Buried - Sepolto (Usa, 2010) di Rodrigo Cortés; con Ryan Reynolds, Robert Paterson, José Luis García Pérez, Stephen Tobolowsky, Samantha Mathis, Warner Loughlin, Ivana Miño, Erik Palladino, Heath Centazzo, Joe Guarneri, Anne Lockhart
Si può fare un film con un attore, rinchiuso in una bara, sepolta sotto terra, con solo un accendino e un cellulare a fargli compagnia, e renderlo sopportabile per più di 5 minuti? Sì, si può, e Buried ne è la conferma. Dopo aver entusiasmato il Sundance Film Festival, e la stampa americana, il film del talentuoso Rodrigo Cortés arriva finalmente anche in Italia, confermando quanto detto dall’altra parte dell’Oceano, ovvero: Signore e signori, siamo dinanzi ad uno dei film dell’anno.
Trascinato da una sceneggiatura che definire brillante è dire poco, Buried ci porta nell’abisso delle nostre paure, sotterrandoci insieme ad uno straordinario Ryan Reynolds, che soffre con noi, un metro sotto terra, in un angusto spazio chiuso, senza conoscerne le motivazioni e cosa fare per riuscire ad uscirne, con i secondi che scorrono inesorabilmente, togliendo ossigeno a lui, a noi e soprattutto all’amministrazione americana, responsabile di aver iniziato una delle guerre più insensate della storia, in Iraq, e messa con le spalle al muro da uno dei film più politici dell’intera stagione.
Affascinante. Attraverso la propria incredibile capacità di far rimanere lo spettatore attaccato alla poltrona per 90 minuti, senza dargli mai tregua, Buried si mostra così, affascinante e conturbante, perché costruito su uno script e una regia che sono delle impeccabili macchine da ‘guerra’, nell’aggiungere tensione a tensione, ansie a paure, svelando minuto dopo minuto sempre più informazioni.
Paul è un’autista finito in Iraq per lavoro. Ha moglie e figli a casa, negli States. Non è un soldato, non è armato, da 9 mesi vive tra le bombe irachene solo per mantenere la propria famiglia. Fino a quando si risveglia in una bara, vivo, tre metri sottoterra. In tasca ha un cellulare, una matita e un accendino Zippo. Perché è rinchiuso in quella cassa? Chi ce l’ha messo? Cosa vogliono da lui e cosa fare per uscirne vivo? Quesiti che Paul dovrà cercare di risolvere in fretta, prima che l’ossigeno finisca, facendolo morire soffocato…
Ad Alfred Hitchcock Buried sarebbe piaciuto. Forse avrebbe voluto addirittura girarlo. Il film dello spagnolo Rodrigo Cortés omaggia palesemente quelli del Maestro, attraverso una storia che angoscia, ammalia e conquista, e a una serie continua di colpi di scena che ci portano a soffrire insieme a Ryan Reynolds, fantastico protagonista. Il giovane Cortés ci regala una regia mai banale, considerando la difficoltà tecnica e di sviluppo del soggetto, appoggiandosi ad una fotografia spettrale, affidata al catalano Eduard Grau, passato dai colori patinati di A Single Man a quelli sporchi, cupi, a tratti accecanti e infernali, e decisamente inquietanti, di questo Buried.
Con a disposizione un semplice cellulare, Cortés distrugge la guerra in Iraq, la sua utilità, le sue verità, e l’amministrazione Usa che con George W. Bush l’ha prima voluta e poi persa, in termini di vite umane e di strategy. L’”american dream” viene sotterrato tre metri sotto terra, denudato e mostrato in tutto il suo palese cinismo, insieme alle lobby industriali della guerra che da anni speculano sui giovani americani, soldati e non, mandati a morire per difendere una menzogna iniziale, da proteggere a tutti i costi, a costo anche della vita, in un paese dove non esistono solo ‘terroristi’ ma soprattutto delinquenti, diventati tali perché privati di tutto, a suon di bombe e false promesse.
Attraverso un finale tanto coraggioso quanto spiazzante, Cortés conclude un’opera praticamente quasi perfetta (a parte un paio di ralenty evitabili), originale e incredibilmente riuscita, girata in appena 17 giorni, costata solo 3 milioni di dollari e capace di rialzarsi immediatamente ad ogni minimo segno di cedimento, soffocato da quintali di terra, colpi di scena e soprattutto da meritati e sentiti applausi.
Uscita in Sala: 15 ottobre
Qui il trailer italiano
Voto Federico: 8
Voto Carla: 8
vincenzo
06 ott 2010 - 14:15 - #1lo devo vedere…
GioSto
06 ott 2010 - 14:22 - #2 (nascondi)“responsabile di aver iniziato una delle guerre più insensate della storia, in Iraq”
opinione tua personale forse perché tra le vittime delle torri gemelle non avevi amici o parenti…
karin
06 ott 2010 - 14:25 - #3A parte i commenti personali del recensore, il film mi interessa moltissimo e non vedo l’ora di vederlo…
drapocalypse
06 ott 2010 - 14:29 - #4Perdonami GioSto, ma l’attentato alle Torri Gemelle non è stata opera di Bin Laden, da 10 anni nascosto in Afghanistan? E allora, di grazia, perché dichiarare guerra all’Iraq? La guerra in Iraq è nata su delle fondamenta fatte di menzogne, vedi le armi di distruzione di massa di Saddam, non solo mai ritrovate, ma mai realmente esistite.
brusketta84
06 ott 2010 - 14:37 - #5@ GioSto ma che c@zzo c’entra il wtc con la guerra in iraq??! Ma dove hai vissuto negli ultimi 9 anni??! Certo che ce n’è di gente fulminata dai media…! Ripigliati, va!
double-g
06 ott 2010 - 14:40 - #6#2
vittime delle torri gemelle che nulla c’entrano con la guerra in Iraq, visto che di talebani in Iraq non ce ne sono mai stati…
karin
06 ott 2010 - 14:54 - #7Secondo me questo è un blog di cinema (il migliore per me) e bisogna parlare di film, non di politica..tutto qui..
theprov
06 ott 2010 - 15:45 - #8So d’accordo con karin, parliamo del film, lasciamoli perde gli americani guerrafondai XD
drapocalypse
06 ott 2010 - 16:23 - #9Se un film è politico e parla anche, se non soprattutto, di politica, non si può non parlarne.
Herod2k
06 ott 2010 - 16:50 - #10me lo vado a vedere sta sera al massimo domani.
svegliasveglia
06 ott 2010 - 19:39 - #11Film da vedere. A parte i giudizi personalissimi sulle guerre condotte dagli americani, mi stupisco della finta ingenuità di alcuni. Cosa centra l’Iraq con le torri gemelle?
Ma vivete voi su un pero, oppure cosa? Lo sanno anche i bambini che la 2a guerra in Iraq, quella che è ancora in corso, è strettamente legata agli attentati del 2001. Attacco terroristico, guerra al terrorismo, armi distruzione di massa? Non vi dice nulla?
Rapporti falsi sulla presenza di armi per giustificare l’attacco, scandali in Inghilterra e Usa? Niente? Si chiama consequenzialità. Se due cose non accadono nello stesso momento, non vuol dire che non abbiano un nesso tra loro.
niknik79
06 ott 2010 - 20:18 - #12Sepolti vivi, uno degli incubi peggiori…aspetto ancora un pò per vederlo
mco
06 ott 2010 - 20:52 - #13@dr. apocalypse
ok se il film parla di politica è giusto farlo presente e al massimo commentare la linea politica del film, ma l’opinione tua deve rimanere tale, al di là delle idee che posso avere io . Se hai così voglia di dire la tua opinione sulla politica chiedi a POLISblog se ti fanno fare un post.
Io qua voglio sapere il commento sul film o notizie di film non voglio sapere l’opinione politica della redazione di cineblog!
drapocalypse
06 ott 2010 - 21:57 - #14Mco questa non è l’Ansa, grazie a Dio. Siamo umani, tutti abbiamo opinioni.
mco
07 ott 2010 - 00:44 - #15Ok non è l’ansa e grazie a dio abbiamo tutti un opinione libera e ripeto che non voglio neanche entrarci nei discorsi tecnici e non mi interessa minimamente dire la mia opinione in un blog di cinema.
Secondo me è fuori luogo in un blog di cinema parlare di politica in questo modo, tutto qua, ci sono migliaia di blog che si occupano di questo e se uno è interessato a confrontarsi su questi argomenti certo non viene qua c’è solo l’imbarazzo della scelta compreso Polisblog.
La mia paura è che dopo aver dovuto smettere di leggere TVBLOG perchè ormai ci sono piu post sulla politica che non sui programmi anche in questo blog che apprezzo molto possa succedere lo stesso.
Ma uno chiede tanto se almeno quando vuole leggersi in santa pace notizie sul cinema non ci siano commenti personali sulla politica???
A me non interessa la fede politica della redazione di cineblog!!!
drapocalypse
07 ott 2010 - 09:06 - #16“parlare di politica?
Scusami mco ma dove, in questa recensione, avrei parlato di politica?
Affermare che la guerra in Iraq è nata attraverso delle bugie non è ‘esternare la propria fede politica’, ma la verità. Certificata.
mco
07 ott 2010 - 11:19 - #17Con rammarico vedo che ormai sta diventando una discussione politica in un blog di cinema.
Verità? certificata? Bugie e Menzogne? Armi di distruzione?
Ma che parolone che usi , credi di sapere cosi bene i fatti della guerra in Iraq? I fatti non li sanno nemmeno i più stretti collaboratori del presidente degli stati uniti e pretendi di saperli tu.
La verità assoluta non la posso sapere io (non ho questa presunzione) ne tu, ma ripeto i miei commenti vogliono essere APOLITICI non di destra o di sinistra.
Dai troppe cose per scontate, ma sono discussioni da non fare in questa sede e pertanto non ho voglia di discuterne qua e non entro in discussioni tecniche.
baby83
16 ott 2010 - 14:02 - #18ragazziiiii..qualcuno di voi l ‘ha gia’ visto???
silverspear
16 ott 2010 - 20:28 - #19Schifezza… come per Paranormal Activity, tanta pubblicità per nulla. Solo marketing.
Film noioso, per nulla angosciante. Il colpo di scena filnale tanto sponsorizzato è scontatissimo.
Fischi dalla sala.
Meglio vedere altro…
SILVyA
17 ott 2010 - 01:28 - #20Sinceramente è stata una delusione, mi aspettavo un gran film pieno di colpi di scena ma non è stato così.. eccessivamente ed esclusivamente statico. non consigliato..
Quam
18 ott 2010 - 11:22 - #21Il film è interessante, anche perché non credo sia possibile realizzare un’unità di luogo più estrema di questa… Però non è possibile definirlo a zero budget! Sono 3 milioni di dollari! Per un cineasta indipendente sono un’enormità, specie poi se si tratta di un film con un solo attore in una cassa. Io ho girato un film di fantascienza con 50.000 euro (www.quamthemovie.it): questi sono budget bassi! Magari aver avuto 3 milioni, o anche solo mezzo milione!
eli-cottero
18 ott 2010 - 18:31 - #22Fa veramente schifo, è il film più brutto che io abbia mai visto, alla fine del primo tempo sono scappata dalla sala!!! Non si vede nient’altro che quel tizio nella bara…noiosissimo, l’idea poteva essere buona, ma la realizzazione lascia molto a desiderare!!!!!!
mescalero01
23 ott 2010 - 11:50 - #23Film ORRIPILANTE!
La prossima volta magari dillo che è ripreso solo ed esclusivamente all’interno della bara, almeno uno sa già cosa lo aspetta.
SPUGNA85
24 ott 2010 - 22:46 - #24FATEVI UN REGALO! NON CI ANDATE A VEDERLO!!!
DOPO UN’ORA E MEZZA A GUARDARE UN TIZIO IN UNA BARA CON UNO ZIPPO DAL SERBATOIO INFINITO ( ALTRIMENTI NON AVREBBE RETTO PER TUTTO IL FILM!)UN CELLULARE CHE DA SOTTO TERRA RIESCE A PRENDERE LA LINEA PER CHIAMARE L’AMERICA DALL’IRAQ !!!!!!!
UNA COPPIA DAVANTI A ME è ANDATA VIA DOPO 5 MINUTI E IO INVECE HO SOPPORTATO TUTTO PER VEDERE SE ALAL FINE CAMBIAVA QUALCOSA , SE SI RIUSCIVA A VEDERE LA LUCE O A VEDERE UAN INQUADRATURA DIVERSA…… CHE DELUSIONE!
inomark
11 nov 2010 - 18:31 - #25il finale e’ cinico ,scontato, inverosimile (come fanno a individuare il telefonino e poi sbagliare?)e banale. Io avrei salvato il protagonista nel finale,magari creando degli spunti per una sceneggiatura di un seguito (paul conway si salva,ed indaga su cosa e’ successo,sul rapitore,sulla famiglia etc.)
Secondo me il finale denota che questo film e’ solo un prodotto fatto apposta per colpire e spiazzare lo spettatore.
claudio972
19 nov 2010 - 14:23 - #26@inomark
babbeo, oltre a identificare il finale dici anche un cretinata. il telefonino non viene rintracciato ma è il luogo(poi errato) che viene identificato grazie ad una collborazione di uno sciita.
dunque oltre ad aver scritto il finale per chi si collega solo per leggere commenti o la recensione hai detto anche una cazzata.
idiota
Diana82
03 gen 2011 - 12:26 - #27Boh, magari sarà ben fatto tecnicamente, ma è una palla mostruosa. Fortuna che l’ho visto a casa così ho potuto dormire un po’ durante il film… non so se al cinema avrei resistito.
Non capirò niente di cinema, ma io non lo consiglierei. Secondo me hanno azzardato troppo puntando su un film con le riprese solo in una bara. E il budget mi sembra veramente alto, 6 miliardi! Mah…
Stefano B.
19 mar 2011 - 13:41 - #28Francamente una delusione totale.
Perlomeno avranno risparmiato sulle scenografie, visto che l’unica ambientazione è l’interno della cassa.
Fastidioso.
stefano.mhf
15 nov 2011 - 10:44 - #29Bello!