Avvenire: "Bocciamo Habemus Papam"

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Habemus Papam è uscito venerdì 15 aprile nei cinema (ecco la nostra recensione e il trailer) ma il film di Nanni Moretti è già stato criticato dal giornale Avvenire con una lettera-appello firmata dal giornalista vaticanista Salvatore Izzo:

"Bocciamo Habemus Papam al botteghino. Saremo noi a decretare il successo di questo triste film, se ci lasceremo convincere ad andare a vederlo, perché il pubblico laico si annoierebbe a morte e infatti diserterà le sale. E' su di noi che si fa conto per recuperare l'investimento cospicuo che è stato fatto per ricostruire la Sistina in uno studio. (...) Alla disinvoltura con la quale i media trattano i temi religiosi ormai ci siamo abituati. Il fatto nuovo di questi giorni è invece come alcuni opinionisti cattolici trattano il film di Moretti 'Habemus Papam'. Così l'ospitalità che chiedo è per lanciare un appello: non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono. (...) Di motivi per non vedere il film di Moretti ce ne è almeno uno fortissimo, quello che ci hanno insegnato le nostre mamme: 'Gioca con i fanti e lascia stare i santi'. Non è un bello spettacolo vedere scimmiottare la figura del Capo della Chiesa cattolica con la farsa (per quanto garbata essa sia) dell'elezione impossibile di un candidato fragile e bisognoso di aiuto. (...) Il Papa non si tocca: è il Vicario di Cristo, la Roccia su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa. (...) Di Habemus Papam non abbiamo bisogno, noi il Papa ce lo abbiamo per davvero".

Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma una domanda mi arriva spontanea: perché un Papa fragile e bisognoso non è un bello spettacolo? Non lo si sente così più vicino a noi "esseri umani"?

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