
Floppato negli Usa, Anonymous di Roland Emmerich, qui da noi promosso e recensito, è finalmente uscito nei cinema nostrani (323.512,06 euro raccolti in 48 ore). L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto questo ’salto carpiato’ del regista tedesco, passato dai disaster movie alla ’storia della letteratura’? Credete siano giustificate le polemiche nate in Inghilterra per la scarsa ‘veridicità’ degli avvenimenti raccontati da Emmerich? L’uso della CG, fondamentale per riprodurre il Regno Unito di un tempo, vi ha soddisfatto? Pregi e difetti del film? Insomma, a voi la parola.
jag-green
20 nov 2011 - 13:21 - #1Se non si conosce la storia e la letteratura inglese, prevale un congegno narrativo ben fatto e con un interessante moltiplicarsi dei piani del racconto all’inizio e alla fine. Se si conosce la storia e non si è inglesi, è un gioco delle parti e degli intrighi che fa sembrare i Cecil tanti Richeliu (quello di Dumas però). Se poi si è inglesi, tocca andarci cauti col dare le colpe a questo o a quello, c’è pur sempre un legame forte con il Palazzo che dura ancora oggi.
Qualche salto all’indietro nel tempo e qualche rapporto di parentela non sono proprio chiari. Per il resto, le visuali dall’alto della Londra del tempo ricordano altre ricostruzioni simili (Sherlock Holmes per dire), belle le atmosfere sporche e fangose e suggestiva l’idea funerale sul Tamigi ghiacciato, però uno si chiede perché, nonostante fossero gli anni della micro-glaciazione europea, non camminassero per strada.
itequila
20 nov 2011 - 15:11 - #2Gran bel film, d’impatto, raro oggi giorno.
Gioca molto sulla tematica dell’intrigo con parecchi flashback-forward e meno sulla forza dei dialoghi.
Scenografia e fotografia ricordano produzioni scottiane-epiche, con vedute a volo di uccello in stile sherlock holmes.
Doppiaggio nn di alto livello, con alcuni voci grottesche e altre ridicole.
Splendide le fasi in cui vengono rappresentate le opere dell’anonimo.
Intreccio ben orchestrato a patto che si abbia un background storico, altrimenti il tutto potrebbe risultare complicato, ma la fine spiega bene tutto con chiarezza.
Bel film…ora aspettiamo con ansia j edgar:)
thade74
20 nov 2011 - 18:03 - #3Interessante film di un emmerich quasi irriconoscibile… Mi chiedo davvero che cosa avrebbe realizzato il regista se non si fosse venduto così spesso a blockbuster di dubbia qualità…
Poi chissà, questo film sarà l’eccezione…