Ellen Page parla di Juno e dell'aborto

juno poster locandinaEllen Page, la tenera e brava protagonista di Juno, dice la sua alla rivista Grazia, in edicola domani mercoledì 2 aprile:

“Dietro a Juno non direi proprio che c’è un messaggio pro-life. Juno si presenta semplicemente in clinica per abortire senza farsi problemi, poi decide di andarsene. Anzi l’idea iniziale della sceneggiatrice, Diablo Cody, era proprio di scrivere una storia su una sedicenne che abortisce. Invece poi ha scritto la sceneggiatura su una ragazza che rimane incinta e decide di dare in adozione il figlio. È di questo che parla il film, nient’altro!”.

“Da subito ho capito che era il film per me”, racconta Ellen. “Già a pagina quattro la sceneggiatura mi ha conquistata. Avevo per le mani qualcosa di speciale, un film senza stereotipi: Juno è una storia per adolescenti mai vista prima. A mio avviso il film presenta semplicemente una questione, tenere o no il bambino, come un’opzione assolutamente fattibile. Questo conta.

Quando abbiamo iniziato a girare non ci sono mai state discussioni sull’aborto, poi, nel corso delle riprese, qualcuno ha detto: ‘Gente, con questo film la stampa avrà di che divertirsi’. Comunque la situazione in cui si trova il mio personaggio, apre semplicemente la strada verso l’età adulta, spingendo Juno a fare quello che a 16 anni credo possa sembrare eccitante: crescere. E nell’interpretare il ruolo ho dovuto trovare delle connessioni: so di assomigliare a Juno”.



Nel film, Juno flirta con l’uomo che adotterà il figlio, e la Page spiega: “È un rapporto molto ambiguo nella storia. Ecco, Jason Bateman è un marito che vorrebbe sentirsi libero e, invece, si sente in trappola in casa sua. Mentre Juno si infatua semplicemente di lui”. Poi rivela: “Be’, oltre a questo, in realtà abbiamo tagliato qualche scena. Ce n’è una in cui quasi violento Jason Bateman. Ma sarà visibile solo quando uscirà il dvd... ”.

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