Un Bel Mattino: trailer italiano e anticipazioni del film con Léa Seydoux al cinema dal 12 gennaio

Tutto quello che c’è da sapere su “Un Bel Mattino” della regista francese Mia Hansen-Løve, che dirige una straordinaria Léa Seydoux al cinema dal 12 gennaio.

Dopo la presentazione alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, dove è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale, dal 12 gennaio arriva nei cinema italiani con Teodora Film Un Bel Mattino (Un beau matin). Il film è diretto da Mia Hansen-Løve che torna finalmente a girare nella sua Parigi con la complicità di una straordinaria Léa Seydoux, in uno dei ruoli più intensi e luminosi della sua carriera.

Un Bel Mattino – Trama e cast

La trama ufficiale: Sandra (Léa Seydoux) è una madre single che lavora come interprete e si trova ad affrontare un momento di grande incertezza nella sua vita: suo padre è malato e sempre meno autosufficiente, mentre l’incontro casuale con un vecchio amico, Clément (Melvil Poupaud), si trasforma presto in una relazione appassionata. Clément però è sposato e Sandra non può abbandonarsi a questo grande amore come vorrebbe… Partendo dai più semplici gesti quotidiani, Hansen-Løve esplora l’animo femminile con una sensibilità rara e firma un ritratto di donna che colpisce al cuore.

Il cast di “Un Bel Mattino” include anche Pascal Greggory, Nicole Garcia, Camille Leban Martins, Sarah Le Picard, Pierre Meunier, Fejria Deliba, Jacqueline Hansen-Løve, Catherine Vinatier, Samuel Achache, Elsa Guedj.

Un Bel Mattino – Trailer e video

Note di regia

La sceneggiatura di “Un Bel Mattino” è in parte ispirata dalla malattia di mio padre. L’ho iniziata a scrivere alla fine del 2019, mentre era ancora in vita. Stavo cercando di dare un senso a quello che passavo e volevo esplorare il modo in cui due sentimenti opposti, un senso di dolore e uno di rinascita legato all’amore, possano dialogare, quando vengono vissuti contemporaneamente. Anche se instabile, quello che Sandra e Clément hanno insieme è soprattutto fonte di gioia, mentre con suo padre è soltanto sofferenza: le due storie coesistono. Mi interessava trovare una forma cinematografica per mostrare questa convivenza. Sandra e suo padre, Georg, condividono un comune bisogno di amore. Anche quando la mente di Georg inizia a svuotarsi, rimane consapevole di amare una persona, la sua compagna Leila. Gli manca costantemente e ha paura di non rivederla mai più. L’amore è vitale anche per Sandra: l’amore per sua figlia, per suo padre, e poi quello per Clément, che acquisterà sempre più peso. Mettere l’amore al centro dell’esistenza e accettare la vulnerabilità che ne deriva, è forse anche ciò che continua a unire Georg e Sandra, quando non riescono più a comunicare. In un modo o nell’altro, l’amore collega i personaggi del film. Ho scritto il personaggio di Sandra pensando a Léa Seydoux. L’ho trovata fantastica nei suoi ultimi ruoli, ma volevo mostrarla sotto una nuova luce, non solo come un oggetto del desiderio. Léa incarna – in modo molto potente – un certo sex appeal, un certo glamour non convenzionale… Nei suoi film però sembra quasi finire nascosta dai troppi orpelli, dal trucco, dai vestiti… Qui invece è molto più semplice, sia nell’aspetto che nel modo di essere. Volevo spogliarla dei suoi attributi seducenti e filmarla con i capelli corti, filmarla come madre, nella sua quotidianità, anche mentre lavora. Nel film non è solo considerata una donna desiderabile, ma una donna che osserva e ascolta molto anche gli altri e noi la vediamo guardare e ascoltare… Questo capovolgimento ci ha permesso di avvicinarci ancora di più al carattere profondo di Léa, al suo mistero, a una malinconia nascosta che mi ha commosso. [Mia Hansen-Løve]

Mia Hansen-Løve – Note biografiche

Nata nel 1981, inizia giovanissima la carriera di attrice recitando in Fin août, début septembre (1998) e Les destinées sentimentales (2000), entrambi di Olivier Assayas, che diventerà il suo compagno. Dopo aver frequentato il Conservatoire d’Art Dramatique a Parigi e aver militato per tre anni come critico nei prestigiosi “Cahiers du Cinéma”, dirige diversi corti (tra cui il pluripremiato Après mûre réflexion), fino all’esordio nel lungometraggio a soli 26 anni con Tout est pardonné, che ottiene una candidatura ai César e il Prix Louis Delluc come migliore opera prima. Il padre dei miei figli (distribuito in Italia da Teodora) è il suo secondo film, ispirato alla leggendaria figura del produttore Humbert Balsan, e ottiene il Premio Speciale della Giuria nella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes, oltre che un Prix Lumière per la migliore sceneggiatura. Presentato all’ultimo Festival di Locarno e accolto trionfalmente dalla critica d’oltralpe, Un amore di gioventù la conferma come uno dei maggiori talenti del cinema francese contemporaneo. Nel 2014 gira Eden, scritto insieme al fratello e dedicato alla scena della musica house francese degli anni Novanta, mentre nel 2016 vince l’Orso d’Argento a Berlino per la regia de Le cose che verranno, con Isabelle Huppert. Dopo Maya (2018), firma con Sull’isola di Bergman il suo primo film in lingua inglese e con un grande cast internazionale, presentato in concorso al Festival di Cannes 2021. Un bel mattino è il suo ultimo film, applaudito sempre a Cannes nella Quinzaine des Réalisateurs, dove ha vinto il premio Europa Cinemas Label assegnato dagli esercenti provenienti da tutto il continente.

Un Bel Mattino – Foto e poster

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