The Millionaire (Slumdog Millionaire, commedia drammatica, G. B.-USA 2008) Regia di Danny Boyle, con Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irfan Khan, Azharuddin Mohammed Ismail, Ayush Mahesh Khedekar.
Jamal Malik è orfano, ha passato l’infanzia e l’adolescenza vivendo di espedienti, insieme al fratello, sopravvivendo come poteva nella miseria e nella violenza delle baraccopoli. Oggi ha 18 anni, un modesto impiego come ‘ragazzo del tè’ in un call center di Mumbai e una possibilità per realizzare un sogno: è il concorrente di Chi vuol essere Milionario. Contro ogni previsione, Jamal riesce a rispondere correttamente a tutte le domande. Gli manca solo l’ultima per vincere l’intero montepremi di 20 milioni di rupie.
Accusato di aver imbrogliato, viene arrestato e malmenato dalla polizia. All’agente che lo interroga, Jamal racconta - in una serie di flash-back - la propria incredibile storia, i drammi e le disavventure, l’amore per Latika, conosciuta da bambino e poi persa… Ora Jamal dovrà riuscire a convincere la polizia della propria innocenza, rispondere all’ultima domanda e ritrovare la ragazza dei suoi sogni. Ma come è arrivato fino a questo punto uno straccione come lui, che non ha mai avuto la possibilità di studiare? Ha barato? Ha avuto solo fortuna? E’ un genio? O forse…era scritto. Al cinema da venerdì 5 dicembre.

Siamo in India, Paese delle contraddizioni e dei contrasti, dove le tradizioni millenarie vanno a braccetto con la modernità, dove il lusso sfrenato degli Hotel a cinque stelle e le meraviglie architettoniche del Taj Mahal sono a due passi dalle più povere baraccopoli, dove la ricchezza convive con la miseria più nera, dove i colori accesi, le luci di Bollywood e i profumi delle spezie si stemperano nel fango e nella polvere. Curioso che a raccontare queste due faccie dell’India sia un regista come Danny Boyle, che ha nel curriculum pellicole decisamente molto differenti da questa (Piccoli omicidi tra amici, Trainspotting, The Beach, 28 giorni dopo).
Eppure, il regista di Manchester riesce perfettamente nel suo intento e firma un piccolo capolavoro che a detta di molti è fra i migliori film dell’anno. Un gioiellino da non perdere assolutamente, vincitore del premio del pubblico al Festival di Toronto, trionfatore l’altro ieri dei British Independent Film Awards (miglior film indipendente britannico, miglior regia e migliore attore emergente), candidato a sei Satellite Awards e probabile favorito ai prossimi Academy Awards.
Difficile imbrigliare il film in una categoria. La definizione di commedia è inappropriata e quella di dramma gli va decisamente stretta. Per dirla con le parole di Danny Boyle: “E’ una commedia ma è anche, a tratti, un dramma terribile. Ci sono momenti di grande dolore e di grande pathos. E’ una favola, e come tutte le favole che si rispettino, contiene momenti di forte inquietudine e di orrore. C’è una grande mescolanza di cose in grado di farti ridere o piangere o spaventare”
Lontanissimo dai film di Bollywood (che però vengono omaggiati nella bellissima sequenza dei titoli di coda), The Millionaire fa pensare un po’ a Dickens, un po’ al mito di Orfeo ed Euridice. Jamal, il fratello Salim e la piccola Latika, resi orfani dalle lotte intestine fra induisti e musulmani, trascorrono un periodo à la Oliver Twist, bimbi sperduti nelle mani di uomini senza scrupoli (al cui confronto l’ebreo Fagin sembra un gentiluomo); sono costretti a mendicare ed a rubare per guadagnarsi un piatto di riso ed un tetto sotto cui riposare. Poi i due fratellini scappano e vengono divisi da Latika. Da quel momento l’intera esistenza di Jamal si trasforma in un’interminabile discesa agli inferi per ritrovare e salvare la sua amata.
Straordinari i piccoli interpreti del film, come straordinari sono gli attori che riprendono i personaggi dei protagonisti da adulti. Ottime sia la sceneggiatura (opera di Simon Beaufoy, che ha adattato per lo schermo il romanzo Q & A di Vikas Swarup), che riesce spesso ad essere imprevedibile ed a tenere lo spettatore con il fiato sospeso; sia la regia, che racconta con grande onestà e buon ritmo il susseguirsi degli avvenimenti, mantenendo un certo distacco e senza mai scadere nel lacrimevole.
Chi scrive spera che The Millionaire possa fare del passa parola la propria arma vincente, per non essere fagocitato dai numerosi blockbuster che affollano i cinema in questo periodo dell’anno ed ottenere il successo che merita al botteghino.
Voto Simona: 9
Voto Gabriele: 8
Voto Carla: 8
Dr.Apocalypse
03 dic 2008 - 11:38 - #1non vedo l’ora di vedere questo film!
Simona M
03 dic 2008 - 11:53 - #2Merita davvero Apo! Non perderlo!
@go
03 dic 2008 - 12:37 - #3Mi hai convinto Simona, credo che lo vedrò.
francesco8787878787
03 dic 2008 - 12:53 - #4io vado al primo pomeridiano di venerdì, così ne vedo pure un altro a prezzo ridotto (speriamo che esca leigh o Racconto di natale).
blake
03 dic 2008 - 13:09 - #5wow, mi ispira a manetta questo film
Spike_13
03 dic 2008 - 14:20 - #6Ragazzi, l’ho visto all’anteprima della settimana scorsa: DOVETE vederlo! È bello tutto: le riprese, i colori, il montaggio, le musiche (soprattutto!), la recitazione (dei bambini in particolare). E la storia.
Ripeto: DOVETE!
Rubahood
03 dic 2008 - 18:06 - #7l ho visto ieri, davvero piacevole, e ben fatto originale la trama che ricostruisce gli eventi che hanno portato un ragazzino nato nelle favelas e cresciuto di espedienti a conoscere le risposte di un quiz televisivo che gli può cambiare la vita, peccato per il finale.
Soter2
03 dic 2008 - 19:20 - #8Mi volete dire che dopo “the beach”, “millions”, “28 giorni dopo” e “sunshine” finalmente Danny ha imbroccato un film buono??
Miracolo….
gianni allegra
07 dic 2008 - 10:59 - #9E’ un capolavoro imperdibile. Se la scena finale di Trainspotting è legittimamente entrata nella storia del cinema, Slumdog Millionaire entra nellal storia del cinema dal primo all’ultimo frame.
INDASTRIA
01 gen 2009 - 11:51 - #10davvero bello. Per la cronaca anche i film precedenti mi sono piaciuti
hellisme
03 gen 2009 - 21:40 - #11questo film è uno schifo pazzesco. è talmente orrendo che sono uscita dalla sala dopo 20 minuti di proiezione: mi è venuta la nausea, non potevo propio sopportarlo oltre.
alepwc
07 gen 2009 - 09:34 - #12BELLISSIMO!!! merita davvero ragazzi… l’unico film bello in questo periodo di cinepanettoni ecc ecc!
Pinocchiolo
14 gen 2009 - 21:05 - #13Sono andato a vedere questo film pieno di buone speranze. La prima parte del film è intrigante e sembra promettere benissimo… peccato però che col passare dei minuti il film perde di spessore e credibilità e tutto quello che di buono era stato proposto nella prima parte del film si perde completamente trasformando il tutto nella commediola dai buoni sentimenti che tanto piace al grande pubblico. Che peccato… comunque bravissimi i piccoli attori.
yellowmint
22 gen 2009 - 01:45 - #14Uscito da poco dal cinema….sono stordito dal fatto che di questo film ne ho sentito parlare molto e bene…sembra che piaccia a tutti…tranne a me…e ci sono andato con grande curiosità e voglia…il fatto è che la storia è di una banalità imbarazzante…la trovata di raccontare la vita del ragazzo attraverso le domande, sebbene sia interessante, stanca dopo 10 minuti…c’è un finto approfondimento sociale che è fastidiosissimo…tutto eccessivamente costruito e patinato…la regia è indubbiamente valida, ma non basta solo questo secondo me…il finale si capisce dall’inizio..e non mi rifeisco alfatto che lui vinca…ma a tutto il resto costruito attorno…mah…
solo i due bambini si salvano…troppo bravi e simpatici…
rivoglio i soldi indietro…:)
Ale90
29 gen 2009 - 14:54 - #15Il film è bellissimo, favoloso, straordinario: un capolavoro! Una favola moderna che colpisce agli occhi e al cuore dello spettatore, che incanta, diverte, commuove e fa riflettere sull’attualità e sulla vita! Nessun interprete famoso o professionista, eppure tutti bravi e convincenti (Dev Patel-Jamal in primis)! Merita assolutamente tutti i premi che ha ricevuto (Golden Globes in primis)! Mi auguro con tutto il cuore che trionfi anche agli Oscar! FORZA DANNY BOYLE!
P.S: ANDATE AL CINEMA A VEDERLO!!! W THE MILLIONAIRE!
Tenka
13 feb 2009 - 11:35 - #16Un ritratto dell’India molto realistico e crudo con un finale forse un pò sdolcinato , ma che commuove e alleggerisce il tutto. Bello anche il balletto finale!!!!
Un pò deludenti le musiche…
angela50
28 feb 2009 - 19:04 - #17Sincermente io mi aspettavo di più dopo aver visto i premi oscar che ha vinto. Bella la regia e la musica ma condita da troppi passaggi quasi scontati. La vittoria è un premio ai bimbi anche se il film non merita l’oscar come miglior film. Ho visto anche “Il curioso caso di Benamin” e sincermente se non si voleva dare dei meriti a Brad Pitt la pellicola comunque meritava molto di più di quello che ha vinto. Parere personale ovvio.
Marty_thebest
21 feb 2010 - 14:21 - #18Un bel film ma quando l’ho visto la mia insegnante ha tagliato le scene più dure