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Io Sono Leggenda: recensioni del web e della stampa

Pubblicato: 17 gen 2008 da Carla Cigognini

io sono leggenda cane e will smith

Non ho ancora visto Io Sono Leggenda ma domenica mi sono rivista con piacere immenso L’ultimo uomo sulla terra firmato Ubaldo Ragona con Vincent Price, meravigliosa trasposizione del romanzo di Richard Matheson.

Qua a Cineblog il film con Will Smith ha ricevuto commenti discordanti, vediamo cosa hanno scritto i critici della stampa e del web riportando una sorta di gallery di pareri.

Mariarosa Mancuso Il Foglio:
L’attore – solitamente capace di trasformare in oro tutto quel che tocca (ne sa qualcosa Gabriele Muccino, scelto per dirigere sotto stretta sorveglianza “La ricerca della felicità”) stavolta sembra aver perso il tocco. Nella classifica degli incassi americani, “Io sono leggenda” figura questa settimana al terzo posto, mentre “Juno” di Jason Reitman (con Ellen Page sedicenne incinta) è balzato al secondo. Colpa dei troppi flashback – uno ogni notte, per raccontare come siamo arrivati alla metropoli deserta. Colpa di una costosissima fuga da New York, con migliaia di comparse e un vero esercito, che sullo schermo non rende come dovrebbe.

io sono leggenda will smith ny

Gianluca Arnone di Cinematografo: Un’ora di grande cinema. (…) Il lavoro sulle scenografie (di Naomi Shohan) è una delle cose più interessanti di questo Io sono Leggenda diretto da Francis Lawrence, terza versione per il cinema del famoso romanzo di Matheson. Ma non l’unica. Prima di riconsegnarsi nel finale alla più scontata cornice di genere - un horror con zombie inferociti che bruciano al sole come vampiri, situazioni banali e incongruenze di sceneggiatura - il film aveva già ripagato abbondantemente il prezzo del biglietto. Non tanto per come riesce a costruire uno stato d’angoscia permanente giocando sulla duplice dialettica Luce/Buio, Silenzio/Rumore; non solo in virtù dell’ottima performance di Will Smith (e del cane), o per come riesce a intercettare gli umori dell’odierna pastorale americana di una conciliazione tra Fede e Ragione, Dio e Scienza. Ma soprattutto perchè, operando un felice sincretismo di diverse produzioni recenti - da 28 giorni dopo a I figli degli uomini-, si pone come potente dispositivo simbolico, di ossessioni e paure contemporanee. Un tempo, il nostro, “che persegue consapevolmente la salute ma in effetti crede solo nella realtà della malattia” scrive Ugo Volli. E allora ecco l’epidemia, rappresentante metonimico dell’avvento apocalittico; ecco il virus, incubo dell’invisibile infiltrazione terroristica nel “corpo” sociale. Ed ecco infine l’infetto, metafora dell’individuo privo di una sua integrità psico-fisica, che più non dispone di sé, prigioniero in qualche misura della sua infermità. Dunque, niente di buono sul fronte Occidentale? Non proprio. Perchè, ci vuol dire lo script, “finchè c’è qualcuno disposto a morire c’è speranza”. L’importante è non confondere le bombe a mano con le leggende, i kamikaze con i martiri.

Mattia Nicoletti di MyMovies: Will Smith sa il fatto suo. È nato come rapper, è diventato una star della televisione, e da tempo ha affrontato il cinema. Sempre da protagonista. Dopo il film diretto da Muccino dove recitava con suo figlio, adesso si confronta con se stesso e con una metropoli spettrale che mette in evidenza ogni suo movimento. Forse non sarà candidato all’Oscar, ma la sua interpretazione è degna di nota. Passando al film, il “one man show” di Smith è supportato da una scenografia incredibilmente convincente, e da una regia di mestiere. Non è facile costruire un film su un solo attore (se si escludono il cane, i vampiri, qualche flashback e due superstiti), e il day by day del protagonista è scandito con lentezza, quasi a voler fare respirare allo spettatore il senso di solitudine. A dispetto della necessità di includere la componente horror (le scene d’azione sono presenti per coinvolgere il target giovane), a parte la mezz’ora finale, Io sono leggenda, si concentra sul singolo, sull’uomo che poteva cambiare il mondo, su chi ha la consapevolezza che è molto semplice distruggere ciò che si ha per le mani tutti i giorni. L’11 Settembre è lì, è l’origine delle cose, e Richard Matheson che nel 1954 scrisse il romanzo omonimo, non avrebbe potuto immaginarselo così reale. Ma alla fine, la convinzione ultima, è che solo l’umanità può decidere le sorti del mondo.

will smith io sono leggenda 43

Matteo Servili di LaTelaNera: Un’ipotetica recensione del film I Am Legend dovrebbe o non dovrebbe tener conto del materiale originale da cui la pellicola in questione è stata tratta? Se la risposta è sì allora potete smettere di leggere questa recensione adesso, dimenticarvi di I Am Legend film e andarvi a ri-leggere (con grande soddisfazione) I Am Legend libro. Questo perchè il I Am Legend ricorda a mala pena il magnifico romanzo horror a cui si è spirato. Svuotato dei suoi contenuti più profondi, alleggeriti i toni da un minutaggio da commedia, radicalmente modificato per ambientazione e “avversari”, e completamente stravolto il finale, di Io Sono Leggenda libro resta molto poco in Io Sono Leggenda film. Ma se la risposta alla domanda di sopra è no, ovvero se per voi è giusto che una recensione del film I Am Legend debba considerare “solo” il film in sé, allora potete continuare a leggere, e a scoprire che di elementi di cui essere soddisfatti in I Am Legend ce ne sono. A partire dallo stesso Will Smith, che qui sorprenderà anche i suoi maggiori detrattori con quella che è la sua migliore interpretazione di sempre. Ridotte al minimo le espressioni e i gesti “tipici” che i fans del Fresh Prince hanno imparato a conoscere in anni di TV e roboanti pellicole stra-commerciali, la recitazione di Smith abbandona le esagerazioni di sempre per abbracciare invece toni e tempi più quieti e riflessivi, mirati all’approfondimento psicologico del suo personaggio e alla costruzione e al mantenimento della tensione attraverso lunghi momenti di introspezione. (…) I Am Legend non è quindi il marcio miele commerciale “alla Michael Bay” che tutti temevano sarebbe stato, ma a conti fatti non va oltre l’essere un discreto prodotto di intrattenimento dalle fondamenta leggermente scricchiolanti. Un vero peccato.

Marco Spagnoli di Fantascienza.com: Io sono Leggenda è un capolavoro mancato. Per quattro quinti della sua durata, Io sono Leggenda è uno dei più grandi film della storia del cinema di fantascienza e non solo. Le sequenze in una New York desolata comunicano allo spettatore in maniera fedelissima al romanzo, il senso di solitudine e disperazione del protagonista interpretato da uno straordinario Will Smith. Per più di un’ora il pubblico è terrorizzato non soltanto dalle violente schiere di Zombies che provano ad uccidere l’ultimo uomo sulla terra, ma — soprattutto — dal silenzio e dal vuoto che pervade la New York del 2012 quando c’è il sole. (…) Poi, però, il film inizia a distaccarsi dal libro e — soprattutto — comincia a prendere un tono differente anche rispetto al resto della pellicola. Gli ultimi dieci minuti di Io sono Leggenda, costituiscono uno dei più gravi atti d’accusa nei confronti del sistema produttivo hollywoodiano che in nome di non si sa bene cosa, ‘disintegra’ letteralmente un capolavoro, lasciando spazio a qualcosa di poco comprensibile. Se questo film fosse terminato così come era iniziato questa recensione avrebbe cinque stelline a anziché tre, media ponderata e generosa dei quattro quinti di un film strepitoso, costretti ad un risultato pessimo per un quinto finale in cui tutte le più grandi banalità del cinema americano inteso in senso deteriore si scatenano contro lo spettatore. Detto questo noi rivedremo più volte Io sono Leggenda. Sapendo bene sia quando uscire dalla sala per immaginarci il nostro finale nello stile del resto della pellicola, sia quando stoppare il Dvd. In attesa, ovviamente, che un eventuale, ma poco probabile Director’s Cut del domani ci porti a vedere questo film con l’unico finale possibile: quello scritto da Matheson che renderebbe onore non solo al libro, ma anche al film stesso.
Io sono Leggenda è un capolavoro mancato. Uno di quelli cui fa male ripensare, perché dispiace vedere finire così una pellicola altrimenti memorabile.

Alessandra Levantesi - La Stampa:
Un film dove per quasi tutto il tempo abbiamo davanti un solo protagonista e il suo cane poteva rappresentare una scommessa arrischiata, ma un box office miliardario ha già premiato Io sono leggenda e non c’è da stupirsi. Intanto la pellicola, ispirata (è la terza volta) a un bellissimo quanto angoscioso classico di fantascienza firmato nel ‘54 da Richard Matheson (Fanucci Editore), è stata attualizzata e riambientata con estremo rigore dal regista Francis Lawrence; ed è destinato a rimanere nelle antologie del cinema il colpo d’occhio iniziale di una New York abbandonata e degradata tre anni dopo che un virus mortale ha trasformato i suoi abitanti in zombi vampiri.
Poi c’è la presenza carismatica del divo hollyoodiano Will Smith, che ricopre il ruolo dell’unico sopravissuto della città con un’intensità drammatica non priva di sfumature umoristiche, confermandosi un bravissimo attore.

Boris Sollazzo - Liberazione:
Di lui Ray Bradbury ha detto che è uno dei maggiori scrittori del XX secolo. Stephen King si è limitato a sottolineare come la sua scrittura sia quella che più lo ha influenzato. Parliamo di quel geniaccio anarchico di Richard Matheson, classe 1926, che nel 1954 consegnò alla storia della letteratura uno dei capolavori della fantascienza distopica, “Io sono leggenda”. (…) Capolavoro sul mito dei non morti, Matheson nel suo romanzo gioca sui ruoli di preda e cacciatore, su chi è mostro e chi è normale, ribaltando di continuo la prospettiva. (…) Lo spunto del film è lo stesso del romanzo, lo sviluppo molto diverso. E’ apprezzabile, per 80 minuti, la visione intimistica del regista Francis Lawrence (mago dei videoclip e discreto in Constantine ) e dello sceneggiatore- produttore (pessimo abbinamento) Akiva Goldsman. Nessuna scorciatoia, poca azione e molta tensione, seguiamo un uomo che resiste a stento alla follia e all’isolamento grazie a una vita metodica e a Sam, cane straordinario. Niente male per un blockbuster: pur rinunciando alla geniale intuizione dell’ambigua dicotomia mostruosità-normalità, la macchina da presa si muove bene e Smith dà la solita prova maiuscola. Poi, però, arriva il finale, disastroso. Ci mette la mano il produttore e forse persino Scientology. Sopraggiunge un’altra donna (Alice Braga), che ha visioni mistiche ma anche distrazioni imperdonabili. Tralasciando il sottotesto maschilista (qui due donne fan più danni della peste stessa), si scatena quello creazionista. Scienza e darwinismo vengono insultati e poi buttati nella spazzatura, la Fede schiaccia la Ragione, persino il marziale scienziato si inchina al disegno intelligente di Dio. Will Smith, fervido sostenitore di Barack Obama qui diventa alfiere (involontario?) di Huckabee. In più ci piazzano anche il lieto fine. Tradimento insopportabile al libro, rispetto al resto della pellicola: Matheson conclude il suo romanzo con cinismo feroce e cupo, segnando l’uguaglianza tra mostri e presunti normali. Ottanta minuti di buon cinema, però, sono funzionali per recuperare due gemme: usciti dalla sala morirete dalla voglia di comprare il libro e di leggerlo accompagnati dalla calzante e commovente colonna sonora della pellicola, per musica e parole. Quale? “Legend”, ovviamente, di Bob Marley.

io sono leggenda will smith pc

Paolo D’Agostini La Repubblica:
Impossibile non restare ammirati davanti a Will Smith che in Io sono leggenda (salvo la compagnia del fedele cane lupo, comunque destinata a non durare) sostiene solitario sulle proprie spalle un’ora intera di film. In mezzo alla devastazione di una New York “dopo la catastrofe” che, dal vero, è diventata l’impressionante scenografia del film di Francis Lawrence dal romanzo di Richard Matheson già più volte portato sullo schermo. Però la stessa ragione di ammirazione non impedisce al film di rischiare la monotonia. (…) Il venir meno del clima da guerra fredda che stava all’origine del romanzo nel 1954, potrebbe aver sottratto alla storia appeal e potenziale appassionante?

Fabio Ferzetti - Il Messaggero:
Io sono leggenda è la terza versione del celebre romanzo di Richard Matheson (ora riedito da Fanucci) già portato sullo schermo nel 1963 (L’ultimo uomo della Terra di Sidney Salkow e Ubaldo Ragona, con Vincent Price) e nel 1971 (1975: occhi bianchi sul pianeta Terra di Boris Sagal, con Charlton Heston). Il film italo-americano, di gran lunga il migliore, era un piccolo e imitatissimo gioiello concettuale a basso budget, tutto girato all’Eur. (…) Io sono leggenda invece si adegua al roboante cinema d’azione d’oggi, troppo schiavo dei videogame e degli effetti più o meno speciali per dare un’anima oltre che un corpo ai suoi incubi. Così, dopo un prologo suggestivo con Will Smith e il suo cane a caccia di cervi fra Times Square e Downtown (ma era più bella la Manhattan assediata dai ghiacci di The Day After Tomorrow, e mille volte più emozionante il Robinson di Tom Hanks che parla col pallone in Castaway), il film inizia a girare in tondo e imbocca la strada del crescendo obbligato. Ogni scena deve far salire l’adrenalina più della precedente. Ogni volta dunque gli incontri con i vampiri saranno più ravvicinati (ci sono anche cani-zombie davvero terrificanti). Non mancano sorprese e incidenti, ma il film non sfrutta fino in fondo le sue carte. E se è bella l’idea di costringere Will Smith, mai così atletico, nei panni contraddittori del medico e del killer che ora cattura i vampiri e cerca un vaccino, ora li stermina rabbiosamente, il dibattito parareligioso in sottofinale (può esistere un Dio in una situazione simile?) è abbastanza appiccicato. Come del resto l’ovvia morale sui rischi della scienza. Fatale anche creare un esercito di zombie tutti uguali. Bob Marley, qui testimonial involontario del Padreterno, meritava di meglio.

Valerio Caprara - Il Mattino:
La conferma più importante la offre Will Smith, trasformista di classe qui in grado di sorreggere da solo la scena per oltre un’ora. Segue anche quella del romanzo ispiratore di Richard Matheson, uscito nel 1954 e diventato di culto per la sua originale e magistrale cifra espressiva. (…) Il remake attuale cerca di riprendere la geniale intuizione di Matheson di contaminare le tematiche della fantascienza classica sull’apocalisse prossima ventura con la mitografia gotico-vampiresca, ma il regista Lawrence e lo sceneggiatore Goldsman - confortati da un budget faraonico - danno il meglio nello slancio visionario e scenografico dell’inizio più che nella tenuta narrativa dell’insieme.
(…) Troppa computergrafica digitale genera, ahimé, monotonia conferendo ai micidiali non-morti la dimensione di banali silhouette da videogioco: così il senso e la suspense dell’apologo - che dovrebbero essere fondati sul beffardo scambio di valori tra maggioranza anormale e minoranza normale - ne soffrono, rendendo ordinari i richiami al verbo New Age (con tanto di comunità penitenziali insediate nel Vermont) e deprimenti gli ottimismi finali di stampo cristologico.

io sono leggenda will smith e cane

Giulia D’Agnolo Vallan - Il Manifesto:
Realizzati interamente in digitale, i vampiri sono supermuscolosi e iperadrenalinici mostri urlanti. Ma, diversamente che in Matheson e negli altri remake, non si ha l’impressione che stiano formando una società alternativa alla nostra. Io sono leggenda è un libro fondamentale e struggente. Infatti, questo film era atteso da molto. Purtroppo, il regista Francis Lawrence e lo sceneggiatore Akiwa Goldsman , oltre ai maldestri riferimenti a 9/11 (la città viene definita due volte ground zero), hanno deciso di «attualizzare» ulteriormente il materiale per questi nostri tempi buonisti e poco ricettivi alle cattive notizie, aggiungendo alla storia due elementi che Matheson non aveva proprio contemplato: Dio (nell’apparizione di Alicia Braga, un’altra sopravvissuta) e la speranza. Un tradimento imperdonabile.

Maurizio Cabona - Il Giornale:
Dei tre film tratti da I vampiri di Richard Matheson (1954), Io sono leggenda di Francis Lawrence è il maggior investimento e sarà il maggior incasso, ma non è la miglior riuscita estetica. Gli effetti speciali fanno saltare i cervi di Central Park - nella deserta New York dell’estate 2012 - come velociraptor nei Jurassic Park; i «vampiri» - mutanti affetti da una sorta di rabbia, aggressivi e fotofobici ma non impudici (hanno sempre almeno le mutande) - sono scattanti come gli ultimi zombi. Poi ci sono le incoerenze: che stipendio avrà un medico militare (Will Smith) per possedere un’intera palazzina di tre piani, più cantina-laboratorio, in Washington Square? E dopo il contagio del Natale 2007 - indotto dal virus del morbillo, modificato dalla biologa Emma Thompson in funzione anticancro -, dove trova il Nostro l’energia elettrica? E perché i ponti di una New York da isolare sono colpiti dal cielo, come fossero quelli dell’Irak e della Serbia, e non minati? Attore per caso, Smith regge bene nei film dove ha intorno chi gli porge la battuta. Ma in Io sono leggenda quasi sempre recita solo e così mostra i suoi limiti; il confronto con i protagonisti degli archetipi - Vincent Price de L’ultimo uomo della Terra di Sydney Salkow e Charlton Heston di 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra di Boris Sagal - gli nuoce. Ma anche lo spettatore ignaro degli antedecenti di Io sono leggenda noterà che qui responsabile del contagio, contagiati e militari ottusi sono bianchi; non lo è chi il contagio combatte, come Will Smith e la brasiliana Alice Braga, esule approdata a New York da San Paolo per discutere di fede!

Maurizio Porro - Il Corriere della Sera:
Noncurante dei consigli della vecchia Hollywood, Will Smith ha fatto prima un film con un bambino ed ora uno con un cane. E funzionano tutti e due. Questa versione del romanzo apocalittico di Richard Matheson è anzi di speciale suggestione (bellissimo prologo con belve che si sbranano tra i poster dei musical di Broadway) finché Smith padroneggia la scena con la sua lupa, unici superstiti a un virus letale che ha distrutto New York in un’ immagine spettrale di civiltà sepolta e di inauditi silenzi. Quando, dopo 70 minuti, torna la civiltà con uno Shrek in tv e il virologo incontra una donna con un piccino appresso, ecco che sfuma l’ incantesimo, realismo e retorica gli giocano contro. Colpa di una molesta ideologia teo con, luci soprannaturali e pie comunità nel Vermont, che finisce per rendere santo il dottore che si sacrifica per sterminare gli zombie affamati, violenti e irriducibili come i giganti della montagna. Datato apologo sul finire della civiltà, l’ incubo diventa sempre più angoscioso e verosimile, disperato e sincero, anche se molti sono già stati gli eroi solitari e raminghi in Manhattan. Io sono leggenda consacra la carica furba visionaria di Francis Lawrence che è inferiore alla sua tenuta narrativa e alla sua potenza introspettiva. Smith, con pochi costosi flashback di fuga di famiglia dove scrittura la sua piccola Willow, è mattatore a ciclo completo: sfoggia i pettorali, finisce appeso all’ insù e con chiodo nella coscia, lascia messaggi radio, imita Bob Marley e soggiorna in Washington Square come L’ereditiera di Henry James: in fondo, un tasso di angoscia sopportabile nel 2012, che un tempo era data fantascientifica ma oggi è a portata di mano. Sfuma il tasso di preveggenza e di allarmismo (speriamo a Milano con l’ Ecopass) ed aumenta la voglia di esprimere un divertimento primordiale di violenza, ma tradendo poi l’autore in modo ottimisticamente infedele.

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51 commenti

Commenti dei lettori

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  • Commento #1 (-10 punti) - 17 gen 2008 - 12:13 - Apri commento
  • Willy il principe di Belair

    17 gen 2008 - 12:13 - #1 (nascondi)
    -10 punti
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    A me sto film ha fatto veramente schifo…troppo finto!!

  • Profilo di Nicola

    Nicola

    17 gen 2008 - 12:43 - #2
    3 punti
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    Ribadisco: il film mi è piaciuto non poco! Certo che non è un capolavoro, ma sono stati 5 euro e 50 spesi bene (al contrario di molte altre volte che ho speso i soldi e me ne sono pentito amaramente). Certo che ci sono difettucci qua e la (roba che non ho apprezzato per questione di gusti personali), ma ci sono anche alcuni pregi notevoli. Mia opinione, eh… poi, non avendo letto il libro non posso farne un confronto.

  • Klaus (che ha perso la password)

    17 gen 2008 - 13:03 - #3
    0 punti
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    Ammazza che popo di post…

  • ing.blue

    17 gen 2008 - 13:20 - #4
    -2 punti
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    Secondo me il film fondamentalmente non è male, ma è abbastanza posticcia la tendenza a usare zombie mutanti superveloci, super forzuti…sta diventando una mania generalizzata. Veniamo ai miei “poi” ora :

    Poi la storia ha un po di pecche, sopratutto la fine quando gli zombie riescono a penetrare in casa…troppo facile, potevano inventarsi qualcosa di meglio.

    Poi il suo sacrificio apparentemente inutile…poteva salvarsi benissimo anche lui…

    Poi la granata finale che sembrava una bomba nucleare.

    Poi mancano dei fili conduttori nella storia, non viene spiegato bene cosa succede al resto del mondo..

    Poi lui dice che gli zombie stanno perdendo completamente la poca umanità / capacità di ragionare rimasta…ma intanto gli tendono delle trappole e sono organizzati e coordinati nel tentare di farlo fuori (la notte che li investe cercano di bloccarlo con un lampione ad esempio).

    Poi lo zombie che saltella e evita i proiettili tipo spiderman….e con l’urlo abominevole richiama i soci…

    Non male come film , ma se fosse stato più aderente ai suoi due predecessori, sarebbe stato una vera killer pellicola.

  • Profilo di neodie

    neodie

    17 gen 2008 - 13:25 - #5
    2 punti
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    Come molte recensioni hanno sottolineato, il film esalta e lascia soddisfatti soprattutto per la prima ora, il primo tempo è davvero riuscitissimo e l’atmosfera che riesce a creare perfetta. Il secondo tempo è vero, oltre che distaccarsi dal libro, ha qualche caduta di tono, e il finale sembra “buttato lì”, per questo la frase forse migliore è che I am legend sia un cult mancato, ma resta una buona pellicola di genere e un ottimo intrattenimento!

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    17 gen 2008 - 13:41 - #6
    1 punto
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    Mi unisco al coro. Finchè segue il libro è un gran film (computer grafica a parte), dopo non riescono a trovare un finale decente. Manca di tutta la poesia del romanzo.

  • flanger1

    17 gen 2008 - 13:49 - #7
    1 punto
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    che dire…
    ultimamente tutti i film che investono miliardi in effetti speciali, hanno poi una trama da schifo no?

    questo l’ho trovato un buon film da intrattenimento, direi anche un’ottimo remake visto che, se si parla di zombie ogni film è un remake!

  • noelyoung

    17 gen 2008 - 13:57 - #8
    1 punto
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    ing. blue… ma vaf****ulo dovevo andare a vedere il film stasera…

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    17 gen 2008 - 14:13 - #9
    2 punti
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    Eh, infatti, sarebbe stata buona cosa evitare spoilerate :P

    Visto ieri, per inciso: ottima pellicola, toccante in più momenti e decisamente angosciante. Un particolare plauso agli sceneggiatori per l’empatia che sono stati in grado di creare tra lo spettatore ed il cane lupo.

    Per il resto sposo le obiezioni generali: uso eccessivo della cg, anche dove evitabile, e seconda parte a tratti raffazzonata e frettolosa. Si poteva far meglio, ma si poteva decisamente far peggio :)

    In ogni caso vale assolutamente il prezzo del biglietto.

  • FEC

    17 gen 2008 - 14:15 - #10
    2 punti
    Up Down

    ma la critica del giornalista del Foglio??critica gli incassi della pellicola?ma se sta facendo macello in tutto il mondo?ha superato i 400 milioni in tutto il mondo e primo ovunque, soltanto perchè alla decima settimana e’ stato battuto da Juno?ovviamente non potrà essere primo per sempre in classifica?…bha…

  • Profilo di mascal

    mascal

    17 gen 2008 - 14:15 - #11
    1 punto
    Up Down

    mmm… Io il film ancora non l’ho visto, ma ho notato che anche coloro che ne parlano bene, non possono fare a meno di aggiungere poi dei “ma” e dei “però”. E, francamente, quando i “ma” e i “però” diventano troppi, non sono così sicuro che si possa ancora parlare di “bel film”.

  • Profilo di drugo

    drugo

    17 gen 2008 - 14:20 - #12
    0 punti
    Up Down

    qua gli zombie c’entrano relativamente. il personaggio è lui.

    nei film di zombie la trama è sempre la stessa: c’è un gruppo di persone, assediate dai questi esseri, che lentamente vede assottigliarsi il suo numero, fino a che l’ultimo o gli ultimi due fanno una strage di mostri o riescono a scappare. e l’ultima inquadratura è dedicata all’eroe o agli eroi che si guardano indietro, osservando il luogo della mattanza.

    a pensarci bene però, pure qua non è che si discosta tanto il finale. vuoi vedere che hai ragione?

  • Profilo di Kenji_Fujima

    Kenji_Fujima

    17 gen 2008 - 14:27 - #13
    -1 punto
    Up Down

    direi a Mariarosa Mancuso di andarselo a rivedere il film……insomma come non può non piacere un film che ti tiene col fiato sospeso dall’inizio alla fine?IO cosa si può volere di più?IO SONO LEGGENDA è un film bellissimo…..aldilà di ogni horror e di ogni film d’azione uscito di recente….finiamola cn queste campagne denigratorie inutili…..il film va gustato mi sembra sciocco non criticato

  • maicos

    17 gen 2008 - 14:40 - #14
    0 punti
    Up Down

    Concordo nella totalita dei vostri commenti e soprattutto con i poi di ing.blue.
    Vorrei concludere con una delle frasi che mi è piaciuta di più: “Ethan metti giù il coltello!!!”

  • ing.blue

    17 gen 2008 - 14:59 - #15
    2 punti
    Up Down

    Chiedo scusa per lo spoiler :-( è la prima volta che posto su questo blog e non ci avevo pensato.
    Cmq come detto prima…il finale è ormai diventato “tipico”

    1) Invasione zombie nel rifugio per errore dei protagonisti
    2) Sacrificio di n persone
    3) Semi lieto fine con i superstiti

    Se andiamo a vedere 28 giorni dopo, i vari “zombie” di del maestro george, resident evil ….. beh che dire….lo vedete anche voi che qualche similitudine c’è. Concordiamo che il film non è male, ma anche li, certi effetti in cg lasciano un po a desiderare visto il costo. Gli zombie non hanno “profondità” sono piatti e fatti con copia e incolla. Cmq ripeto, come dicono molti è un bel film da intrattenimento. Sicuramente nel futuro farà piacere riguardarlo, almeno la prima parte nella città vuota è splendida.

  • BRiO

    17 gen 2008 - 15:11 - #16
    -1 punto
    Up Down

    sono pienamente d’accordo con ing.blue.

    bellino il film cmq dai….

  • DaniB

    17 gen 2008 - 15:28 - #17
    0 punti
    Up Down

    Se non avessi letto il libro, il film mi sarebbe piaciuto anche se ho trovato un po’ banalotto il finale, l’idea di metterci dentro “un disegno divino” (papà guarda una farfalla) devo ammettere che non mi è dispiaciuto (sempre considerando il fatto di non tener conto del libro però!).
    Non ho apprezzato la scelta dei vampiri fatti al computer, anche perchè si vedeva moltissimo.

    Avendo letto il libro sono rimasta delusa ovviamente per il cambio drastico della trama (tra l’altro bellissima nel libro e geniale) ma lo ritengo cmq un buon film.
    Consiglio a tutti di leggere il libro a prescindere dal fatto che sia piaciuto il film o meno per
    a) vedere le differenze
    b) leggere quello che resta essere un ottimo libro

    C’è da dire che se si leggesse il libro si potrebbero capire alcune cose del film che, avendo variato la trama, non hanno senso, per esempio il vampiro che esce al sole o la trappola

    Altra cosa, ma nessuno ha notato che si sta scivolando tutti a parlare di zombie, quando in realtà sono vampiri?
    Ecco una delle pecche a mio avviso del film (oltre a quelle già dette) che storpia anche i “mostri” trasformandoli in altri esseri…

    Molto molto bella la scena dei vampiri in circolo che dondolano quando lui entra nel palazzo a cercare Sam, inquietantissima.

  • Commento #18 (-5 punti) - 17 gen 2008 - 15:28 - Apri commento
  • IL MORALIZZATORE

    17 gen 2008 - 15:29 - #18 (nascondi)
    -5 punti
    Up Down

    La brutta copia di resident evil?

  • Commento #19 (-6 punti) - 17 gen 2008 - 15:29 - Apri commento
  • Satana 666

    17 gen 2008 - 15:30 - #19 (nascondi)
    -6 punti
    Up Down

    IO CONOSCO SOLO UNA LEGGENDA: GERMANO MOSCONI!!!

  • Profilo di deneil

    deneil

    17 gen 2008 - 15:32 - #20
    -1 punto
    Up Down

    un buon blockbuster..ne ho parlato fin troppo nella rece comunque a mio parere è da 7,5..cg abbastanza penosa e finale un po’ così ma è una buona rilettura figlia del suo tempo del romanzone (spettacolo!) di matheson!io consiglio sempre di vedersi anche l’ultimo uomo della terra!

  • (nessun nome)

    17 gen 2008 - 15:54 - #21
    -1 punto
    Up Down

    a me non è piaciuto, tanto fumo e niente arrosto.

    i primi 40 minuti molto coinvolgenti ed interessanti, ben curati. il resto una schifezza leggendaria, appunto.

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    17 gen 2008 - 16:12 - #22
    1 punto
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    Solo un appunto a chi critica la struttura dei film di zombi: Il primo film di questo genere, un certo “La notte dei morti viventi”, è direttamente la prima trasposizione cinematografica del romanzo di Matheson. Quindi è la storia di “Io sono leggenda” ad essere l’originale, e sono tutti gli altri ad essere stati scopiazzati.

  • Profilo di Kubrick2012

    Kubrick2012

    17 gen 2008 - 16:16 - #23
    0 punti
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    riporto un mio commento fatto appena dopo la visione di questo film l’altro week-end, AVVERTENZA il post è pieno di spoiler quindi se dovete ancora andare a vederlo evitate semplicemente di leggere >D:

    ieri sono andato al Warner e causa pioggia e un nulla da fare era STRACOLMO! tutti sicuramente a vedere “io sono leggenda”, il fatto che i due spettacoli fra le 22:20 e 00:20 siano andati completamente bruciati nel giro di un’oretta fà pensare ad una vittoria a mani basse per questo film nella lotta degli incassi…
    parlando del film, inizio col dire che ero partite senza tante aspettative come mi è ormai solito fare dai film attesi ed acclamati come il suddetto perchè ormai stanco dalle troppe delusioni d’attesa, però devo ammettere che sotto sotto qualcosina mi aspettavo…però purtroppo anche questa volta sono rimasto deluso, il film non è fatto male, il livello di regia è buono e gli effetti speciali sono il vero punto di forza del film.. il problema è che ricorda troppo 28 giorni e i figli degli uomini che fra tutti i film a stile futuristico-decadenziale è quello che secondo me ci azzecca di più.
    Io sono leggenda ha il difetto di scadere in troppe scene senza senso, (ora spoilerò un pò quindi occhio…): la moglie che risulta infetta al primo test e subito dopo negativa è da pugno dell’occhio….qualcuno riesce a spiegarmi il senso di quella scena??, la trappola organizzata dagli (chiamiamoli) “zombie”, tutto quel casino e fatica…e poi quando hai will smith lì pronto ad essere cibato, scorticato ecc… loro cosa fanno? slacciano i cani! ma perchè? che senso ha?…….IL PROGGETTO DI DIO, vabbè chi capisce capisce ma da quando è apparsa la donna miracolata DiDDio non sono più riuscito a dare una credibilità a questo film…

    troppi buchi….troppe scene inutili….senza citare Bob Marley…

    alla fine delude perchè non è altro che la solita americanata…”blockbuster video welcome to hollywood”….

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    17 gen 2008 - 16:24 - #24
    3 punti
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    Però dovete ammettere che la scena in cui trova il suo amico manichino lontano da dove era sempre stato trasmette paranoia pura…

  • matteo78

    17 gen 2008 - 17:10 - #25
    1 punto
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    Qualche fugace riflessione:

    solo io ho trovato un pò troppo “americana” la caccia con la GT500 (peraltro superlativa) e il golf sul BLACKBIRD? per carità fa scena, però…

    ottima la scena dei vampiri raggruppati tutti di schiena al buio.. molto inquietante (mi ha ricordato un flash di Silent Hill), e davvero d’effetto il crescere delle urla dal silenzio al calare della notte.

    davvero toccante quando è costretto a sopprimere la povera Sam… ho sofferto con lui!

    finale scontato (sacrificio necessario) e un pò troppo stringata la questione teologica (se la sbrigano in 5 minuti).

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    17 gen 2008 - 17:32 - #26
    1 punto
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    solo io ho trovato un pò troppo “americana” la caccia con la GT500 (peraltro superlativa) e il golf sul BLACKBIRD? per carità fa scena, però…
    Non sei il solo :)
    La caccia con la mustang, strippata dal film, andrebbe benissimo per una pubblicità (cosa che infatti pareva essere :P)
    E la bandiera americana svolazzante mentre è a caccia? Nel silenzio totale solo il tintinnio contro il palo della corda che la teneva issata, mossa dal vento, a sottolineare la presenza dello stendardo :)

    PS: nessuno ha notato, sempre durante la caccia, il gigantesco poster con il simbolo di “superman” sovrapposto a quello di “batman”? Teaser o caso? :D

  • DaniB

    17 gen 2008 - 17:40 - #27
    0 punti
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    spidernik84 del superman-batman già se ne è parlato :) vatti a leggere un po’ di post fa e scoprirai :)

  • Profilo di spidernik84

    spidernik84

    17 gen 2008 - 18:14 - #28
    1 punto
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    Eh, in effetti ho controllato, vedo che se ne parla parecchio…uffa, sono arrivato tardi :’( :D

  • alfredo f

    17 gen 2008 - 18:46 - #29
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    se vi interessa c’è anche la mia recensione sul sito napoli.com

  • Profilo di iLollo

    iLollo

    17 gen 2008 - 19:30 - #30
    0 punti
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    concordo con le recensioni!!! e secondo me manca il resto del mondo, x tutto il film si vedono solo le scene di un pezzo di New York, bellissime ma che fine hanno fatto gli altri? il finale cattolico è orribile!!! io avrei fatto che i mostricci fanno una specie di società alternativa, e gli umani si estinguono!!!

  • Profilo di drugo

    drugo

    17 gen 2008 - 20:34 - #31
    1 punto
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    io il film l’ho visto in lingua originale e forse non ho capito certe sfumature. ma da che si capisce che la ragazza è cattolica? sì, parla di dio, ma che parli del dio dei cattolici da che cosa lo si deduce? non aveva neanche il crocifisso al collo. per me poteva essere pure musulmana o ebrea.

    forse non ci ho mai fatto caso, ma per tutti i film si discute in qesto modo? andando a cercare il pelo nell’uovo, cercando incongruenze o cose del genere? se il film fosse stato in bianco e nero, scommetto che qualcuno avrebbe protestato perchè il mondo è a colori e non si possono buttare tanti soldi per un film dimenticando una cosa così fondamentale.

    sono sicuro di una cosa: se i produttori e il regista avessero seguito i consigli di chi critica il film in questo blog, ne sarebbe venuta fuori una cagata. magari avrebbe vinto la palma d’oro a cannes. ma se lo sarebbero visto i critici del festival e 4 sfigati al cinema.

  • Nali83

    17 gen 2008 - 20:46 - #32
    0 punti
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    come dice una delle recensioni postate questo film è un imperdonabile tradimento!!!

    poteva essere una leggenda di film!bastava seguire il libro!almeno non tradirne così il senso!

  • Nali83

    17 gen 2008 - 20:47 - #33
    0 punti
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    drugo in realtà una croce appare un attimo appesa allo specchietto della macchina della tizia che lo salva…

  • Profilo di neodie

    neodie

    17 gen 2008 - 21:26 - #34
    1 punto
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    Esatto Nali…
    Comunque, dico a Mascal, i “ma” e i “però” ci sono, perchè in effetti credevo che fosse un film quasi capolavoro, la storia e l’ambientazione c’erano tutte… Un buon film, ottimo entertainment come hanno scritto molti, ma non memorabile secondo me! ;)

    L’altro giorno ho rivisto Occhi bianchi sul pianeta terra con Charlton Heston, molti paralleli sono interessantissimi (lì il protagonista andava tutti i giorni al cinema, Will Smith si vede i dvd…), però la grande differenza è che lì gli zombie/vampiri parlavano e ragionavano, e sembravano più lebbrosi che infetti…

  • Profilo di The big boss

    The big boss

    17 gen 2008 - 21:29 - #35
    1 punto
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    visto ieri…sono contento di averlo visto al cinema e come ogni film ha i suoi pregi e suoi diffetti ma ribadisco sono contento di averlo visto.

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    17 gen 2008 - 22:09 - #36
    1 punto
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    x ilollo… figurati se poteva mancare la critica al finale perchè cattolico… questi si chiamano PREGIUDIZI! Il finale può non piacerti per mille motivi (personalmente non mi è piaciuto perchè ha tradito quello del romanzo), ma non solo perchè il messaggio finale è un messaggio di speranza e di salvezza!

    SPOILER SUL LIBRO

    E comunque il finale che ti sarebbe piaciuto vedere è quello del libro…

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    18 gen 2008 - 00:05 - #37
    0 punti
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    quoto le varie recensione de Il Manifesto e de Il Giornale (assolutamente bipartisan) soprattutto per due cose sottolineate.. la differenza del messaggio del film (societa’ alternativa, diversita’) e dell’attore protagonista (Price e Heston sono NETTAMENTE meglio di Smith, non esiste il minimo paragone… Vincent Price coi suoi monologhi teatrali poteva stare sullo schermo da solo per minuti e minuti senza risultare noioso, cosa che non si puo dire certo di Smith in sto film) Confermo e sottoscrivo anche: le varie aggiunte ridicole moderne (riferimenti a Dio l’9/11 e iraq) gli effetti speciali completamente fuori dal tema del film (quegli zombi/vampiri/mostri/nonsisacosa fanno morire..dal ridere) e le varie incogruenze nella sceneggiatura (e su tutte il finale AHAHAHAHAH )

  • Bekky

    18 gen 2008 - 03:36 - #38
    0 punti
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    AVVISO , spoiler!Non leggete se non avete ancora visto il film.

    Beh, che dire, qui io prendero’ in considerazione solo cio’che ho visto al cinema, senza valutare gli altri due film realizzati, ne il libro, che peraltro non ho mai letto (..per il momento).
    Dunque scenografie eccellenti,e’ molto riflessivo pensare alla citta’ abbandonata..uno scenario molto reale che mi ha fatto fare molte considerazioni!
    Superba l’interazione di Smith con il cane , e , molto toccante la scena in cui subito dopo il combattimento contro i cani mutanti , raccoglie la sua SAM. Qui lascia trasparire grande amore per lei! Sono riuscito perfettamente ad entrare in simbiosi con la psicologia del regista nelle scene in cui il nostro Robert deve uccidere con le sue mani Sam, in quel attimo un profondo senso di angoscia mi ha attravversato , poiche’ in quel momento ho realizzato il dramma che si era compiuto, da li in avanti aveva perso l’unica cosa reale che gli era vicino,ora era solo! Infatti dopo si vede che l’attacco ai mutanti con la jeep era stato dettato da un uomo che aveva perso tutto e non dava piu’ importanza alla sua stessa vita! CERCAVA solo VENDETTA!
    E’ tutto cio’ ,Smith, con una mimica facciale incredibile lo ha reso benissimo! Complimenti vivissimi.
    Fino a qui , tutto ottimo , l’unica pecca la corsa iniziale con la mustang ( per motivi pubblicitari penso) , non avrebbe senso correre cosi’ tanto, in una citta’ deserta, se non per cercare disgrazie!
    Il film dopo cambia radicalmente,essatamente quando avviene con l’incontro della “MISSIONARIA”, appunto mi e’ sembrato un filo troppo scontato dare al tutto un senso DIVINO, la fine mi ha lasciato con il dubbio di un finale alternativo oppure un director’s cut!
    Dai troppo scontato !!
    Che succede? Restano a vivere isolati nel ghetto? Il vaccino verra’ utilizzato oppure i mostri prenderanno il controllo?
    Dai poi lui si poteva salvare benissimo! Finale forzato,
    tanto che il film (un po’ cortino) fino a quel punto per me era volato..nel momento dell’attacco al laboratorio pensavo di essere alla fine del primo tempo, non alla fine della pellicola!

    Votazione comunque positiva… (6+ )pensando che curando di piu’ il finale sarebbe stata una gemma!

    PS due considerazioni su quanto espresso da Maurizio Cabona de Il Giornale nel commento piu’ in alto , ma il film questo signore lo ho visto?

    “che stipendio avrà un medico militare (Will Smith) per possedere un’intera palazzina di tre piani, più cantina-laboratorio, in Washington Square?”

    Dal film una cosa che ho capito sin da subito e’ l’inutilita’ del denaro in quelle situazioni.
    Lo stipendio non c’entra, se la citta’ e’ abbandonata lui ha potuto risiedere in un palazzo a sua scelta , mica doveva comprarlo no?
    Secondo ,stesso discorso per la strumentazione, la ha presa in qualche laboratorio od ospedale abbandonato, trasportando il tutto duranta la giornata, no? Un po’ di logica!!

    “dove trova il Nostro l’energia elettrica?”

    Evidentemente non ha visto i generatori elettrici in bella mostra in casa sua!(prima che si domandi come li alimentava, dico subito che pompava la benzina fuori dalle cisterne dei benzinai , come si vede!)

    Le pecche erano da tutte altra parte!!

  • Profilo di neodie

    neodie

    18 gen 2008 - 03:36 - #39
    1 punto
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    Sottoscrivo, il finale del libro è miliardi di volte meglio… Quello del film tradisce proprio il significato dell’espressione “essere leggenda”. Non l’ho trovato brutto, anzi, ma un pò sbagliato… A quanto pare Smith ha dichiarato che esiste un finale alternativo, ci sarà nel dvd ovviamente… Chissà se è quello che spero! ^^

  • Nali83

    18 gen 2008 - 09:29 - #40
    0 punti
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    però io non capisco!era tanto facile seguire il libro e farne un ottimo film anche perchè will smith secondo me è molto bravo!

    già me la immaginavo la routine quotidiana per affrontare i vampiri, la ricerca spasmodica (da non esperto) di capire cosa era successo e quel finale senza il quale la frase “io sono leggenda” non ha senso!
    E invece si è voluto fare un filmetto con mostri urlanti e non umani e un finale che sembra dover dare il contentino!
    ma non è meglio un finale meno happy handing ma che faccia pensare??oppure ormai siamo considerati vampiri urlanti non pensanti??

  • Profilo di ilPoli

    ilPoli

    18 gen 2008 - 11:36 - #41
    1 punto
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    @ 25: per quanto paradossali Mustang e Blackbird secondo me avevano un preciso intento. Se resti solo in una città non te lo togli qualche sfizio? Non approfitteresti di una Ferrari trovata con le chiavi nel quadro? Il Blackbird invece è qualcosa di inaccessibile normalmente e lui lo osa come base per giocare a golf… insomma un modo per far capire il suo isolamento certo ma anche per far vedere di quanta liberà gode, o per meglio dire in questo caso, di quanto sia solo se addirittura può permettersi di salire su una portaerei per giocare.
    Il libro non l’ho letto, ma mi riservo di farlo per correttezza, ma non posso assolutamente giudicare male questo film, specialmente per la prestazione recitativa di Smith che ancora una volta dopo il film di Muccino si rivela un grande attore.

  • Lerajies

    20 gen 2008 - 17:06 - #42
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    Il libro sembra più interessante, ma il film è cmq molto bello.
    Scommetto che se avessero scelto di rendere Robert un ubriacone , molti avrebbero protestato che dopo 3 anni sarebbe stato irreale trovare alcol -.-

  • Alex_Paladino

    21 gen 2008 - 00:44 - #43
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    Sicuramente il libro è meglio del film (voglio leggerlo!!!). Cmq, al di là dell’intrattenimento, la cosa positiva di questo film è che trasmette un messaggio che oggigiorno è davvero importante tenere ben presente: la scienza non è Dio, o meglio: l’uomo non è in grado di vivere senza Dio. Senza la fede in Dio non si va da nessuna parte. Alla fine, anche nel dramma di un mondo devastato, come quello del film, se hai la fede puoi continuare a vivere e sparare. Senza la fede si è solo morti che cammino, proprio come i non morti del film.

  • Profilo di koora

    koora

    21 gen 2008 - 01:23 - #44
    1 punto
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    l’ho visto ieri sera! …mi è piaciuto da matti! …will smith è veramente un capolavoro! …….mi ha messo un ansia incredibile, e anche paura in ceri momenti! …fatto da dio secondo me! ….il fatto che lui sia da solo ti fa immedesimare in lui e quindi ti mette anche più ansia! ……la scena più paranoica è quando trova il manichino e inizia a urlargli contro! “fred! …non dirmi che sei vivo è!”(magari nn diceva proprio cosi ….magari qualcosa del genere! ..ihih)
    10 a sto film!

  • ilariaaaaaaaaaaa

    24 gen 2008 - 00:05 - #45
    0 punti
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    ciao guardate guardate questo sito è assurdo www.gcabbigliamento.com , mi sto comprando di tutto….ciao a tutti

  • Profilo di fiorentino doc

    fiorentino doc

    24 gen 2008 - 10:43 - #46
    0 punti
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    mi piace pensare che il cane sia veramente il suo……….chi mi aiuta?..grande film!!

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    24 gen 2008 - 10:54 - #47
    1 punto
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    Curiosità: il cane non era suo ma dopo le riprese will smith si era talmente affezionato che se l’è adottato.

  • Profilo di fiorentino doc

    fiorentino doc

    24 gen 2008 - 11:32 - #48
    0 punti
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    grazie carla……..

  • Profilo di fiorentino doc

    fiorentino doc

    24 gen 2008 - 11:40 - #49
    0 punti
    Up Down

    sabato sera vorrei andare al cinema .non sò cosa andare a vedere…suggerimenti? (no allenatori nel pallone etc..)

  • NEBBIA

    27 gen 2008 - 15:19 - #50
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    a dir la verità nn mi è piaciuto moltissimo ma ti fa balzare dalla sedia e bob marley è un grande il mio voto è 7 baci

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