Baarìa (Italia, 2009) di Giuseppe Tornatore; con Francesco Scianna, Margareth Madè, Nicole Grimaudo, Angela Molina, Lina Sastri, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Gaetano Aronica, Alfio Sorbello, Luigi Lo Cascio, Enrico Lo Verso, Nino Frassica, Laura Chiatti, Michele Placido, Vincenzo Salemme, Giorgio Faletti, Corrado Fortuna, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Monica Bellucci, Leo Gullotta, Franco Scaldati, Gabriele Lavia, Raoul Bova, Luigi Maria Burruano, Aldo Baglio, Elena Russo, Beppe Fiorello, Marcello Mazzarella, Donatella Finocchiaro, Sebastiano Lo Monaco.
Baarìa è la storia di una famiglia siciliana dagli anni ‘30 all’inizio degli anni ‘80, attraverso tre generazioni. E questo, lo si sapeva già. Baarìa è poi la storia epica e nostalgica che Giuseppe Tornatore ha voluto dedicare alla sua terra, e lo si poteva immaginare sin da subito. Che però il kolossal italiano più costoso ed ambizioso da anni a questa parte potesse lasciare così insoddisfatti… Ci potevano certo essere dei dubbi, ma la speranza era che Tornatore tornasse a fare cinema di ampio respiro.
E’ una commedia, Baarìa. Un grande romanzone popolare pieno di “eroi” e macchiette. Ma sappiamo che in altre occasioni Tornatore non si è trovato molto a suo agio con il lato più comico e grottesco della situazione. E Baarìa non è da meno. Tutta la prima parte è una rievocazione di un felliniano Amarcord in cui il regista mette in scena situazioni strane e gag per narrare la vitalità e le contraddizioni del suo paese, ma nell’esagerazione il film perde subito l’orientamento.
Al solito, Tornatore si dimostra fin troppo abile con la macchina da presa, e coi suoi movimenti di macchina giustifica già in buona percentuale l’alto costo della sua grande produzione: dolly, gru e carrelli non mancano mai. E’ una critica che spesso è stata mossa al regista anche nei suoi lavori più riusciti, ma sembra che questa sia diventata ormai una cifra stilistica. Poco male, ma c’è anche altro.
Sentendola risuonare durante il red carpet o in generale nella zona della Mostra, la musica di Ennio Morricone è bella, affascinante. Ma come già successe nel precedente La sconosciuta, Tornatore la usa costantemente: il risultato ottenuto è che le oltre venti tracce musicali (e almeno un paio di temi valgono la fama del maestro) si trovano costantemente in scena ad accompagnare i movimenti di macchina.
Baarìa si apre con una scena energica, che sconfina con il volo del piccolo protagonista dopo una velocissima corsa proprio sopra Bagheria, in un mix di fascino e simbolismo che è in realtà un preludio ad altre scelte che fanno storcere il naso. Nel narrare il folklore della sua terra, il regista non si tira indietro di fronte ad immagini potenzialmente forti (le uova rotte, la presenza dei serpenti, il sassolino che nessuno riesce a far rimbalzare per tre volte sulle rocce, l’orecchino, la mosca nella trottola) che però con le loro metafore semplici si dissolvono nella durata del film. Anche questa, col senno di poi, decisamente ingiustificata.
Va bene che già in altre occasioni Tornatore ci ha abituati a filmoni epici e lunghi, come La leggenda del pianista sull’oceano (che come Baarìa in realtà soffre di troppa voglia di stupire e di raggelato esibizionismo tecnico), ma questa volta è difficile appassionarsi davvero ai personaggi di Peppuccio e Mannina, interpretati da Francesco Scianna e Margaret Madè: soffocati anche loro dalle ambizioni del film. Ambizioni che non mirano a narrare solo la storia di una famiglia, ma anche di inserire questa storia - scusate il gioco di parole - all’interno della Storia.
E così dal periodo fascista si finisce con l’euforia comunista, di cui Peppuccio sposerà le cause, fino alla rottura tra socialisti e comunisti. Passando anche per la DC, certo. L’impressione è che tutto sia buttato in mezzo al fitto calderone, come anche la manifestazione “sessantottina” che vede il cameo di Laura Chiatti. E anche sui camei bisognerebbe aprire una parentesi: molti attori sembra volessero semplicemente apparire in un’inquadratura di questo kolossal, e va bene così.
La magia di Nuovo Cinema Paradiso è lontana, ma comunque non siamo ai livelli di Malena. Anche se è interessante notare che proprio questi due film siano quelli che Tornatore cita di più tra quelli della sua filmografia: si veda la scena con i fotogrammi delle pellicole cinematografiche, per omaggiare il grande cinema che fu, oppure il cameo della Bellucci, che rifà esattamente il personaggio di Malena. E anche l’attacco aereo arriva pari pari dal film con la Monica nazionale.
A questo punto, dopo una serie di cose che fanno restare con l’amaro in bocca, non ci si riesce neanche ad emozionare per il finale, che ovviamente dovrebbe essere commovente. E il risultato globale non è tanto bello o brutto, categorie di cui tutti i giornalisti e accreditati al Lido sembra non possano fare a meno (tant’è che Baarìa ha già diviso tutti): ma in ogni caso è decisamente deludente, viste le premesse.
Voto Gabriele: 5
Voto Simona: 6
Voto Federico: 7
Al cinema dal 25 settembre (in versione doppiata in italiano)
mrbadguy
03 set 2009 - 01:21 - #1:(
ci son rimasto davvero male di queste critiche deluse.
mi aspettavo tanto da questo film.
gabbriele
03 set 2009 - 01:23 - #2Tornatore è uno dei pochi in Italia che ci sa fare con la macchina da presa.
Peccato che si occupi pure della sceneggiatura…
Il Grande Capo
03 set 2009 - 01:25 - #3No problem. C’è Michele Placido.
AndreA
03 set 2009 - 01:30 - #4Scioccato.
BadZuu
03 set 2009 - 06:27 - #5Ma è possibile che in tutti i film italiani ci devono infilare a forza il fascismo, la guerra il comunismo e il ‘68? E che palle però!
nikes27
03 set 2009 - 06:58 - #6VENEZIA - Il nuovo film di Tornatore, Baaria, accolto freddamente dalla stampa, ha riscosso invece dieci minuti di applausi nella prima mondiale alla Mostra del Cinema. Grande commozione in sala dopo la proiezione del film che ha aperto Venezia 66. Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, l’ha definito ”un film magnifico, emozionante, un dono per il cinema mondiale”. (RCD)
fonte corriere della sera
Beltane
03 set 2009 - 08:23 - #7..peccato che ad applaudirlo per dieci minuti erano quelli che lo hanno fatto e prodotto , alquanto ipocrita …, non era uscito questo film che era già un capolavoro, sulla base del niente, tra l’altro basta con bova e placido sono ridicoli !!! …
fewfwe
03 set 2009 - 09:05 - #8A me pare che la sceneggiatura non sia tanto originale. Cheppalle con sti film commoventi che ripercorrono la storia d’Italia.
Poi mi ricorda molto ‘900.
Quanto appeal potrà avere per il mercato estero?ma in italia un film che possa piacere ovunque(sto parlando dal lato maketing non artistico) non si riesce a fare?
Mi sapete dire in che modo sono stati investiti i fondi di Baaria?
ugo
03 set 2009 - 09:16 - #9Lette le critiche, che dire di Tornatore? Siamo alle solite, grandi mezzi, macchina da presa con tutti i suoi accessori usata nel peggior modo, la musica di Morricone troppo presente, attori penalizzati da una regia approssimativa per un potenziale grande film.
Peccato, forse il prossimo…
Mr.Daniell
03 set 2009 - 10:16 - #10Leggo alcuni commenti da parte dei lettori e resto di stucco!!!
Avete tutta questa fiducia nei critici cinematografici? state condannando costi, attori, e regista solo perchè qui gli si è dato un 5? e senza aver visto il film prima?
Ricordo di alcuni “critici” che all’epoca fecero le stesse critiche alla Vita è Bella di Benigni, e poi sappiamo tutti com’è finita!
Con questo non voglio dire che con Baaria sarà la stessa storia ma almeno guardatelo il Film prima di giudicare!
Io di mio, non mi fido molto del giudizio dei “critici” perchè loro hanno una visione del film differente da quella del “popolino” (non è dispreggiativo) perche loro si ergono su uno scarno notano difetti che le persone normali non vedono, sarà per la loro formazione professionale.
Quanti film avete visto e giudicato belli, che ivece sono stati troncati dalla critica?
Io TANTI, a partire dal Pianista sull’oceano.
Axel Foley
03 set 2009 - 10:17 - #11Non sarà che i critici stanno facendo a gara a stroncare il film solo per andare contro il premier che lo ha elogiato?Solo un sospetto,eh…
Il Coso
03 set 2009 - 10:27 - #12badzuu: o parlano di qst oppure dei film x adolescenti dove scopano e si drogano in continuazione
mrbadguy
03 set 2009 - 10:38 - #13mah per rispondere a Mr. Daniell: pochi, quando si parla di stroncature o giudizi freddi ma unanimi è difficile che si sbaglino tutti (a meno che non ci sia qualche motivazione nascosta). La leggenda del pianista sull’oceano non è stata affatto stroncato: il Morandini gli appioppa 3 stelle e mezzo, per Kezich era un filmone e si trovano altre critiche buone e ottime (certo poi se uno legge Libero o il Giornale non so che critici ci lavorino XD). E infatti era un buon film.
sta frase non l’ho capita, mi sa che ti sei perso un pezzo:
“I critici (…) si ergono su uno scarno notano difetti che le persone normali non vedono”
Però comunque l’idea che vuoi portare avanti non la condivido affatto.
I critici possono sbagliare è ovvio, ma la qualità di un film non è solo soggettiva.
mrbadguy
03 set 2009 - 10:41 - #14io credo che il premier si sia affrettato a elogiare il film non per affossarlo ma per fargli pubblicità: forse gli hanno spiegato che i soldi spesi non saranno mai recuperati.
Ma non credo che sia stata una mossa intelligente: qualcuno non andrà a vederlo per ripicca nei confronti di berluscono e, se mai ce ne fossero state, gli ha tolto in anticipo ogni possibilità di vincere il Leone d’Oro.
Paul77
03 set 2009 - 10:55 - #15vi segnalo quest’interessante articolo sulla casta del cinema italiano
www.ilpiave.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7009&mode=&order=0&thold=0
shinichi93
03 set 2009 - 10:55 - #16beh se questo è da 5 e il nostro recensore dice ke è meglio di malena allora ke gli si dava a malena? 3?
mrbadguy
03 set 2009 - 11:32 - #17penso che il 5 è da valutare in questo caso non in termini assoluti ma relativi all’attesa che c’era per questo film. Ci si aspettava un 10, un capolavoro, un film da Oscar. Perché conoscendo Tornatore non credo che sia così brutto. E Malèna non era assolutamente da 3.
Up
03 set 2009 - 12:15 - #18#
BadZuu
03 set 2009 - 07:27 - #5
0 punti
Up Down
Ma è possibile che in tutti i film italiani ci devono infilare a forza il fascismo, la guerra il comunismo e il ‘68? E che palle però!
Fa parte della nostra storia quei periodi.Meglio vedere i vari Natale a forse quelli secondo te sono più interessanti!!!!
bleistein
03 set 2009 - 13:24 - #19Con meno parole avrei detto: sembra una fiction per Rai Uno ad alto costo tratta da un romanzo di Walter Veltroni.
BadZuu
03 set 2009 - 16:17 - #20Ho forse detto che mi piacciono quelle me.rd.ate di natale??? è scontato che siano peggio.. Ho capito la storia è importante ma sinceramente mi sono stufato di questa mania del cinema italiano di fossilizzarssi ul passato..qualche volta bisognerebbe guardare al futuro. Non è possibile che si parli solo degli anni delle guerre mondiali, del fascismo del 68 e dei mafiosi..penso esistano altri temi che non sono stati trattati fino alla nusea
sconsolatto
04 set 2009 - 02:26 - #21è un film per il mercato estero, sole, paesaggi, italiani da caricatura
è quello che all’estero si aspettano (do you rember mediterraneo?)
gli inglesi possono rifilare film in costume, commedie, thriller
gli italiani solo pizza e mandolino
idearecasa
04 set 2009 - 12:05 - #22Il più bel film di Tornatore è “Una pura formalità”, almeno secondo me. Tra l’altro il più bel film in assoluto nella mia classifica personale. In italia è stato snobbato, negli altri paesi ha raccolto solo premi. Non ho ancora visto Baaria, ma sicuramente non seguirò i consigli e le critiche dei giornalisti come ho fatto con “Una pura formalità”.
il riccio
11 set 2009 - 18:06 - #23MEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEErdia! andrebbe spezzato e messo in tv. Il montaggio televisivo del film lo consente.
maria luisa ambrosino
25 set 2009 - 15:12 - #24e bravo giuseppe tornatore, con quella bella scena di baaria del bovino torturato… bravo proprio bravo,,, sei nel mirino di tutti gli animalisti d’ italia e spero che il film non lo vada a vedere nessuno… bravo1!
corax
26 set 2009 - 12:06 - #25Ieri sera ho visto Baaria.
Da Palermitano , posso dire che la ricostruzione degli scenari è della vita del popolino ,
e’ incredibilmente emozionante . Il film Ricalca tutte le storielle e gli eventi , che mio nonno e mio papa’ mi hanno raccontato da piccolo .Quando vivevano in quella povera vita fatta di mare e campagne .Un film autentico fatto alla vecchia maniera .
Non aspettatevi il film corto e pieno di colpi di scena . E’ uno stupendo documentario . Una macchina del tempo , che serve a ricordare il passato , apprezzando quello che abbiamo adesso .
E’ stupido che gli animalisti debbano intervenire su quella scena nel mattatoio .
Ho visto cose peggiori nella mia vita .
La presenza di grandi artisti , penso che sia solo una mega propaganda pubblicitaria . Se avessero preso artisti di livello inferiore . Il risultato non sarebbe cambiato . Per via dei testi , molto grezzi .
Sono convinto . Che quando questo film , sbarchera’ negli USA . Avra’ un gran successo . Da oscar!
danmartin
26 set 2009 - 22:51 - #26Visto ieri sera: delusione totale.
leananino
27 set 2009 - 09:25 - #27E’ un film da vedere in ogni caso, ma sarebbe poi interessante discuterne con chi ci sa spiegare e sa raccontare il perchè di certe scelte.
Per non annoiare lo spettatore il regista ha scelto di impostare il racconto (lunghissimo) utilizzando delle scene scoppiettanti e veloci, una di fila all’altra, a volte per me di difficile comprensione. Su tutte regna per assurdità e gratuità quella con il cameo della Bellucci: ma che c’entra? se qualcuno me lo spiega gliene sarò grata. Però a onore del vero Tornatore è riuscito a comunicarmi l’atmosfera di una Sicilia calda e passionale, diversa da tutte le altre regioni italiane sempre in bilico tra magia e realtà, tra moderno e antico.
i due protagonisti sono talmente alti, belli e avulsi dal contesto da risultare credibili solo in poche scene: lui poi sembra sempre un indossatore. Ma di siciliani così ho paura che ce ne fossero davvero pochi all’epoca!!!
lavoix
27 set 2009 - 15:14 - #28Sena del mattatoio? è un film. allora non dovremmo mostrare nemmeno stupri, omicidi e violenze varie, solo baci e fiorellini!!! e poi la carne ve la mangiate, basta che sia ben bene impacchettata al supermercato. così non sembra carne e non vi fa pensare.
comunque, tutti questi commenti delusi senza nemmeno aver visto il film. ITALIANI e soprattutto SICILIANI sempre a sputare sulle nostre opere, quando dsovremmo esserne orgogliosi.
Film emozionante, meraviglioso, con una Fotografia eccezionale e una ricostruzione storica e scenografica pazzesca.
UNa siciliana orgogliosa di Peppino.
lavoix
27 set 2009 - 19:30 - #29leanino: pensi che a quell’epoca (50 anni fa, mica nel 1300) fossero tutti bassi neri e brutti? mi dispiace deluderti ma i siciliani sono sempre stati una razza bella (e i due attori te lo confermano essendo Siciliani) perchè mista, derivata dagli arabi, dai normanni e dagli spagnoli. magari erano belli invece i mangiapolenta.
che discorsi….
questo te lo spiego io: il cameo della Bellucci è omaggio a Malèna, film caro a Tornatore, infatti lei interpreta lo stesso personaggio.
dadaismo
28 set 2009 - 08:25 - #30il film è un amarcord
un omaggio al cinema felliniano e di sergio leone
lo definisco un capolavoro
può sembrare stucchevole
ma non lo è
70 anni di storia
di evoluzioni politica e sociale
raccontati come una poesia
con gli occhi di un regista pascoliano
con i sentimenti di un vero siciliano
FrancescoLG
28 set 2009 - 11:35 - #31Salve a tutti, ho visto il film.
Sono nato e cresciuto a Palermo. Fin da quando ero bambino mi è stato raccontato dai miei nonni paterni e materni tutto cio’ che ho visto in questo film. Con “tutto” intendo “tutto”. Tornatore ha fatto un capolavoro che solo i Siciliani che conoscono la vera storia “semplice” della vecchia Sicilia. Una Sicilia ignorante, arretrata , avvolta nei pettegolezzi, nell’umorismo e nelle superstizioni, ma ripeto “semplice”. Semplice perchè il 90% dei Siciliani erano o contadini o pescatori o pastori.
La politica era un aiuto per ottenere la pensione di invalidità o le “terre” promesse ai braccianti e niente piu’.
Io ho visto con i miei occhi i racconti dei miei nonni , degli zii più’ grandi.. nessuna bella storia d’amore, nessun don vito corleone, nessun “baciamo le mani vossia” al mafioso come protagonista principale.. La realtà della mafia c’era così come l’avete vista. che vi aspettavate storie di mafia e di lupara? Gabriel garko che interpreta il gangster siciliano?(non mi esprimo sulle qualità di attore). La Mafia era questa, i conti e i Baroni che possedevano grandi quantità di terre e sfruttavano i contadini. Il medioevo praticamente. Molti di voi che hanno visto questi filmetti di mafia , fanno l’errore colossale di credere che in Sicilia vi sia una “storia fatta dalla mafia”. La Sicilia ha una storia e anche la mafia, la suprestizione, la fame, l’ignoranza, la politica dei comunisti che nasce unicamente contro la mafia e i signorotti che sfruttavano i contadini. La mafia è uno di tanti elementi che caratterizzavano quella Sicilia.
Che vi aspettavate? che tutti erano mafiosi? con la lupara alla spalla e la coppola ? Questo è un genere creato apposta per voi che amate questi film e che amiamo vedere un po tutti quanti, ma in Sicilia sappiamo dove finisce la realtà e dove inizia l’immaginazione.
Questa è la vera e pura realtà siciliana vista dagli occhi di un siciliano in una Sicilia di 70 anni fa , vissuta da un siciliano in un paese alle porte di Palermo, Bagheria, meglio conosciuta come Baaria. E’ una foto reale sulla Sicilia di allora. ma una foto con dettagliatissimi particolari che solo in pochi possono vedere, perché ci sono usi e costumi che in molti siciliani conoscono..
Chi cerca la storia d’amore, intrighi mafiosi, e morti misteriose di lupara bianca in una Sicilia dove i Siciliani sono quasi tutti mafiosi e sottomessi alla mafia, consiglio “il padrino” scritto da Mario Puzo, un italo-americano nato e cresciuto a New York figlio di emigranti della Campania, e il film,diretto da Francis Ford Coppola,nato e cresciuto a Detroit figlio di emigranti della Basilicata..
Questo è un film di Giuseppe Tornatore, un Siciliano,figlio di Siciliani ,nato e cresciuto in Sicilia a Baarìa (Bagheria),provincia di Palermo..
le parole di Tornatore
“un omaggio alla mie origini,avevo un conto in sospeso con la mia terra”
Ringrazio il regista per l’affetto rivolto alla sua terra e alle sue origini..
eccellente. da vedere.
massari_art
29 set 2009 - 00:21 - #32Ho visto il film ieri, anche per me è stata una delusione totale.
La sceneggiatura è debole, il montaggio è pessimo e la regia è..mi dispiace dirlo quasi amatoriale.
La fotografia è discontinua, a volte e per fortuna ricalca la resa cromatica di Coppola nel Padrino parte 2 , in altri punti sembra una serie televisiva di basso livello tipo Piper la serie.
Il trucco fa ridere. Alcuni personaggi sembrano trentenni per mezzo film e all’improvviso vengono sostituiti da attori/attrici di 70 anni ed oltre… no comment!
Le scene chiave del film (la corsa all’inizio, il sassolino, l’orecchino alla fine, la mosca), che vorrebbero essere poetiche sono in realtà prevedibili e di una banalità disarmante.
La ricostruzione di Baaria invece era molto accurata ed anche l’attore Francesco Scianna è stato bravo e simpatico. Molto naturale.
Gli altri attori hanno accettato di interpretare semplici camei per far parte di un’opera epica. Invece sono semplici comparse di un brutto film. Peccato.
I siciliani difendono il film dicendo che era tutto vero e non lo metto in dubbio. In realtà è un semplice affresco (guazzabuglio?) a velocità centuplicata da un pessimo montaggio (la vita vera non può essere frenetica come il film per fortuna) di una società contadina. Cose simili succedevano in tutta Italia: Umbria, Toscana, Lazio etc..
In questo film non ho amato la Sicilia, che invece ho adorato nel Padrino parte 2°. Francis Ford Coppola è riuscito a rispettarne la mentalità, il vero dialetto dell’epoca i giusti tempi, rumori e silenzi.
Marco Tullio Giordana, Milanese e regista molto più dotato, è riuscito a raccontare di più nei Cento Passi….
Dr.Peabody
29 set 2009 - 17:21 - #33Incompetenti.
rudy56
29 set 2009 - 17:41 - #34A me non è che sia piaciuto particolarmente il film, ma trovo interessante la metafora finale ( compenso delle 20 lire rifiutato, trottola rotta, mosca che esce viva, ragazzino che ha perso tutto, ma felice perchè ha visto che la mosca è ancora viva ) che a mio avviso fotografa meravigliosamente la storia degli ultimi anni e la decadenza del P.C.I. e dell’ideale socialista in genere. E’ il buonismo che ci ha rovinato !!!
Sabi
29 set 2009 - 22:36 - #35vorrei dire la mia semplicemente. Questa piccola grande storia siciliana è in realtà la storia di tutti noi italiani. E la nostra storia. E’ dramma nel dramma, evento tragi-comico, insieme di surrealismo e di colori paesaggistici, di odori e sapori che comunque ci appartengono…un tratto lievemente felliniano ha permesso a mio avviso all’opera di non cadere nell’immagine strettamente realistico-politica e, che avrebbe certamente annoiato il grande pubblico. Cosa c’è di male in fondo nel sogno?
Nell’opera io mi sono ritrovata, anche se in parte, anche se quel mondo non mi è mai appartenuto, ho visto qualcosa di me. Ho provato emozione.
E quando un messaggio culturale ti comunica qualcosa vuol dire che si tratta di un lavoro fatto bene. Non mi sembra che abbia la pretesa di essere un kolossal. Non credo che ciò fosse il pensiero del regista.
Diamo il giusto valore all’Arte, non cadiamo per favore nell’errore dei pregiudizi politici, che ora più che mai vanno tanto di moda.
E’ un grande film.
CArlos56
01 ott 2009 - 11:55 - #36capolavori, vivaddio, sono altri, sono film chiusi, tondi, perfetti, sono la dolce vita, l’inquilino del 3 piano, arancia meccanica, ecc. Di tornatore sono d’accordo con chi citava l’eccezionale una pura formalità.
Cio’ detto, avendo visto Baaria ieri sera, sono d’accordo con quasi tutti i giudizi, sia positivi che negativi. Di fatto e’ un film che possiede tutte le qualità ed i difetti elencati, un film forse non tanto sincero, malgrado le assicurazioni dell’autore, che sembra darsi da fare con tutti i trucchi possibili (qualcuno anche improbabile) per inserire nel suo lavoro tutto e piu’ di tutto. Talvolta slegato, superficiale, rumoroso e confuso, e pure e malgrado cio’ potente, lirico, alla fine lascia comunque nello spettatore la sensazione di aver assistito ad un sunto maestoso della storia e del carattere della Sicilia e dell’Italia, quasi che pregi e difetti della pellicola alla fine fossero un po’ metafora e simbolo dei nostri pregi e difetti.
Apollo11
01 ott 2009 - 18:08 - #37Baarìa è un capolavoro e forse è proprio per questo che ha ricevuto tante di queste critiche negative, sono certo che tra qualche mese avrà successo megagalattico, magari in america, alla faccia di quanti lo hanno screditato finora. Grandissimo Tornatore, continua così…abbiamo ancora tnt da imparare dalla tua poesia.
giulio76
02 ott 2009 - 12:33 - #38chi ha dei rancori nei conforonti di tornatore si astenga da esprimere giudizi ridicoli.Vi invito ad ammirare uno dei capolavori del cinema italiano per chi ancora non lo abbia visto.non è un inno al comunismo ma solo il racconto di una storia di una tradizione in maniera esemplare propria dei grandi registi.
FFEDERICO
03 ott 2009 - 00:46 - #39A me il film è piaciuto; quando vado al Cinema faccio un piccolo test. Controllo quante volte mi viene la tentazione di guardare l’ora. Stavolta le due ore e mezza sono filate via lisce, lisce e l’ora non l’ho mai guardata.
Scenografia ottima, fotografia ottima, colonna sonora imponente, interpretazioni buone. Parlare di banalità della storia mi sembra eccessivo: il contrasto sogno- realtà ben raccontato nell’episodio dei sassi sulle rocce e del tesoro nascosto, che a sessant’anni diventa la delusione di un nido di serpenti. La storia dell’uomo che predica il riscatto femminile e la non violenza ma poi colpisce la figlia e deve attendere di ritornare bambino (ovvero morire) per riscattarsi da questa sua colpa; la voglia di inseguire un figlio che non si sente come proprio per l’averlo trascurato, e colpirlo con un messaggio forte “vorremmo abbracciare il mondo ma abbiamo le braccia troppo corte”.
Certe volte mi chiedo se i critici li capiscono i film che vanno a vedere.
Stavolta mi dispiace dirlo ma avete fatto un cattivo servizio ad un buon modo di raccontare le cose.
Grazie Tornatore; continua pure ad essere così ovvio.
annalauraad
04 ott 2009 - 08:05 - #40film che non riesce mai a coinvolgere lo spettatore completamente, non si riesce ad affezionarsi mai ad un personaggio:film troppo frammentato e troppo compresso;belle alcune scene ma che non rapiscono mai li cuore fino in fondo …..tornatore ha voluto ”strafare……”
dad
04 ott 2009 - 18:51 - #41Visto ieri, dico solo una cosa: “é una chiavica dall’inizio alla fine!”
kvv
05 ott 2009 - 12:47 - #42I critici si sa sono degli eunuchi frustrati, vorrebbero ma non possono,
Per si e per no vi conviene vederlo e farvi la vostra opinione,
io l’unica critica che posso muovere è di non aver sviluppato alcuni personaggi che
sono appena accennati, non puoi chiamare persone come Lo Cascio e fargli fare la
comparsa…
Clint
09 ott 2009 - 02:36 - #43E finiamola con sta storia della tortura! E’ la ripresa della macellazione di un bovino.. come miliardi ce ne sono ogni giorno!
Finiamola con questa ipocrisia ed IGNORANZA.
Poi sapete, per il film… quando un film è “temuto” e “concorrenziale”, come qualsiasi altra cosa, viene sempre criticato.
Se era un filmetto avrebbero detto tutti “si.. carino…”
Lucio Nanfy
06 dic 2011 - 12:02 - #44un film che vuole esaltare il lato umano di chi ha vissuto quegli anni, forse siamo troppo lontani da quella vita per capire in fondo questo film. Ho letto anche critiche sulla ripresa nel mattatoio in cui viene ucciso un toro, la ripresa è stata fatta in Tunisia dove questo sofferente metodo è ancora concesso e non solo in Tunisia e non solo verso gli animali ma per qualcuno, è meglio non vedere, non sapere, queste cose. Si sta bene a casa propria senza dover pensare a tutto il resto che andrebbe cambiato ma l’importante è solo NON VEDERE.
Complimenti a Salvatores per il coraggio nel presentare quesa pellicola…davvero per pochi ed io lo ringrazio. Un film così vale 100 cinepanettoni record di incassi e questo la dice tutta sul pubblico nei nostri cinema