
Definito a furor di popolo ‘il vincitore morale di Venezia 2011′, Carnage di Roman Polanski ha invaso quasi 400 copie d’Italia da circa 48 ore (440.646,18 euro incassati). L’avete visto in sala? E se sì, vi è piaciuto? Credete che la critica sia stata giusta o eccessiva con i trionfalistici giudizi? Dovendo dare dei voti al ‘cast’, quali cifre snocciolereste? E la regia di Polanski, vi ha convinto? Carnage può puntare agli Oscar del 2012? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi la parola.
madeleine
18 set 2011 - 10:49 - #1Moltissimo,sono andata al cinema questo venerdì sera e sono felice di essermelo gustato in solitudine!è stata una visione brutalmente divertente,dialoghi superbi e che attori meravigliosi!mi hanno sinceramente impressionato,una vera gara di talenti!
P.s.w il criceto!
aldebaran85
18 set 2011 - 11:26 - #2ho visto the eagle: mi è piaciuto molto
rustedangel
18 set 2011 - 11:45 - #3Ni. Una pellicola che assomiglia molto ad uno spettacolo teatrale (ed infatti la storia è tratta appunto da una piece teatrale) e che focalizza il tutto sui quattro character
impersonati benissimo da 4 signori attori (Walz superbo, spicca su tutti).
Quello che manca a mio parere è l’iperbole del climax.Sulla prima metà niente da dire, si comincia con un falso perbenismo, atteggiamenti molto compiacenti delle parti, per spostarsi poi sempre di più verso una deriva inevitabile fatta di ampie divergenze e scontro. A metà del film però si sente una sorta di blocco, e il climax di deriva si trasforma in una messa in scena di nevrosi e problemi personali, Polanski (che non è proprio il mio regista preferito eccezion fatta per Rosemary’s baby) si trasforma in Woody Allen. Mi sembrava di vedere una tipica pellicola del regista newyorkese. Quello che viene a mancare, nel mio personale gusto ed aspettativa è il Dio della Carneficina del titolo. Avrei apprezzato un continuo crescendo della curva di parabola del climax, fino a giungere ad un vero e proprio delirio, magari con una reale e scontata (ma ben accetta) carneficina. Invece il tutto rimane troppo credibile, possibile e probabile in una società consumistica e contemporanea; film riuscito a metà.
gigabyte79
18 set 2011 - 12:01 - #4Mi è piaciuto, lo promuovo e lo consiglio, ma…effettivamente alla fine il film risulta un po’ incompiuto (se si esclude la scena finale dei due ragazzini al parco che parlano insieme, che sembra quasi indicare che abbiano fatto la pace a dispetto dei propri genitori che sono ancora a parlarsi addosso).
Grandissimi attori (e meno male, altrimenti il film sarebbe crollato!), Jodie Foster (bentornata, mi sei mancata!) e Christoph Waltz meglio dei rispettivi coniugi.
Oscar come migliore attrice non protagonista alla sciarpa blu elettrico di Kate Winslet!!!!
101931
18 set 2011 - 12:32 - #5A me è piaciuto, però a differenza di gigabyte79 io non ho apprezzato molto la scena finale, il film poteva benissimo finire (e iniziare) senza scene all’esterno. Cmq un gran film, che pur rimanendo sempre nello stesso luogo chiuso riesce ad aver grande ritmo, grazie ai dialoghi serrati e mai noiosi.
pierin26
18 set 2011 - 13:20 - #6Eccezionale! Non si vede per niente che Polansky è stato ai domiciliari :) il film ricorda molto il precedente “Chia ha paura di Virginia Wolf?” con Liz taylor e richard Burton. Ma all’epoca si osava molto di più…,paradossalmente!
ericek98
18 set 2011 - 13:32 - #7#1 nn lo ho nemmeno visto. Xro dalle vostre recensioni andrò a vederlo!!
roberta_tocchio
18 set 2011 - 14:15 - #8Io ho avuto la fortuna di vederlo in lingua originale nell’ambito della rassegna che porta i film di Venezia a Milano e penso che sia un film straordinario. Gli attori sono indescrivibili nella loro capacità di mostrare le nevrosi della borghesia newyorkese (e non solo) contemporanea e il regista è riuscito a trasformare una pièce teatrale in un film eccezionale, senza far pesare l’ambientazione nel chiuso di un appartamento, soprattutto nel salotto. Io lo consiglio!
damiax
18 set 2011 - 15:29 - #9Polanski colpisce ancora! E alla grande, con vero cinema!
Il quartetto di protagonisti (Foster-Reilly-Winslet-Waltz) è da applausi!
damiax
18 set 2011 - 15:30 - #10P.s: bravi come sempre i doppiatori italiani, qui purtroppo non al loro meglio.
luporosso
18 set 2011 - 16:04 - #11Polanski ha valorizzato al massimo un testo con molti limiti, di più era impossibile chiedergli. Il cast eccezionale fa il resto, il più godibile di tutti per me è Cristoph Waltz. Vederlo doppiato però è un crimine.
lucio21966
18 set 2011 - 17:53 - #12Testo teatrale meraviglioso… il film gli rende quasi completamente onore.
Finale consolatorio inutile
gabriele-c
18 set 2011 - 19:04 - #13Finale consolatorio?
renzis
18 set 2011 - 19:31 - #14Un vero gioiello…79 minuti che ti prendono dal primo all’ultimo…fantastiche interpretazioni, anche se la foster verso la fine esagera un pelino…
Il film rappresenta benissimo la realtà quotidiana…poi da storie apparentementi semplici…vengono fuori argomentazioni di spessore…e questo è un pregio del cinema di Polansky!
Sicuramente ha motlo di teatrale emeno di cinematografico…può tranquillamente arrivare agli Oscar e avere la nominations come miglior film…
-marko
19 set 2011 - 00:14 - #15Strepitoso film.. sono andato senza aver letto recensioni nè nulla e ho optato con un’amica per questo film.. sono rimasto strabiliato da Waltz, ma in generale tutti e 4 bravissimi!
Un film sotto molti aspetti geniale..risate e amarezza, con il piccolo cricetino assoluto protagonista :D
Fiero di averlo visto.
Lizardo
19 set 2011 - 12:27 - #16Sono uno di quelli che ha votato no.
E non mi è piaciuto nonostante le superbe performance degli attori.
Non mi è piaciuto perché il passaggio tra un’opera teatrale e una cinematografica non può essere, secondo me, una fotocopia.
A teatro sei disposto ad accettare compromessi di credibilità negli accadimenti perché sei, appunto, a teatro.
Al cinema mi aspetto la massima verosimiglianza con la realtà, almeno nei film che dovrebbero/vorrebbero essere verosimili.
E allora le due scene in cui i coniugi si salutano salvo trovare un escamotage per rientrare in casa sono assolutamente inverosimili.
E quindi la mia eccitazione per il film viene grandemente ridimensionata.
Non ultimo il doppiaggio nella parte finale, quando le due attrici sono particolarmente ubriache, lascia molto a desiderare. Ho trovato le voci forzate, fintamente “sbronze”. Temo che doppiare un attore che finge di essere ubriaco sia estremamente difficile, ciò non toglie che secondo me non è stato fatto abbastanza bene.
Quindi, tutto sommato è stato una delusione.
Ancor di più considerando il mio “affetto” per il regista.
Due film che, pur svolgendosi in un unico ambiente, sono assolutamente verosimili e credibili dal primo minuto all’ultimo?
Nodo alla gola.
The big kahuna.
rubamatikfilms
19 set 2011 - 18:17 - #17Mi è piaciuto anche se ho trovato il finale come troncato, la tensione poteva crescere ulteriormente. Un po’ inutile l’inquadratura finale dei due bambini che hanno fatto pace e il criceto, non lascia al pubblico decidere come possa essergli andata. Prova superba di attori e regia.
rubamatikfilms
19 set 2011 - 18:19 - #18Ah dimenticavo: Bruttini i titoli di testa che vanno ad ingrandirsi verso lo spettatore. Per chi l’ha visto in versione originale, sono così anche lì?
Bluebell
20 set 2011 - 19:13 - #19Essendo Polanski il mio regista preferito, non potevo aspettare di vedere Carnage e mi sono precipitata al cinema il giorno della sua uscita.
Non ho niente da criticare per quanto riguarda i bravissimi attori o le tematiche che vengono esplorate o solo accennate nei 79 minuti di film.
Ma ho visto poco di Polanski in questo. Carnage non è un film. Una tale unità di spazio, tempo e azione è rara da vedere al cinema. Per non parlare dei dialoghi, che nella loro perfezione nel mostrare i vari lati dei personaggi in poche battute e nel passare da un argomento all’altro non perdono affatto la patina teatrale. Tutta la situazione rimane troppo incredibile per essere sul grande schermIn definitiva, Carnage è molto Yasmina Reza e poco Polanski. I soli momenti in cui ho visto chiaramente il regista dietro la cinepresa sono state la prima e l’ultima scena: il campo lungo che mostra solo l’essenziale è inconfondibile. Senza dubbio la cosa che ho apprezzato di più dell’insieme. Un peccato, perché vista l’ambientazione in un appartamento, Carnage sarebbe potuto essere un degno erede dei bellissimi ‘Repulsion’,'Rosemary’s baby’ e ‘L’inquilino del terzo piano’.
Alessio Alessio
16 ott 2011 - 18:03 - #20Il film più brutto che abbia visto.
come fate a dire che è bello?
orrendo