Zvanì, Benedetta Porcaroli e Federico Cesari protagonisti di un Pascoli sconosciuto
Benedetta Porcaroli e Federico Cesari sono tra i protagonisti di Zvani, film Giuseppe Piccioni che racconta un Pascoli inedito.
Zvanì – Il romanzo famigliare del giovane Pascoli di Giuseppe Piccioni è la biopic dedicata ad uno dei poeti italiani più noti al mondo, un racconto semplice e diretto finalizzato a raccontare l’uomo più che il letterato. Il film, che sarà nelle sale dal 2 ottobre, ha come protagonisti due giovani talenti molto apprezzati dal pubblico: Benedetta Porcaroli e Federico Cesari che si sono detti entusiasti d’essere stati coinvolti in questo progetto.
In molti conoscono Pascoli attraverso le sue opere in cui emerge il suo lato artistico e le sue competenze letterarie, meno note sono i dettagli privati del poeta e la sua fase giovanile. Nella pellicola emerge l’aspetto privato del poeta, i suoi rapporti di amicizia e il suo ruolo nel contesto famigliare. E’ un Pascoli sconosciuto e inedito che sicuramente appassionerà il pubblico. La crescita del giovane Pascoli è stata condizionata dal rapporto con le sorelle e dalla morte del padre, che il poeta ha vissuto come un dramma: un evento che ha influito negativamente sulla sua vita.
Per gran parte della sua esistenza Pascoli sente il bisogno di tenere unita la famiglia, e di sostituirsi al genitore. Federico Cesari, noto al pubblico per il suo ruolo in Tutto chiede salvezza, interpreta il giovane Pascoli. Nonostante fisicamente sia lontano dal poeta è riuscito a dare spessore al suo personaggio e ha convinto la critica. Benedetta Porcaroli, invece è la sorella Mariù, una donna che ha sostenuto il fratello in ogni sua scelta, gli ha sempre dimostrato stima e devozione e per lui ha sacrificato la sua vita. Per alcuni versi è anche un personaggio ambiguo che crea curiosità e aspettative.
Federico Cesari: “Pascoli? E’ stato un mondo di scoperte”
Il giovane Pascoli è interpretato da Federico Cesari che alla stampa ha rivelato il suo entusiasmo per aver raccontato il privato del poeta. Quando si studia Pascoli di punta ad esaltare la sua poetica e le opere, ma in realtà per comprendere la sua visione letteraria non si può prescindere dalla vita privata e da un vissuto segnato da eventi che hanno cambiato il suo modo di percepire il quotidiano, soprattutto quello famigliare.

“Però secondo me la sua poesia è imprescindibile dalla sua vita intima e famigliare perché è quello su cui si fonda. È la ricerca di un amore privato, di un amore strappato durante l’infanzia da un’ingiustizia sociale, dall’uccisione del padre. È la continua ricerca di un ritorno alla dimensione infantile, attraverso la costruzione di rapporti che sono complessissimi, intricati, all’interno dei quali ci si ama e ci si odia perché poi si riconosce che in realtà quello che si è sempre cercato non è ripetibile.” Ha dichiarato l’attore in un’intervista rilasciata al portale Movieplayer.
Benedetta Porcaroli: “Mariù è un personaggio ambiguo e complesso”
Della stessa opinione anche Benedetta Porcaroli che rappresenta parte della famiglia del poeta. Mariù è infatti una delle sorelle di Pascoli, è un personaggio ambiguo, che sceglie di vivere all’ombra del fratello per cui prova un affetto vero e sincero. L’attrice tuttavia ha ammesso che interpretare questo ruolo non è stato semplice, si è infatti impegnata molto per rendere più vero e percepibile la relazione esistente fra i due fratelli:
“La parte un po’ più complessa è stata appunto quella di capire non tanto le motivazioni, ma mettere in scena e restituire da una parte un rapporto vero, perché questi due fratelli si volevano un bene effettivo, e dall’altra quel gioco anche un po’ di manipolazione inconscia che andava portato alla luce.” Il film è prossimo al debutto al cinema e ha già ricevuto diverse critiche positive da parte della stampa addetta.