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Il cacciatore di ex: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 03 apr 2010 da dr. apocalypse

Il cacciatore di ex: Recensione in AnteprimaIl cacciatore di Ex (The Bounty Hunter, 2010, Usa) di Andy Tennant; con Jennifer Aniston, Gerard Butler, Christine Baranski, Jason Sudeikis, Dorian Missick, Cathy Moriarty, Liam Ferguson, Daisy Tahan, Ruby Feliciano, Joel Garland, Adam Rose, Frank Apollonio, Jason Kolotouros, Eric Zuckerman, Robert Feeley, Reyna de Courcy.

Praticamente una strage. Prosegue senza soste il momento nero della commedia romantica americana, in questo inizio anno a dir poco disastrosa con i suoi tanti deludenti titoli approdati nelle nostre sale. Il cacciatore di Ex, infatti, non risolleva le sorti della categoria, affidandosi completamente al gossip che ha avvolto i protagonisti Jennifer Aniston e Gerard Butler. Una presunta relazione, quella tra i due, esplosa proprio sul set del film, tanto da dominare le pagine dei giornali per mesi. Per i più maligni un rapporto, che la Aniston e Butler etichettano come semplice ‘amicizia’, ad orologeria, viste le dubbie e discutibili qualità della pellicola, a quanto pare bisognosa di aiuti ‘esterni’ per poter sopravvivere al box office americano.

The Bounty Hunter, questo il titolo originale della pellicola, cerca infatti di fare incontrare la tipica commedia romantica all’action puro, prendendo anche un pizzico di poliziesco per non farsi mancare nulla, senza però riuscire ad amalgamare il tutto. Poco romantico, poco commedia, poco action e davvero poco poliziesco, il film si trascina claudicante per 110 minuti, a causa di uno script condito da personaggi evanescenti e con due attori, Butler e la Aniston, ai minimi sindacali.

Andy Tennant negli anni passati l’abbiamo visto cimentarsi sia con film riusciti che con titoli evitabili. Da Anna and the King l’abbiamo visto passare all’apprezzato Hitch, con Will Smith, fino a Sweet Home Alabama, Cindarella e l’osceno Tutti pazzi per l’Oro. Con questo Il cacciatore di Ex Tennant conferma la propria parabola discendente, a causa di una buona idea di partenza sviluppata purtroppo malamente in fase di sceneggiatura prima ed in cabina di regia dopo.

Milo Boyd, ovvero un imbolsito e monoespressivo Butler, è un ex agente di polizia, distrutto dal divorzio e finito a fare un lavoro che tutti considerano una barzelletta: il cacciatore di taglie. Incapace di superare la separazione, alla vigilia del 4 luglio Milo ottiene quello che sembra essere il lavoro dei sogni, ovvero rintracciare e sbattere in galera l’ex moglie, la giornalista latitante Nicole Hurly. Tutto quello che Milo si aspetta è una tranquilla e divertente giornata lavorativa, fino a quando Nicole non gli sfugge per seguire le tracce di un omicidio. Fra una ripicca e l’altra, i due si troveranno così braccati e in fuga per la vita…

Di coppie ’scoppiate’, pronte a ritrovare le redini dell’amore dopo botte, sparatorie ed esplosioni, in sala ne abbiamo viste a centinaia. Andy Tennant e gli sceneggiatori di questo The Bounty Hunter non si sono quindi inventati nulla, anche se l’idea di partenza, ovvero il cacciatore di taglie ‘assunto’ per portare in carcere l’ex moglie, era ed è indubbiamente originale. A rovinare il soggetto iniziale è tutto quello che è arrivato dopo, ovvero la trama vera e propria della pellicola, talmente ridicola nel voler essere a tinte poliziesche da sembrare quasi parodistica.

La Aniston si ritrova così a vestire i panni di una giornalista d’assalto incapace di capire l’importanza di un mandato d’arresto nei suoi confronti pur di arrivare ad un presunto scoop, con il marito Butler, ex poliziotto ora cacciatore di taglie, talmente poco affidabile da farsi trascinare in un casinò dalla latitante ex moglie con una facilità disarmante, facendosela così scappare più e più volte. Con assassini, poliziotti corrotti ed allibratori malavitosi alle loro spalle, i due trovano anche il tempo di concedersi romantiche cene a lume di candela, senza dimenticare di alloggiare nel nido d’amore che tre anni prima li aveva accolti innamoratissimi subito dopo l’atteso e felice matrimonio.

Scritto con i piedi, senza mordente, noioso e poco divertente, Il cacciatore di ex ci regala poi autentiche perle nel tracciare i personaggi secondari. Non ha capo nè coda quello interpretato da Jason Sudeikis, comico tv del Saturday Night Live, collega di lavoro della Aniston e teoricamente ‘giullare’ della trama, talmente innamorato di lei da imbattersi inspiegabilmente in un’avventura dove seriamente rischia di rimetterci la vita, per non parlare del poliziotto ex collega di Butler, che in un finale pastrocchiato riesce nell’impresa di non far capire il proprio coinvolgimento all’interno della trama, o la sprecata Christine Baranski, madre sopra le righe della Aniston, sempre più rifatta ma almeno un minimo esilarante, tanto da richiedere maggiore spazio, visto che le vengano affidate non più di 3 scene.

Incapace di prendere una strada precisa, tra le tante imboccate inizialmente, Il cacciatore di Ex finisce per risultare estremamente deludente, affossando forse una volta per tutte le aspirazioni da ‘commediante’ di Gerard Butler, senza dimenticarsi di troncare le certezze della Aniston, ex fidanzatina d’America e negli ultimi anni regina di questo genere. Da sottolineare, infine, le incredibili dichiarazioni dell’ex Re Leonida di 300, che ha precisato: “E’ stata sufficiente una rapida lettura per amare subito la sceneggiatura. Era forte, divertente, tagliente. Ho riso dall’inizio alla fine e ho pensato, voglio interpretare questo tipo“. Forte, divertente e tagliente lo script di The Bounty Hunter? Gerard, la prossima volta concediti una lettura meno rapida, è un consiglio.

Uscita in sala: 9 aprile

Voto Federico: 2,5
Voto Carla: 2

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11 commenti

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di ares_73

    ares_73

    03 apr 2010 - 12:00 - #1
    0 punti
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    per il recensore:

    il film non l’ho visto, ma io dico…che voto e’ 2.5 ??????? cioe’ voglio dire, che senso ha dare 2.5??? …con voti nemerici di questo tipo la testata perde di credibilita’, questa e’ una critica costruttiva eh. il film e’ osceno? si da un 4 , perche 2.5 e non 3? cioe, a questi livelli di bassezza (sempre se il film sia cosi brutto) dare un voto nemericamente di questo tipo e’ “fantozziano”.

  • sara881

    03 apr 2010 - 12:09 - #2
    1 punto
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    io penso che questo blog spesso si faccia portare nei giudizi da quello che dice la critica in generale su un film e si accodi a questa, detto questo se la scala è da 1 a 10 perche bisogna dare minimo 4?? solo io a scuola prendevo 2 se c’era da prenderlo:))???

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    03 apr 2010 - 12:21 - #3
    0 punti
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    Ares perdonami, spiegami il tuo ragionamento.
    Esiste una scala che va dallo 0 al 10. Non vedo perchè dovrei rinunciare al mezzo voto.
    Un 6,5 non è un 6 e neanche un 7. E’ un 6,5.
    Il 3 è troppo ed il 2 è troppo poco per questo film, a mio avviso.
    Da qui il 2,5. Non vedo perchè dovremmo perdere credibilità con un 2,5.

    Sara881 non è vero quello che dici. Spessissimo ci è capitato di fare critiche ben diverse da quelle in arrivo dagli Usa. Ma ci son titoli dove è impossibile non dare giudizi unanimi.

  • sara881

    03 apr 2010 - 12:56 - #4
    0 punti
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    Spessissimo ci è capitato di fare critiche ben diverse da quelle in arrivo dagli Usa

    Direi qualche rara volta

  • mrbadguy

    03 apr 2010 - 13:01 - #5
    0 punti
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    A scuola succedeva spesso che qualcuno prendesse 1, 2-, 3 e mezzo… e perché non dovrebbe usarli Apo?

  • Profilo di pincopanco

    pincopanco

    03 apr 2010 - 15:04 - #6
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    Devo ancora vedere il film..che a essere sinceri non e’ tra quelli che mi attirano di più ultimamente! E perciò non so come giudicare il 2,5..anche se il 2 ad Appuntamento con l’Amore era meritatissimo e per nulla esagerato e poco credibile

  • Profilo di ares_73

    ares_73

    04 apr 2010 - 22:57 - #7
    0 punti
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    ribadisco il mio pensiero, 2,5 e’ un voto “alieno”, non dico che si deve dare minimo 4…ma credo che come non si diano quasi mai voti che vanno oltre al 7- 7,5 non si devono dar voti cosi bassi, 2,5 (gia di x se un voto “strano”) se il film in questione non e’ davvero una grandissima porcheria, io recensisco cd di musica in un altra testata ,detto questo non mi permetto di voler dar dritte a nessuno ci mancherebbe, ma penso che un voto cosi sia bizzarro. io dico, se un film e’ davvero cosi brutto, ma voglio dire…val la pena star a pensare di dire “non do 2 ma nemmeno 3…ecco 2,5…” ,dai e’ fuori luogo secondo me, poi e’ chiaro che son libero di non leggere…

  • Profilo di spezz

    spezz

    05 apr 2010 - 18:20 - #8
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    “La dura verità” non era sicuramente da 8, ma neanche da “affossare” una carriera comica di un attore. Premetto che il mio genere preferito non è assolutamente il comico, però va detto che qualche risata la strappa, e si lasciava guardare.

    A leggere questa recensione, ci troviamo di fronte al peggior FLOP degli ultimi anni. Ora, quello che chiedo (non avendolo ancora visto): non ci si è lasciati trasportare troppo da un antipatia personale, o comunque un giudizio in un momento un pò acido? Cioè, siamo sicuri di metterlo nel podio dei peggiori film?

    Detto questo, ripeto, non l’ho ancora visto il film, ne so se lo vedrò.. ma, per citare Ratatouille “la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere [..]”.. riflettete signori, riflettete.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    07 apr 2010 - 15:19 - #9
    0 punti
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    Antipatia personale?
    Il sottoscritto adora la Aniston da sempre.

  • Fab86

    11 apr 2010 - 17:39 - #10
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    Vi faccio notare che la scala va da 1 a 5…non da 1 a 10.

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    30 apr 2010 - 13:19 - #11
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    La nostra scala va da 1 a 10, anzi da 0 a 10.

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