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Changeling: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 06 nov 2008 da dr. apocalypse

Commenti dei lettori

Changeling (Changeling, Usa, 2008) di Clint Eastwood; con Angelina Jolie, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore, Jason Butler Harner.

Los Angeles, Marzo 1928: in una mattina come tante altre, Christine Collins saluta il figlio di nove anni e va a lavoro. Una volta tornata a casa il piccolo Walter è scomparso. La polizia aspetta 24 ore prima di far partire le ricerche, ma di suo figlio non c’è traccia. Dopo 5 mesi di ricerche e di polemiche, un bambino che dice di essere Walter viene riportato a Christine. Peccato che il piccolo non sia suo figlio. A questo punto, Christine, inizierà una battaglia storica contro la polizia di Los Angeles, sfidando l’impossibile e accettando l’umiliazione pubblica, pur di riavere suo figlio, il suo vero figlio…

5 anni dopo Mystic River e tre dopo Million Dollar Baby, Clint Eastwood realizza un nuovo piccolo capolavoro, continuando la salita verso l’olimpo dei più grandi registi della storia di Hollywood. Emozionante, sconvolgente, toccante ed incredibilmente vera, la storia di Christine Collins conferma ancora una volta le qualità registiche dell’immenso Clint, pronto ancora una volta a correre verso l’Oscar, grazie anche ad una straordinaria Angelina Jolie.

Anni difficili gli anni 20 di Los Angeles. Sono gli anni del proibizionismo, sono gli anni della polizia corrotta, violenta e sanguinaria. Sono gli anni in cui le donne vengono umiliate e trattate come ‘proprietà’ dalle alte sfere del potere. Sono gli anni in cui una di queste donne, Christine Collins, causò un terremoto all’interno di questo sistema marcio e corrotto. Una donna della classe operaia pronta a lottare, a non darsi mai per vinta, a cadere e a rialzarsi, sempre e comunque, pur di riavere suo figlio tra le braccia. Una donna a cui era stato riconsegnato un bambino non suo, chiedendole di accettarlo, di crescerlo e di portare avanti i ‘doveri da madre’, di stare zitta, di ‘provare il piccolo per una settimana’, di non ‘mettere più in imbarazzo’ la polizia, già di suo in un mare di polemiche, per i modi violenti che la contraddistinguevano. Ma Christine non abbassò mai la testa. Gettata ed umiliata in un ospedale psichiatrico, riuscì nell’impresa di smascherare l’incompetenza della polizia ed il maschilismo strisciante presente al suo interno, rivoluzionando il sistema e cambiando per sempre la città di Los Angeles.

E’ una storia che ha dell’incredibile quella che Clint Eastwood porta sullo schermo. Una storia vera, non romanzata, non ‘tratta da’, ma che segue fedelmente alcuni documenti ufficiali ritrovati sul “Caso Collins”. Una storia portata in sala ancora una volta magnificamente dallo stupefacente Clint, a cui ormai Hollywood dovrebbe dedicare un monumento. Poggiando su una perfetta ricostruzione storica, Eastwood pennella cinema per 140 minuti, attraverso uno script che riesce a non trasformarsi nel solito polpettone drammatico, riuscendo incredibilmente a cambiare e a stupire minuto dopo minuto, anche quando la vicenda sembra apparentemente conclusa, e a far provare quasi compassione nei confronti del ‘mostro’, del cattivo di turno, attraverso un patibolo finale semplicemente da pelle d’oca.

Ad aiutarlo il solito fenomenale Tom Stern, direttore della fotografia che già in Mystic River, Letters from Iwo Jima, Flags of Our Fathers e soprattutto Million Dollar Baby, contribuì in maniera determinante alla realizzazione della pellicola. Dal bianco e nero iniziale, in arrivo dallo splendido logo Vintage della Universal, il colore entra in scena in maniera minimale, mantenendo sempre uno splendido e conturbante chiarore, miscelando luci ed ombre come già aveva fatto straordinariamente in Million Dollar Baby. Il rosso fuoco delle labbra pittate di Angelina Jolie arriva come un squarcio di passione e di dolore in mezzo a tanto corrotto, triste e violento grigiore.

A completare il quadro “tecnico” una toccante colonna sonora, firmata come sempre dallo stesso Eastwood, lontanamente simile alla melanconica traccia di Bianco Rosso e Verdone, mai invasiva e sempre pronta ad accompagnare i momenti estremamenti drammatici che completano il film. Con Clint stupendamente dietro la macchina da presa, davanti l’obiettivo sfilano una sfilza di attori in stato di grazia, come quasi sempre capita con lui in cabina di regia.

Assoluta protagonista ovviamente lei, Angelina Jolie. Magra come mai l’avevamo vita, Angelina porta in sala una “mamma coraggio” semplicemente straordinaria. L’intero film poggia su di lei e sulla sua incredibile interpretazione, che meriterebbe una nomination all’Oscar, se non addirittura la statuetta. Le mille facce di una madre sono dipinte sul volto di Angelina, pronta a tutto pur di riabbracciare suo figlio, anche a costo della propria vita. Emozionante come mai prima d’ora, la Jolie tocca le vette di una carriera in salita, esplosa con l’Oscar per Ragazze Interrotte e capace di migliorare e migliorarsi film dopo film, anche di fronte ad una critica che la prende sempre troppo poco in considerazione, a causa della sua ‘eccessiva bellezza’ e del gossip galoppante che la riguarda.

Al suo fianco un trasformato John Malkovich, nei panni di un reverendo “rivoluzionario”, ed un ‘pauroso’ Devon Conti, presunto figlio di Angelina, a dir poco terrorizzante con i suoi occhi pieni di menzogna. E’ un omaggio al cinema di quell’epoca, al divismo di quegli anni e soprattutto alle donne quello che fa Eastwood. Un omaggio alle mamme, per troppo tempo bistrattate, umiliate ma finalmente pronte a prendersi la loro meritata rivincita, proprio in quegli anni, grazie a Christine Collins.

Nel farlo riesce nuovamente a toccare le corde dell’emozione, con un pugno secco nella bocca dello stomaco e una sentita lacrima pronta a bagnarti il viso, come ormai solo lui sa fare.

Voto Federico: 8
Voto Gabriele: 9
Voto Fabio: 8
Voto Simona 8,5
Voto Carla: 8

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (6 Voti | Media: 3.67 su 5)
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23 commenti

Commenti dei lettori

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  • julie

    06 nov 2008 - 14:29 - #1
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    alla critica americana proprio non è piaciuto!!!quindi gli oscar penso proprio che questo film a malincuore se li scorderà!!..è così strano perchè al festival di cannes è piaciuto molto!!!bel dilemma..

  • Profilo di francesco7878787

    francesco7878787

    06 nov 2008 - 15:04 - #2
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    gli oscar non li prende io comunque voglio vedere la Jolie

  • jhonny29

    06 nov 2008 - 18:18 - #3
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    dopo ragazze interrotte la jolie era peggiorata come attrice,ha fatto una serie di prove scadenti in film uno più brutto dell’altro,solo l’anno scorso con m heart è tornata su ottimi livelli e in questo film si conferma una discreta attrice dopo l’orrendo wanted,con eastwood in regia avrà fatto una bella prova anche perchè è impossibile recitare male con lui,però anche la jolie come il film ha avuto delle brutte recensioni in america

  • laras

    06 nov 2008 - 18:24 - #4
    -2 punti
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    negli usa il film è stato bocciato dalla critica qui invece si becca un 8,forse c’è paura nel criticare i film dei mostri sacri,difficile bocciare un film eastwood,a me flaug ha fatto schifo e non solo a me ,ma le critiche dei giornalisti italiani erano quasi tutte super positive,che peccato,ci vorrebbe più obiettività,negli usa i critici non hanno paura di bocciare eastwood qui si,quindi giudicherò il film dopo averlo visto ma temo sia un eastwood scadente

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    06 nov 2008 - 18:31 - #5
    2 punti
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    Che Flags of our fathers faccia schifo spero sia solo una tua opinione e di pochi altri :)

  • laras

    06 nov 2008 - 19:27 - #6
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    ivo jima mi è piaciuto ma flaugs era troppo scontato e in più era ambiguo,molto ambiguo…
    la jolie è una brava attrice ma non è una grande attrice ,questa generosa e bella recensione nei suoi confronti è commovente,che bella cosa l’amore!

  • Profilo di Trelkovski

    Trelkovski

    06 nov 2008 - 19:35 - #7
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    “Flags Of Our Fathers” ambiguo?! Scontato?! Un film ambiguo, ma scontato?! Non ti seguo proprio…

  • laras

    06 nov 2008 - 20:11 - #8
    0 punti
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    scontato non è l’opposto di ambiguo!!

  • laras

    06 nov 2008 - 20:14 - #9
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    scontati erano i dialoghi e le scene,ambiguo era il messaggio del film,giuste le bugie del governo usa,bisognava eliminare il nazismo e la guerra non si stava mettendo bene,quindi per una volta le bugie dei politici erano giuste,non erano da criticare,clint ha toppato di brutto

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    06 nov 2008 - 20:23 - #10
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    Il sottoscritto non è MAI stato un fan della Jolie, anzi… ma qui merita tutti gli elogi di questo mondo. Guardalo e poi mi dirai… Flags Of Our Fathers e Iwo Jima sono uno più bello dell’altro…

  • Profilo di J.J. Drugo

    J.J. Drugo

    06 nov 2008 - 20:34 - #11
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    concordo con questo ultimo commento ma questo non mi ispira (come sempre non leggo niente prima di vederlo e non ho letto neanche questa recensione) ma ho solo visto il trailer al cinema …. vedremo…. noooooo gli oscar se li scordano eastwood ha vinto troppo negli ultimi anni, anche se qui lo meritasse di più non lo vincerebbe mai …

  • Profilo di Trelkovski

    Trelkovski

    06 nov 2008 - 20:53 - #12
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    Non sono sinonimi, ma non ci stanno nella stessa frase in cui il soggetto è “Flags of our Fathers”. La tua analisi al film è scontata, invece, e di brutto…

  • Profilo di Trelkovski

    Trelkovski

    07 nov 2008 - 01:22 - #13
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    Volevo dire “Non sono opposti”…

  • Poci

    07 nov 2008 - 09:56 - #14
    -2 punti
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    a mio parere di tutti i film di Clint Eastwood (da regista) non c’è ne uno bello…saran gusti, ma a me sembra l’incarnazione dell’ipocrisia del mito americano

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    07 nov 2008 - 10:25 - #15
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    oddio Poci, cosa mi dici mai????!?!

  • Sascha G.

    07 nov 2008 - 12:53 - #16
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    Changeling secondo me promette molto bene come film. Il trailer mi piace, e secondo me Eastwood avrà di sicuro realizzato un ottimo prodotto cinematografico. Sulla critica Americana c’è poco da dire…Ella preferisce da molto tempo film meno impegnati come “the departed” o “Non è un paese per vecchi” poichè penso non gradiscano più di tanto, quando un film anche se realizzato da uno statunitense, critichi il propio paese. Ma questa è storia vecchia. Accadde la stessa cosa con C’era una volta in America, accadde due anni fa con Flags of our fathers, accedde più recentemente con redected di Palma, e accadrà ancora con Eastwood quest’anno. Comunque sia, non sono gli Oscar che fanno di un film, un capolavoro.

  • pir luigi

    16 nov 2008 - 17:07 - #17
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    grande film ,splendida realizzazione di un dramma sociale di una America anteprima della grande depressione. Il regista riesce a coinvolgere lo spettatore penetrandone i sentimenti e portandolo ad apprezzare l’ evoluzione del film sino alle scene estreme.

  • Passante Visionante

    17 nov 2008 - 14:45 - #18
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    Coinvolgente, magnificamente realizzato e mai banale questo changeling…

    Non ho altro da dire !

  • Topday

    19 nov 2008 - 13:01 - #19
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    Pazzesco. Un film che non lascia affatto indifferenti. Sfido anche il più insensibile di noi a non sentire un blocco allo stomaco nel vedere Changeling

  • Gogo Yubari

    19 nov 2008 - 22:01 - #20
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    Io mi stavo sentendo davvero male a vedere alcune scene di questo film, soprattutto quando il bambino della fattoria comincia a raccontare di Northcott. Mi ha tenuta in tensione fino alla fine e mi ha reso partecipe della vicenda della Collins senza cadere nel pietismo. Anzi penso che Eastwood abbia raccontato la storia nel modo più asciutto e preciso possibile, senza scene superflue e retoriche.
    La colonna sonora, i colori e il taglio delle inquadrature sono perfetti. Ho trovato bravissima la Jolie di cui non avevo apprezzato finora molto la carriera, si riscatta decisamente con questa prova davvero toccante e che meriterebbe davvero l’oscar.
    Non so che film abbiano visto negli USA ma io trovo che Changeling sia davvero un capolavoro.
    Ho apprezzato moltissimo anche Flags of Our Fathers e Letters from Iwo Jima (forse quest’ultimo di più) e non vedo l’ora che Eastwood ci regali una nuova perla.

  • CalMa46

    22 nov 2008 - 19:45 - #21
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    Nessun film di Eastwood lascia indifferenti! Ad uno ad uno i vari capitani della polizia e medici corrotti mi facevano ribollire il sangue.
    Inaspettatamente brava la Jolie (avrei qualcosa da ridire sul suo doppiaggio in italiano!).
    La storia ha dell’incredibile soprattutto pensando che è una storia vera. L’Espresso dice che “nella realtà la conclusione della storia fu incerta e l’assassino di bambini compiva il suo lavoro di sangue insieme alla madre”, chissà com’è andata… ma forse è talmente rivoltante che meglio non sapere e godersi l’ennesimo gran lavoro del buon vecchio Clint!! Ciao a tutti!

  • Fabio (Cineblog)

    26 nov 2008 - 22:56 - #22
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    Che bello questo film! Eastwood si conferma un grandissimo narratore, e confeziona pure molto bene i suoi film! La Jolie secondo me è stata brava (bravo Clint!). @Julie Se alla critica americana non è piaciuto questo film… sono orgoglioso di essere Europeo!!!

  • Profilo di blake

    blake

    04 dic 2008 - 14:13 - #23
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    visto ieri sera per puro caso perché non mi ispirava ma sono uscito dalla sala davvero soddisfatto..
    era un po’ che non vedevo un film al cinema che mi desse quelle sensazioni.. fantastico!