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Torino 2010: Hereafter - La recensione e il trailer italiano del thriller di Clint Eastwood

Pubblicato: 05 dic 2010 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

hereafter_posterHereafter (Hereafter - Usa 2010, Thriller) di Clint Eastwood con Matt Damon, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jenifer Lewis, Cécile De France, Richard Kind, Steve Schirripa, Mylène Jampanoï, Marthe Keller.

George (Matt Damon), un operaio americano, vive a San Francisco. Ha un dono: riesce a collegarsi con i defunti, ma da tempo ormai non vuole più avere persone che gli chiedano di poter parlare con i loro cari nell’Aldilà. Marie è una giornalista di Parigi che sopravvive miracolosamente ad uno tsunami in Indonesia. Marcus e Jason, due giovanissimi gemelli, vivono a Londra e devono prendersi cura della madre tossicodipendente. Le loro vite, in un modo o nell’altro, s’intrecciano…

Signori e signore, ecco a voi il film di Clint Eastwood più “strano” degli ultimi anni. Hereafter è sicuramente uno dei lavori più pericolosi, rischiosi e coraggiosi dell’enorme regista americano. Le domande che il film pone sono delicatissime e difficili: cosa c’è dopo la morte? E come si può sopravvivere sentendo la mancanza di qualcuno o dopo aver vissuto da vicino l’esperienza di trovarsi la morte vicinissima?

Seguendo le tre storie in modo incrociato, senza che i protagonisti principali si incontrino per un bel po’ di minutaggio, Eastwood, su una sceneggiatura di Peter Morgan (visto a Torino con un altro film scritto da lui, I due presidenti, uscito ieri in Italia), continua innanzitutto un discorso che prosegue per tutti i suoi film: sposare innanzitutto il punto di vista umano.

Hereafter_matt-Damon-foto

Non è un film sull’Aldilà, questo Hereafter, bensì un film sulle reazioni e sulle paure umane. Ancora una volta un film sull’uomo, insomma, proprio quando si pensava che dopo Gran Torino, e anche Invictus, fosse stato detto tutto. E con una materia che poteva benissimo sbandare da una parte all’altra, cadendo nel ridicolo, Eastwood si dimostra nuovamente autore preciso ed equilibrato, l’ultimo possibile dei registi classici.

George (Matt Damon) vive come una maledizione il suo “dono” di collegarsi con i defunti, anche perché ciò lo porta a rovinare involontariamente ogni relazione. Quando incontra Melanie (Bryce Dallas Howard) tenterà di non farle scoprire il suo passato e la sua particolarità, proprio perché sa che se venisse a saperlo la ragazza, come tutte le persone che conosce, gli chiederebbe una seduta per potersi comunicare con qualcuno: piegando il rapporto che sta nascendo tra di loro.

La paura di non sapere come potrebbe continuare la propria vita è il filo conduttore anche delle altre due storie, di cui però è meglio non spiegare nulla: il piacere sta anche nel scoprire poco a poco le informazioni e le sfumature di una storia particolare, che potrebbe anche non piacere ma che si dimostra interessante ed originale.

Ad Eastwood poi bastano poche note del tema principale della colonna sonora, composta ancora una volta da lui, per far entrare lo spettatore nel clima della pellicola. Con gentilezza e delicatezza evita le trappole e la retorica, lasciandoci al solito col magone in gola, proprio perché questo tocco è una delle sue carte da sempre: provate a sentire il dialogo tra George e Marcus e ne riparliamo. E conclude il film quando meno te l’aspetti: ma basta fissare un po’ i titoli di coda per capire che tutto ha un suo magnifico, impagabile senso.

Voto Gabriele: 8.5
Voto Federico: 7
Voto Carla: 6

Hereafter sarà nelle nostre sale dal 5 gennaio 2011

- Qui trovate il trailer originale

- Qui 4 clip tratte dal film

- e qui alcune foto dal set

Hereafter - Trailer Italiano

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (5 Voti | Media: 5 su 5)
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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ApocalypseNow

    ApocalypseNow

    05 dic 2010 - 13:09 - #1
    2 punti
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    Clint Eastwood è davvero un mito, e ricordo che ha 80 anni!

  • Pillus

    05 dic 2010 - 13:22 - #2
    0 punti
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    Gabriele, c’ero anch’io ieri. Mi spiace ma dissento sulla recensione. Retorica ahimè c’è. Regia ottima di Eastwood come sempre. Ma è l’amalgama complessiva che non convince. E la sceneggiatura lascia poco a desiderare. Tre storie indipendenti che poi si legano male. Senza voler spoilerare alcun che, sembra quasi che Eastwood abbia paura della morte, e secondo me la esorcizza in modo troppo sempliciotto. Il tutto condito da un alone sentimentale banale per non dire retorico, che ha il suo massimo nel finale.

    E poi lo sviluppo di queste storie sembra sempre al punto di partire, quando poi ti ritrovi che ormai il film è finito. Insomma, Eastwood ha fatto grandi film, come Invictus e soprattutto Gran Torino, giusto per citare gli ultimi. Ma qui secondo me è inciampato un po’.

  • Profilo di shinichi2

    shinichi2

    05 dic 2010 - 13:36 - #3
    0 punti
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    vabbè nn è che eastwood può sfornare sempre capovalori. strano che in america un mito come lui ha un andamento così ballerino! x fortuna nel mercato straniero si riprende sempre. attendo con ansia hoover con leonardo di caprio!

  • Profilo di mattejo

    mattejo

    05 dic 2010 - 13:37 - #4
    0 punti
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    Non ce la faccio ad aspettare!!!!!!

  • Profilo di Tredix

    Tredix

    05 dic 2010 - 13:56 - #5
    1 punto
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    Ammiro molto Clint e non vedo l’ora di vedere questo film, spero peró che il voto finale della recensione non sia aumentato di uno o 2 punticini solo perchè lo dirige lui..

  • teseus91

    05 dic 2010 - 14:15 - #6
    0 punti
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    felicissimo per questa recensione, all’inizio ero un po’ titubante sul film considerando anche che la critica usa lo ha stroncato (48% su rottentomatoes)

  • Profilo di theprov

    theprov

    05 dic 2010 - 14:23 - #7
    0 punti
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    @Tredix

    Hai scritto esattamente lo stesso post che volevo scrivere io: ho paura che l’8 sia troppo, per quanto abbia amato i film dell’Eastwood regista! Rassicurateci!

  • Profilo di theprov

    theprov

    05 dic 2010 - 14:25 - #8
    0 punti
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    Su rottentomatoes non sono stati molto generosi… il problema di questo genere di film è che o rimani affascinato o ti annoiano a morte, vie di mezzo non ci sono…vabbè, dal 5 Gennaio sapremo la verità!

  • Profilo di gabriele-c

    gabriele-c

    05 dic 2010 - 14:32 - #9
    1 punto
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    Se volete essere “rassicurati”, diciamo che ad esempio Mereghetti oggi ne a parlato come un capolavoro, e anche un altro celebre critico come Fornara ne ha parlato benissimo.

  • no.name

    05 dic 2010 - 14:43 - #10
    0 punti
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    “colonna sonora, composta ancora una volta da lui”… in che senso?

    http://www.imdb.com/title/tt1212419/soundtrack

  • Profilo di quetzal

    quetzal

    05 dic 2010 - 14:57 - #11
    0 punti
    Up Down

    Anche in questo film c’è lo zampino delle mitiche RED Camera, speriamo sia distribuito almeno in digitale 2K anche in terra Italica!

  • Brianbob

    06 dic 2010 - 12:58 - #12
    1 punto
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    Io sono un eastwoodiano della primissima ora e ho sempre detto che il Clint regista è grande.E trovo che negli ultimi dieci anni abbia sfornato cose eccelse.Invictus non mi ha convinto. Sembrava un film su commissione(a parte l’inizio,bello,e dei tocchi di regia,qua e là),troppo rindondante(la partita)per lo stile eastwoodiano. Qui temo la”spielberghite”(benchè VAnessa in the garden,l’episodio che Clint aveva diretto per la serie spielberghiana Amazing stories,fosse niente male.).Clint ha sempre avuto una fascinazione per le ghost stories(Il cavaliere pallido non è forse un fantasma?Mezzanotte nel giardino del bene e del male..)e quindi aspetto.I trailers sono sempre ingannatori e alle volte nascondono la vera anima e il vero stile di un film.Il 5 al primo spettacolo,comunque.

  • Sascha G.

    06 dic 2010 - 18:17 - #13
    1 punto
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    Clint Eastwood è sempre stato un personaggio mal criticato in patria. A partire dall’uscita di Dirty Harry… il primo vero momento di gloria lo ha avuto realizzando Gli spietati, il suo Capolavoro Western. Con quel film tutti credevano che Eastwood avrebbe definitivamente chiuso la sua carriera, e che mai sarebbe stato capace di migliorarsi. Dei buoni segni si erano già visti con l’ormai dimenticato Bird, ma alla fine, dopo aver vinto 2 oscar x la miglior regia e il miglior film, Eastwood non fece altro che tornare sui suoi passi, ralizzando pellicole d’azione e qualche bel film drammatico. Trascorsi 8 anni dal successo degli spietati esce debito di sangue. un poliziesco tutt’altro che bello. Sembra che Clint si stia scavando la fossa da solo. Nessuno si aspetta più nulla da lui. E invece cosa succede? l’anno seguente realizza Mystic River. Uno spaccato della società americana. un film profondo, cupo, un thriller capace di emozionare e sconvolgere, ricco di un cast formidabile, e forte di una sceneggiatura ben scritta ed una regia di Clint mai così matura ed elegante come in quel momento. Di nuovo l’attenzione dei media e della critica si concentra tutta su Clint e sul suo film successivo, forte anche della sua presenza sul grande schermo. Nasce million dollar baby, grazie al quale Clint ottiene i suoi ultimi due oscar. in seguito realizza un film di guerra al di sotto delle aspettative, compensato dalla controparte che gli consente di ottenere le sue ultime due nomination all’oscar. a questo punto qualcosa cambia. Clint non riesce più a migliorarsi. Il suo Cinema vive una sorta di momento statico. Realizza Changeling, il suo ultimo Capolavoro. Il livello del film è alto, ma la critica ormai è concentrata su altro e snobba il film. Esce Gran Torino. Un bel film, secondo me sopravvalutato solo per la presenza di Eastwood attore, il quale vale tutto il film. Invictus delude. Il film risulta piatto, mal scritto, ma nonostante i difetti non lo si può definire un brutto film, in quanto ogni opera diretta di Eastwood è un piccolo gioiello. Merito della sua maturità artistica. Hereafter non ho avuto modo di vederlo, ma francamente non mi aspettavo che ottenesse un maggior successo. Eastwood ha bisogno di dirigere un film al di sopra delle aspettative, se vuole tornare il protagonista assoluto. Ciò di cui sono felice però, è proprio la sua totale indifferenza a queste cose. Lui fa il cinema che ama fare, e poco gli importa di dominare il box office. L’anno prossimo sarà la volta di DiCaprio, con il quale girerà sicuramente un gran film, come tutti ci aspettiamo. E lo farà sicuramente. Perchè Eastwood ha ormai raggiunto un livello tale, che gli consente di sbagliare davvero poco.

  • Profilo di madeleine

    madeleine

    07 dic 2010 - 00:42 - #14
    0 punti
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    Bel commento,Sasha G., io personalmente non voglio perdermi quest’ultimo film di Clint,anche se ho maggiori aspettative per il progetto sucessivo,il film con Di Caprio su Hoover!
    p.s La scorsa settimana che hanno riproposto Million Dollar Baby in tv è stata come sempre una visione molto emozionante!

  • stelvio

    07 dic 2010 - 01:53 - #15
    0 punti
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    si Sasha bello il tuo approccio da uomo navigato, peccato tu abbia infilato parecchie cavolate, insomma la filmografia di Eastwood non la conosci bene - tralasciando i tuoi gusti personali - . Prima ancora di Bird tanti sono i film di Eastwood regista che avevano riscosso consensi - basti pensare ai suoi western precedenti a Gli Spietati -. Sorvolare sui film successivi a Gli Spietati prima dell’arrivo di Mystic River, insomma tra Un mondo perfetto, i I ponti di Madison Country, Potere assoluto, Mezzanotte nel giardino del bene e del male, diciamo che c’è qualcosa di più che “pellicole d’azione e qualche bel film drammatico”. Poi il “momento statico” degli ultimi anni mi sembra completamente una definizione anti storica. Ma mi sa che tu ti fai troppo influenzare dai premi Oscar..ma forse è solo un’impressione..

  • Profilo di madeleine

    madeleine

    07 dic 2010 - 11:19 - #16
    0 punti
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    Gli spietati mi sono sempre ripromessa di acquistarlo e guardarlo,mi ha sempre affascinato la reputazione di western crepuscolare,anche perchè sono molto affezionata all’immagine iconica di Clint cowboy…in effetti hai ragione Stelvio a ricordare Un Mondo Perfetto e I Ponti Di Madison County,che per me insieme a Million Dollar Baby sono i miei preferiti di Clint regista.

  • Frank77

    06 gen 2011 - 12:48 - #17
    1 punto
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    Visto ieri:CHE DELUSIONE!!!!!!!!!!!!!
    Trama ultraprevedibile e scontata,regia invisibile,non sembra neanche un film di Eastwood.

    Capisco che ognuno ha i suoi gusti,ma Mereghetti che dice che il film è un capolavoro o il film non l’ha visto o mente spudoratamente.

  • Profilo di linobrazzeda

    linobrazzeda

    06 gen 2011 - 12:57 - #18
    0 punti
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    Visto ieri sera…premetto amo Eastwood da sempre e tutti i suoi film…ma questo propio non mi e’ piciuto…ok il significato e’ forte…ma mi aspettavo una trama piu’ incalzante…e’ lento anzi lentissimo…x carita’ girato come sempre da dio…ma non e’ un film che rivedro’…DELUSO

  • Profilo di karin

    karin

    07 gen 2011 - 13:27 - #19
    0 punti
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    quoto sopratutto gli ultimi due commenti. Io AMO Eastwood, Gran Torino in particolare mi ha emozionato e lo considero un gioiello. Ma Hereafter, a parte la spettacolare scena iniziale è davvero un mattone. Lento e senza sorprese. Mi aspettavo molto di più…peccato.

  • simonatronco

    09 gen 2011 - 18:56 - #20
    0 punti
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  • vale.o

    15 gen 2011 - 16:07 - #21
    0 punti
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    Forse il film più brutto di Clint.

  • Profilo di isolde

    isolde

    28 gen 2011 - 09:42 - #22
    0 punti
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    visto ieri ( finalmente)
    Mi è piaciuto moltissimo; forse un pò perplessa in alcuni passaggi (il viaggio della francese all’ospizio era da tagliare…) ma nel complesso marita. La storia dei due gemelli è stupenda: alla “million dollar baby” direi….