Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo video dal set, locandine con Smaug e 3 clip in italiano

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy al cinema dal 12 dicembre 2013.

Disponibili un nuovo video dal set, tre clip in italiano e due locandine del drago Smaug per il sequel Lo Hobbit: La desolazione di Smaug.

Speriamo che chiunque si attendesse un po' ingenuamente un nuovo Signore degli anelli, evidentemente non conoscendo Lo Hobbit nella sua versione letteraria, si sia reso conto con questo sequel della bravura e passione di Peter Jackson nell'ampliare oltre il dovuto lo splendido materiale di base di J.R.R. Tolkien, un lavoro rischioso che ha incluso l'espansione di ruoli, l'utilizzo delle appendici della trilogia originale e la creazione di nuovi personaggi, un lavoro decisamente più impegnativo a livello di sceneggiatura che andrà giudicato comunque nel suo insieme, quando potremo visionare i tre film in sequenza e nelle versioni estese.

La desolazione di Smaug ci ha particolarmente colpito per l'ambientazione e la scelta di utilizzare una massiccia dose di CG, peraltro di notevole impatto visivo, trasformando alcune location in vere e proprie illustrazioni, un omaggio alla matrice letteraria e ai molti artisti e illustratori che hanno contribuito con le loro opere a creare un immaginario visivamente potente delle opere di Tolkien, in questo caso l'impatto è volutamente meno realistico della Trilogia originale, ma proprio per questo estremamente fascinoso e suggestivo.

Vi lasciamo al nuovo materiale e al video-diario che si concentra sulla musica de "La Desolazione di Smaug", con il compositore Howard Shore che discute la melodia dei temi musicali che ha scritto per il film. Jackson ha optato per registrare la colonna sonora del film in Nuova Zelanda presso il municipio di Wellington, dove Shore ha delegato il compito di condurre l'orchestra. Nel video si scopre anche che Jackson ha costruito un mini studio di post-produzione nel municipio in modo da poter eseguire il montaggio del terzo film e allo stesso tempo supervisionare l'orchestrazione della partitura per "La desolazione di Smaug".


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo video dal set, gioco online e app


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Con i bagagli pronti per una nuova tappa nella Terra di mezzo e mappa alla mano (non vorremmo finire in qualche covo di troll), a pochi giorni dal debutto nelle sale de Lo Hobbit: La desolazione di Smaug vi proponiamo del nuovo materiale video per il sequel di Peter Jackson, che in questo secondo capitolo farà tappa nei meandri di Bosco Atro e nella città di Pontelagolungo.

Il sito Collider ha pubblicato due corposi video, nel primo c'è un lungo dietro le quinte del film da ben 14 minuti, mentre nel secondo sono raccolte la clip rilasciate sinora.

Questo nuovo capitolo introduce non solo nuove location, ma anche una serie di nuovi personaggi come Bard l'arciere (Luke Evans), il Governatore di Pontelagolungo (Stephen Fry ) e gli elfi silvani Thranduil (Lee Pace) e Tauriel (Evangeline Lily), mentre tra le "vecchie" conoscenze de Il Signore degli Anelli ritroveremo l'amico di mille avventure Legolas (Orlando Bloom ).

Dal sito Collider ci giungono anche news delle prime proiezioni oltreoceano e a quanto pare il film avrà una corposa accelerazione sul lato dell'azione e ci sarà una entusiasmante sequenza che ha strappato un applauso a scena aperta.

Insieme ai video vi proponiamo anche il gioco online Fuga nei barili e la divertente app Diventa un elfo.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo video dal set del sequel di Peter Jackson

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Manca circa una settimana al debutto nei cinema de Lo Hobbit: La desolazione di Smaug e il regista Peter Jackson ha reso disponibile un nuovo blog di produzione che ci porta dietro le quinte del secondo capitolo della sua trilogia tratta da Lo Hobbit, segnaliamo che Jackson ha annunciato che ci sarà un ulteriore video rilasciato prima della fine dell'anno. L'incipit del video include alcune riprese delle scene con il drago Smaug ed è interessante notare che a riprese in pieno corso Jackson non aveva ancora deciso un aspetto definitivo per la creatura. Nel video si vede l'attore Martin Freeman (La fine del mondo) alias Bilbo Baggins reagire alla voce intimidatoria di Benedict Cumberbatch (Star Trek - Into Darkness), quest'ultimo presta la voce a Smaug e appare in questo video. Ricordiamo che Freeman e Cumberbatch sono protagonisti insieme della fortunata serie tv britannica Sherlock pronta ad inaugurare a gennaio la terza stagione. Nel video facciamo anche una capatina a Pontelagolungo con Stephen Fry che interpreta il governatore di questa città eretta su palafitte e diamo una sbirciatina al processo di post-produzione attraverso il quale Jackson mette mano a molte delle sequenze che includono Smaug con un'intervento digitale per rendere il tutto visivamente impeccabile.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuove clip, video della premiere americana e intervista a Evangeline Lilly

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Manca poco più di una settimana al debutto nei cinema italiani del sequel Lo Hobbit: La desolazione di Smaug di Peter Jackson ed eccoci pronti con un corposo aggiornamento per ingannare l'attesa. A seguire trovate due nuove clip con sequenze tratte dal film, un video con la premiere tenutasi a Hollywood e un'intervista alla bella Evangeline Lilly interprete dell'elfa guerriera Tauriel, personaggio ex novo creato da Jackson appositamente per il film (c'era bisogno di un personaggio femminile forte al passo coi tempi) e a quanto pare per Legolas (Orlando Bloom), infatti il prode arciere sembra aver trovato l'anima gemella. Nella prima clip una riunione di elfi con Orlando Bloom, Evangeline Lilly e il sovrano Thranduil di Lee Pace; nella seconda Gandalf (Ian McKellen) è testimone di un cambiamento in Bilbo Baggins (Martin Freeman) con lo hobbit che quasi rivela il suo segreto riguardo a l'Unico anello trovato nei tunnel dei goblin. INTERVISTA A EVANGELINE LILLY Come sei stata coinvolta in “Lo Hobbit: La desolazione di Smaug”? Avevi letto il libro?

EVANGELINE LILLY: Sono stata in qualche modo catturata da questo progetto. Ero a letto, dopo aver avuto il mio primo bambino - proprio alla lettera - e ho ricevuto una chiamata in cui mi è stato detto, “Peter Jackson vorrebbe che tu interpretassi un elfo nel suo prossimo film sugli Hobbit. Ti dispiacerebbe sentire per telefono i suoi collaboratori e discutere l’eventualità?” La mia reazione è stata, “Caspita!” Pensavo che a quel punto della mia vita mi sarei ritirata dalle scene, stavo entrando nel momento della vita in cui ci si dedica alla maternità, e volevo cimentarmi con la scrittura. La mia attenzione si era distolta dalla recitazione. Lo Hobbit è stato il mio libro preferito quando ero un’adolescente. L’adattamento cinematografico di Peter Jackson de Il Signore degli anelli fa parte dei miei film preferiti. Inoltre ero una grande fan di J.R.R. Tolkien, la trilogia de Il Signore degli anelli e in generale di tutti i lavori di Tolkien. Quindi ho pensato “Cavolo devo farlo. Non posso dire di no, proprio non posso. Nonostante desideri dedicarmi ad altro, devo accettare questa opportunità”. Sapevo inoltre da diverse persone del settore che avevano lavorato con Peter e i suoi collaboratori che sono delle persone fantastiche. È meraviglioso lavorare con loro. Quindi ho accettato e mi hanno detto che volevano che interpretassi un elfo dei boschi. Gli elfi dei boschi sono i miei personaggi preferiti. Da bambina mi piaceva fantasticare e far finta di essere un elfo dei boschi. Non potevo dire di no. Mi è stato chiesto quando lavoravo a Lost nel corso degli anni, “Qual’è il ruolo dei tuoi sogni?” E io rispondevo “Non lo so, non ne ho uno in particolare.” Ma non sai di avere queste cose finché non ti vengono proposte. E poi ti viene da dire “Oh mio Dio, eccolo il ruolo dei miei sogni”. Non me ne ero resa conto, ma è davvero il ruolo dei miei sogni. Perciò quando il mio bambino aveva solo tre mesi, ho preso un volo per la Nuova Zelanda e ho iniziato ad allenarmi.

Hai preso un volo per la Nuova Zelanda con bebè a rimorchio?

EVANGELINE LILLY: [Ride] Già e lo allattavo tra una ripresa e l’altra. Avevo un costume che si allacciava come quelli medievali con i lacci davanti. Poi, una volta che toglievi quello strato, c’era l’allacciatura sulla schiena. Una volta che toglievi anche quello strato, c’era una cerniera davanti. Rimossa quella c’era un body. Dovevo allattarlo ogni tre ore, quindi lavoravo, poi correvo in camerino dove mi aspettavano le costumiste per strapparmi tutti questi strati di dosso. Così allattavo e poi mi rimettevo tutto addosso e tornavo frettolosamente sul set. È stato molto difficile. Il tempismo non è stato perfetto, ma forse alla fine è stato giusto così perché avevo i miei pensieri talmente focalizzati sulla maternità e il bambino che ero rilassata per tutto il resto. Voglio dire, far parte di questo franchising può essere estenuante. La pressione è tanta, ma la mia attenzione era concentrata altrove ed ero molto rilassata sul set e mi sono molto divertita. Non ci ho pensato più di tanto. E, come risultato, penso di aver dato una migliore interpretazione proprio perché ero così serena. È stato fantastico. [Ride]

Il tuo personaggio, Tauriel, è un personaggio nuovo che non viene espressamente descritto nel libro. L’hai vista come un’opportunità di dare il tuo contributo al personaggio? E quali sono state le discussioni tra te e gli sceneggiatori?

EVANGELINE LILLY: Sì. Sono stata molto fortunata proprio perché il mio personaggio era nuovo di zecca, quindi avevo molta libertà d’interpretazione. C’era anche molta libertà da parte degli sceneggiatori di coinvolgermi e chiedermi: “Come la vedresti, come vorresti interpretarla”. Non ho mai lavorato in una situazione in cui gli sceneggiatori collaborano così tanto con un attore. Il procedimento è stato molto intimo. Sono stata invitata a casa di Philippa Boyens per sedermi a tavolino con Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, e rivedere le pagine della sceneggiatura che andava completata con il mio contributo. E avevo facoltà di dire, “Penso che potrebbe fare così. E cosa ne pensate se facesse questo? No, sì?” È alquanto pressante la prima volta che dici a degli sceneggiatori vincitori del premio Oscar “non credo proprio”. [Ride] Pensavo “Come ho potuto? È davvero inappropriato da parte mia!” Ma questa è la dimostrazione di quanto siano umili, aperti e collaborativi, al punto che erano disposti a sentire il mio parere. Perciò penso di essere stata in grado di trasmettere molte delle mie idee e sensazioni su Tauriel nel personaggio, e questo naturalmente è un’arma a doppio taglio. Perché se il mondo ne è a conoscenza, sarà molto arrabbiato con me se il personaggio non piace. Ma sono pronta ad affrontare le masse che mi vogliono far bruciare sul rogo. [Ride]. Quindi va bene così. Penso sia divertente.

Parlami di Tauriel? Che tipo è? Cosa ti piace di lei?

EVANGELINE LILLY: Queste sono ottime domande complementari. Non saprei descriverla meglio se non dicendo questo: Tauriel è una donna di potere perché è a capo della Guardia si Elven, quindi è in una posizione di leadership. È una guerriera spietata, precisa e di talento. Falcia gli Orchi come se fossero fili d’erba. Ma ciò che mi piace di lei è che tutto questo in cuor mio non la rende una donna forte e un personaggio femminile dominante — perché non è una donna, lei è un elfo. [Ride] È il motivo per cui combatte — per la verità e la giustizia. E quando vedo i film in cui le donne pigliano a calci i loro avversari, la loro aggressività sembra quella di una donna che imita un uomo. Penso sia controproducente per l’auto-affermazione femminile perché non credo che le donne debbano aspirare ad essere come gli uomini. Penso che le donne debbano aspirare ad essere le più incredibili e potenti versioni di loro stesse, che io personalmente ritengo passi attraverso le virtù femminili, quali la compassione, la grazia, l’amore, la bellezza e tutto ciò che rifulge dall’anima. Quindi quando penso a Tauriel, sono sempre titubante nell’interpretare una donna che va in giro ad uccidere perché non credo in quel genere di messaggio. Ma nel film Lo Hobbit, quasi ogni singolo personaggio maschile è mosso da desideri egoisti. Tauriel è una dei pochi personaggi nel film mossa dalla giustizia e dalla verità. È questo il motivo per cui combatte; ciò che la motiva — la sua compassione per i deboli, e i sofferenti; e il suo desiderio di combattere per la giustizia e la verità- Questo è ciò che mi piace di più di lei. Se devo pensare ad altri personaggi che condividono questa sua visione, i due che mi vengono in mente sono Gandalf e Galadriel. E penso “Sono in ottima compagnia”. Loro sono due dei miei personaggi preferiti della trilogia, e sono felice di combattere sul quel fronte, non sul fronte degli egoisti. [Ride]

Quel’è la reazione di Tauriel quando incontra i Nani? E questo come si rapporta alla reazione di Legolas e Thranduil quando li incontrano?

EVANGELINE LILLY: Tutti gli elfi dei boschi e gli elfi Silvan odiano i Nani. Hanno una certa animosità , per via della vecchia rivalità. Ci sono state vicende di sangue tra il gruppo di Thorin e quello di Thranduli, da quando i seguaci di Thranduli hanno abbandonato il gruppo di Thorin nel momento in cui il drago aveva attaccato le loro case. Perciò c’è una grande ostilità tra questi due gruppi. Ma ciò che è meraviglioso è che Tauriel inizia a vedere — vorrei dire ‘umanità’ nei Nani dal momento che sono esseri umani e io li ritengo tali — ciò che intendo è che lei inizia a intravedere che non sono poi così diversi. Ci sono una miriade di affinità tra esseri che posseggono quella consapevolezza e presenza di spirito che consideriamo come caratteristica umana riconducibile ad avere un’anima, o raziocino, o intelligenza. Tauriel si accorge, attraverso la gioia di vivere dei Nani, oltre al loro sconsiderato abbandono, alcuni dei difetti della sua gente — il modo in cui sono iper controllati, strutturati, disciplinati. Penso che veda la vita e la bellezza, proprio nell’esuberanza dei Nani e delle loro folli abitudini. Perciò alla fine sente molta più compassione nei loro confronti rispetto a quanto provino gli elfi maschili. Adoro questa sua dote perché ritengo che la compassione sia un’emozione che posso associare alla femminilità, anche se il mondo è pieno di uomini meravigliosi, splendidi e compassionevoli. L’istinto materno spesso scatena la nostra compassione. Perciò Tauriel cambia idea sui Nani.

Com’è stato unirsi a quest’allegra banda di attori in Nuova Zelanda?

EVANGELINE LILLY: Meraviglioso. Mi piace immaginarci come una Compagnia d’attori del Commonwealth, dal momento che tutti noi veniamo da paesi del Commonwealth. L’Inghilterra, l’Irlanda, la Scozia, l’Australia, la Nuova Zelanda e il Canada. Io ero l’unica rappresentante del Canada. Abbiamo tutti lavorato per film americani dove si beveva caffè e coca cola, in questo caso bevevamo il tè. Avevamo l’affinità dell’appartenenza che ci ha reso uniti dal principio. Io sono arrivata dopo un periodo in cui gli altri avevano girato assieme da molto tempo, quindi ero la nuova arrivata. Sarebbe stato facile sentirmi fuori dal gruppo, ma non è stato così nemmeno per un istante. Penso che in qualche modo i ragazzi abbiano avuta la sensazione del tipo “Oh mio Dio, finalmente una donna”. Quindi in un certo modo sono partita avvantaggiata, erano grati di avere una femmina sul set che sorridesse, ridacchiasse e facesse tutte le cose che fanno le ragazze. È stato meraviglioso. Per prima cosa ho lavorato con gli elfi e gli umani. A dire il vero non ho lavorato molto con i Nani. E sono stata molto fortunata perché avevo delle scene con i bambini di Bard e adoro lavorare con i bambini. È ciò che preferisco di più. Penso si davvero divertente. Mi viene da pensare “Che lavoro faccio? Ah sì gioco all’allegra famiglia”. È ciò che faccio, ed è divertente, dolce, facile e semplice, i bambini non ci pensano e non complicano le cose. Questa è stata una delle cose più belle per me, durante le riprese.

Come è stato per te lavorare con Peter Jackson?

EVANGELINE LILLY: Peter è il tipo di regista che preferisco perché non si prende troppo sul serio. Ha una formazione nel genere horror, e i primi film li ha girati nel cortile di casa sua, è così che ha iniziato a fare cinema. E continua ad avere lo stesso approccio, grazie al cielo, non è diventato uno di quei guru del cinema che credono di fare spuntare il sole e la luna a loro piacimento. Vuole sempre ridere. Vuole sempre fare il burlone. È molto umile e dolce. Per qualche motivo mi sento sempre in soggezione quando sono su un set. Sorprendentemente, è una mia caratteristica di cui non mi capacito. Penso sia dovuto al fatto che devo rendermi vulnerabile. Nella vita non mi sento affatto così. Ma nel momento in cui metto piede su un set, se un regista è molto, molto serioso, o duro, o puntiglioso sento che mi blocco nell’interpretare il mio personaggio. Sono alla ricerca di quella naturalezza serena e improvvisamente sparisce, non riesco a trovarla ed è una sensazione orribile — ecco non ho mai avuto quella sensazione con Peter. Mi è sempre stato d’aiuto, è davvero tranquillo, splendido. Per di più ha i migliori lobi delle orecchie del settore; potrei sfregarli tutto il giorno. Lo adoro. È stato un piacere lavorare con lui. Una vera delizia.

Stai lavorando a qualcos’altro in contemporanea al film?

EVANGELINE LILLY: Sì. Ho scritto un libro chiamato The Squickerwonkers, e rappresenta in qualche modo la mia piena realizzazione in questo momento della mia vita, visto che è da tanto che volevo fare la scrittrice, e finalmente il mio sogno sta diventando realtà. Questo è il mio primo libro per bambini, spero il primo di una lunga serie.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - 30 nuove immagini e intervista a Richard Armitage

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Proseguono i nostri aggiornamenti in attesa dell'uscita nelle sale, fissata al prossimo 12 dicembre, del sequel Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, secondo capitolo della nuova trilogia di Peter Jackson dopo l'adattamento capolavoro del classico fantasy Il signore degli anelli di JRR Tolkien. Oggi vi proponiamo 30 suggestive immagini tratte dal film che oltre al cast ci mostrano le splendide scenografie virtuali che sembrano concepite come delle vere e proprie "illustrazioni", che sono parte imprescindibile dell'immaginario fantasy di stampo letterario. Insieme alle immagini anche un'intervista all'attore Richard Armitage che nella trilogia veste i panni del prode nano guerriero Thorin scudodiquercia legittimo erede al trono di Erebor, regno perduto ora territorio di caccia del Drago Smaug. Intervista a Richard Armitage Com’è Thorin quando lo incontriamo in questo film, e quanto è diverso dal Thorin del primo film?

RICHARD ARMITAGE: Penso che una delle cose interessanti di Thorin nella sua impresa sia quando è presente Gandalf, e deve sottostare alla sua autorità. Thorin ha sempre capito che è Gandalf a condurre. Perciò Thorin nel secondo film, quando Gandalf è assente dai Nani, ha finalmente il controllo della situazione. Ma sfortunatamente, sembrano affrontare maggiori difficoltà. Penso che farsi incarcerare nel Regno dei Boschi dagli Elfi, sia il punto più basso che potevano toccare nell’impresa. Sono privati di ciò che possiedono, di tutte le loro armi e la speranza è perduta. Questo è il fulcro del secondo film per quanto riguarda lo sviluppo del personaggio. Penso che questo sia il momento in cui Thorin si rende conto che Bilbo non è solo uno degli uomini nell’impresa. Ma sarà invece determinate nel recuperare l’Archepietra. Quindi è questo ciò che fondamentalmente vediamo accadere a Thorin in questo arco narrativo, che rappresenta un tassello nell’affermazione del suo successo.

Sulla base di queste premesse, in questo film, Thorin, pone il suo sguardo sulla Montagna Solitaria, la perduta terra natia. Che effetto ha su di lui?

RICHARD ARMITAGE: È così interessante perché è un continuo e complicato tira e molla, di cui ero a conoscenza dal principio, e capire come interpretarlo è stata una grande sfida. L’impresa è il motivo che lo spinge a proseguire. La mappa e la chiave sono i catalizzatori che lo spronano, la promessa del suo Regno, del suo trono, che è molto personale, e la promessa di reclamare tutta la ricchezza per il suo popolo, anche questo è molto personale. Ma al tempo stesso, il terrore e il demone che risiede all’interno della Montagna lo respinge al punto da starne lontano, tanto quanto ne è attratto. È molto complicato, è un momento di forte emotività per loro.

Hai detto che quando avevi iniziato ad interpretare questo ruolo, la fiducia che aveva Peter Jackson nei tuoi confronti ti ha aiutato a trovare il leader che c’è in te, per interpretare Thorin. Come ha giocato questo fattore, nel proseguire questo viaggio?

RICHARD ARMITAGE: Penso dipenda in parte dal trovare il mio amore per il personaggio, perché in principio non lo amavo particolarmente. Spesso non mi trovavo in accordo con il suo modo di essere, ero in contrasto, ma cercavo di difenderlo. Ma penso di aver trovato quel suo tratto che me l’ha fatto amare, come la lealtà verso i suoi uomini e il fatto che sarebbe pronto a morire per loro. E poi, tornerei al momento in cui raggiungono la Montagna Solitaria, e lui guarda in faccia i suoi compagni d’avventura, i Nani — è un momento fantastico. Ho trovato un altra sfaccettatura di Thorin in quell’occasione, sopraffatta dall’esperienza. Anziché essere tronfio dal trionfo ottenuto, era come se dicesse “l’abbiamo fatto insieme”. Quindi questa è stata la mia motivazione nel film.

Mi puoi raccontare degli elfi che catturano Thorin e la Compagnia nella foresta del Bosco Atro? Come si sente Thorin nei confronti degli elfi?

RICHARD ARMITAGE: È il peggior incubo di Thorin. Intendo, i Nani e gli Elfi in generale hanno avuto un passato alquanto antagonistico. Sono stati in guerra, ma questa è una questione personale. Quando sono stati annichiliti e obbligati a lasciare la Montagna per andare in esilio, Thorin ha alzato lo sguardo in maniera supplice verso Thranduil, quasi chiedendogli aiuto. E Thranduil ha voltato le spalle su tutti loro e ha negato qualsiasi asilo, obbligandoli a vagare nella Terra di Mezzo come vagabondi, per rifarsi una vita sulle Montagne Blu. Non penso sia qualcosa che sia stato in grado di dimenticare. Perciò essere catturato da loro, portato al cospetto di Thranduil, e rinchiuso in prigione, quello è il momento in cui penso che Thorin tocchi il punto più basso della sua carriera. Ma prima di essere rinchiuso esprime i suoi sentimenti a Thranduil. Gli dice “Questo è ciò che hai fatto al mio popolo. Questo è il motivo per cui c’è antagonismo tra noi e il motivo per cui non ti perdonerò mai”. Quindi, in qualche modo c’è una certa soddisfazione nel poter dire quelle cose, ma nonostante tutto, Thranduil li fermerà e non potranno fare il viaggio quando li rinchiuderà nei sotterranei — dove i prigionieri scopriranno accidentalmente che le serrature sono state ideate e costruite da Nani, e sanno quindi che non riusciranno ad uscire.

Tu e il resto del cast e della troupe avete girato delle scene di pick-up in Nuova Zelanda. Come è stato rimettersi addosso gli stivali pesanti e riunirsi ai ragazzi?

RICHARD ARMITAGE: Meraviglioso a dire il vero. Ho rimesso piede in quei luoghi prima che iniziassimo le riprese di pick-up ed è stato come non essere mai andati via. Mi ero preparato. Sapevo che mi sarei reimmerso nel personaggio ma ci sono voluti un paio di giorni per ritrovare il personaggio. Ero con un piede dentro e un piede fuori per un’intera giornata di riprese, poi l’ho ritrovato. Ma penso che tutti siano tornati con un senso di soddisfazione per quanto avevamo fatto con il primo film. Tornare ai momenti di pick-up ha comportato ritrovare quanti più dettagli possibili per i personaggi, definendo quella storia e affilando la lama per il secondo film.

Come è stato lavorare di nuovo con Peter, l’esperienza è stata uguale o diversa?

RICHARD ARMITAGE: È stata diversa. Penso che tra noi sia accresciuto il senso di fiducia. C’è sempre stato, ma credo che sia molto più evidente quando riprendi a girare con qualcuno. Lavorava in maniera ancor più meticolosa. Abbiamo avuto molte più scorciatoie per arrivare alle cose perché capivo perfettamente cosa voleva, senza che ci fosse bisogno che me lo chiedesse. Talvolta questa cosa ti coglie di sorpresa. Rientravo la sera immaginandomi come sarebbe stata la scena all’indomani, e la mattina dopo Peter mi diceva esattamente ciò che mi ero immaginato. Mi dicevo “siamo davvero sulla stessa lunghezza d’onda”. Quindi quella è stata una cosa meravigliosa. E nelle ultime due settimane di riprese eravamo io e Peter a lavorare insieme. Ci siamo spinti al limite e siamo riusciti ad andare fino in fondo arrivando all’ultima settimana insieme. Tutto quello che posso dire è che il nostro rapporto è basato sulla fiducia.

Alcuni personaggi appariranno per la prima volta nel secondo film, come Legolas, Tauriel, Thranduil e Beorn. Mi puoi raccontare di come è stato lavorare con Orlando Bloom, Evangeline Lilly, Lee Pace e Mikael Persbrandt?

RICHARD ARMITAGE: Purtroppo l’unico personaggio con cui non ho avuto modo di lavorare è stato quello di Evangeline, anche se a un certo punto siamo nella stessa scena e tra noi c’è uno scambio di sguardi. Ma mi sono molto divertito a lavorare con Mikael, Lee e Orlando. Avevo una scena incredibile con Lee, che mi ha dato gran soddisfazione interpretare, perché come dicevo prima, è l’occasione di sentire i Nani che rivendicano ciò che gli spetta e non è frequente sentirli in questi termini. Anche con Orlando c’è stata una scena pazzesca dove prende Orcrist da Thorin e crede che Thorin l’abbia rubata dagli Elfi perché Orcrist è una lama elfica.

Dall’uscita in sala di Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, la tua vita è cambiata in qualche modo? Le persone ti avvicinano per parlare del tuo personaggio?

RICHARD ARMITAGE: Le persone non ti riconoscono subito. Ma c’è stata un’occasione particolare. Stavamo promuovendo l’uscita del film in DVD in Australia. Ho risposto ad alcune domande del pubblico in un cinema ed ho avuto un’ottima ricezione. Ho davvero sentito l'entusiasmo per i film, ma anche per il mio personaggio. Una delle domande migliori è stata, “Chi è stato l’amore della vita di Thorin?” che era una cosa a cui avevo pensato. Le persone investono non solo nel personaggio e nella storia, ma anche nel passato e nel futuro di quel personaggio. È qualcosa che ti sprona a porti altre domande quando sviluppi il personaggio. Quindi sono tornata alle riprese di pick-up pensando a tutte quelle domande che il pubblico si pone sul personaggio, dove sono io a dare voce a quegli interrogativi.

Fonte | Collider

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo spot tv, 6 character poster italiani e intervista a Orlando Bloom

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Manca meno di un mese al debutto nei cinema del secondo capitolo della trilogia Lo Hobbit di Peter Jackson che con La desolazione di Smaug ci porta sempre più vicino alla meta di Bilbo, Gandalf e la compagnia di nani guidata da Thorin Scudodiquercia: il confronto con il drago Smaug usurpatore del regno di Erebor che giace nelle viscere della Montagna solitaria a guardia del leggendario tesoro dei nani. Con l'approssimarsi del secondo film abbiamo rispolverato il primo capitolo uscito nel frattempo in versione "extended" e Blu-ray e bisogna ammettere che il film di Jackson, come un buon vino acquista spessore con il trascorrere del tempo e siamo impazienti di poter visionare l'intera trilogia in versione estesa che siamo certi visionata nel suo insieme ci regalerà grandi soddisfazioni. Oggi vi proponiamo un nuovo spot tv che si concentra su Bilbo Baggins, il drago Smaug, Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) che lotta per reclamare la sua patria e il rapporto tra gli arcieri Legolas (Orlando Bloom) e Tauriel (Evangeline Lilly) comincia a fiorire; 6 character poster italiani che ritraggono Martin Freeman (Bilbo), Luke Evans (Bard), Evangeline Lilly (Tauriel), Richard Armitage (Thorin Scudodiquercia), Ian McKellen (Gandalf) e Orlando Bloom (Legolas) ed è proprio a Bloom che è dedicata un'intervista che trovate a seguire. Come hai scoperto che Legolas sarebbe tornato per i film de Lo Hobbit e in quell’occasione cosa hai pensato?

ORLANDO BLOOM: Ero in contatto con [il regista] Peter Jackson. Ci siamo incontrati a Londra mentre era là in viaggio. Mi ha detto “Senti, avremmo in mente di far tornare ‘Leggy’. Questo è ciò che abbiamo in mente. Tu cosa ne pensi?” E io ho detto, “Certo”. Adoro il personaggio, adoro Peter Jackson e adoro la Nuova Zelanda. Quindi ho detto, “Sì, fantastico”. A livello creativo, penso che loro [Jackson e i co-sceneggiatori Fran Walsh e Philippa Boyens] amano lasciarsi aperti alla possibilità che le storie si evolvano e cambino, perciò c’era un’ampia traccia di come avrebbero potuto essere le cose. Io mi sono lasciato coinvolgere sulla fiducia, convinto che poi le cose avrebbero preso forma. E, naturalmente, avendo lavorato con Pete, Fran e Philippa, e avendo lavorato nella trilogia de Il Signore degli anelli, sapevo come avrei recitato. Pete ha lanciato la mia carriera, scegliendomi per Legolas. Adoro il personaggio e quel mondo. Non mi sono dovuto sforzare in alcun modo per rientrare nel personaggio. L’unica perplessità, che ho esposto a Pete, è stata sulla reazione dei fan nel vedere Legolas far parte di un mondo nel quale non era stato incluso nei libri di Tolkien. Ma Pete è stato molto rassicurante nella sua risposta, che è stata che naturalmente Thranduil fa parte di quel mondo. Legolas è il figlio di Thranduil e perciò combacia con la storia. Pete tiene sempre d’occhio il libro, mantenendo l’integrità di quel mondo e della storia, prendendo poi la licenza poetica per procurare, ciò che ritengo, quello che spero siano per i fan e il pubblico delle storie avvincenti e lo sviluppo dei personaggi. Quindi, a mio avviso, ha trovato un ottimo equilibrio.

Com’è stato andare in Nuova Zelanda e reindossare le orecchie e la parrucca di Legolas? Ti sei riappropriato del personaggio?

ORLANDO BLOOM: Naturalmente, è stato meraviglioso tornare in Nuova Zelanda. È stato un ritorno in famiglia, davvero, sotto tanti punti di vista. Ho vissuto nella stessa via dove avevo vissuto quando avevo fatto le mie prime riprese. È stato straordinario. Ovviamente reindossare le orecchie, la parrucca e il costume e tutto il resto è stato fondamentale per riappropriarmi del personaggio. Ho avuto un po’ di tempo prima delle riprese per allenarmi con il tiro con l’arco, la spada, andare a cavallo, riprendere i movimenti e tutte quelle cose. Tutta questa preparazione mi ha ricordato e rinfrescato la memoria su come avevo costruito il mio personaggio e come l’avevo approcciato durante quegli anni. È stata un’esperienza meravigliosa.

Legolas avrà delle folli scene acrobatiche in questo film come quelle nella prima trilogia?

ORLANDO BLOOM: Sì, ha dei momenti particolarmente interessanti. Pete è bravo per queste cose. Sa quando e di che cosa ha bisogno ciascun personaggio, e penso che questo si rifletta su Leggy. È un personaggio grandioso. Arriva senza dire molto e sfodera delle mosse e affronta la situazione. È un piano semplice ma efficace.

Mi puoi dire cosa ne pensa Legolas di Thorin e della Compagnia dei Nani quando li incontra? Nutre la stessa antipatia per i Nani che aveva nei film de Il Signore degli anelli?

ORLANDO BLOOM: Come prequel, in queste storie puoi vedere chiaramente il conflitto interraziale tra i Nani e gli Elfi, ai suoi inizi o quanto meno in parte. È lampante. Direi proprio di sì. Gli Elfi e il Regno dei Boschi, che ho sempre identificato con Legolas, sono un gruppo alquanto militante. Penso che [J.R.R.] Tolkien li descrivesse come “meno saggi e più pericolosi”, che in verità riassume ciò che sono. Quindi hanno indubbiamente una spigolosità e un temperamento peperino. Penso che, per quanto riguarda il percorso del mio personaggio in questi film, sia fantastico come si sia unito al gruppo degli elfi. Ha senso. È molto ben costruito e ragionato, da quella prospettiva. Almeno questo è il mio pensiero. Credo che funzioni e che i fan si divertiranno. Non sono uno scrittore, ma nella mia testa ha tutto senso ed è molto ben spiegato.

Raccontami del rapporto tra Legolas e l’elfo guerriero Tauriel, interpretato da Evangeline Lilly, e come è stato lavorare con Evangeline?

ORLANDO BLOOM: Tauriel è un po’ una principiante, un elfo impulsivo. Lei è ancor meno saggia e ancor più pericolosa. È un personaggio molto volenteroso. La storia del mio personaggio riprende una dinamica di padre/figlio con Thranduil; e poi Tauriel si intreccia con la sua vicenda e questo si interseca con ciò che accade quando interagiscono tutti quanti. È molto bella questa aggiunta per Legolas. Penso funzioni bene in questo prequel. Mi sono divertito a lavorare con Evangeline. Penso sia stata la scelta perfetta per Tauriel, e ha contribuito al personaggio con la sua visione e le sue idee. Credo funzioni molto bene. È un gran personaggio, quello di Tauriel, e penso che Legolas e Tauriel funzionino bene insieme. Credo sia stato una sorta di bonus aggiuntivo.

Hai fatto riferimento alla dinamica padre/figlio tra Legolas e Thranduil. Come descriveresti il loro rapporto?

ORLANDO BLOOM: Suo padre è un personaggio complesso ed è ovviamente un personaggio potente e ferito. C’è un interessante dinamica basata su Thranduil. Cerca di controllare, mantenere e sviluppare il potere degli Elfi del Bosco Atro, e come interagiscono con i Nani. Naturalmente vediamo quell’interazione e la complessità della dinamica. Quindi, penso che Legolas, in quella dinamica tra padre e figlio, sia il figlio che cresce e desidera andare ad unirsi alla compagnia dell’anello. Sta imparando e rendendosi conto che ci sono cose che desidera fare al di fuori dei confini familiari.

Dal momento che hai avuto il tuo debutto come Legolas, hai incontrato delle persone che ti dicono nel corso degli anni che Legolas è il loro personaggio preferito?

ORLANDO BLOOM: Sì. È successo. È un grande personaggio. Come ho detto non mi sono dovuto sforzare in alcun modo per rientrare nel personaggio, perché amo molto interpretarlo. È ritratto meravigliosamente da Tolkien. E la visione di Pete sul personaggio e la storia è semplicemente meravigliosa. Perciò è stato fantastico.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo spot tv con il drago Smaug e 9 poster italiani

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Warner Bros. ha reso disponibile un nuovo spot tv e 9 locandine italiane per il sequel del regista Peter Jackson, Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug. Il secondo capitolo della trilogia dedicata al capolavoro di Tolkien segue Bibo (Martin Freeman), Gandalf (Ian McKellen) e la compagnia di nani di Thorin scudodiquercia (Richard Armitage) contro il drago Smaug (voce in originale di Benedict Cumberbatch), mostruosa creatura usurpatrice del regno di Erebor al centro di questo nuovo spot tv. Il film è interpretato anche da Orlando Bloom, Evangeline Lilly, Luke Evans, Lee Pace e Stephen Fry.

Dal regista premio Oscar® Peter Jackson arriva, “Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug” il secondo film della trilogia dall’adattamento del popolare capolavoro senza tempo, The Hobbit, di J.R.R. Tolkien. I tre film narrano la storia ambientata nella Terra di Mezzo, 60 anni prima di “Il Signore degli Anelli” portato in scena sul grande schermo da Jackson e dal suo team, una trilogia campione d’incassi culminata con la vittoria dell’Oscar® di, “Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re”. “Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug” è il proseguimento delle avventure del personaggio di Bilbo Baggins, in viaggio con il Mago Gandalf ed i tredici Nani, guidati da Thorin Scudodiquercia, in un’epica battaglia per la riconquista della Montagna Solitaria ed il perduto Regno dei Nani di Erebor. Dopo essere sopravvissuti all’inizio del loro viaggio inaspettato, la Compagnia continua ad andare verso Est, incontrando lungo la strada Beorn il cambia pelle ed uno sciame di ragni giganti, nella minacciosa foresta di Mirkwood. Dopo essere sfuggiti alla cattura da parte dei pericolosi Elfi della Foresta, i Nani arrivano a Lake-town e finalmente alla Montagna Solitaria, dove si troveranno ad affrontare il pericolo più grande - la creatura più terrificante di ogni altra - che non solo metterà a dura prova il loro coraggio, ma anche i limiti della loro amicizia ed il senso del viaggio stesso: il Drago Smaug. Ian McKellen riprende il ruolo di Gandalf il Grigio, con Martin Freeman nel ruolo principale di Bilbo Baggins e Richard Armitage in quello di Thorin Scudodiquercia. Il film è composto da un cast internazionale guidato da Benedict Cumberbatch, Evangeline Lilly, Lee Pace, Luke Evans, Ken Stott, James Nesbitt e Orlando Bloom nel ruolo di Legolas. Il film vede anche la partecipazione di (in ordine alfabetico) John Bell, Manu Bennett, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Ryan Gage, Mark Hadlow, Peter Hambleton, Stephen Hunter, William Kircher, Lawrence Makoare, Sylvester McCoy, Graham McTavish, Dean O’Gorman, Mikael Persbrandt e Aidan Turner.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuova featurette, spot tv, foto e poster per il sequel di Peter Jackson

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Disponibili online due nuovi banner, tre foto che ritraggono il mago Gandalf (Ian McKellen), l'elfa Tauriel (Evangelin Lilly) e lo hobbit Bilbo (Martin Freeman), una featurette che presenta il personaggio di Beorn (Mikael Persbrandt) e un nuovo spot tv che ci introduce alla Montagna solitaria e alle insidie che vi dimorano. Nel nuovo spot tv Bard l'Arciere (Luke Evans) emette un severo avvertimento sull'entrare nella montagna e risvegliare il drago Smaug. Nella clip c'è anche Lee Pace nei panni di re Thraduil, che prefigura le creature del male che emergeranno nel sequel del regista Peter Jackson. Nella featurette faremo invece la conoscenza di Beorn, un mutapelle che vive tra le Montagne Nebbiose e Bosco Atro che diventerà un alleato di Gandalf, Bilbo e i tredici nani capitanati da Thorin e che supporterà la compagnia anche nella Battaglia dei Cinque Eserciti contro gli orchi. Il suo potere gli permette di mutare in un feroce e gigantesco orso nero e tra le sue abilità c'è quella di riuscire a comunicare con gli animali. Beorn è un solitario e non ama la compagnia in special modo quella dei nani, ma le abilità diplomatiche di Gandalf riusciranno a renderlo malleabile tanto che il mutapelle ospiterà il mago e l'intera compagnia nella sua casa. La clip ci introduce proprio al set della casa di Beorn che Ian McKellen descrive come "Un uomo che a volte è un orso e un orso che a volte è un uomo". Questa trasformazione richiede una grande casa e la featurette va letteralmente dentro la casa di Beorn, un divertente set in cui tutto è stato ridimensionato in modo da far sembrare gli attori molto piccoli.

Alcuni dicono che è un orso discendente dai grandi e antichi orsi delle montagne che vivevano lì prima che arrivassero i Giganti. Altri dicono che è un discendente dei primi Uomini che vivevano in questa parte del mondo, prima che vi arrivassero Smaug e gli altri draghi, e prima che gli Orchi arrivassero dal Nord sulle colline. Quale sia la verità non saprei dirlo, anche se personalmente mi pare più verosimile la seconda ipotesi. (Dal libro Lo Hobbit - Gandalf parla di Beorn)

Se volete visionare i due nuovi banner a grandezza naturale cliccate QUI e QUI.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo trailer italiano e 6 nuovi poster per il sequel di Peter Jackson

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Disponibile la versione in italiano, corredata di un nuovo banner e 5 character poster francesi, del trailer proiettato al recente Fan Event a cui hanno preso parte il regista Peter Jackson e il cast del sequel Lo Hobbit: La desolazione di Smaug. Ambientato sessanta anni prima degli eventi narrati nella trilogia de Il signore degli anelli, prosegue il viaggio dello hobbit Bilbo Baggins, del mago Gandalf il grigio e della compagnia di tredici nani capeggiata dal prode guerriero Thorin Scudodiquercia verso la Montagna solitaria, per reclamare il regno perduto di Erebor ora territorio di caccia del drago Smaug. In questo nuovo trailer seguiamo Bilbo all'interno della tana di Smaug, la stanza dell'immenso tesoro nanico sita nelle viscere delle Montagna solitaria; apprendiamo che i dubbi e i sospetti di Thorin verso la razza degli elfi continuano ad assillare l'erede al trono di Erebor che però farà buon viso a cattivo gioco e accetterà comunque l'aiuto di Thranduil, il re degli Elfi di Bosco Atro. Questo primo sequel cela anche un misterioso personaggio tale anche per i lettori di Tolkien, si tratta dell'elfa silvana Tauriel (Evangeline Lilly), personaggio creato appositamente per il film. Quello che è noto è che si tratta di una prode guerriera posta a capo delle guardie elfiche e che il suo nome significa "figlia del Bosco Atro". Nel trailer c'è un dialogo tra Tauriel e il padre di Legolas che suggerisce un coinvolgimento amoroso del prode elfo per la bella compagna d'avventura, un rapporto che però, come si evince dal suo avvertimento, il sovrano Thranduil non vede di buon occhio. Vi lasciamo a trailer e locandine consigliandovi di non perdere la versione estesa del primo film in arrivo per il 13 novembre (da collezionisti di gadget cinematografici non potevamo lasciarci sfuggire l'edizione collezione con inclusa la statua WETA), così da affrontare ben preparati questa seconda tappa del viaggio di Bilbo che siamo certi si rivelerà ancor più memorabile e ricca di azione del coinvolgente prologo. Vi segnaliamo che nella galleria fotografica a seguire c'è anche il nuovo spettacolare banner che abbiamo suddiviso in cinque distinte immagini così potrete vedere le singole suggestive scene che lo compongono ambientate in svariate location della Terra di mezzo, dal cupo Bosco Atro alla "scintillante" tana di Smaug nella Montagna solitaria.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - 2 nuove foto, 5 character poster e un brano della colonna sonora

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Ancora materiale inedito per il secondo capitolo della nuova trilogia di Peter Jackson. Lunedì è arrivato il nuovo strepitoso trailer e alcuni video del fan event globale che ha visto l'incontro con Jackson e il cast. Ieri c'è stato un nuovo video blog dal set e oggi vi possiamo mostrare altre due immagini ufficiali, 5 nuovi character poster e una video con il brano "I See Fire" di Ed Sheeran, che accompagnerà i titoli di coda del film. Nelle due nuove foto sono ritratti Legolas (Orlando Bloom) e Tauriel (Evangeline Lilly) che ritroviamo insieme anche in uno dei nuovi character poster, negli altri sono ritratti Bilbo (Martin Freeman) nella tana del drago Smaug, il mago Gandalf (Ian McKellen), il prode nano guerriero Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) e la new entry Bard l'arciere (Luke Evans).

Fonte | EW

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - video dal set con Peter Jackson e nuova clip del Fan Event

I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. Settimana piuttosto intensa per gli appassionati di Tolkien e per chi come noi attende con una certa trepidazione Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, secondo capitolo della nuova trilogia di Peter Jackson che ricordiamo si concluderà l'anno venturo con la terza ed ultima parte Lo Hobbit - Racconto di un ritorno. Oggi vi parliamo ancora del Fan Event globale tenutosi in settimana con un nuovo video che raccoglie i momenti salienti della serata, che ricordiamo ha incluso la proiezione di un nuovo strepitoso trailer (lo trovate facendo scorrere l'articolo). Alla nuova clip abbiamo aggiunto un nuovo video dal set con Peter Jackson, in cui assistiamo alla laboriosa post-produzione del film con la creazione degli effetti sonori, inserimento di riprese su green screen, montaggio della colonna sonora, insomma tutto l'enorme lavoro che richiede un film come quello di Jackson che fruisce di un enorme comparto visivo.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo trailer, poster e video del fan event

I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013. In attesa di goderci in sala il secondo capitolo della nuova trilogia fantasy di Peter Jackson sono approdati online un trailer e un poster nuovi di zecca e un video con Jackson e il cast che parlano del film durante il fan eventche si è svolto ieri in tarda serata. Il nuovo trailer è strepitoso, contiene sequenze inedite e presenta un notevole respiro epico (la Tauriel di Evangeline Lilly è fantastica).[video sid='bitsontherun_0']

I momenti salienti del Fan Event:

- Jackson ha confermato che le riprese sono completate: "Non ci sono più riprese de Lo Hobbit, che ci crediate o no".

- Jackson ha detto che le riprese aggiuntive di questa estate sono state "le 10 settimane più intense della mia vita". Il regista si riferiva in particolare alla "Battaglia dei Cinque Eserciti" per il terzo film, così come ad alcuni filmati per La desolazione di Smaug. Alcune di queste riprese saranno documentate nell'ultimo blog di produzione che dovrebbe essere pubblicato on-line al più presto.

- Christian River, collaboratore di lunga data di Jackson, ha diretto la seconda unità e una parte delle riprese aggiuntive di questa estate,dal momento che Andy Serkis è stato impegnato con L'alba del pianeta delle scimmie.

- Evangeline Lilly ha detto che quando lei si stava preparando per il ruolo, non ha volutamente guardato di nuovo Il Signore degli Anelli per paura che inconsciamente le venisse d'istinto ricalcare le performance di Liv Tyler e Cate Blanchett. Invece una delle sue influenze per Tauriel è stata Campanellino: "lei è molto piccola è carina, ma è anche feroce. Non vorreste mai vedere il lato oscuro di Trilly".

- A proposito del fatto di interpretare una versione di Legolas 60 anni più giovane, Bloom ha detto che quel lasso di tempo è un batter d'occhio nella vita di un elfo.

- Richard Armitage ha detto che ci sono state molte volte in cui è stato chiesto loro di improvvisare pur avendo uno script che amava. La sua battuta preferita dai film è "Se tutto finirà nel fuoco, allora bruceremo insieme".

- A quelli che hanno fatto notare a Luke Evans che tiene l'arco nel modo sbagliato, l'attore ha spiegato che per lanciare le frecce più lunghe, lui tiene la mano dall'altra parte, così da poter tendere sino a dietro la testa.

- Jackson ha detto che vi è stata la decisione riguardo a Il Signore degli Anelli di non includere bloopers, ma lui dice che sono molto divertenti e che ce ne sono parecchi, così a un certo punto spera di poterli inserire negli extra di un eventuale box-set Terra di mezzo in Blu-ray.

Lo Hobbit La desolazione di Smaug - nuovo poster


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuova sinossi, 7 character poster e 5 nuove locandine del sequel di Peter Jackson


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Con il cofanetto da collezione in arrivo de Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato e l'annunciato evento speciale romano dedicato a Lo Hobbit - La desolazione di Smaug (ne scoprite i dettagli scorrendo l'articolo) siamo in fervida attesa di questo seconda tappa del viaggio di Bilbo e compagni, che dai trailer si annuncia spettacolare e pronta dopo una degna introduzione ad entrare nel vivo dell'azione.

Oggi vi proponiamo 5 nuove locandine internazionali e 7 character poster che ritraggono vecchie conoscenze come Bilbo (Martin Freeman), Gandalf (Ian McKellen), Legolas (Orlando Bloom) e Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) e nuovi personaggi che si uniranno a loro in questo secondo capitolo: Bard l'arciere (Luke Evans) e gli elfi Thranduil sovrano di Bosco Atro e padre di Legolas (Lee Pace) e Tauriel (Evangeline Lilly), quest'ultimo personaggio nuovo in tutti i sensi visto che è stato creato appositamente per il film.

In principio la creazione di Tauriel ha suscitato la reazione dei fan convinti che fosse un'eresia mettere mano all'universo di Tolkien in maniera così invasiva, poi con il casting della bella Evangeline Lilly le polemiche si sono attenuate, anche grazie ad una prima foto dell'attrice in costume che sembrava assolutamente in tono con il resto dell'adattamento. La maggior parte delle scene di Evangeline saranno al fianco di Orlando Bloom, che torna nei panni di Legolas. Ricordiamo che l'attrice è nota al grande pubblico per il ruolo di Kate Austen in Lost.

Dal regista Premio Oscar Peter Jackson arriva Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il secondo di una trilogia di film basati sul celeberrimo capolavoro Lo Hobbit di JRR Tolkien.

La nuova sinossi:

I tre film raccontano un'unica storia ambientata nella Terra di Mezzo 60 anni prima de Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, che Peter Jackson e la sua squadra di realizzatori hanno portato su grande schermo nella trilogia di blockbuster che culminò con il film premio Oscar il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug continua l'avventura del personaggio di Bilbo Baggins nel suo viaggio con il Mago Gandalf e i tredici nani guidati da Thorin Scudodiquercia, in una missione epica per reclamare la Montagna Solitaria e il perduto regno nanesco di Erebor .

Sopravvissuta all'inizio del loro viaggio inaspettato, la compagnia continua verso oriente, incontrando lungo il percorso il mutapelle Beorn e uno sciame di ragni giganti nell'infida foresta di Bosco Atro. Dopo la fuga e la cattura da parte dei pericolosi Elfi Silvani, il viaggio dei nani prosegue verso la città di Pontelagolungo e infine alla Montagna Solitaria, dove dovranno affrontare il pericolo più grande di tutti, una creatura più terrificante di ogni altra che metterà alla prova non solo la profondità del loro coraggio, ma i limiti della loro amicizia e la saggezza del viaggio stesso: il drago Smaug.


   

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - due nuovi spot tv, 5 cover Empire ed evento speciale a Roma


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Disponibili online per il sequel di Peter Jackson due nuovi spot tv ricchi di azione, un nuovo banner "corale" e 5 cover da collezione dedicate al film dalla rivista Empire che ritraggono Bilbo (Martin Freeman), Gandalf (Ian McKellen), Thorin (Richard Armitage) e Bard l'Arciere (Luke Evans).

Insieme a questo nuovo materiale arriva la notizia di un evento globale il prossimo 4 novembre dedicato ai fan che farà tappa a Bruxelles, Amburgo, Madrid, Città del Messico, Miami, Parigi, Sydney, Toronto e Roma. Si avete capito bene anche a Roma presso il cinema Moderno in Piazza della Repubblica si potranno ammirare 15 minuti in anteprima del film e partecipare ad un Q & A con protagonisti e regista. Per tutti gli aggiornamenti e seguire l'evento online vi consigliamo di monitorare l'apposito sito.

Se volete visionare il nuovo banner cliccate QUI.

Fonte | Empire

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - due spot tv per il sequel di Peter Jackson


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Dopo il debutto di un trailer nuovo di zecca davvero spettacolare, la seconda tappa del viaggio di Bilbo Baggins (Martin Freeman) e compagni alla volta della Montagna solitaria fruisce di due nuovi spot tv.

Nelle clip Bilbo Baggins (Martin Freeman) si trova alla presenza di Smaug il drago (doppiato da Benedict Cumberbatch), mentre Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage) e i suoi prodi nani guerrieri cercano di rivendicare la loro patria al cospetto di Thranduil (Lee Pace), sovrano degli elfi silvani, signore di Bosco Atro e padre di Legolas.

Più guardiamo queste nuove immagini e più percepiamo che la trilogia di Jackson va assumendo quel tono epico appena accennato da un primo capitolo in cui molti hanno cercato, un po' ingenuamente, l'impatto epico de Il signore degli anelli, un capolavoro letterario e cinematografico colossale e inarrivabile di cui Lo Hobbit è un prequel dalle digressioni più avventurose e meno dark, che poco hanno a che fare con l'imponente scontro tra bene e male messo in scena in quello che possiamo definire il capolavoro assoluto del fantasy. A riprova di ciò Jackson in fase di sceneggiatura ha dovuto "rimpolpare" la trama e arricchire il viaggio di Bilbo con eventi narrati in altre opere di Tokien come il Silmarillion, i Racconti incompiuti e utilizzando anche brani delle Appendici de Il Signore degli Anelli.

Siamo certi che come accaduto con la prima trilogia, anche in questo caso ci sarà un crescendo qualitativo ed emotivo che toccherà il culmine con il terzo capitolo Lo Hobbit: Racconto di un ritorno. Jackson è un vero cultore di Tolkien e il fatto che ci sia un vero fan al timone è già una garanzia sia per i lettori di Tolkien, sia per i milioni di fan del genere fantasy.


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo trailer e due poster per il sequel di Peter Jackson


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Come annunciato Warner Bros. ha reso disponibile un nuovo trailer (disponibile sottotitolato in italiano) per il sequel di Peter Jackson Lo Hobbit: La desolazione di Smaug a cui si aggiungono due nuovi banner con Gandalf, Legolas e la nuova arrivata Tauriel.

Il secondo capitolo dell'annunciata trilogia basata sul capolavoro Lo Hobbit di JRR Tolkien segue l'evolversi dell'avventura di Bilbo Baggins (Martin Freeman) e il suo viaggio con il Mago Gandalf (Ian McKellen) e tredici nani, guidati dal prode Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage), in una missione epica per reclamare il regno perduto di Erebor.

Trailer di ampio respiro con ambientazioni suggestive che si moltiplicano con l'avanzare del viaggio e l'approssimarsi della meta, tra le più intriganti il Bosco atro noto anche come "Boscotetro", un luogo irto di pericoli dimora degli elfi silvani governati dal padre di Legolas, re Trandhuil. Nella parte finale del trailer possiamo scorgere ed ascoltare il drago Smaug doppiato dal Benedict Cumberbatch di Star Trek Into Darkness.

Il film è interpretato anche da Orlando Bloom, Evangeline Lilly, John Bell, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Stephen Fry, Ryan Gage, Mark Hadlow, Peter Hambleton, Stephen Hunter, William Kircher, Sylvester McCoy , Graham McTavish, Michael Mizrahi, James Nesbitt, Dean O'Gorman, Mikael Persbrandt, Ken Stott e Aidan Turner.


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - 3 poster in attesa del nuovo trailer


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Warner Bros. ha annunciato che nelle prossime ore sarà disponibile un nuovo trailer per Lo Hobbit: La desolazione di Smaug di Peter Jackson, la seconda tappa del periglioso ed epico viaggio di Bilbo, Gandalf e la compagnia di nani alla volta della Montagna solitaria.

Nel frattempo ecco uno stuzzicante antipasto con tre nuovi banner: nel primo Bilbo Baggins (Martin Freeman) e i nani avanzano attraverso una ragnatela nei meandri del Bosco Atro, qui verranno presi in custodia e interrogati da Thranduil (ritratto nel secondo banner e interpretato da Lee Pace), il Re degli Elfi silvani nonché padre di Legolas e infine nel terzo poster troviamo Bard l'Arciere (Luke Evans), discendente della popolazione di Dale. colui che possiede la freccia che non sbaglia un colpo e che ha un conto in sospeso con il drago usurpatore Smaug, contro il quale combatterà senza tregua supportato del suo gruppo di abili arcieri.

Il film è interpretato anche da Ian McKellen, Richard Armitage, Sylvester McCoy, Orlando Bloom ed Evangeline Lilly.


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuove immagini, promo art e foto dal set per il sequel di Peter Jackson


I video, i trailer, i poster, le immagini e tutte le informazioni su Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il sequel fantasy che uscirà in Italia il 12 dicembre 2013.

Warner Bros. ha reso Disponibili online 5 nuove immagini per il secondo capitolo della trilogia tratta da Lo Hobbit di JRR Tolkien e diretta da Peter Jackson. Si tratta di due promo art, un'immagine di Legolas (Orlando Bloom) e Tauriel (Evangeline Lily) e due foto dal set con Peter Jackson durante l'ultimo giorno di riprese.

L'artwork ci mostra la scena della gara dei barili sul fiume che sarà una sequenza clou del sequel e includerà l'intera compagnia di nani, mentre la locandina ritrae Bilbo (Martin Freeman) che si trova faccia a faccia con il drago Smaug (voce di Benedict Cumberbatch). Queste due ultime immagini saranno utilizzate per la promozione e vendita di giocattoli, libri, manifesti e caramelle.


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo video dal set e nessuna tappa al Comic-Con 2013


Il regista Peter Jackson ha postato online un nuovo video blog sulla produzione di Lo Hobbit - La desolazione di Smaug.

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Jackson che è attualmente occupato ad ampliare il suo dittico in una trilogia, introduce questo nuovo "dietro le quinte" del sequel con l'annuncio che essendo troppo occupato a completare le riprese in Nuova Zelanda non potrà partecipare al Comic-Con 2013, idem per il cast.

Jackson spiega che sono stati troppo pochi i membri del cast che sarebbero stati disponibili a fare il viaggio e dato che sta lavorando sei giorni a settimana sulla produzione ha preferito saltare la canonica tappa in quel di San Diego.

Nella clip potete dare un'occhiata al punto in cui sono le riprese e al cast dei prodi nani impegnati una sessione di ginnastica ("Dwarvicise") e in un momento delle riprese in cui vengono intrappolati in una tela di ragno.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug approderà nei cinema italiani il 12 dicembre.


Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prime immagini ufficiali e curiosa clip con il cast


Dopo un primo teaser trailer italiano del sequel Lo Hobbit - La desolazione di Smaug che ci ha letteralmente catapultato al centro dell'azione con scenari superbi e la splendida Evangeline Lilly nei panni dell'elfa silvana Tauriel, oggi vi proponiamo le prime immagini ufficiali tratte da questo primo sequel e una clip molto divertente dedicata a tutti i fan più sfegatati della saga.

Aggiornamento di Pietro Ferraro

Dopo un primo capitolo di "riscaldamento" il viaggio alla volta della Montagna solitaria di un giovane Bilbo Baggins con il mago Gandalf il grigio e la compagnia di nani capeggiati dal prode Thorin Scudodiquercia entra nel vivo. Il gruppo si troverà ad attraversare scenari maestosi, esplorare lugubri foreste, discendere impervi corsi d'acqua e inoltrarsi in spettrali cripte che celano terrificanti segreti. Il destino di un regno usurpato, la malvagità di un drago risvegliato e le meraviglie e i pericoli di un regno incantato metteranno il coraggio di un piccolo ed innocente hobbit di fronte a prove incredibili e perigli indicibili, che lo renderanno infine degno di diventare custode e portatore dell'Unico anello.

A seguire trovate le prime immagini ufficiali tratte dal film e subito dopo una curiosa clip in cui Orlando Bloom (Legolas), Evangeline Lilly (Tauriel) e Lee Pace (Thranduil) assistono divertiti alle reazioni di due giovani fan al nuovo trailer. L'appuntamento al cinema è per il 12 dicembre.

Fonte | Facebook

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - Il primo trailer italiano


Arriva on line il primo trailer italiano di Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, diretto ancora da Peter Jackson e in uscita nelle nostre sale il 12 dicembre 2013.


Aggiornamento di Gabriele Capolino

Mancano "soltanto" sei mesi all'uscita nelle sale di Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, ma come annunciato è già arrivato on line il primissimo trailer italiano. Dopo il primo poster (in realtà un'immagine teaser proprio per lanciare il trailer nel mondo), ecco quindi che possiamo dare una prima occhiata alle immagini del secondo capitolo della trilogia che Peter Jackson dedica a Lo Hobbit.

E si tratta di un trailer che farà sicuramente presa sugli aficionados, e che promette un capitolo numero 2 più oscuro rispetto al precedente Un viaggio inaspettato: come d'altronde era Le due torri rispetto a La compagnia dell'anello. Nel trailer possiamo vedere il gran ritorno di Orlando Bloom nei panni dell'elfo Legolas, mentre il cast del precedente episodio torna al gran completo.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prima locandina con Bilbo


Aggiornamento di Pietro Ferraro

10 giugno 2013 - Questa prima suggestiva locandina anticipa l'arrivo del primo teaser trailer del film, annunciato per martedì. Il poster molto suggestivo mette in scena graficamente la titanica impresa intrapresa dal piccolo hobbit Bilbo (Martin Freeman), dal mago Gandalf e dalla compagnia di prodi nani che lo accompagnano di fronte all'imponente Montagna solitaria, al cui interno si celano pericoli e insidie di ogni sorta, ma soprattutto è il luogo in cui si trova l'antro di Smaug e l'immenso tesoro che il drago custodisce.

Nel primo capitolo Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato abbiamo visto Gandalf il grigio reclutare un recalcitrante Bilbo Baggins per un viaggio che li porterà nei meandri della Montagna solitaria. Ad accompagnare il mago e l'hobbit una compagnia composta da tredici nani capeggiati dal prode Thorin scudodiquercia, l'erede legittimo di Erebor intenzionato a riconquistare il regno dei suoi avi e scacciare l'usurpatore Smaug.

Il film nelle sale a dicembre è interpretato anche da Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Lee Pace, Stephen Fry, Orlando Bloom, Richard Armitage e Benedict Cumberbatch, lo Sherlock Holmes televisivo nonchè nemesi di Star Trek into Darkness, presterà la voce al drago Smaug.

Un drago enorme color oro rosso lì giaceva pro­fondamente addormentato, e dalle sue fauci e dalle froge provenivano un rumore sordo e sbuffi di fumo, perché, nel sonno, basse erano le fiamme. Sotto di lui, sotto tutte le membra e la grossa coda avvolta in spire, e intorno a lui, da ogni parte sul pavimento invisibile, giacevano mucchi innumerevoli di cose preziose, oro lavorato e non lavorato, gemme e gioielli, e ar­gento macchiato di rosso nella luce vermiglia. Le ali raccolte come un incommensurabile pipi­strello, Smaug giaceva girato parzialmente su un fian­co, e lo hobbit poteva così vederne la parte inferiore del corpo, e il lungo, pallido ventre incrostato di gemme e di frammenti d'oro per il suo lungo giacere su quel letto sontuoso. [tratto da Lo Hobbit di JRR Tolkien]

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prima locandina

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - ecco Evangeline Lilly nei panni dell'elfo Tauriel


Incassati 1,017,003,568 dollari in tutto il mondo con il primo capitolo, Peter Jackson prepara il ritorno in sala grazie a Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo di una trilogia miliardaria. In sala a dicembre, il film si concede quest’oggi un’immagine inedita con protagonista Evangeline Lilly, a dir poco splendida nei panni dell’elfo Tauriel. Entertainment Weekly ha anche ‘intervistato’ l’attrice, sbottonatasi a tal punto dall’annunciare una 'semi' storia d’amore del suo personaggio.

Con Orlando Bloom, alias ex indimenticato Legolas? Thrandruil, Re degli Elfi e padre di Legolas (a quanto pare interpretato proprio da Bloom), ha effettivamente un debole per Tauriel ne Lo Hobbit di Tolkien, ma da qui a prevedere una storia d’amore ce ne passa. Anche perché la Lilly, ovviamente, non ha detto una parola di più. L’ultimo capitolo della trilogia, The Hobbit: There and Back Again, sarà al cinema il 17 dicembre del 2014.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - ecco Evangeline Lilly nei panni dell

- aggiornamento Federico aka Dr.Apocalypse

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - nuovo video con Peter Jackson


Dopo una prima clip che vi abbiamo proposto di recente, arriva un nuovo video per il sequel Lo Hobbit: La desolazione di Smaug che contiene un estratto dell'evento speciale tenuto da Peter Jackson, in cui il regista ha presentato alcune clip, dietro le quinte e concept art del film ed ha risposto ad alcune domande dei fan.

Nella clip Jackson parla della gestione del capitolo centrale e spiega la geografia del viaggio rispetto a Il Signore degli Anelli. A seguire trovate il messaggio di Jackson che ha accompagnato la pubblicazione del video su Facebook e vi ricordiamo che se siete in possesso del codice inserito nell’edizione home video de Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato potrete accedere ad una versione di 60 minuti dell'evento live a questo LINK.

Grazie a tutti coloro che si sono sintonizzati sul nostro Evento in diretta la scorsa settimana. Non ho mai fatto niente di simile prima, ed ero piuttosto nervoso. Spero che non sia stato male.

 

Se lo avete visto è stato un quadro abbastanza preciso di ciò che la mia vita è in questo momento. Jabez ed io ci sediamo in quella sala di montaggio per tutto il giorno, tutti i giorni a lavorare sul secondo film de Lo Hobbit e la settimana prossima inizieremo a lavorare sul terzo! Gran parte del film è stato girato quasi un anno fa, quindi non vedo l'ora di vederlo prendere vita in sala di montaggio, inquadratura dopo inquadratura. E' come montare uno di quei puzzle complicati da 2000 pezzi.

 

Per noi questa è davvero l'essenza del 2013, quindi non vedo l'ora di pubblicare qualcosa di più consistente mentre lavoriamo durante l'anno.

 

Penso che una versione montata dell'evento live sia stata messa a disposizione sul sito ufficiale de Lo Hobbit e la Warner Bros mi ha cortesemente inviato un estratto di 6 minuti che vi propongo qui per dare a tutti quelli che lo hanno perso un'idea di come è stato

 

saluti,

 

Peter J

 


 

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug - prima clip tratta dal film con Gandalf


Il regista Peter Jackson ha recentemente tenuto un incontro per la presentazione del sequel Lo Hobbit - La desolazione di Smaug ed ha colto l'occasione per scambiare quattro chiacchiere con i fan, rispondere a qualche domanda e presentare alcuni filmati in anteprima.

Quello che trovate a seguire e una clip tratta dal film, la prima in assoluto rilasciata per il secondo capitolo della nuova trilogia e ci mostra Gandalf (Ian McKellen) e Radagast il Bruno (Sylvester McCoy) intenti ad esplorare l'interno dellla cripta abbandonata di Dol Guldur con la speranza di risolvere il mistero della lama Morgul avvelenata.

A proposito della sequenza della clip ecco cosa ha detto Peter Jackson:

E' parte delle appendici che JRR Tolkien ha scritto, ed è parte dell'espansione de Lo  Hobbit che stiamo realizzando. Non è nel libro de Lo Hobbit, ma mira a costruire una storia sulla trama del Negromante e Dol Guldur....Se vi ricordate Galadriel ne Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato stava parlando a Radagast della lama Morgul recuperata da Dol Guldur e ne parla come appartenente al Re di Angmar, che fu sepolto nelle High Fells, che sono una catena montuosa...Così ne Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, Gandalf si reca sulle High Fells per scoprire come questa lama possa essere giunta nel mondo. Le High Fells è il luogo in cui vi sono le tombe dove i Nove [Nazgul alias gli Spettri dell'Anello] sono sepolti.

 

 


 

  • shares
  • +1
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: