Alice in Wonderland vietato per colpa del Brucaliffo che fuma troppo?

Alice in Wonderland vietato per colpa del Brucaliffo che fuma troppo?

La censura cinematografica, si sa, fa sempre più ridere. A far sbellicare, in questo caso, una mannaia caduta su Alice in Wonderland, negli States, dove la visione del film viene sconsigliata ai minori di 10 anni, se non in compagnia di un adulto o di un genitore. Un'etichetta PG, per intenderci, ovvero la 2° nella celebre, contestata e tanto odiata scala di 'divieti' (gli altri sono: G, general audiences - tutte le persone possono vedere il film; PG-13, parents strongly cautioned - Vietato ai minori di 13 anni, non accompagnati dai genitori, R, restricted - Vietato ai minori di 17 anni, non accompagnati dai genitori; ed NC-17 - Non è consentito l'ingresso ai minori di 17 anni) dell'MPAA, ovvero l'Organizzazione americana dei produttori cinematografici.

Ma perchè, secondo l'MPAA, il film merita un "parents cautioned suggested"? Per le inquietanti immagini fantasy di azione e violenza e, udite udite, per il Brucaliffo che fuma! Ora, dopo le polemiche ridicole sulle sigarette della Weaver in Avatar, vogliamo mettere sulla graticola anche il Brucaliffo, che spippettava già 60 anni fa nel celebre cartoon Disney? Roba da non crederci...

Alice in Wonderland vietato per colpa del Brucaliffo che fuma troppo?

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