Zerocalcare e la carbonara: quando il cibo diventa topos cinematografico
Zerocalcare, nell’ultima sua serie animata Due Spicci, attribuisce alla carbonara un ruolo fondamentale. Una pietanza salvifica che diventa, per il celebre fumettista italiano, topos cinematografico.
Due Spicci è la serie animata del momento a livello italiano. Zerocalcare, fumettista di Rebibbia, è riuscito a dare una dignità cinematografica all’animazione portando la serialità per adulti al centro del dibattito. Un insieme di riflessioni ed emozioni contrastanti vanno a comporre un mosaico che, in questo caso specifico, descrive l’età adulta e il senso di precarietà che attanaglia molti all’età di 40 anni e non solo. Michele Rech è riuscito a dar voce al senso di smarrimento che pervade una generazione adulta senza garanzie.
In mare aperto tra problemi e difficoltà da risolvere. A livello economico ed esistenziale. Spesso ci si accontenta di un panorama, lavorativo, sociale e culturale, distante dalle aspettative iniziali per non restare sommersi dall’incertezza. Dentro, però, l’animo di ciascuno fa i conti con l’imponderabile. Un abisso che cresce e coinvolge sempre di più un’anima senza aspettative e priva di speranza. Questo vuole affermare Calcare nell’arco di pochi episodi: non sempre arriva il lieto fine che aggiusta tutto.
Zeroclcare e l’amore per il cibo
Talvolta non si può sistemare nulla perché la vita pone di fronte a ostacoli difficili, quasi impossibili, da superare. In tutto questo però c’è anche una minima catarsi e nel caso di Due Spicci è rappresentata dal cibo: Zerocalcare attribuisce alla carbonara un valore salvifico. Un piatto di pasta semplice, se vogliamo povero ma essenziale, che mette d’accordo tutti. La carbonara come punto di ripartenza e ancora di salvezza.

Zerocalcare “gioca” con il cibo in maniera sapiente come hanno già fatto altri grandi nel cinema e nell’animazione: da Un Americano a Roma con Alberto Sordi fino ad Aldo Fabrizi in alcune delle sue opere più celebri. Michele Rech attinge da loro senza scimmiottarli e mette insieme un angolo di paradiso composto dalle giuste compagnie e i piatti più succulenti.
Il concetto di comfort food
Ogni boccone di carbonara equivale a una sorta di riconciliazione con il mondo circostante, quasi come se volesse dire: “Va tutto male, ma senza carbonara potrebbe andare peggio”. Questa situazione diventa un topos cinematografico per cui molti hanno creato tormentoni e hashtag dedicati.
Lo stesso Calcare ha raccontato, su Netflix, che dovunque va prova la carbonara. Anche all’estero. Anzi, più è lontano da casa e maggiormente ricerca il piatto che secondo lui determina la felicità. La serie Due Spicci consegna anche questo elemento salvifico rispetto al cibo e alle esigenze di una collettività che cambia in ogni momento, ma non rinuncia mai ai fondamentali. Il buon cibo, i buoni amici e quel che resta dei buoni sentimenti.