Oggi Sposi (Ita, 2009) di Luca Lucini; con Luca Argentero, Moran Atias, Michele Placido, Dario Bandiera, Isabella Ragonese, Gabriella Pession, Francesco Montanari, Filippo Nigro, Carolina Crescentini, Lunetta Savino, Renato Pozzetto, Hassan Shapi.
Vista l’inguardabile locandina ed il brutto trailer c’era da aspettarsi il peggio del peggio da Oggi Sposi, film passato oggi Fuori Concorso al Festival Internazionale del Film di Roma. Il sempre più promettente Luca Lucini, invece, ha piacevolmente sorpreso con questo spassoso e per nulla becero ritorno della “commedia all’italiana”. Oggi Sposi raccoglie ‘il meglio’ del genere nazionale, portando in cabina di sceneggiatura Fausto Brizzi (tristemente ‘celebre’ per i cinepanettoni ma non solo, basta pensare agli ottimi Ex e Notte Prima degli Esami), Fabio Bonifaci e Marco Martani.
Tra macchiette, rimandi continui al circo mediatico contemporaneo, battute riuscite e non e scene più o meno divertenti, Oggi Sposi scorre che è un piacere, rasentando spesso quel kitsch cinematografico che lo fa oscillare tra una commedia in perfetto ‘american style’ (distribuisce la Universal) ed una tipicamente ‘italian style’, nel senso negativo del termine. A conti fatti, un “melting pot” riuscito e godibile, che speriamo contribuisca a rilanciare un genere, quello della ‘commedia all’italiana’, finito negli ultimi anni nel tunnel del trash estremo.
Quattro coppie, con rispettive famiglie. Quattro proposte di matrimonio. Quattro spose e quattro sposi, con annessi problemi e complicazioni. Abbiamo Nicola (Luca Argentero), promettente poliziotto pugliese che decide di dichiararsi alla fidanzata indiana (la bellissima Moran Atias), figlia dell’Ambasciatore, senza considerare le complicazioni che seguiranno tra i rispettivi parenti. D’altronde, come farà Savino (un truzzissimo ed esilarante Michele Placido), il padre, contadino alla vechia maniera, ad accettare una cerimonia di stampo Indù?
Altra ‘casta’, altra coppia. Salvatore (Dario Bandiera) e Chiara (la sempre più brava Isabella Ragonese) sono due giovani precari, con pochi soldi in tasca, un lavoro barcollante ed un figlio in arrivo. Vista la gravidanza, i due decidono di convolare a nozze, con un enorme problema: il pranzo! Come pagare gli oltre 70 parenti di Salvatore in arrivo dalla Sicilia? Il fato viene loro incontro, grazie al matrimonio faraonico tra la soubrette Sabrina (Gabriella Pession) ed il magnate della finanza Attilio Panecci (il divertentissimo Francesco Montanari). Quello che dalla stampa viene immediatamente etichettato come il “matrimonio del secolo” diventerà anche il matrimonio dei due precari, autentici ‘imbucati’ a spese dell’altra coppia…
A chiudere il quartetto un matrimonio anomalo come quello tra un ricco 70enne, interpretato da un piacevole Renato Pozzetto, ed un’avvenente massaggiatrice poco più che ventenne (la donna occhiaia, ovvero Carolina Crescentini). Sarà amore o puro sciacallaggio da parte di lei? A tentare di scoprirlo il figlio di Pozzetto (un irriconoscibile Filippo Nigro), sfigatissimo 40enne, PM romano, da tempo interessato ai loschi affari di Panecci, il magnate della finanza pronto a sposarsi con 70 ’strani’ e sconosciuti invitati arrivati dalla Sicilia…
Trame che si intrecciano continuamente, disguidi perenni, dialoghi spesso esilaranti ed un’attenzione tanto particolare quanto anomala per il cinema nostrano, a costumi, scenografie, fotografia, montaggio e caratterizzazioni dei personaggi, ben costruiti (nell’essere anche macchiette) e soprattutto ottimamente interpretati. L’intero cast, infatti, merita un applauso, con le quattro coppie, con relative storie, tutte finalmente sullo stesso piano. Per una volta non ci saranno ‘capitoli’ di serie a e di serie b, ma quattro mini trame ben disegnate e soppesate, tutte più o meno divertenti e pronte a legarsi l’una all’altra.
L’Italia di oggi, con le sue virtù ed i suoi millenari vizi, arriva in sala attraverso quattro (a)tipici matrimoni, strappando più di qualche risata. Oggi Sposi è una commedia nel senso strettissimo del termine, senza particolari ambizioni nel voler volare troppo alto o nel voler fare chissà quale analisi introspettiva e sociologica della società in cui viviamo, viziaccio in cui troppo spesso, e ainoi malamente, la commedia all’italiana era ultimamente precipitata.
In periodo di crisi, con il Pil a pezzi, anche il Pir (Prodotto Interno Risate), come dice lo sceneggiatore Bonifacci, necessita un’attenzione particolare. Oggi Sposi, nel suo piccolo e senza esagerare, riesce spesso a risollevarne l’indice. Visti i tempi, una cosa non da poco…
Voto Federico: 6,5
Uscita in Sala: 23 ottobre
P.S. curiosa iniziativa ‘promozionale’ in sala stampa, con sacchetti di buonissimi confetti al cioccolato arrivati ad allietare i presenti. Praticamente una vera mano santa… zuccheri a noi!

Il Grande Capo
20 ott 2009 - 12:59 - #1Daje Libanè!
Houston
27 ott 2009 - 12:39 - #2Apo,ma te basti che trionfi l’amore gay (chi ha visto il fim capirà) per gridare al capolavoro?
Ho capito cosa non ti è piaciuto di Barbarossa:Alberto da Giussano anziché fare il filo ad Eleonora doveva puntare l’Imperatore….
Ero entrato in sala carico delle migliori intenzioni viste le ultime buone prove di Lucini e la stima che ho per i bistrattati sceneggiatori e invece…..Quattro trame banalissime,finali osceni,montaggio senza criterio,personaggi che definire macchiettistici è un complimento (ma possibile che noi pugliesi dobbiamo sempre essere dipinti come trogloditi?),le uniche battute decenti sono tutte nel trailer….Mi spiace per il cast sprecatissimo,molti di loro li stimo (Montanari,Pession,Crescentini,Nigro,Argentero…..),si vede che il bisogno di farsi conoscere ogni tanto prevale sull’importanza di crescere artisticamente….Placido ormai ce lo siamo giocato e mi spiace che Pozzetto sia tornato al cinema dopo anni con un personaggio così anonimo!
mrtfm
05 nov 2009 - 16:05 - #3Visto ieri sera…
Devo dire che guardando i trailer al cinema in occasione di Bastardi senza gloria, avevo intuito quanto potesse essere divertente…
Ma si sa che i trailer di solito sono fatti per mascherare le magagne… Così non è che mi fidassi più di tanto…
Invece fa proprio ridere!!!!
Gli attori sono stati veramente bravi e anche la storia non era male…
Le varie macchiette poi erano interpretate molto bene!
Moran Atias, più bella (gnocca) che brava, alla fine ha fatto la sua bella figura, Luca Argentero è sempre più bravo, Michele Placido FANTASTICO, supportato da Francesco Pannofino (la voce italiana di Clooney) eccezionale, poi ottimo anche Filippo Nigro, veramente irriconoscibile!
Insomma tutti bravi, non c’è che dire.
Personalmente però avrei spezzato in due la storia, 4 matrimoni da trattare sono tanti, troppi, e alcune storie (tipo quella degli sposini precari) è troppo in secondo piano.
La storia del matrimonio indù meritava un film da sola (anche perchè poi è la più divertente in assoluto)…
Insomma, se volete divertirvi andate a vederlo, ne vale la pena!
“Papà faremo il matrimonio Indù”
“Eccerto che lo fate in dù, in quanti lo volevate fare?”