In seguito alla polemica ed al dibattito scatenatosi sulla scia del trailer italiano di I love you Phillip Morris (ribattezzato, oramai lo dovreste sapere, Colpo di fulmine - Il mago della truffa), abbiamo pensato di contattare direttamente la società che distribuirà la pellicola nelle sale del nostro Paese: la Lucky Red. In risposta ad una nostra e-mail, abbiamo avuto il piacere di ricevere una telefonata da Francesca Capobianchi, Marketing Manager dello Studio, che si è dimostrata disponibilissima e molto felice di rispondere alle nostre domande.
Da parte di una casa di distribuzione com’è Lucky Red, che in passato ha distribuito in Italia svariate altre pellicole a tematica omosessuale (e che nei prossimi mesi porterà nelle sale anche il discusso Brotherhood, vincitore dello scorso Festival del Cinema di Roma), ci è sembrata strana quest’operazione di occultamento ai danni della storia d’amore gay alla base di I love you Phillip Morris…
Distribuiremo anche The Kids Are All Right, altro film che parla di omosessualità, essendo incentrato sulle meccaniche famigliari di una coppia di lesbiche e dei loro due figli (diretto da Lisa Cholodenko e interpretato da Julianne Moore, Annette Bening, Mia Wasikowska e Mark Ruffalo; il film è stato recentemente applaudito tanto al Sundance, quanto alla Berlinale). Nessun occultamento, quindi. Nessun pregiudizio omofobo. Crediamo in questo film [Colpo di Fulmine, n.d.r. ], se così non fosse non ne avremmo acquistato i diritti e non avremmo scelto di distribuirlo nel nostro Paese. Non ci è stato regalato, non ci è capitato in sorte. Non siamo una major costretta a distribuire (ed eventualmente a modificare) anche pellicole in cui non crediamo. Lo abbiamo scelto perchè ci è piaciuto molto e siamo convinti sia molto bello.
Che cosa vi ha portati a cambiare il titolo in Colpo di fulmine - Il mago della truffa? Purtroppo in Italia siamo tristemente abituati a veder stravolti moltissimi titoli. Siamo fortemente contrari, ma ci piacerebbe capire il motivo alla base di queste scelte. (Un caso su tutti: il bellissimo Eternal Sunshine of the Spotless Mind, trasformato nell’orrido Se mi lasci ti cancello. E guarda caso, Jim Carrey era protagonista anche di quel film… povero Carrey, costretto ad essere ‘venduto’ solo come protagonista di commedie!)
Allora citiamo anche Il Profumo del Mosto Selvatico, che in originale era A Walk in the Clouds… In genere si cerca di adattare i titoli nella nostra lingua in modo da renderli più appetibili ad una fascia di pubblico più larga possibile. A volte si ottengono risultati poetici, altre volte no. In questo caso il cambiamento del titolo si è reso necessario a causa del nome ‘Phillip Morris’ che richiama immediatamente alla mente la nota marca di sigarette. Tra l’altro abbiamo distribuito in tempi relativamente recenti anche Thank you for Smoking, e avremmo finito per apparire come promotori del fumo. E’ conseguentemente scomparsa anche la parola ‘amore’, ma la prima parte del titolo è comunque ‘Colpo di Fulmine’.

Cosa ci può dire in merito alla scelta di rimontare il trailer in modo che la storia d’amore fra i due protagonisti resti in secondo piano e - anzi - sembri quasi che Jim Carrey scelga di farsi passare per gay solo al fine di mettere in atto una delle sue colossali truffe?
Il film è una commedia brillante oltre che una storia d’amore, ci sono un sacco di gag molto divertenti. Abbiamo cercato di spingere maggiormente sul versante della commedia, perchè crediamo che possa richiamare più persone al cinema. Del resto non si può raccontare l’intera storia di un film in un trailer. Non siamo una Onlus e naturalmente ci piacerebbe che il film venisse visto da quante più persone possibile.
Non crede che in questo modo si corra il rischio che qualcuno possa rimanere deluso? Il trailer è fuorviante. Mi è capitato di vederlo al cinema venerdì sera, prima della proiezione di Shutter Island. Una coppia di signori anziani accanto a me ha commentato “ah, questo lo dobbiamo proprio venire a vedere, così ci facciamo quattro risate“. Non crede che poi, trovandosi ad assistere a baci omosessuali o a scene di sesso gay possano risentirsi e rimanere delusi perchè non attinente con quanto si aspettavano? Capitava lo stesso con Sweeney Todd: in molti non avevano capito si trattasse di un musical e durante la proiezione si sentiva spesso qualcuno sbuffare e commentare “che palle! Ma cantano ancora?”
Il film è molto bello e il pubblico ne uscirà comunque soddisfatto, non ci preoccupa che qualcuno possa restare deluso. Si è parlato molto delle tematiche di questo film, tanto su periodici e quotidiani, quanto on-line su siti come Cineblog, così come in televisione. E’ stato dato molto risalto alla pellicola, perciò si suppone che il pubblico sia informato e preparato.
Come mai Ewan McGregor è stato relegato in un angolino della locandina ed è quasi stato fatto scomparire del tutto dal trailer? In fondo è il co-protagonista, è un attore di successo e il suo nome avrebbe forse potuto aiutare ad attirare al cinema più pubblico, magari femminile.
Ci sono state diverse discussioni interne a questo proposito, ma alla fine abbiamo deciso di puntare tutto sul nome di Jim Carrey perchè Ewan McGregor non è considerato un ’selling point’, nonostante il film di Polanski in uscita… (The Ghost Writer - L’Uomo nell’Ombra n.d.r.)
A questo punto passiamo la palla ai nostri lettori e chiediamo loro di sbizzarrirsi nel commentare e nel farci conoscere il loro illuminato pensiero! Mentre in testa al post potete trovare il link al trailer italiano “incriminato”, potete vedere qui un trailer senza censure per fare i dovuti raffronti.
(Non ho registrato la telefonata, mi sono limitata a prendere qualche veloce appunto. Se dovessero esserci delle imprecisioni nella mia trascrizione della stessa, prego la Dottoressa Capobianchi di farmelo notare, in modo che io possa correggere quanto sopra. Grazie.)
RajonRondo
09 mar 2010 - 14:21 - #1 (nascondi)Ricordo che, proprio grazie all’”orrido” titolo “Se mi lasci ti cancello”, quel film ha funzionato più in Italia che nel resto del mondo. Come dice la Capobianchi le distribuzioni non sono onlus, devo anche guadagnare: il cinema - prima di ogni altra cosa - è industria. Che costa, e pure tanto. E a guadagnarci devono essere i produttori come la signora che al mattino pulisce la sala… senza incassi, chi paga?
drpeabody
09 mar 2010 - 14:24 - #2Ripeto che dovevano lasciare il titolo com’era. Vergogna.
haugentalermilio
09 mar 2010 - 14:25 - #3volevo vederlo, ma le storpiature fatte mi hanno fatto passare la voglia. Quindi uno spettatore in meno.
vespertime
09 mar 2010 - 14:38 - #4è comunque scandaloso quello che dice. mi sembra che ammetta tranquillamente che per guadagnare più soldi possibili portando una fascia più ampia possibile di spettatori siano disposti a cambiare il titolo, il trailer facendo intendere tutt’altro fregandosene di chi va a vedere il film. E’ scandaloso che debba informarmi in altre vie per sapere di cosa parla il film!
Fra X
09 mar 2010 - 14:57 - #5“Il profumo del mostro selvatico”!
Per un pò ho pensato che fosse chissà che film! XD Poi ho scoperto che è il remake di “Quattro passi tra le nuvole!
Fra X
09 mar 2010 - 15:02 - #6Per me ci stava bene anche solo “Colpo di fulmine”. i doppi titoli lunghi mi suonano male.
Non è che “Se mi lasci ti cancello” abbia funzionato più di tanto da noi.
Eracle
09 mar 2010 - 15:08 - #7Io mi ricordo che qualche anno fa ero a Milano, andai al cinema per vedere “CHE MI DICI DI WILLY?” (il titolo originale era Longtime Companion) la sala era piena, dopo circa 10/15 minuti dall’inizo del film molti spettatori se ne andarono, erano entrati pensando di vedere una commedia, fuorviati dal titolo che richiamava un film italiano che in quel periodo aveva avuto un buon successo. Non si aspettavano certo di vedere una storia che parlava di omosessualità.
Succederà anche questo con “Colpo di fulmine - Il mago della truffa”.
In questo caso il MAGO DELLA TRUFFA credo sia la LUCKY RED!!!
Pat_
09 mar 2010 - 15:29 - #8visto che il nome morris richiama al noto marchio di sigarette avrebbero potuto chiamarlo anche i love you Phillip, il trailer comunque è fuorviante secondo me.
Queste risposte non mi hanno convinto
Up
09 mar 2010 - 15:30 - #9Anche il trailer è cambiato hanno fatto diventare il film come la solita commediola e pensare che la Lucky Red distribuisce Miyasaki
roberto-d
09 mar 2010 - 15:51 - #10Ragazzi, scusate, eh, ma sappiamo benissimo che il cinema è intrattenimento. Non facciamo i santarellini. Anche autori di grande calibro fanno film per intrattenere, e guadagnare. Non crederete alla storia “Volevo raccontare qualcosa…”? Il cinema americano è fatto così, tant’è che sicuramente non conosciamo decine di pellicole stupende, solo perché sono lente e non puntano all’intrattenere. Film come Garage non sono stati distribuiti, perché sono lenti e scomodi, eppure non mi sembra che per Garage ci sia stata una discussione attenta come questa.
Che chiamino il film come diavolo gli pare, io lo vedrò comunque. Per me resterà sempre I love you Phillip Morris, come d’altronde Jeff Bridges interpretò ‘The Dude’ e non il Drugo, e il film di Gondry non sarà Se mi lasci ti cancello. Da una parte sono anche felice che spingano gli spettatori e vedere i film con questi metodi, così gireranno soldi e il cinema non morirà mai. Anche perché non credo che tutti voi che gridate allo scandalo andrete a vederlo al cinema spendendo sette euro.
hellster-stern
09 mar 2010 - 16:18 - #11“non credo che tutti voi che gridate allo scandalo andrete a vederlo al cinema spendendo sette euro.”
di certo non io !
la delusione è maggiore visto che la Lucky Red è guidata da gay dichiarati !
le risposte di questa dottoressa sono patetiche!
non so come funzioni qui in Italia ma negli States se ci “fregano” in questo modo devono rimborsarci i biglietti o addirittura beccarsi una causa !
spero che qualche famigliola ultra-cattolica vi faccia vedere i sorci verdi signori miei della lucky red !
Raflesia71
09 mar 2010 - 16:50 - #12Mah… dal punto di vista prettamente commerciale, le spiegazioni che leggo qui sono abbastanza giuste. Dal punto di vista artistico, purtroppo, no.
aldebaran85
09 mar 2010 - 16:53 - #13intervistate anche altre major magari con qualche domanda in più su progetti e film futuri :D
simona-m
09 mar 2010 - 16:56 - #14@aldebaran85: ci proveremo, potrebbe essere molto interessante. Purtroppo temo che non tutti siano ugualmente disponibili e cortesi…
l4d
09 mar 2010 - 17:19 - #15alla fine comunque il ragionamento ha un senso…
l4d
09 mar 2010 - 17:21 - #16però il fatto di fuorviare l’interesse del pubblico facendolo sembrare più commedia divertente di quanto non lo sia non lo ritengo comunque giusto…
aigor
09 mar 2010 - 17:26 - #17Sè! Come no. Beato chi gli crede.
Le risposte più scontate che potevano inventarsi per mettere una specie di pezza politically correct ad un ridicolo trucchetto promozionale da 4 soldi. Giochetto che per altro denota poca fantasia e funziona molto peggio di altri possibili modi di gestire il prodotto. Quello che mi fa incavolare è come alcune aziende sottovalutino il valore e la vera ragion d’essere del marketing.
Venendo poi alle dichiarazioni rilasciate, non pensate che serva almeno sforzarsi un po’ per inventare un paio di fesserie credibili per salvare la faccia? L’intelligenza dell’audience (se presente) potrebbe sentisi offesa dal fatto che vengano date motivazioni inventate su due piedi oltre che banalmente qualunquiste.
Cavolo, se necessario, fate una riunione di mezz’ora prima!
Giudizio all’operazione 2. Nel senso di “Se mi lasci ti cancello 2″. Risultati prevedibilmente (di poco) migliori visto il prodotto probabilmente più leggero.
p.s.
My apologies per i toni eccessivamente diretti. Dannata metereopatia.
Cmq non mi piace essere preso in giro e non adrò a vederlo per principio. Dannato idealismo.
Sarà pure un bel film. Forse.
rubamatikfilms
09 mar 2010 - 18:23 - #18Beh alla fine se questa strategia porterà al cinema molte più persone rispetto a quante ne porterebbe un titolo e un trailer non censurato, meglio così. Che si scandalizzino pure e magari tra i tanti qualcuno potrà anche notare quanto questo paese sia ancora indietro. Se così fosse ben venga questa sorpresa. Anni fa quando uscì “In cerca di Amy” di Kevin Smith alcuni uscirono dalla sala solo per i dialoghi espliciti dei personaggi. Sono soddisfazioni.
the-living-dead
09 mar 2010 - 18:45 - #19a me interessa sapere solo una cosa.
il film verrà tagliato o no?
si sa nulla su questo?
lacchiappasogni
09 mar 2010 - 18:56 - #20Ma in fondo è giusto quello che dice la ragazza della Lucky Red. In fondo un vero cinefilo, sa esattamente cosa va a vedere al cinema, sa chi sono gli attori,qual’è la vera trama e tante altre informazioni che lo spettatore popcorn invece non sa.
Ovvio che neanche a me piace questa storpiatura del titolo però se serve a far vivere questa magica industria del cinema e a far andare in sala più persone possibili, allora ben venga.
maggio
09 mar 2010 - 19:07 - #21dicesi pubblicità (o locandina) ingannevole!
se la lucky red non crede che un film con contenuti omosessuali possa portare un determinato numero di spettatori al cinema… beh semplicemente non ne acquisti i diritti!
sono allibito e deluso, allora tutti i film dovrebbero mettere nelle locandine sesso calcio e qualcuno con una mazza nel c u l o così sarebbero piene le sale
aigor
09 mar 2010 - 19:25 - #2218, rispetto il tuo punto di vista. Però prova a seguire qst ragionamento:
Ok, l’Italia è indietro…blablabla ibigottiilvaticanoivecchigliomofobi, tutto vero. Lo sappiamo.
Però da quello che scrivi si può dedurre che se faccio un film documentario sull’annoso e drammatico rituale estivo dell’abbandono dei cuccioli in autostrada. E invece di ditrti che i cani sono amorevoli, ma in questo contesto ti spezzeranno il cuore, te lo vendo dicendo che è una divertente commedia in 3D su cuccioli teneronicombinaguai/simpatichecanaglie, adottati da giovani coppie con figli combinapasticci….(così riempio la sala e il portafogli per le prime sere)
Quando poi esci dal cine…
Tu, tu uomo che mai ti sogneresti di disprezzare o abbandonare un tenero animale in autostrada (anzi).
Tu che hai speso 15 € (hai pagato tutti e 2 i biglietti, galantuomo).
Tu che speravi in una serata rilassante dopo una dura settimana.
Tu che speravi…tu speravi, (dopo la settimana di cui sopra)… speravi in qualcosa, ma ormai la serata che ha preso una piega malinconica e si torna a dritti casa e a dormire dopo aver pianto tanto che la tua ragazza ha ancora i lucciconi sugli occhi per quanto erano commoventi quei teneri cuccioli di labrador denutriti.
Beh, tu pensi che ho fatto bene a fregarti con un trailer sapientemente rimaneggiato? (così almeno “la gente” scopre questa orribile cosa dei cuccioli!) Se hai letto l’intervista il fine dell’”operazione” era quello di vendere più biglietti…
A me sembra poco onesto intellettualmente, ecco.
Ma in fondo ora che ci penso…
Con quei soldi fatti grazie al “marketing” potrei comprare un labrador e portare la famiglia in vacanza…
aigor
09 mar 2010 - 19:52 - #23Quello che avrebbe dovuto fare l’uffio marketing sarebbe stato fare una campagna che invogliasse il pubblico a vedere la pellicola in quanto tale, se di valore. Se credevano in questo film. Generare un equivoco per vendere il prodotto facendo credere che sia qualcosa di diverso non è nè moralmente onesto, nè particolarmente proficuo. E soprattutto rende evidente che se scelgono di creare un equivoco per promuovere la pellicola..al film in realtà non è che ci credono poi tanto…
p.s.
Io consiglio a tutti la visione di “Cani&Padroni in vacanza” anche in 3D. Prossimamente.
Fra X
09 mar 2010 - 20:01 - #24“la sala era piena, dopo circa 10/15 minuti dall’inizo del film molti spettatori se ne andarono, erano entrati pensando di vedere una commedia”
“alcuni uscirono dalla sala solo per i dialoghi espliciti dei personaggi.”
Ma veramente? °_O
“Sono soddisfazioni”
In che senso?
vincenzo
09 mar 2010 - 21:46 - #25personalmente credo che ci abbia mentito
andmglge
09 mar 2010 - 22:19 - #26Quoto con Raflesia e haugentalerminio. All’inizio il film mi ispirava, ero curioso di vedere i due attori in questo ruolo e la sinossi mi attraeva. Quando ho sentito che il film arrivava in Italia ero contento, visto quanti film o arrivano con mesi se non anni di ritardo oppure non approdano proprio da noi. Ho detto vada per il titolo che hanno storpiato (non mi piace, ma dopo un po’ ci fai l’abitudine in questo paese), ma l’altro giorno mi è capitato di vedere il trailer e non ho neanche capito che stessero parlando di questo film! Se mi fossi fermato al trailer o allo spot televisivo, anche io avrei pensato subito ad una commedia che personalmente non avrei visto al cinema…
Capisco le motivazioni della Lucky Red fino ad un certo punto: certamente una fascia molto ampia della popolazione lo attrai facendo credere che il film sia una commedia tradizionale, piuttosto che un film su omosessuali. Però, quando le persone vanno al cinema e vedono qualcosa totalmente diverso da quello che si aspettavano è molto più facile che restino deluse innescando un passaparola abbastanza negativo che farà tutto fuorché aiutare la vita al botteghino di questa pellicola. Perché non fare direttamente una campagna più aggressiva e veritiera puntando su Carrey e McGregor nel ruolo di due gay?
Le stesse risposte date, personalmente (non sono un esperto di marketing o di cinema, ma dico semplicemente la mia opinione) mi sembrano veramente superficiali: sembra quasi che si voglia girare intorno e non rispondere direttamente; abbiamo capito che secondo la lucky red il film è bello, ma non si può dire “Lo abbiamo scelto perchè ci è piaciuto molto e siamo convinti sia molto bello[…]Il film è molto bello e il pubblico ne uscirà comunque soddisfatto, non ci preoccupa che qualcuno possa restare deluso[…]Si è parlato molto delle tematiche di questo film, tanto su periodici e quotidiani, quanto on-line su siti come Cineblog, così come in televisione” difatti in molti pensano che sia una semplice commedia con Carrey nella parte di un truffatore e basta…Non mi sembra che credano molto nelle potenzialità di successo di questo film
sara010
09 mar 2010 - 22:25 - #27Gli anni passano ma la musica è sempre la stessa….Anni fa ho scritto svariati articoli sulle ridicole traduzioni dei titoli ma a quanto pare da un decennio all’altro non è cambiato nulla. Che tristezza…..Scelte simili denotano soltanto una cosa: mancanza totale di rispetto del pubblico italiano! Gli spettatori? Polli da spennare, nient’altro.
lapo
10 mar 2010 - 00:05 - #28che serie di strunzate
xibalba
10 mar 2010 - 09:39 - #29strano ma da spettatore sono più attratto da i love you Philip Morris che da Colpo di fulmine- il mago della truffa (che sono due titoli in pratica e nessuno che c’azzecchi).
Al di là della disponibilità della manager resto sempre convinto dello scarso peso delle sue argomentazioni in favore di questo cambio del titolo che nuocerà a tutti gli spettatori sia quelli ingannati (tendenzialmente omofobi) che quelli informati (che si sorbiranno le lagne degli omofobi al cinema).
Ma se anche alle proiezioni di film come Brokeback Mountain e Diverso da chi
si lamentavano dei baci fra i protagonisti (con genete che diceva perfino “ma si baciano veramente?” “no, è un effetto speciale” veniva da rispondergli) e si trattava di film che sbnandieravano il tema già dal trailer, cosa ci si può aspettare come reazioni in questo?
Mi accontenterò di vedere il film quando il pubblico generalista lo avrà disertato.
E’ accaduto con Se mi lasci ti cancello: mi hanno parlato di defezioni del pubblico domenicale a metà film e lamentele continue durante la proiezione.
Io per fortuna lo vidi a metà settimana ad una pomeridiana tranquillissima e me lo sono goduto.
Fate la stessa cosa anche voi spettatori di cineblog…
Code2
10 mar 2010 - 21:07 - #30In Italia dire la verità è sconveniente.
simone85
10 mar 2010 - 21:23 - #31Trailer ingannevoli? Niente di nuovo. Mi ricordo di quello di “Prime”, con Uma Thurman e Meryl Streep. Dal trailer sembrava una commedia degli equivoci con risate fine, in realtà mi sono trovato davanti un polpettone sentimentale noiosissimo… :/
IoNonTremo
11 mar 2010 - 18:29 - #32Amo Jim Carrey soprattutto per i suoi ruoli drammatici, bastano tre titoli a giustificare la grandezza di quest’interprete: Eternal Sunshine Of The Spotless Mind (duole ancora pensare allo sfregio commesso verso un’opera di cotanta bellezza con il titolo italiano), Man On The Moon e The Truman Show. Attendevo dunque da un anno l’uscita di “I Love You Phillip Morris”, interessata inoltre alla tematica omosessuale trattata. La strategia scorretta della Lucky Red sta deprimendo le mie aspettative, temo a questo punto anche delle manipolazioni del contenuto. Mi rincuora constatare che la mia indignazione è condivisa da moltissimi utenti, stufi di essere considerati cerebrolesi in nome del facile guadagno.
Sivietta
15 mar 2010 - 13:17 - #33Non credo di aver mai letto tante stupidaggini tutte insieme e pensare che la Lucky Red, di solito, è una casa di distribuzione seria -_-…
1-Ammettono tranquillamente di aver cambiato il titolo per fare più soldi, beh non sono ipocriti, ma mi fanno abbastanza ribrezzo!!!
2-hanno pure il fegato di dire che è giusto aver relegato in un angolo Ewan McGregor, dato che non è considerato, un “selling point”O_O… cioè uno che non fa incassare?Ma hanno idea di quante fan italiane ha questo attore??? A Venezia era praticamente assediato!
3-Ma davvero credono che la gente possa non rimanere delusa?Sarebbe carino che ci andasse una famigliola a vederlo!!!
broke(n)back mountain (tit ital: ragazzi-mucca al
31 mar 2010 - 21:11 - #34mah!
bisognerebbe che l’associazione consumatori citasse la lucky per truffa.
fra30bo
02 apr 2010 - 09:49 - #35A me sembra che questa ‘dottoressa’ Capobianchi sia ‘na scema che risponde altra cosa rispetto a cio’ che le viene chiesto…
In buona sostanza non ho pero’ capito se, trailer a parte, il film nelle sale di questo paese bigotto e retrogrado sara’ purgato o no dalle scene cosiddette ’scabrose’… Sigh!!!
simona71
02 apr 2010 - 21:31 - #36Scusate, dimenticate forse che siamo in un paese dove è praticamente la chiesa a comandare? Come pretendere che si faccia esplicitamente riferimento ad un amore omosessuale? Consideriamoci fortunati che il film sia finalmente uscito anche da noi.
E non dimenticate neanche che i film che hanno maggior successo da noi sono i soliti “cinepanettoni”. Quelli sì che sono la massima espressione della volgarità.
Cosa volete che ne sappiano quindi di attori del calibro di Ewan McGregor?
Ma qualcuno di voi ha visto i suoi film?
Jim Carrey a me sembra che alla fine qualsiasi ruolo interpreti (seppur bravo per carità) mostri sempre la stessa faccia, altro che “mille volti”.
La capacità di Ewan McGregor di calarsi in ruoli differentissimi tra loro con assoluta credibilità è dote di pochi. Non è forse il mondo del cinema a snobbarlo senza motivo ed a “rilegarlo in un angolo” esattamente come fa la Lucky Red?
Aggiungerei che non solo la scelta dei titoli italiani sia quasi sempre assurda (la scusa dell’allusione alle sigarette mi sembra patetica), ma che dire dei doppiaggi? Ho provato a vedere alcuni film in lingua originale e non sembravano neanche gli stessi.
Tonio88
03 apr 2010 - 14:12 - #37Visto ieri in una sala semi-deserta. Sinceramente non mi ero informato su questo film e come uno dei tanti “ignari” pensavo di vedere il solito film comico di jim carrey e invece.Ero con la mia ragazza e sinceramente vedere due uomini che s*****o e se lo succh…non era una gran cosa. Posso dirvi con sincerità che le scene comiche si possono contare sulla dita, e nella premessa che non ho niente contro i gay, vedere due uomini che si scambiavano efusioni mi creava qualche fastidio…
P.S. A metà film una coppia di anziani se ne andata, io non l’ho fatto perchè mi ha salvato la cinecard quindi non ho speso nulla…Se volete un consiglio lasciatelo perdere, nemmeno come noleggio vale qualcosa
Ambient
09 apr 2010 - 07:42 - #38Si sa che il cittadino medio di norma e’ un idiota.
Purtroppo l’Italiano medio e’ molto piu’ idiota di, ad esempio, un inglese medio, o francese medio, o cinese medio.
Ve lo dice uno che abita a Londra da 9 anni.
Qui non e’ nemmeno una questione di omofobia, selling point, o chi prende per il culo chi.
E’ una questione di avere 2 neuroni 2 che funzionano.
E l’italiano medio proprio non ce li ha.
Complimenti!
m4rk0
01 set 2010 - 22:47 - #39Ho visto questo film a qualche mese dall’uscita al cinema, come molti l’ho selto pensando di vedere una delle solite commediole un po’ demenziali che hanno visto in passato protagonista Jim Carrey. Anch’io avevo visto precedentemente al cinema il trailer e in effetti è stato fuorviante (fa percepire proprio una storia diversa).
A me il film è piaciuto e mi ha sorpreso di trovare un certo spessore nella trama (fino ad ora non avevo mai letto recensioni, quindi non ne sapevo nulla).
Il fatto è che così si attirare più pubblico, ma quello sbagliato. Lo spettatore che ha visto questo film, probabilmente si aspettava altro e non era “pronto” ad affrontare certe tematiche. Al contrario invece: lo spettatore che cerca dei temi più forti non se ne interessa, pensando alla commediola commerciale (colpa di come è stato montato il trailer).