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Venezia 74 – L’Insulto, arrestato e poi liberato il regista

Premiato a Venezia e candidato libanese agli Oscar, Ziad Doueiri in carcere per poche ore a ‘causa’ de l’Insulto.

pubblicato 12 Settembre 2017 aggiornato 28 Agosto 2020 02:16

Premiato alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con un’inattesa Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile andata all’esordiente Kamel El Basha, L’Insulto del regista franco-libanese Ziad Doueiri sarà il candidato ufficiale libanese alla 90esima edizione degli Academy Awards. Peccato che il povero Doueiri non abbia fatto in tempo a festeggiare, in quanto arrestato all’aeroporto di Beirut e subito dopo rimesso in libertà dopo essere stato ascoltato da un tribunale militare.

L’accusa, diretta, è di aver girato parte del suo precedente film in Israele, The Attack, bloccato nel 2013 e mai uscito in sala.

[quote layout=”big”]“Mi hanno trattenuto in aeroporto per due ore e mezzo, mi hanno rilasciato solo dopo avermi confiscato sia il passaporto francese che quello libanese. Sono profondamente ferito da questa cosa. Sono tornato in Libano con un premio vinto a Venezia. La polizia libanese ha autorizzato la proiezione del mio film. Non ho idea di chi sia responsabile per quanto successo, scopriremo in tribunale chi c’è dietro questa storia”.[/quote]

Lo stesso Alberto Barbera, via Twitter, ha annunciato la liberazione del regista, a lungo assistente di Quentin Tarantino e pronto ad uscire nei cinema d’Italia grazie a LuckyRed, che ha acquistato i diritti di distribuzione della pellicola vista a Venezia.