Stasera in TV, Troppo Forte con Carlo Verdone, su Rai 3, trailer e critica

Indimenticabile commedia con Verdone e Sordi di metà anni '80, tra miti USA e ambientazioni molto romane.

Carlo Verdone è Oscar Pettinari, il coatto romano che sogna di diventare una star dei film d'azione: una delle migliori interpretazioni dell'attore romano, regista, protagonista e sceneggiatore (assieme a Sergio Leone), di una commedia indimenticabile e irresistibile con Alberto Sordi in qualità di spalla d'eccezione.

Cast


Carlo Verdone: Oscar Pettinari
Alberto Sordi: Avvocato Giangiacomo Pigna Corelli Inselci
Stella Hall: Nancy
Sal Da Vinci: Capua
Mario Brega: Sergio
John Steiner: Mr. Adams
Penny Brown: Susan Taylor
Maurizio Fabbri: Salvatore Porru

Trama


Oscar Pettinari (Carlo Verdone) è un giovane borgataro di Roma, bonaccione ma con atteggiamenti da coatto, che bazzica Cinecittà sempre con la speranza, tra una comparsata e l'altra, di un ruolo da protagonista in un grande film d'azione. Scartato all'ennesimo provino, decide di inscenare un incidente coinvolgendo il produttore del film per costringerlo a dargli una parte, aiutato dal sedicente avvocato Giangiacomo Pigna Corelli Inselci (Alberto Sordi): la truffa viene scoperta e anche la protagonista, l'americana Nancy, perde la parte. Oscar decide di ospitarla a casa e da lì in poi la situazione degenera.

Critica


Carlo Verdone allo stato puro. Gli amanti dell'attore e regista romano andranno in visibilio con questo film dell'86 che, pur non avendo già più la freschezza di Un sacco bello e Bianco Rosso e Verdone, mantiene una verve comica di alto livello e un buon ritmo alimentato dalle grandi doti d'improvvisazione di Verdone stesso (vedi la scena iniziale del flipper) e di Alberto Sordi, che, lavorando d'esperienza, riesce sempre a regalare delle gag da antologia.
Verdone imita se stesso e a sua volta cita Sordi quando interpretava l'italiano medio: insomma Troppo Forte prosegue quel passaggio di consegne tra i due grandi artisti romani iniziato quattro anni prima con In viaggio con papà. Sordi passa il testimone a Verdone che, di lì a poco, sarebbe diventato l'unico vero fustigatore delle italiche debolezze, fino alla purtroppo scontata debacle degli ultimi anni.

Curiosità


Mario Brega

, corpulento caratterista romano che recitò in tanti film di Verdone, inizialmente non era previsto nel copione, ma poi, vista l'insistenza dell'attore, il regista creò per lui la figura dell'allibratore Sergio.
La moto usata da Verdone nel film è una Yamaha FZ 750, un best seller dell'epoca che venne utilizzata anche in altri film degli anni '80 come La ragazza del metrò con Nino D'Angelo.
All'uscita nelle sale il film ebbe un successo strepitoso e nel primo week end di programmazione incassò addirittura più di Rambo 2 con Sylvester Stallone, uno dei miti di Oscar Pettinari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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