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Caos Calmo: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 05 feb 2008 da dr. apocalypse

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Caos Calmo LocandinaCaos Calmo (Ita, 2008) di Antonello Grimaldi; con Nanni Moretti, Valeria Golino, Alessandro Gassman, Isabella Ferrari, Blu Yoshimi, Hippolyte Girardot, Kasia Smutniak, Denis Podalydès, Charles Berling, Silvio Orlando, Alba Caterina Rohrwacher, Manuela Morabito, Roberto Nobile, Babak Karim.

Pietro è in spiaggia con il fratello, gioca a racchettoni, quando una richiesta d’aiuto giugne dal mare. I due si buttano immediatamente, salvano due donne, nessuno li ringrazia e tornano a casa. Qui un’ambulanza accoglie Pietro, le lacrime della figlia lo riportano alla dura realtà: la morte della moglie. Lui stava salvando una sconosciuta e la moglie stava morendo.

Le vacanze finiscono, la scuola ricomincia, Pietro accompagna la piccola Claudia al primo giorno di scuola, e improvvisamente decide di aspettarla li fuori, seduto su una panchina, fno alla fine delle lezioni. La vita di Pietro Paladini comincia a girare attorno a questa panchina, giorno dopo giorno, alla disperata ricerca di un dolore, di un’emozione, che faccia sparire una volta per tutte quel caos calmo che si è impossato di lui, negandogli una sincera lacrime di sofferenza e d’amore…

Tratto dallo stupendo romanzo di Sandro Veronesi, Premio Strega 2006, Caos Calmo è forse il film italiano più atteso della stagione cinematografica, chiacchieratissimo per l’ormai celebre scena di sesso tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari. Tutto si è detto, tutto si dice e tutto si dirà, ma è indubbiamente difficile esternare giudizi troppo critici nei confronti di una pellicola che appassiona, mantenendosi molto fedele al romanzo originale, nei limiti del possibile, emoziona e fa riflettere, ruotando completamente attorno a uno stupefacente Nanni Moretti.

Pietro Paladini non solo era il protagonista del romanzo di Veronesi, ma ne era l’anima, l’essenza, era il romanzo. Grimaldi, regista della pellicola, è riuscito a zittire tutti gli scettici, che storcevano il naso di fronte all’apparentemente assurda scelta di Moretti per la parte, disegnando splendidamente un personaggio difficilissimo da rappresentare e da interpretare. E qui tutti i complimenti sono per il Nanni nazionale.

Icona quasi mitologica per molti, e il sottoscritto rientra in questa categoria, odiato da altri, Moretti da sempre divide. C’è chi lo ama e chi non lo può semplicemente vedere. Anche chi lo ha sempre amato ha inizialmente contestato la sua decisione nel prender parte a questa pellicola, per poi essere felicemente smentito. Nanni Moretti si trasforma in Pietro Paladini. La morte della moglie, il senso di colpa di non esserle stato vicino, una figlia di 10 anni che non esterna minimamente nessun emozione, il dolore che non arriva, il senso di protezione che improvvisamente nasce nei confronti della piccola, tratti tutti disegnati sul volto di Moretti, maschera di sofferenza silenziosa. Nanni ama, soffre, reprime, piange, si sfoga, fino alla liberazione finale, che arriva dal cielo come soffice neve.

Paladini deve proteggere la piccola Claudia, decide di accantonare il lavoro, gli affari, trasferendo virtualmente il suo ufficio su una panchina, fuori dalla scuola della figlia. Qui l’attende tutti i giorni, fino allo scoccare della campanella che annuncia la fine delle lezioni. Qui, voglioso di solitudine, Pietro vede il mondo con altri occhi. Avrebbe bisogno di conforto ed invece è lui a confortare gli altri, a dare consigli, ad ascoltare i problemi quotidiani, a dover accogliere sulla sua panchina persone conosciute e non. Vorrebbe isolarsi, rimanere da solo, con i suoi pensieri e le sue domande, ma il mondo intero come per magia va da lui, eroe solitario.

La voce fuori campo di Moretti va a sostituire quelle parti del romanzo in cui Pietro su carta mette in scena il proprio mondo, i propri pensieri, alternandosi ad una colonna sonora che poggia sullo splendido tema di Paolo Buonvino, su Pyramid Song dei Radiohead, fondamentali a livello narrativo nel romanzo di Veronesi, su Cigaretes and Chocolate Milk di Rufus Wainwright e Your ex-lover is dead degli Stars. Pezzi che accompagnano la storia, la seguono, l’affiancano, dando vita ad un’empatia emotiva assolutamente riuscita. Grimaldi giustamente tace, nasconde, non rivela tutto, molto lo lascia all’intuito dello spettatore, portato a dover rimettere assieme i pezzi della vita di Pietro, improvvisamente frantumatasi come un puzzle.

Oltre allo splendido Moretti tutto il cast di contorno è pienamene promosso. Mai cosi bravo in tutta la sua carriera Alessandro Gassman, ottima Valeria Golino, azzeccata la Ferrari, ennesima conferma per Silvio Orlando, cattolico con fratello missionario portato alla bestemmia liberatoria, fatto che potrebbe portare al ridicolo rischio censura per il film, e geniale la comparsata del misterioso Polanski, capace di emanare luce anche senza dire una sola parola.

E la famigerata e chiacchierata scena di sesso? Sono solo 4 minuti. Lo stupore di vedere Nanni Moretti ansimare, baciare, palpare, con tanto di fondoschiena regalato allo spettatore alla fine si supera senza tanti problemi. La passione e l’eros a conti fatti vincono sull’imbarazzo, dando vita ad una scena molto più credibile di quanto ci si potesse aspettare.

Pietro Paladini su quella panchina cerca di risvegliarsi dal torpore, cerca conforto, dolore, protezione, affetto, ponendosi domande e dandosi risposte, costruendo folli liste mentali, consapevole che alcune fasi della vita non sono un palindromo e non sempre sono reversibili, che bisogna andare avanti, elaborare il lutto, reagire e metter fine a quel fottuto Caos Calmo che ti inonda il cuore e la testa, come un mare in tempesta, per rinascere dalle acque come nuovo, pronto finalmente a ricominciare a vivere.

Voto Federico:7

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32 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Dave77

    Dave77

    05 feb 2008 - 13:21 - #1
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    Bella recensione, come al solito, Apo. Bravo! Io faccio parte della schiera di quelli che amano Moretti, non ho ancora deciso quando andare a vedere Caos calmo, mi hai sicuramente incentivato a farlo il prima possibile. Davide

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    05 feb 2008 - 13:22 - #2
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    Bella recensione, come al solito, Apo. Bravo! Io faccio parte della schiera di quelli che amano Moretti, non ho ancora deciso quando andare a vedere Caos calmo, mi hai sicuramente incentivato a farlo il prima possibile. Davide

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    05 feb 2008 - 15:07 - #3
    6 punti
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    ma che senso ha leggere una recensione prima di aver visto il film?

    come leggere le note di copertina prima di leggere un libro: nel peggiore dei casi ti svelano la trama, nel migliore dei casi sono inutili come il bugiardino dell’aulin

    la rece qui sopra quindi non l’ho praticamente letta, solo un pochino :P
    quanto basta per temere che sia l’ennesimo film intimista italiano, che si prende sul serio, involuto e spaccaballe

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    05 feb 2008 - 16:15 - #4
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    La recensione è fondamentale nella scelta della fruizione di qualunque evento artistico, a maggior ragione se è ben scritta come quella di Apo. Certo, diverso sarebbe invece basarsi su qualche commento distratto e superficiale, che si limita ad usare parole a casaccio, quali “intimista” e “spaccaballe”…

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    05 feb 2008 - 16:15 - #5
    3 punti
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    Ero-Sennin quoto la seconda parte del discorso al 100%… ormai i film italiani sono tutti la solita minestra riscaldata e’ tristissimo.. e poi Moretti e’ veramente insopportabile lui e le sue 1000 uscite fuoriluogo, da sbruffone autoproclamatosi simbolo di una certa casta di pseudo-intellettuali.. ridicolo… cmq tornando al film aveva gia’ rotto il cinema italiano intimista/borghese, aveva gia’ rotto Moretti e le sue uscite ridicole, aveva gia’ rotto la scena hot di cui si parla da settimane… non ci perdero’ altro tempo con questo film… ribadisco quanto precedentemente detto: SPERO (ma nn ci credo) IN UN FLOP CLAMOROSO

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    05 feb 2008 - 16:44 - #6
    3 punti
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    @dave77
    :) touché sulle parole a casaccio.. ma neanche troppo dai. la stragrande maggioranza dei film italiani raccontano interni borghesi. credo di non semplificare troppo dicendo che questo tipo di cinema (cioè il 90% delle produzioni italiane) lo si possa liquidare tranquillamente sotto la categoria ’spaccaballe’

    mentre non sono affatto d’accordo sull’utilità delle recensioni. io butto giù una quantità smodata di prodotti e sottoprodotti culturali, se mi limitassi a consumare quello che viene recensito o se decidessi in base alle idee altrui sai che tristezza

  • Profilo di BLUTO

    BLUTO

    05 feb 2008 - 16:45 - #7
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    Una valutazione:
    - le commedie alla moccia non fanno bene al cinema italiano(OK n.d.r.)
    -dei film intimisti alla Caos Calmo siamo stufi.

    …ma allora i registi e gli sceneggiatori italiani cosa devono fare per farci contenti? P.S. tenete presente il budget medio che un film in Italia può disporre.
    attendo risposte.

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    05 feb 2008 - 17:02 - #8
    5 punti
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    BLUTO non e’ difficile, devono fare ALTRO.. parlando di tutti i generi spazzatura compresa, a fare film demenziali stile 3ciento o scary movie nn ci vogliono certo budget immensi per dire, come per i film horror, come per certi film di azione… e’ sempre esistito un cinema che con pochi mezzi riesce a fare grandi risultati.. horror, thriller, azione, commedie, tutta questa varieta’ si puo creare con anche dei budget mediobassi basta avere buone idee. In italia ormai e’ solo cinepanettoni/drammiborghesi/film x teenager dementi, che qualcuno faccia altro come fanno in ogni altro paese civilizzato nn e’ chiedere chissa cosa, soprattutto xche’ poi molta gente ci viene a dire che e’ bene che i film Italiani di quei tipi vadano bene al botteghino perche cosi c’e’ spazio per altre produzioni… MA QUALI ALTRE PRODUZIONI!??!?!? ma dove!!!! personalmente l’ho gia detto ma spero che questa industria italiana fallisca se deve continuare cosi e’ un’insulto per registi del passato come Leone e Bava che con il cinema di genere hanno fatto dei capolavori!!!

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    05 feb 2008 - 17:11 - #9
    2 punti
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    ti quoto al quoto axl

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    05 feb 2008 - 17:54 - #10
    -1 punto
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    mi cadono le braccia….

  • Profilo di Ero-Sennin

    Ero-Sennin

    05 feb 2008 - 18:13 - #11
    6 punti
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    è un buon segno apocalypse, significa che la prossima volta scriverai una rece senza mani.

    .. o non la scriverai affatto.

  • drax

    05 feb 2008 - 18:30 - #12
    0 punti
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    Premetto che non amo Moretti ma un film fatto su quel bellissimo di libro me lo vado a vedere volentieri.

    Certi commenti sulla morte del cinema italiano fanno proprio ridere… come credete che vada avanti il mondo? A noccioline? E’ vero che i cinepannettoni sono pesanti ma è anche più vero che il 90% della popolazione li va a vedere e il restante 10% è su questo blog che critica. Se la gente si stufasse di guardare film di scarso valore, forse qualcosa cambierebbe (e qualcosa sta già cambiando).

    E poi basta confrontare il glorioso passato con l’attuale presente, una volta cinecittà era una seconda hollywood, adesso non è più così, basta pensare ai capolavori del passato solo per il gusto di criticare le medie e buone opere attuali. E poi mica solo noi facciamo schifezze eh? Meglio un cinepannettone come Natale in Crociera che 3ciento direi…

    PS: ricordatevi anche che alcuni capolavori del passato per un motivo o per un altro hanno ricevuto pesantissime critiche, basti pensare solo a La Dolce Vita…

  • Profilo di JackBurton

    JackBurton

    05 feb 2008 - 18:39 - #13
    1 punto
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    Una battuta: ma uno che può permettersi di stare tutta la mattina su una panchina che lavoro fa ????!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    05 feb 2008 - 18:47 - #14
    -3 punti
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    ero basta nn leggerla… te continua ad andare a vedere 3ciento che io continuo a vedermi Moretti… sapete SOLO ed esclusivamente criticare, A PRIORI, senza nemmeno aver visto… il cinema italiano è gente come VOI che deve combattere…. vedi poi come si riprende

  • Profilo di max815

    max815

    05 feb 2008 - 19:11 - #15
    3 punti
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    Personalmente anch’io non amo il cinema italiano recente..guardo sinceramente solo quei titoli nostrani che mi sembrano interessanti…insomma soggetti nuovi..storie particolari..e come ben sappiamo sono veramente rari. Credetemi..preferisco dei tentativi malriusciti di idee nuove che vedere le solite minestre riscaldate. Questo CAOS CALMO lo vedrò e poi giudicherò…resta il fatto che bello o brutto che sia…la storia( ho letto il libro) è la solita accozzaglia di cose tipiche del nostro cinema più recente..e forse questo è il fattore che allontana il pubblico più di tutto.
    La mia critica al nostro cinema va al non voler mai osare…ma invertire la tendenza…mai sperimentare cose nuove…mai uscire dagli schemi…siamo arenati e stagnanti nel solito mare di storie. E non tiriamo fuori le questioni di budget perchè non è così…se prendiamo un gran film come JUNO..pensiamo che è costato poco più di 5 milioni di euro..e secondo voi i nostri film diciamo belli costano molto meno? purtroppo no..

  • Profilo di Axl138

    Axl138

    05 feb 2008 - 19:18 - #16
    3 punti
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    grandissimo max815 ti quoto alla grande!!!!parlo per me, ma le critiche ci sono perche’ sono anni che ci rifilano le stesse storie, oltretutto leggo in giro che sto “capolavoro” e’ stato finanziato da Raicinema, quindi soldi pubblici (confermate?)… al che se permettete e’ un motivo in piu per criticare.. NON E’ questione di 3ciento, e’ questione che in Italia nn c’e’ un Inland Empire, nn c’e’ un Eastern Promises, nn c’e’ un Rambo, un Die Hard, un Blades of glory, un Espiazione un NO country for old men, un SAW, Juno, Little miss sunshine, Superbad e potrei andare avanti all’infinito. Non c’e’ il cinema d’azione francese, nn c’e’ l’horror giapponese, non ci sono le commedie-sentimentali koreane, e non c’e’ il cinema d’autore. Non siamo noi a rovinare il cinema italiano, e’ LUI CHE ROVINA NOI!!! con le solite storie melodrammatiche-borghesi o cerebrolese-adolescenziali, che van avanti da un po di anni a questa parte, sempre i soliti nomi che fan sempre le solite cose e’ una tristezza infinita.

  • Profilo di max815

    max815

    05 feb 2008 - 19:49 - #17
    2 punti
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    perfettamente d’accordo…diversificare i generi purtroppo è un problema che riguarda soprattutto i nostri cari sceneggiatori…non c’è un minimo di inventiva…di novità…e poi lasciatemelo dire…trovo assurdo che nel nostro cinema la maggiorparte delle volte lo sceneggiatore e il regista siano la stessa persona..vedo che spesso è quasi un’obbligo per chi scrive occuparsi della regia…e come ben sappiamo i risultati sono sotto i nostri occhi…

  • Profilo di Anti-Fan

    Anti-Fan

    05 feb 2008 - 20:42 - #18
    4 punti
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    Recentemente il cinema italiano ha offerto solo film drammatici, che si perdono nei meandri della mente e nella noia dello spettatore, o cavolate alla boldi, moccia e compagnia dicendo…Inutile citare le tristemente famose tragi-commedie…dove si scende ai più infimi livelli del cinema nostrano…
    Film di un certo spessore, che sanno raccontare storie vere attraverso le immagini non ce ne sono, n’è registi capaci di farlo, n’è attori capaci di trasmettere vere emozioni… Il tutto crea solo una tediosa insofferenza verso lo spettatore..

  • Profilo di God_Is_My_Co-Pilot

    God_Is_My_Co-Pilot

    05 feb 2008 - 20:43 - #19
    1 punto
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    @Dr.Apocalypse
    non ho niente contro il tuo lavoro e nemmeno contro le recensioni.. solo che io me le vado a leggere dopo aver visto un film, non le uso per scegliere.

    il mio commento precedente era simpatico.. a suo modo :P

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    05 feb 2008 - 22:49 - #20
    0 punti
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    Io non la vedo questa presunta deriva intimista. Il cinema italiano propone prodotti di qualità ed altri meno validi, credo però che Apo abbia ragione nel sostenere che criticare a priori non abbia senso.

  • Commento #21 (-4 punti) - 05 feb 2008 - 22:49 - Apri commento
  • kl

    05 feb 2008 - 23:11 - #21 (nascondi)
    -4 punti
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    Sarà che sono borghese ma a me i film borghesi piacciono. Sarà che sono pseudo-intellettuale ma a me i film pseudo-intellettuali piacciono. E le atmosfere “intimiste” di cui è pervaso il cinema italiano sono uniche per il fascino e la sensibilità con cui sono descritte.

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    06 feb 2008 - 02:03 - #22
    0 punti
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    Io quoto e straquoto Axl138.
    Moretti è un pessimo regista e un pessimo attore. Piace solo agli intellettualoidi di sinistra che si parlano addosso.
    Cmq questo è proprio il genere di film che aveva criticato Tarantino mesi fa. Aveva ragione. Sempre le stesse storie spaccaballe!
    A me piace anche il cinema intimista, ma non se gli stessi autori ti propongono sempre la stessa roba. E poi che cinema intimista… Imparassero a farlo bene, che Moretti interpreta sempre se stesso.

  • Profilo di SUPERMANN

    SUPERMANN

    06 feb 2008 - 03:38 - #23
    0 punti
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    mah… a dire il vero Moretti non è poi così amato a sinistra..

    è vero che il cinema italiano non propone più horror degni di nota o commedie che non siano cinepanettoni, ma non sopravvalutiamo il cinema di altri paesi, io per esempio non riesco a guardare film francesi, intimisti a go-go e con le solite facce (Daniel Auteuil !!), dal Giappone o dalla Corea arriveranno 2 o 3 film decenti l’anno (e sono più che altro rivisitazioni di idee occidentali), dalla Germania un pianto e i soldi li avrebbero (infatti preferiscono coprodurre film americani), e anche da Hollywood arrivano delle gran boyate o remake di remake…

    a me fa piacere che gli italiani facciano la fila per vedere film italiani che siano i vari Moccia, Boldi-De Sica, Moretti o Muccino, certo abbiamo avuto periodi migliori ma anche peggiori (tipo gli anni 90).

    ps: io non ho letto la recensione perché non ho ancora deciso se andare a vedere o no questo film, l’idea di vedere anche solo un avambraccio di Moretti mi fa titubare, dite che ne vale la pena lo stesso?

  • Profilo di Dave77

    Dave77

    06 feb 2008 - 10:40 - #24
    0 punti
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    Siamo sicuri che Tarantino criticasse il cinema italiano di Moretti? Ma avete mai visto Ecce Bombo, o Palombella Rossa, Bianca, Sogni d’Oro? Sono dei grandi film, dirompenti per l’epoca in cui vennero realizzati e tuttora attuali. Siete voi che vi parlate (anzi stra-parlate) addosso. Lo stesso Tarantino fa prodotti in un certo senso di nicchia e con pretese intellettuali (GIUSTAMENTE), questo non toglie validità alle sue pellicole…ho la sensazione che l’ultra americanismo spinto all’eccesso sia l’unica forma espressiva facilmente accettabile per chi è cresciuto bombardato dalle immagini della dittatura estetica a stelle e strisce.

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    06 feb 2008 - 11:04 - #25
    2 punti
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    SUPERMANN
    06 feb 2008 - 02:38 - #23
    Non ho detto che Moretti piace ai politici di sinistra, ma agli intelletualoidi. E’ diverso.

    Dave77
    06 feb 2008 - 09:40 - #24
    Non ho detto neanche che Tarantino abbia criticato Moretti, ma il cinema intimista italiano, scontato e banale. Questo Caos Calmo rientra nella categoria “film intimista”, certo non la filmografia passata di Moretti, anche se da un po’ di tempo a questa parte…

    Per il resto i miei giudizi su Moretti sono, ovviamente, personali. A me non piace, ad altri sì.
    Però i discorsi del tipo “queste critiche non fanno bene al cinema italiano, ai nostri autori, al nostro bla bla bla…” proprio non le voglio sentire.

  • Profilo di funambolo

    funambolo

    06 feb 2008 - 13:16 - #26
    1 punto
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    lessi il libro… che sinceramente non mi entusiasmo’ più di tanto… mi spiego meglio.. appariva fin da allora una perfetta sceneggiatura, insomma un libro pensato e costruito per una trasposizione cinematografica…
    ciò detto andrò comunque a vedere il film anche se non amo molto il Moretti attore… per quanto riguarda la recensione grazie. Non trovo inutile leggere una recensione prima di vedere un film perché è e resta una indicazione ma il mio giudizio e soprattutto le emozioni suscitate saranno solo le mie.

  • Odd

    06 feb 2008 - 17:56 - #27
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    Ho letto solo i primi commenti, ma a mio modestissimo parere quello che rovina il cinema italiano è proprio quel genere di pessimismo a priori, non certo i film sulle famiglie borghesi. Premetto che sono uno che non apprezza Moretti, soprattutto come modo di fare e ancor di più per l’aspetto politico (non per la sinistra, ma perché per come la vedo io la politica dovrebbe essere assente o quantomeno non esteriorizzata in cinema e musica), ma che ben vengano questi generi di film. Faccio un esempio, Le Conseguenze Dell’Amore di Sorrentino: molti a criticarlo “perché non succede nulla”. Ma da quando in qua in un film deve succedere qualcosa di manifesto, di grandioso? Non può succedere qualcosa solo interiormente ad un personaggio, come accade a noi tutti i giorni? Questo è proprio il genere di atteggiamento che non sopporto, ancora peggio se a priori. Come tanta gente che conosco che considera buon cinema di qualità 300 o Transformers, mentre a livello critico-narrativo e qualitativo sono un nulla, anche in confronto ad un piccolo film italiano. Ma per favore, un film non si fa solamente con frasi ardite e estetica pura, magari raccontando str0nzate.
    E per chi parla di Tarantino, personalmente lo adoro, proprio perché è andato oltre al concetto che ho espresso sopra, creando un genere cinematografico tutto suo, che a prima vista può sembrare improvviso e insensato (vi ricordate il cervello di Marvin sul retro della Chevrolet?), ma è molto più serio (”profondo” non è la parola adatta), e come lui adoro molti registi italiani del passato e degli anni 70 e 80. Ma il cinema non può essere solo quello. Esistono anche le storie “borghesi” interiorizzanti, non esplicite, come spesso accade nel cinema italiano di questi anni.
    Poi ci si meraviglia se i cinepanettoni vincono ai botteghini, quando anche qua si leggono commenti che vorrebbero produzioni come Scary Movie, 3ciento o i vari film d’azione spaccaculo. Ma per favore.
    Tra l’altro scusatemi, ma mi viene da ridere a leggere commenti come quello di Axl che uniscono titoli di grande rilievo (No country for old men, Eastern Promises, Inland Empire)… a Superbad, Rambo o Die Hard.
    Ma dai.

  • Profilo di bedlam

    bedlam

    07 feb 2008 - 15:48 - #28
    2 punti
    Up Down

    Trovo interessanti i vostri commenti, sia quelli positivi nei riguardi della filmografia morettiana, sia quelli più critici e ostili. Sono un appassionato del cinema di nanni moretti, e pur considerandolo un elemento di svolta nel cinema degli ultimi 30 anni, vedo nella sua ingombrante personalità cinematografica la causa dell’appiattimento generale del cinema italiano: il fatto è che da moretti in poi, quasi tutti i nuovi registi hanno voluto giocare a fare gli autori, con un occhio più alla bella recensione che al pubblico. Ciò che manca non sono i soldi, e forse nemmeno le idee in sé. Manca il coraggio di rischiare. Non dimentichiamo l’esempio di colui che probabilmente è uno degli AUTORI per eccellenza, Sergio Leone: la sua filmografia fa scuola, ma quando girò “per un pugno di dollari” non stava facendo “cinema d’autore”, stava giocando a fare un rozzo western, senza una lira con attori sconosciuti e copiando la trama a un giapponese. Ha avuto coraggio, e la storia è dalla sua parte. Moretti ha avuto coraggio a suo tempo. Oggi abbiamo tanti bravi registi, bravi davvero. Ma chi di loro avrebbe il coraggio di tirare fuori qualcosa di NUOVO, che possa risollevare le sorti del cinema italiano, ormai quasi in apnea?

  • Profilo di Monia

    Monia

    10 feb 2008 - 03:13 - #29
    2 punti
    Up Down

    Penso tutto il contrario di ciò che hai scritto nella recensione, sarà che non ho letto il libro ed ho affrontato il film come tale e non come trasposizione.
    C’erano davvero TROPPE cose lasciate all’intuizione e all’immaginazione dello spettatore. Moretti alle volte dava l’impressione di non saper recitare, tanto sembrava finto. Assolutamente schizzofrenica la scena di sesso. E c’erano dei putni morti dove calava un sonno, ma un sonno… beh, sono pur sempre opinioni personali…

  • mariateresa

    10 feb 2008 - 12:09 - #30
    0 punti
    Up Down

    Letteratura e cinema… bel connubio… è questo il caso di caos calmo. Sono appena tornata dal cinema e sull’onda dell’entusiasmo provo a scrivere qualche mia impressione su questo film che attendevo da un po’. Il libro mi aveva appassionato molto e mentre lo leggevo non riuscivo a non immaginare un attore diverso da Nanni Moretti nel ruolo di Pietro Paladini. (Interpretazione perfetta!).Anche gli altri attori del cast sono azzeccatissimi, soprattutto Silvio Orlando nei panni di Enoch/Samuele (anche se secondo me gli si doveva dare nel film uno spazio maggiore). Una cosa che non ho ben capito è perchè sia stata scelta come ambientazione Roma e non Milano. Pietro è infatti un “immigrato” di origine romana; nell’elenco dei traslochi effettuati a Roma traspare l’affetto che lo lega alla sua città e fantastico è a mio avviso il pezzo in cui imposta il navigatore satellitare per andare all’incontro fra genitori su come affrontare il tema della morte coi propri figli. Veronesi sceglie come luogo di questo incontro Gorgonzola, uno dei tanti paesi nei pressi di Milano, che poteva essere qualsiasi altro “non luogo” facilmente incontrabile, ma difficilmente distinguibile dell’hinterland milanese. E quasi alla fine del libro, la “romanità” di Pietro esplode con frasi dialettali (“pora stella”, “so’ de Roma”, le uniche due che mi vengono in mente ora) che fino a quel momento non erano mai comparse. Per il resto il film è abbastanza fedele al libro, bellissima regia e un’ottima colonna sonora, anche se manca “there there” dei Radiohead, dal refrain “we are accidents waiting to happen”, significativa nell’economia del libro, poiché la vita pre-panchina di Pietro era un “incidente in attesa di capitare”.

  • Franz Conte

    17 feb 2008 - 14:04 - #31
    0 punti
    Up Down

    Rispetto al romanzo il film è migliore. Il romanzo è davvero ridicolo specie nella scena del salvataggio a colpi di
    c , una delle cose più cretine mai lette da me. Il film una volta si sarebbe definito borghese,ora come definirlo?mi ha infastidito questa storia di gente con un sacco di soldi che recupera il suo tempo, il personaggio di Moretti mi è parso morettiano ma stancamente morettiano, e poi più che positivo nel suo desiderio di proteggere la figlia mi è parso patologico.
    I personaggi minori come al solito nei film italiani sono solo macchiette. Qualche dubbio:come faceva Pietro ad avere il num di cell di Eleonora?e la scena di sesso,se intendeva essere girata in tempo reale, non eera troppo frettolosa?sembrava quasi se si volesse presentare un campionario di tutto quello che si può fare, in versione demo,perchè con i tempi non ci siamo.
    Comunque dopo aver visto le splndide ed eleganti scene di sesso in Lussuria questa faceva un po’ ridere.Tra l’altro era diseducativa per chi vuole prasticare il rapporto a…e. Infatti sembra che uno si alza, si abbassa i pantaloni e via sparato. Senza lubrificare nemmeno con il burro.E lei non si fa nemmeno male.PS.le censure non le ho volute io,avevo scritto tutto chiaro ma il sito non le accetta.

  • Profilo di Andystarsailor

    Andystarsailor

    19 feb 2008 - 14:00 - #32
    1 punto
    Up Down

    “Moretti è un pessimo regista e un pessimo attore. Piace solo agli intellettualoidi di sinistra che si parlano addosso.”

    Ma che belle argomentazioni…complimenti. Un bambino di 2 anni avrebbe saputo fare di meglio.