Venezia 2016, i film in gara per il Queer Lion - Leone LGBT della Mostra

4 i film italiani in corsa per il Queer Lion - Leone Gay della Mostra del Cinema di Venezia.

La 10ª edizione del Queer Lion, premio collaterale della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica nato dopo il Leone d'Oro a Brokeback Mountain di Ang Lee, vedrà 10 opere LGBT concorrere per l’assegnazione del premio per il “Miglior Film con Tematiche Omosessuali & Queer Culture”. Presidente di Giuria Cecilia Ermini, critica cinematografica e programmer, affiancata da Rich Cline, giornalista britannico, e Daniel N. Casagrande, fondatore del riconoscimento nonché giornalista, membro del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e insegnante di Storia del Linguaggio Cinematografico.

Il tema dominante della selezione è legato ai giovani, al passaggio all’età adulta, alle difficoltà ed incertezze connesse a questi particolari ed essenziali momenti della vita: dalle quattro ragazze al centro di Questi giorni di Giuseppe Piccioni, alle due coppie de L’estate addosso di Gabriele Muccino, ai giovanissimi protagonisti dell’islandese Heartstone di Guðmundur Arnar Guðmundsson, ai collegiali dell’australiano Boys in the Trees di Nicholas Verso, fino alle “notti selvagge” del protagonista di Jours de France dell’esordiente Jérôme Reybaud. Completano la competizione gli italiani Indivisibili di Edoardo De Angelis, le tre storie ad intreccio de Le ultime cose di Irene Dionisio, i due filippini The Woman Who Left del maestro Lav Diaz ed Ordinary People di Eduardo Roy Jr, e a chiudere il messicano La región salvaje di Amat Escalante, opera forte contro machismo e omofobia.

Il Queer Lion 2016 verrà consegnato venerdì 9 settembre alle ore 19:00 presso la Villa degli Autori, sede delle Giornate degli Autori, all’interno di una cerimonia con i più importanti premi collaterali: Fedeora Award, Label Europa Cinemas, Venice Days Award, Premio del Pubblico BNL della Settimana della Critica. Nella notte di venerdì 9 settembre, inoltre, per festeggiare i 10 anni del Queer Lion si svolgerà il QL Closing Party nel parco dell’aeroporto Nicelli del Lido di Venezia, con ingresso libero e navetta shuttle bus dalla Cittadella del Cinema. Alla consolle ci sarà Brian dj dalla discoteca Queever di Torino.

Il teaser di quest’anno, da vedere in testa al post, è stato ideato per la quinta volta dal videomaker veneziano Daniele Sartori; un gioco di luci, un montaggio serrato, ed un modello su cui vengono proiettate sequenze di alcuni dei film che han concorso al Queer Lion nelle edizioni precedenti: Callas assoluta di Philippe Kohly, Valentino: The Last Emperor di Matt Tyrnauer, A Single Man di Tom Ford, Potiche di François Ozon, Wilde Salomé di Al Pacino, Passion di Brian De Palma, Kill Your Darlings di John Krokidas.

Hjartasteinn (Heartstone) di Guðmundur Arnar Guðmundsson con Søren Malling, Gunnar Jónsson (Danimarca, Islanda, 129’)
In un piccolo villaggio islandese di pescatori, gli adolescenti Thor e Christian vivono un’estate turbolenta: mentre il primo cerca di conquistare il cuore di una ragazza, l’altro scopre nuove emozioni nella complicità tra maschi. Quando l’estate finisce e l’aspra natura dell’Islanda riprende il sopravvento viene il tempo di lasciare il mondo dei giochi per affrontare la brutalità dell’età adulta.

L’estate addosso di Gabriele Muccino con Taylor Frey, Joseph Haro (Italia, 103’)
Marco, 18enne, nell’estate della maturità si ritrova protagonista di un inaspettato viaggio on the road a San Francisco insieme a Maria, una sua compagna di classe soprannominata ‘la suora’. Per Marco la presenza di Maria è una vera sciagura. In California i due ragazzi saranno ospitati da Matt e Paul, una giovane coppia gay: i quattro affronteranno difficoltà e pregiudizi per vivere un’esperienza che li segnerà per sempre.

Le ultime cose di Irene Dionisio con Fabrizio Falco, Christina Rosamilia (Italia, Francia, Svizzera, 85’)
A Torino una moltitudine dolceamara porta in pegno i propri averi, in attesa del riscatto o dell’asta finale. Tra i mille volti che raccontano l’inventario umano della crisi, tre storie si intrecciano inconsapevolmente sulla sottile linea del debito morale. Sandra, giovane trans, per sfuggire al passato porta in vendita la sua pelliccia. Il suo sguardo incrocerà quello di Stefano, novellino appena entrato al banco, spingendola verso una tenera ossessione. Michele, ex facchino in pensione, chiede un prestito ad un parente, ma questo si rivelerà fatalmente la persona sbagliata.

Pamilya ordinaryo (Ordinary People) di Eduardo Roy Jr. con Ronwaldo Martin, Hasmine Killip (Filippine, 107’)
Il ritratto di famiglia di Jane, sedici anni, e del suo ragazzo, Aries, che vivono da soli nelle caotiche strade di Manila. Sopravvivono con piccoli furti ed espedienti ma la loro esistenza cambia quando si scoprono, senza preavviso, genitori. Appena un mese dopo la nascita, il loro bambino viene rubato da un transgender per rivenderlo ad un’altra coppia. Nell’intento di riaverlo, i due smarriti genitori devono adottare misure estreme.

Jours de France di Jérôme Reybaud con Pascal Cervo, Arthur Igual (Francia, 141’)
Un uomo si lascia tutto alle spalle per viaggiare senza meta attraverso la Francia, lasciandosi guidare solamente dalle persone e dai paesaggi che incontra: quattro giorni e quattro notti durante i quali, mentre lui si allontana sempre più, il suo innamorato cerca di localizzarlo tramite Grindr, un’app di incontri per smartphone.

Indivisibili di Edoardo De Angelis con Angela Fontana, Marianna Fontana (Italia, 100’)
Viola e Dasy sono due gemelle siamesi cantanti, grazie alle loro esibizioni danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere. Tra i coprotagonisti della vicenda anche una coppia gay che vive molto vicino alle sorelle.

La región salvaje di Amat Escalante con Ruth Ramos, Simone Bucio (Messico, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, 100’)
Alejandra fa la casalinga in una piccola città, ed è madre di due ragazzi che alleva assieme al marito Angelo. Suo fratello Fabien lavora come infermiere presso l’ospedale locale. Le loro vite di provincia vengono scosse dall’arrivo della misteriosa Veronica. Il sesso e l’amore possono essere fragili in alcune regioni dominate da forti valori familiari, ipocrisia, omofobia e maschilismo. Veronica li convince che nei boschi vicini, all’interno di un capanno isolato, si annidi qualcosa non di questo mondo che potrebbe essere la risposta a tutti i loro problemi.

Questi giorni di Giuseppe Piccioni con Margherita Buy, Filippo Timi (Italia, 120’)
Questi Giorni è la storia di un gruppo di ragazze di provincia in età universitaria, l’età in cui le scelte sul futuro si fanno pressanti, difficilmente rinviabili. Una città della provincia italiana. Tra le vecchie mura, nelle scorribande notturne sul lungomare, nell’incanto di un temporaneo sconfinamento nella natura, si consumano i riti quotidiani e le aspettative di 4 ragazze la cui amicizia non nasce da passioni travolgenti, interessi comuni o grandi ideali. Ad unirle non sono le affinità ma le abitudini, gli entusiasmi occasionali, i contrasti inoffensivi, i sentimenti coltivati in segreto. Il loro legame è tuttavia unico e irripetibile come possono essere unici e irripetibili i giorni del viaggio che compiono insieme a Belgrado, dove troveranno una misteriosa amica e un’improbabile occasione di lavoro.

Boys in the Trees di Nicholas Verso con Toby Wallace, Gulliver McGrath (Australia, 2016)
Halloween 1997 – ultima notte di liceo per Corey, Jango e per i Gromits, la loro banda di skater. L’infanzia è finita e la vita adulta chiama. Ma Corey ha ancora un conto in sospeso col passato. Quando incontra Jonah, un ex amico d’infanzia, ora vittima del bullismo di Jango, Corey lo avvicina ed inizia a rievocare con lui i vecchi tempi. Quel che inizia come una passeggiata tra le strade deserte di periferia, diviene presto qualcosa di più oscuro e magico, tra ricordi e fantasmi del passato, e Corey è sorpreso di scoprire quanto egli abbia ancora in comune col vecchio amico. E anche le verità più nascoste troveranno il modo di tornare alla luce. Sceneggiatura vincitrice nel 2011 del New York Gay and Lesbian Film Festival.

Ang babaeng humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz con Charo Santos-Concio, John Lloyd Cruz (Filippine, 226’)
Dopo aver trascorso 30 anni in carcere, Horacia viene liberata quando qualcun altro confessa il crimine per cui era stata condannata. Ancora sopraffatta dalla sensazione di libertà, scopre dolorosamente di essere stata tradita dalla persona aristocratica con la quale aveva avuto una relazione. E nel momento in cui iniziano a proliferare i rapimenti di persone abbienti, Horacia intravede la possibilità di organizzare la propria vendetta.

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