Colpo d’occhio (Ita, 2008) di Sergio Rubini; con Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini, Sergio Rubini, Paola Barale e Cristina Serafini.
Adrian è un giovane a promettente scultore, ambizioso e desideroso di esplodere nel ricco e patinato mondo dell’arte. Durante una mostra una sua opera viene notata dalla bella e fragile Gloria, fidanzata da sei anni con un rinomato, potente e temuto critico d’arte, un tempo suo ex professore. Tra Gloria e Adrian scoppia la scintilla della passione, con conseguente rottura tra la giovane studentessa e il critico d’arte.
Peccato che proprio Lulli, il critico, si interessi misteriosamente e improvvisamente ai lavori di Adrian, prendendolo sotto la propria ala protettrice, ma al tempo stesso insinuandosi dentro la sua vita. Con la scusa del successo immediato riesce a farlo suo, manipolandolo come un burattino. Gloria guarda con sospetto e con timore al doppio gioco portato avanti dall’ex, fino all’arrivo della consacrazione definitiva del giovane artista, che in realtà cela un misterioso e indicibile segreto…
Ritorno al cinema per Sergio Rubini, con un film di genere, un giallo passionale che strizza l’occhio al noir, con spruzzate di melodramma allo stato puro.
Rubini entra nel mondo dell’arte cercando di descrivere la psiche di chi vuole arrivare a tutti i costi, celando personalità doppie e ambigue. Proprio l’ambiguità è al centro della pellicola, presente in tutti i personaggi, che lottano con le proprie rispettive ombre.
Abbiamo il cinico, calcolatore, subdolo, doppiogiochista, mefistofelico e manipolatore Lulli, interpretato magistralmente dallo stesso Rubini, che dopo aver perso l’amore della propria vita per un altro farà di tutto pur di riaverla, accompagnato da un bastone, da un braccio destro silenzioso e da una misteriosa e fatale collaboratrice, rappresentata con credibilità da Paola Barale.
C’è poi Riccardo Scamarcio, lo scultore promettente, voglioso di esplodere nel mondo dell’arte e per questo incapace di intuire le menzogne del buon Lulli, che, promettendogli fama e gloria, lo porta ad un autodistruzione mentale, e infine c’è lei, la musa ispiratrice del contendere, Vittoria Puccini.
Fragile e dolce metà dall’età di 16 anni del proprio ex professore d’arte, la bella Gloria si infatua di Adrian, scoprendo in lui quel lato artistico che in Lulli, da buon critico, non è mai esistito. E’ l’unica ad intuire il doppiogioco dell’ex fidanzato, ma nessuno finisce per credergi…
Un giallo che si rispetti dovrebbe trarre forza dall’originalità della storia, dai colpi di scena, dalle musiche coinvolgenti, dagli attori azzeccati, da una sceneggiatura ad incastri, da un montaggio adeguato, da un misto di ansia, passione, tensione, suspance e stupore, che, purtroppo, in Colpo d’occhio di Rubini in buona parte latitano.
Promosse le splendide musiche di Donaggio, a partire dal velato omaggio iniziale al Bolero di Ravel, buona anche la regia di Rubini, molto accurata, avvolgente e dal punto di vista prettamente qualitativo più che soddisfacente, con dolly come se piovessero, da cartolina gli esterni d’arte, dal Pantheon alla Biennale di Venezia, ma è proprio la storia a non convincere.
L’inizio del film è inspiegabilmente imbarazzante. Dialoghi da soap, recitazione forzatissima, melodrammatica, spinta all’eccesso, con una relazione clandestina, quella tra Scamarcio e la Puccini, che non viene minimamente svelata o mostrata.
I due si presentano, parlano per 2 minuti e nella scena successiva, senza nessun tipo di collegamento, li troviamo a fare sesso travolti dalla passione! Il film all’inizio corre troppo, riprendendosi leggermente nella parte centrale, per poi riperdersi totalmente nel finale, telefonato e prevedibilissimo.
Dipinto malamente il personaggio della Puccini, che piange praticamente per tutto il film, regalandoci anche un nudo integrale, marchiata a vita da uno pseudo dramma infantile che fa ridere per quanto poco credibile e leggero. Il fatto poi che questo particolare ‘dramma’ diventi una traccia fondamentale lungo l’arco della pellicola, essendo fisicamente presente, finisce per peggiorare il tutto…
Leggermente più credibile Scamarcio, ormai per contratto quasi costretto a scene di sesso con le proprie compagne di set, mentre una spanna sopra tutti resta Rubini, ottimo nel vestire i panni del subdolo e manipolatore critico, con tanto di variazioni vocali, fisiche e mimiche.
Diverse le scene e le situazioni poco credibili, mentre troppi sono i dialoghi che ne seguono le orme. Che qualcuno poi spieghi ai registi che lo ’spiegone finale’ è assolutamente da evitare, soprattutto quando tutto è cosi ovvio che da spiegare c’è davvero poco. Finisce solo per arrivare come un insulto all’intelligenza dello spettatore. Un film incompiuto, che strizza l’occhio al cinema di genere degli anni 70, con alcuni pregi ma con troppi difetti, tecnicamente più che sufficiente ma a livello di plot deludente e davvero troppo prevedibile. Peccato.
Voto Federico:5
Voto Gabriele: 6
Axl138
17 mar 2008 - 19:24 - #1eheheh il trailer non faceva supporre nulla di buono, la recensione sembra confermare quanto di ricidolo si poteva supporre dal trailer (che a tratti ricordava gli “speciale cinema” col grande maccio capatonda).. sta di fatto che cercando di essere cinema di genere mi fa leggermente piu interessare rispetto ai soliti film italiani borghesi intellettualoidi, o teen-idioti… infondo 5 nn e’ poi un voto cosi pessimo, vale la pena dargli una chance?
Dr.Apocalypse
17 mar 2008 - 19:29 - #2nn è un film ridicolo… purtroppo si perde nella storia, ma sicuramente Rubini ha avuto coraggio nell’affrontare un genere ormai sparito come il giallo…
Merita di esser visto solo per Rubini… lui è davvero ottimo.
Axl138
17 mar 2008 - 19:49 - #3non ho detto che il film e’ ridicolo, ho detto che la recensione sembra confermare che ci sono delle situazioni ridicole come traspariva dal trailer (dava l’impressione di essere troppo “pomposo” e “forzata” gia’ solo quello)… ma appunto chiedevo anche se valeva la pena, proprio perche si apprezza il fatto che qualcuno cerchi di provare a rispolverare un genere che ci ha dato tanto e che ormai nessuno si degna di considerare, e sicuramente non puo che fare bene al nostro cinema il fatto che qualcuno provi a fare film che si discostano dal trittico “cinepanettoni-internoBorghese-teen idiota”… se capita gli daro’ una chance^^
Dr.Apocalypse
17 mar 2008 - 19:54 - #4ah ok, allora si… anche se Rubini ha detto in conferenza di aver volutamente forzato la mano sulla recitazione, apposta melodrammatica e simulata, ma anche ammettendolo nn vedo come possa essere un pregio… all’inizio soprattutto davvero troppo troppo marcato…
Marco Vega
17 mar 2008 - 19:55 - #5Vedendo il trailer al cinema viene automatico pensare “Beeeella mer.da” ma poi pensandoci ho subito capito che dicevo così solo perchè 1: c’era scamarcio e 2: era un film italiano… però sono contento e apprezzo molto il fatto che anche se sia brutto almeno è qualcosa di un po diverso e non è la solita commedia nella foera della banalità,.
io il film non l’ho visto, e sinceramente non lo vedrò sicuramente, però apprezzo l’impegno…
neodie
17 mar 2008 - 20:13 - #6Il trailer è verameeeeeente brutto!
GentlemanDriver
17 mar 2008 - 20:37 - #7Wow, che kulo una recensione di anteprima di sto film…..
paolo123 66655
17 mar 2008 - 23:10 - #8La realtà è che per fare il cinema di genere ci vogliono i controc.oglioni e in Italia a tutti piace filosofeggiare, ma quando si tratta di saper raccontare storie sono grazie alla forza della sceneggiatura e delle interpretazioni ecco che i grandi “autori” (ammesso che Rubini lo sia) falliscono miseramente
ezechiele lupo
17 mar 2008 - 23:53 - #9non ho visto il trailer, ma gli altri film di rubini: mi sono piaciuti tutti.
Pasta Garofalo
18 mar 2008 - 01:08 - #10Ragazzi, vi comunico che Pasta Garofalo ha aperto sul proprio sito ufficiale uno spazio apposito per Colpo d’occhio, essendone brand ufficiale . Sono presenti foto scattate sul set, un diario di bordo aggiornato e inedite videoclip del backstage. Potete usufruire di tutto ciò cliccando su http://www.pastagarofalo.it/colpo.html.
Buona navigazione!
NY32
18 mar 2008 - 02:53 - #11E così dopo la Placido e la Cervi Rubini ci regala un altro nudo integrale, quello della Puccini…
Comunque la storia mi ricorda molto quella di “Paradiso perduto” con Ethan Hawke e Gwyneth Paltrow. C’entra davvero qualcosa? La trama sembra identica… o quasi… forse lì era anche più carina… “Besaaaame… besame muuuucho…” ;-)
Milla
18 mar 2008 - 10:18 - #12Ma la locandina non “ricorda troppo” quella di Arancia meccanica?
RaMa
20 mar 2008 - 03:21 - #13Classico film normale, con storia normale, niente di chè se non fosse che ci piazzano Scamarcio e fanno un sacco di soldi… quando la smetteranno di fare film così tanto per fare e poi metter l’attore che va di moda per fare soldi??
styffen
20 mar 2008 - 12:59 - #14Non resisto…Abruzzo da Oscar! La volpe e la Bambina nel Parco Naizonale d’Abruzzo, Colpo d’occhio a Teramo…vivete i vostri film da protagonisti….Venite in Abruzzo
http://www.abruzzoturismo.blogspot.com/
MissMtte
25 mar 2008 - 00:19 - #15io ho visto il film..e sinceramente non mi è sembrato così orrendo, anzi mi è piaciuto. Come diceva qualcuno apprezziamo anche un pò di più QUESTO cinema italiano, altrimenti ci propineranno per altri 10 anni i film di De Sica e Boldi…che per quanto sono divertenti quanto demenziali.
Una trama diversa, molto interessante l’accostamento con l’arte, molti collegamenti dsa cogliere. Non si può sempre criticare. Un eccezionale Sergio Rubini, sia come attore che come regista, anche Scamarcio (che non sopporto) si è dimostrato ad un livello migliore. Nel complesso un film buono (soprattutto perchè nettamente superiore ai film italiani.)
gattacicova
26 mar 2008 - 13:10 - #16Nettamente superiore a pochissimi film italiani. Secondo me il 5 va largo a questo storia melensa e irreale. Citatemi un artista che in un anno da essere il signor nessuno espone alla Biennale di Venezia. Una domanda. Ma perché nei film italiani c’è sempre qualcuno che corre?
Sabrina87
26 mar 2008 - 15:50 - #17Credo invece che questo film sia un buonissimo lavoro…Oddio non mi intendo tantissimo di cinema ma ho seguito questo lavoro leggendo tutte le interviste fatte dai protagonisti in precedenza all’uscita…La recitazione forzata al confine con la teatralità è stata voluta dallo stesso rubini..Trovo che il film sia stato fatto molto bene..uno schiaffo al cinema italiano che è dominato dai film di natale e alle commedie sempre con le stesse battute….
Un Rubini che riconferma la sua bravura sia davanti che dietro la cinepresa..uno Scamarcio cresciuto, che interpreta un ruolo impegnativo che non ha niente a che vedere con i personaggi precedenti…Una Puccini “eterea” (come l’ha definita lo stesso Rubini)…bravissima nella recitazione, si è completamente calata nel ruolo…E’ vero le prime due sequenze sono davvero veloci ma niente è scontato, proprio l’ambiguità che è il fulcro della storia, crea incertezza sull’eventuale finale che si rivela inaspettato a mio avviso…Il collegamento del trauma di gloria da bambina è azzecatissimo per poter dare la svolta finale e diciamo che la vicenda ruota intorno a questa collana visto che è protagonista sia dell’innamoramento fra Adrian e Gloria sia della loro rottura ed infine del colpo di scena…
Ambientazioni molto belle, la Piazza iniziale, La biennale di Venezia, complimenti ai costumisti che sono riusciti a trasmettere un pò di carettere dei personaggi attraverso i costumi e complimenti anche a Dessì…le opere sono molto belle anche se prediligo un genere diverso!!!Ottimo lavoro, complimenti a tutti!!
Ognuno ha la sua idea ma prima di criticare è sempre meglio vedere un film!!!!Baci