova. Basato su eventi reali la cui eco scioccante non si è ancora placata, questa prima opera di Ramón González ritrae con precisa nudità ciò che ha vissuto quella fatidica notte, e anche ciò che non ha occupato le prime pagine dei giornali e solo la letteratura può affrontare: le conseguenze di un’esperienza traumatica dopo la quale la quotidianità non è più la stessa.

Note di produzione

La notte degli attentati terroristici alla sala concerti del Bataclan, oltre che in altri luoghi, io ero a Parigi con la mia famiglia. Al momento degli attacchi stavo cenando con loro in un ristorante italiano. Le notizie di quello che succedeva iniziavano a diffondersi e i proprietari decisero di chiudere e farci uscire. Come la maggior parte delle persone ho passato quella notte scorrendo i siti di news e l’indomani mattina ho deciso di recarmi nei luoghi degli attacchi. Sono rimasto colpito dal silenzio nelle strade e dalla diffidenza negli sguardi delle persone che incrociavo. Le immagini di quella mattina sono ancora impresse nella mia memoria. Gli attentati di Parigi divennero per me un’ossessione e decisi di leggere, guardare e ascoltare tutto quello che trovavo sull’argomento. Ho scoperto così che esisteva un libro di un autore spagnolo, Ramón González, intitolato: “ Paz, Amor, y Death Metal”. Ero un po’ reticente all’idea di leggerlo. Sono sempre stato un po’ diffidente verso le storie basate sui fatti reali e lo ero ancora di più in questa occasione perché durante quegli eventi erano morte delle persone. Per mia esperienza personale so che quando racconti una storia vera puoiinvolontariamente ferire le persone coinvolte ma sono bastati pochi minuti e poche pagine di lettura per capire quanto le mie paure fossero infondate nel caso di questo libro. Raccontava le conseguenze dell’attacco sulla vita di una coppia che quella sera era presente al Bataclan e di come i due, Ramón e Céline, hanno provato a superare il trauma vissuto per riprendersi la loro vita. Una storia positiva, un’ode all’esistenza, una frase urlata ai terroristi che dice: “ La vostra violenza non sarà la nostra fine”. Prima ancora di chiamare l’editore per acquistare i diritti avevo già deciso che il regista giusto per raccontare questa storia fosse Isaki Lacuesta. Con il suo ultimo film, Between Two Waters Lacuesta aveva vinto il Festival di San Sebastian e quello di Mar del Plata. Dopo aver ascoltato la storia ha condiviso subito con me una sua idea su come realizzare il film. Isaki è un regista conosciuto per l’umanità con cui tratta i suoi personaggi e le storie nelle quali questi personaggi vivono, sempre pronti ad aprire la propria anima allo spettatore, evitando allo stesso tempo ogni sentimentalismo. Questo è ciò di cui aveva bisogno questa vicenda per essere raccontata: la storia di due persone che sono entrate insieme quella sera al Bataclan e, a seguito degli eventi, ne sono uscite separate, si sono allontanate l’una dall’altra e hanno avuto bisogno di un anno di tempo per ritrovarsi. Abbiamo letto molte storie sugli attacchi terroristici ma non su come puoi sopravvivere dopo un attentato di cui sei vittima pur senza aver riportato ferite fisiche… Perché qualche volta le ferite peggiori sono quelle che non puoi vedere. Per raccontare questa vicenda c’era bisogno di due grandi attori come Nahuel e Noémie. Solo loro potevano riuscire a mostrare con grande accuratezza anche i più piccoli dettagli vissuti dai protagonisti in una storia che si muove tra amore, impegno, rabbia, paura, gioia, tristezza, violenza. [Ramon Campos]

Note di regia

Il mio racconto sugli attacchi al Bataclan proviene in larga parte dalle conversazioni avute con il produttore Ramón Campos che era a Parigi con la famiglia quella notte. Questa esperienza così estrema ha avuto un impatto molto forte su di lui che dal quel momento ha cominciato a documentarsi su tutto ciò che era stato prodotto sugli attentati. Abbiamo guardato insieme la serie di documentari November 13: Attack on Paris, e abbiamo iniziato il lavoro che ci avrebbe portato a Ramón González. Il suo libro autobiografico “Paz, Amor, y Death Metal” racconta dell’influenza che ebbero gli attacchi nel corso della sua vita. Dopo una serie di incontri con Ramón e la sua fidanzata Céline abbiamo avuto un’impressione molto chiara del libro: sentire da loro il racconto sull’accaduto, un racconto così personale, di una esperienza così al limite, ci ha fatto comprendere quanto nel libro tutto fosse descritto in modo veritiero. I loro resoconti ci ricordano come questa potrebbe essere la storia di ognuno di noi, un’esplorazione universale di un evento traumatico, una narrazione sull’identità, l’amore e la perdita. L’intenzione del libro è preservare e trasmettere l’esperienza personale di Ramón e Céline, trasportare lo spettatore dentro le loro teste per fargli sentire quello che provavano mentre vivevano la loro storia. Al centro di questo film c’è una coppia innamorata che entra nella sala del Bataclan sintonizzata sulla prospettiva di una vita insieme ma che lascia quella stessa sala completamente fuori sync. Ognuno di loro ha vissuto l’attacco e le conseguenze in modo totalmente differente. In un certo senso è come se da quel momento in poi, vivessero in tempi differenti e in posti differenti nello stesso momento. Dopo essere sopravvissuti all’attacco il nemico comune di questa coppia diventa il loro passato traumatico. La musica è uno dei protagonisti di questo film: l’attacco si svolge in una sala da concerto e uno degli obiettivi dichiarati dei terroristi era proprio di attaccare lo stile di vita rappresentato in quelle canzoni interrotte dai colpi esplosi. Abbiamo cercato di creare un’esperienza sensoriale forte per lo spettatore attraverso un mix di registrazioni realistiche e di leggeri spostamenti di contesto per trasportare lo spettatore nel mood del personaggio e nel suo stato d’animo. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di permettere allo spettatore di identificarsi con l’esperienza di Ramón e Céline e attraverso di loro sviluppare un’abilità di rivivere e di riflettere su questi eventi che sono secondo noi cruciali per capire il mondo in cui viviamo. Ma il film è anche un invito rivolto agli spettatori a chiedersi: viviamo davvero la vita che vorremmo? Nahuel Pérez Biscayart e Noémie Merlant erano il cast dei nostri sogni e noi avevamo in mente loro quando abbiamo scritto la sceneggiatura. Sono riusciti a tenere accesa l’attenzione del pubblico, a suscitare un forte senso di empatia, lavorando con grande precisione per rendere tutte le diverse sfumature emotive. Il libro di Ramón González si chiude con queste parole: “Cosa avrei potuto dirle? Quali sarebbero state le parole giuste? (…) Rimanemmo in silenzio. Dopo un po’ iniziammo a parlare d’altro. E la vita procedette”. Ramón e Céline non vogliono essere dei sopravvissuti: non vogliono sopravvivere ma vivere pienamente. Speriamo che questo film sia fedele alla loro storia. [Isaki Lacuesta]

Chi è Isaki Lacuesta?

Isaki Lacuesta è nato a Girona in Spagna nel 1975. Con il suo primo lungometraggio The Damned ha vinto il Premio FIPRESCI nel 2009 al Festival di San Sebastián dove entrambi i suoi successivi film Double Steps e Between Two Waters hanno vinto come Miglior film. Nel 2018 il Centre Pompidou a Parigi ha organizzato una retrospettiva con le sue opere sia come regista che come video artista, un onore che gli hanno riservato anche la Washington National Gallery, la Cinémathèque suisse, la Filmoteca Española, la Filmoteca de Catalunya, il Festival dei Popoli and il Cali International Film Festival.

Filmografia: 2021 Un anno, una notte / 2018 Entre dos aguas (Between Two Waters) / 2016 La propera pell (The Next Skin) / 2014 Murieron por encima de sus posibilidades (Dying Beyond Their Means) / 2011 El cuaderno de barro (The Clay Diaries) · Los pasos dobles (The Double Steps) / 2010 La noche que no acaba (All the Night Long) / 2009 Los condenados (The Damned) / 2006 La leyenda del tiempo (The Legend of Time); documentario

Un Anno Una Notte – Il poster ufficiale

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