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Basilicata Coast To Coast: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 06 apr 2010 da dr. apocalypse

Basilicata Coast To Coast: Recensione in AnteprimaBasilicata Coast To Coast (Ita, 2010) di Rocco Papaleo; con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno, Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato

Se l’ha fatto Woody Allen con Vicky Cristina Barcellona, perchè non Rocco Papaleo? Film a ‘depliant turistico’ per il celebre attore, nato a Lauria 52 anni fa e pronto oggi ad omaggiare la sua splendida terra con un road movie musicale, tanto surreale e imperfetto ma coraggioso, visto l’asfittico cinema italiano degli ultimi anni. Basilicata Cast to Coast segna l’esordio alla regia per Papaleo, qui anche ideatore del soggetto e protagonista, per una pellicola che regala decine di cartoline cinematografiche della bellissima Basilicata che, incredibile ma vero, esiste!

Dal Tirreno allo Ionio a piedi in 10 giorni, per ritrovare se stessi, per portare a termine un progetto artistico e di vita, folle e per questo divertente, con un Festival del teatro-canzone come meta finale. Quattro amici, quattro musicisti per hobby, attraversano l’intera regione passando da un paesino all’altro, dotati solo degli strumenti musicali necessari, di un cavallo, di un carretto e di un paio di pannelli solari, scontrandosi con i propri problemi, che ovviamente li seguono passo passo, il loro passato ed il presente lacunoso, tra gag e strambe canzoni…

Uno spottone di 105 minuti alla Regione Basilicata, schiacciata, turisticamente parlando, dalla rinata Sicilia e dal Ciclone Puglia, e per questo bisognosa di un rilancio in grande stile, anche cinematograficamente parlando. Questo ed altro è Basilicata Cast to Coast, commedia musicale grottesca e divertente, interessante nel voler provare a partorire un atipico road movie italiano ma non del tutto riuscita nella sua realizzazione. Se la storia ha spunti apparentemente anche originali, la trama annaspa nel suo evolversi, tra paesini da far conoscere al grande pubblico e stradine di campagna immerse in splendidi paesaggi, con personaggi forzatamente eccessivi, fuori di testa e sempre sopra le righe, troppo sopra le righe. Rocco Papaleo veste i panni di un professore di matematica, novello cantautore in una band di amici, passata alla fase finale del Festival del Teatro-Canzone a Scanzano Jonico, Scanzonissima 2009. Inizialmente desiderosi di far parlare del gruppo dal punto di vista mediatico, i quattro partono alla volta di Scanzano, decidendo di andarci a piedi, facendosi così l’intera Basilicata coast to coast. Un viaggio denso di imprevisti e a conti fatti quasi terapeutico, con una giornalista fredda e riottosa, figlia di un importante uomo politico, al loro fianco, per un tragitto che finirà per far capire a tutti i protagonisti “non tanto quello che sono, ma quello che sicuramente non sono”…

Un inizio travolgente, autoironico, con la voce di Rocco Papaleo che si annuncia come quella di Dio, per presentare la Basilicata, terra che in tanti credono “leggenda ma che in realtà esiste veramente”. Peccato che il seguito di Basilicata Coast To Coast stenti, riprendendosi a tratti ma senza mai decollare del tutto. Questo a causa di una sceneggiatura poco fluida, poco ritmata e paradossalmente poco ‘musicale’, nel cambiare finalmente spartito, perdendosi su dei personaggi, anche secondari, forzati e poco delineati. Abbastanza inspiegabile quello di Giovanna Mezzogiorno, inizialmente glaciale, burbera e scontrosa, un po’ folle ed estremamente insicura, senza dare apparenti motivazioni, se non una storiella materna su Babbo Natale, ipotetico trauma da psicanalisi una volta diventata adulta. Al suo fianco troviamo un bravo Alessandro Gassman, in cerca di una gloria televisiva persa nel tempo, star in provincia ma da due anni senza lavoro, un ritrovato Paolo Briguglia, finito in depressione per una disgraziata storia d’amore, ed un muto ed inedito Max Gazzè, traumatizzato da una morte improvvisa che gli ha letteralmente tolto la parola.

Se i quattro attori, compreso l’intenso e divertente Papaleo, ed esclusa il pesce fuor d’acqua Mezzogiorno, funzionano, il film si trascina tra alti e bassi, tra gag simpatiche e dialoghi sagaci, tra momenti più melanconici ed altri semplicemente soporiferi, finendo per dare l’impressione, come spesso ripete il personaggio della Mezzogiorno, “di vedere sempre la stessa scena“, coninvincendo così a metà. Si sente e si vede la poca esperienza di Papaleo, sia in cabina di regia, statica e troppo poco frizzante, che in quella di sceneggiatura, decisamente balbettante, per quello che in definitiva possiamo etichettare come un esordio interessante ma sicuramente difettoso. Detto ciò, ce ne fossero altri 100 di esordi così nel nostro troppo spesso mummificato cinema italiano…

Uscita in sala: 9 aprile

Voto: 6 - -

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di robymix

    robymix

    06 apr 2010 - 13:22 - #1
    1 punto
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    Personalmente vorrei conoscere il “cinefilo” che vedendo il poster di questo film e clash of the titans ( che ho visto e non mi ha soddisfatto) dica:

    ” si ok, vada per Basilicata coast to coast…….”

  • Profilo di gigabyte79

    gigabyte79

    06 apr 2010 - 13:43 - #2
    0 punti
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    Ci fossero altri 100 esordi così e il cinema Italiano morirebbe all’istante…vade retro!

  • Profilo di drapocalypse

    drapocalypse

    06 apr 2010 - 15:26 - #3
    3 punti
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    Resta comunque una boccata di novità… meglio un Basilicata Coast To Coast che l’ennesimo film adolescenziale dai risvolti romantici

  • Fefer

    06 apr 2010 - 15:45 - #4
    3 punti
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    Papaleo è un artista come si deve e merita grande rispetto, come tutti gli altri attori del cast. E’ vero, non può reggere il confronto al box office con titoli come “Il Cacciatore di Ex”, “Clash of the Titans” o “Green Zone” ma magari dopo aver visto questi due si può andare a vedere questo, che problema c’è? meno male che ci sono ancora attori che provano a fare cinema in Italia!

    Ci beviamo tanti film stranieri con storie simili a questa che vengono spacciati per capolavori che poi si rivelano orrendi e quando li fanno in Italia li snobbiamo.

  • lapinasecca

    07 apr 2010 - 04:28 - #5
    -2 punti
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    un campo di pannocchie è un campo di pannocchie da qualunque prospettiva lo si guardi e Papaleo non fa eccezione, per carità, se gli stessi soldi li avesse usati per un corso di dizione ed articolazione sarebbe perfetto per fare il portiere di hotel a centovetrine ahahahah non è che c’è moccia dobbiamo applaudire papaleo o si parla di cinema ( ma di quello vero) o si è pregati di lasciar perdere, meglio 1000 film turchi o polacchi dato che almeno in inetrnet non dovrebbero esserci barriere nazionali….andate avanti con la testa su su ci vuole poco….esigete e pretendete di più, sempre!

  • Profilo di smallleone

    smallleone

    08 apr 2010 - 16:48 - #6
    0 punti
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    finalmente un film che restituirà alla Basilicata l’onore meritato e la visibilità come la regione verde e pulita in tutti i sensi d’Italia

  • Profilo di m3gatoni

    m3gatoni

    09 apr 2010 - 13:23 - #7
    0 punti
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    Visto in anteprima ieri grazie ai vostri inviti. (Grandi!)
    Buon film, con buoni spunti ma troppe volte lasciati in sospeso. La Mezzogiorno non mi ha convinto, ma il resto del cast l’ho trovato in sintonia con la poesia che voleva suscitare la pellicola. Ottimo esordio di Papaleo che all’anteprima ci ha deliziato, insieme a Max Gazzè e a Paolo Briguglia, con improvvisazioni macchetistiche visto la partenza balbettante del film causa problemi tecnici (scena abbastanza ridicola per i gestori del cinema)…
    Grande Rocco.

  • luneb

    17 apr 2010 - 14:58 - #8
    0 punti
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    é un film deludente . Tutto il rispetto per la Basilicata ,bellissimo il paesaggio, ma dov’è la musica, dov’è la poesia di cui avevano parlato.

  • Profilo di giorgi89

    giorgi89

    20 apr 2010 - 07:55 - #9
    0 punti
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    solo qui avete stroncato il film,invece ho letto ottime recensioni e Bailicata coast to coast si sta rivelando un inaspettato successo

  • Chiccotto

    25 apr 2010 - 14:05 - #10
    0 punti
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    IL Film è un bellissimo omaggio alla nostra regione.Rilassante per l’amicizia e la calma che caratterizzano i giorni di viaggio divertente per le battute dialettali,ammirevole per il paesaggio spettacolare,ma anche triste per la frustrazione di alcuni personaggi.Da vedere!

  • ilmitileignoto

    01 ago 2010 - 17:30 - #11
    0 punti
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    E meno male che Papaleo è lucano e meno male che uno degli aspetti importanti del film dovrebbe essere il far conoscere la Basilicata a chi non la conosce!!!… Per chi vede il film e non sa nulla dei luoghi in cui si svolge il lago del Pertusillo è praticamente in provincia di Matera, dato che nelle scene precedenti a quelle sulle rive del lago la carovana aveva raggiunto Guardia Perticara che venendo da Maratea è situata dopo il Lago… E poi, vabbe’ che Gassman è confuso, ma a piedi da Aliano a Viggiano (scena della festa della Madonna nera) sono più di 47 km… e per giunta sempre in direzione opposta.. Che fa, prima va avanti verso Scanzano e poi torna indietro verso Maratea??? Tanto valeva farlo sceneggiare a un Lumbard sto film!

  • MicheleC

    30 ago 2010 - 11:13 - #12
    0 punti
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    Si il film non è male, ma le gag non sempre funzionano; anzi spesso le più riuscite sono quelle meno evidenti ; anche la recitazione è un pò altalenante, ci sono dei pezzi o delle frasi abbastanza lunghe che chi non capisce il dialetto farà fatica a comprendere; e Rocco Papaleo mi è sembrato un pò forzato in certi punti (sembrava quasi una parodia dell’Abatantuono vecchio stile).
    Una nota parzialmente negativa sono le riprese, a volte un pò troppo “fatte a mano” con uno stile che secondo mè non si adatta molto al tipo di film.

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