
Uscito malconcio dal riscontro con i critici di mezzo mondo, J. Edgar di Clint Eastwood (2.449.406,76 euro incassati) è finalmente commentabile da tutti voi. L’avete visto? E se sì, vi è piaciuto? Vi ha convinto il ritorno in sala del leggendario Clint? Dovendo fare un paragone con i suoi recenti titoli, Hereafter ed Invictus, dove posizionereste J. Edgar? La tanto attesa prova attoriale di Leonardo DiCaprio, vi ha deluso o pienamente soddisfatto? Pensate che l’Academy possa finalmente premiarlo con l’agognato Oscar? Pregi e difetti maggiori della pellicola? Ricordandovi la nostra recensione in anteprima, a voi voti e commenti.
Pete J.
07 gen 2012 - 12:43 - #1si
aldebaran85
07 gen 2012 - 12:48 - #2deluso
cinemarco
07 gen 2012 - 12:59 - #3A me e’ piacciuto molto,e da cio che ho sentito anche a molte delle persone che erano in sala
dreamsgirl
07 gen 2012 - 13:08 - #4Delusissima! Makeup e sceneggiatura i due più grandi limiti del film a mio parere!
damiax
07 gen 2012 - 14:21 - #5Anche a me è piaciuto, non un capolavoro da 5 stelle (Hereafter mi era piaciuto di più, ma i livelli di Gran Torino sono lontanissimi) né da bocciare come hanno fatto in America (vedi Rotten Tomatoes e incassi), ma un biopic comunque ben realizzato. Un Eastwood non al massimo della forma ma che sa cosa vuol dire fare cinema dimostrandolo nuovamente.
DiCaprio molto bravo, ma temo che per l’Oscar dovrà aspettare (la candidatura penso la otterrà, ma la statuetta la deve vincere il bravissimo Jean Dujardin per il bellissimo The Artist). Chissà se il bravo Armie Hammer verrà considerato come non protagonista (i Golden Globe l’hanno omesso, i SAG invece l’hanno candidato). Forse il film ha buone chance di vincere la statuetta per il make up (altra categoria dove spero di vedere candidato, e magari vincitore, l’ultimo magnifico Harry Potter): vedremo l’Academy cosa deciderà quest’anno.
Carla78
07 gen 2012 - 15:18 - #6xDamiax
Cioè ora ti metti pure a copiare i commenti che avevi lasciato in precedenza???? Abbi ritegno, grazie.
Tornando al film, visto ieri sera….
Che dire? Io amo Clint però stavolta non me la sento di difenderlo.
Troppo lungo, grondante populismo e retorica smaccata, situazioni accennate, make up orrido ma davvero orrido ( le lenti a contatto scure per gli occhi di Di Caprio con quella fotografia, bellissima e da salvare, creavano l’effetto sguardo vampiro 30 Giorni al Buio, non parliamo delle protesi e il lattice utilizzato per invecchiarli toccando il ridicolo. Poi altra schifezza il doppiaggio, cioè lo sanno anche i bambini che la voce non invecchia, che bisogno c’era di incupirla rsentando il grottesco per farci comprendere la differenza tra Di Caprio giovane e Di Capro anziano, da mettere in galera, compresi gli evidenti svarioni legati alla dizione, imperdonabili.
La scena Psyco completamente fuori luogo, il bacio telefonatissimo…
Era partito molto bene ma più si avanzava nel racconto più erano evidenti le troppe stonature che non l’hanno reso un capolavoro ma un filmettino neanche da citare quando si parlerà dei lavori di Clint. E’ uno stile che non gli appartiene, ci voleva Leone per tratteggiare una figura così complessa. Amen.
Carla78
07 gen 2012 - 15:20 - #7Ah aggiungo: la mia amica Caterina ha trovato una palese somiglianza di Di Caprio ( ovviamente truccato per il ruolo ) con l’attore (?) Francesco Benigno! Vi giuro: sono identici, trovate le foto in rete attuali dell’italianotto e comparatele a quelle del film!
slavio
07 gen 2012 - 17:23 - #8Carla78 quante min.chiate in poche righe, meriteresti un premio!
iltuzzeo
07 gen 2012 - 17:59 - #9A me il film è piaciuto. forse un po troppo lungo (sono 2 ore buone) ma si fa seguire ed è interessante nei dialoghi. di caprio stà maturando, anche dopo la cura nolan, anche se forse non è ancora da oscar. non ho visto invictus ma sicuramente per me questo è molto meglio di hereafter
g.
cristian300
07 gen 2012 - 18:50 - #10x l’ amica di carla78:,La miopia è un’ametropia o un’anomalia rifrattiva, a causa della quale i raggi luminosi provenienti da un oggetto a grande distanza non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione è migliore o nitida a breve distanza.
prova con le carote
damiax
07 gen 2012 - 19:41 - #11#6, non è tanto questione di ritegno, quanto di continuare a difendere quello che si pensa! Se vuoi, si torna sul discorso dei remake: ahimè anche con i commenti non è facile essere originali. Questo è quello che penso del film, e questo dico. E poi su questo post era la 1a volta che scrivevo ciò che pensavo. Chiedo scusa se l’avevo già scritto in un post precedente!
P.S: chiedo scusa a tutti per il tono.
Ann_
08 gen 2012 - 00:25 - #12Visto ieri J.Edgar, in originale sottotitolato italiano: rifiuto di vedere qualunque film con Di Caprio doppiato (e comunque detesto il doppiaggio in genere) dato che in Italia non si sono ancora accorti che dai tempi del Titanic a Leonardo sono scesi i testicoli (mentre evidentemente il suo doppiatore ancora deve svilupparsi) e la voce gli è cambiata, Dio Nanòs!
(Spoiler alert: messaggio per chi vuole commentare il film, gli altri passino oltre…)
Dunque: a me il film è piaciuto, e tanto anche, essenzialmente perchè Di Caprio è bravissimo. La carrellata su cinquant’anni di storia americana è molto appassionante, la vita emotiva e sentimentale del protagonista ti coinvolge dal primo minuto (Grazie Leo, grazie!) ma la cosa principale, ovvero l’FBI, manca totalmente.
A parte segretaria e vice/amante, non compaiono quasi mai altri colleghi/sottoposti/nemici/amici del protagonista; l’innovativo interesse per la scienza applicata alle indagini viene liquidato in un paio di scene, mentre sarebbe stato interessante approfondire l’argomento. Viene detto più volte che Hoover utilizzava i suoi “file” scottanti su personaggi pubblici per ricattarli e per far crescere il suo ufficio, ma non si entra più di tanto nel merito della questione (si vede solo una volta piazzare una microspia, si accenna ai ricatti perpetrati da Edgar verso i presidenti, ma il tutto lascia insoddisfatti)
Alla fine non ho capito dove il regista volesse andare a parare: in prevalenza mi sembrava di vedere una bella storia d’amore gay, ma alla fine nemmeno quella è stata sviscerata più di tanto: dopo la scena del bacio, per esempio, uno si aspetterebbe perlomeno di vedere Edgar scaricare la fidanzata di facciata, e invece niente.
Insomma, la sceneggiatura lascia parecchio a desiderare, il trucco a volte è poco convincente, ma esci dal cinema contento.
Chuck H
08 gen 2012 - 02:23 - #13Ho smesso di leggere a “di caprio sta maturando dopo la cura Nolan” lassamo perde va..
lelefull
08 gen 2012 - 11:17 - #14Premetto che il film ancora non l’ho visto,quindi non posso giudicare ,vorrei solo chiedere una cosa,io leggo il blog da molto,però sono un lettore passivo,credo come molti che lo usano magari per vedere i commenti sui film per poi decidere se vederli o no,ultimamente però ho perso un po la voglia,perchè vedo che si tende più a fare al battaglia con altri lettori che a dare giudizi imparziali(Carla vs damiax).
E’ vero che è un blog,e che quindi chi scrive deve accettare le crtiiche da tutti,solo che ormai ,i soliti che scrivono da tanto sul blog,sia blogger ufficiali sia i soliti lettori,sembra partano col piede di guerra e attacchino,poi dopo danno un giudizio.
Scusate lo sfogo.
Da un lettore passivo :-)
cristian300
08 gen 2012 - 12:11 - #15x ann,: in realtà tutti i film vanno visti in lingua originale,oggi x esempio con il web sono molti che guardano i telefilm in questo modo , le serie americane, il discorso del re in originale è x esempio un altra cosa
ma credo sia più una mentalità nostra, e cmq anche un discorso commerciale,è ovviamente molto piu semplice capire l’italiano
great_gatsby
08 gen 2012 - 16:27 - #16Film che arriva malapena alla sufficienza. Note stonate, il makeup grottesco, sembrava di vedere i soliti idioti, il doppiatore di Di Caprio e una storia che accenna a molte questioni senza approfondirne nessuna se non l’ego smisurato di Hoover.
Film che ha deluso me e tre quarti della gente in sala.
I più critici l’hanno addirittura paragonato ad una moderna corazzata potemkin, esagerando ovviamente.
Comunque anche una sola candidatura all’oscar per sta pellicola sarebbe fuori luogo.
Provaci ancora Clint.
manu87ucce
09 gen 2012 - 02:37 - #17Film di qualità, impegnativo, non per tutti.
Un po’ troppo lungo, forse, ma 50 anni di storia americana non sono facilissimi da concentrare in meno di 2h abbondanti.
Il film a tratti è un po lento (da Clint me lo aspettavo), manca di ritmo in alcuni passaggi.
Tuttavia le critiche piovute negli USA, decisamente eccessive, le trovo giustificate solo dal fatto che i lati oscuri della storia americana sono ben visibili. Opinione personale.
Male il make-up. Ottima la fotografia.
Un Di Caprio forse all’apice del suo talento, che meriterebbe ampiamente l’oscar per questa eccezionale interpretazione (sono di parte, fosse per me avrebbe già dovuto averne in bacheca almeno uno), confermandosi uno dei migliori attori in circolazione.
Voto 7,5. Lo considero “un capolavoro mancato”
theprov
09 gen 2012 - 12:32 - #18Ho trovato il film molto simile a The Aviator, sempre con DiCaprio, film con cui condivide alcuni pro, come la prova attoriale del protagonista, sempre più bravo, e alcuni contro, come l’eccessiva lunghezza.
Per il resto, molto bella la parte centrale sull’indagine Lindberg, la nascita della scientifica.
Il trucco di DiCaprio si salva, ma quello di Hammer no, è osceno, sembrava di vedere Ruggero de “I soliti Idioti”… no comment.
Eastwood dovrebbe assumere un compositore per le colonne sonore, si crede bravo ma no, non lo è.
Non mi è piaciuto il montaggio, non seguendo sempre precisamente l’ordine cronologico l’ho trovato un po’ confusionario, non penso ce ne fosse bisogno in questo film.
Eastwood, mi dispiace, ma è in fase calante. Hereafter mi ha annoiato a morte, j.Edgar è stato meglio, ma comunque niente a che vedere con Mystic River, Million Dollar Baby o Gran Torino.
Se mi è piaciuto? Nì, voto 6.
Piccio85
09 gen 2012 - 18:42 - #19Non l’ho ancora visto, ma vorrei scrivere qualcosa.
Clint Eastwood mi piace molto, e anche se non è il mio regista preferito credo sia davvero uno dei pochi registi che in tutti i film riesci a farti uscire dal cinema con mille domande sulla vita.
Chi dice che è lento, e associa la lentezza del film alla pessima riuscita sbaglia.
Film come Mystic River, Changeling, e direi quasi tutti i suoi film (quelli dal 2000 a oggi) sono molto lenti e riflessivi, ma non per questo sono pessimi film, anzi.
Così come Hereafter che a mio modo lo reputo un film davvero ben fatto, con ottimi spunti, per me uno dei migliori di Eastwood fatti recentemente.
J. Edgar sarà lento, e me lo aspetto da Eastwood, quello che più mi interessa sarà lo spessore dei personaggi e l’approfondimento delle tematiche che affronterà…è questo che ricerco in un film di Eastwood.
A presto vi farò sapere se mi è piaciuto o no.
tyreal
09 gen 2012 - 20:58 - #20I miei complimenti ad Ann che sa invocare il dio delle stampanti a getto d’inchiostro :)
Sul film, pollice su, anche se tende a diventare un po’ prolisso nel finale. Di Caprio davvero bravo, ma poco credibile il make up, soprattutto di Hammer.
vittarco
10 gen 2012 - 11:54 - #21Non all’altezza di Hereafter, mentre Invictus era un’altra cosa. Ma sicuramente una storia difficile resa in modo ragionevole in “sole” 2 ore e più. La scelta è stata quella di centrarla sull’uomo più che sulle sue azioni, che rimangono sullo sfondo, appena accennate… C’e’ stata la seconda guerra mondiale? Mc Carthy era un arrivista? I fumetti di Dic Tracy erano pagati da J.H.? Al Capone non pagava le tasse? Dallas in due telefonate? La storia dell’FBI nsce con il caso baby Lindberg e quello, giustamente, sta al centro del film.
L’uomo gay e i suoi conflitti e radicalismi forse sono stati forse un po’ forzati, smorzando un po’ la figura storica delpersonaggio, che meritava di più, ma in fondo il tutto ci stà, in una interpretazione sommaia di oltre 40 anni di attività.
Sono uscito chiedendomi se il film mi fosse piaciuto o no. Dopo una settimana, ripensandoci, rispondo sì.
P.S.
Il concordo sul trucco di Di Caprio (interpretazione da Oscar), buono, e su quello di Hammer, semplicemente ridicolo.
hinkypunk
12 gen 2012 - 14:02 - #22Mediocre e scontato: lasciando perdere il make-up degno dei film di fantascienza degli anni 60, la fotografia non è degna di nota, il film è lento, con aspettative di profondità ed introspezione decisamente mal riposte, forse troppo ambizioso e con una sceneggiatura mediocre. Passaggi inutili e battute da spaghetti western o peggio ancora da soap opera, e personaggi superficiali (a parte, forse, la madre del protagonista interpretata da Judi Dench, che sembra l’unico personaggio provvisto di un retroterra), che sembrano capitati sul set per caso.
In definitiva un film da andare a vedere come si potrebbe fare con X-men o Armageddon, per puro intrattenimento, ma nulla di più.