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Girl su Rai 4: il thriller che trasforma il ritorno a casa in incubo

Girl su Rai 4 è un thriller del 2020 con Bella Thorne che trasforma il ritorno a casa in un incubo di vendetta e misteri familiari.

23 Ottobre 2026 17:03

Girl, thriller del 2020 diretto da Chad Faust e interpretato da Bella Thorne, è andato in onda su Rai 4 sabato 17 ottobre 2026 alle 21:20, nell’ambito del ciclo Country Crime. Un film che mescola vendetta, misteri di famiglia e atmosfere cupe in un formato compatto e diretto, pensato per chi cerca nel thriller qualcosa di più del semplice meccanismo poliziesco.

Una protagonista che torna a casa per fare i conti con il passato

Il punto di partenza di Girl su Rai 4 è uno dei più classici del genere: una giovane donna decide di tornare nella città in cui è cresciuta per affrontare il padre violento. È un piano costruito nel tempo, alimentato da un rancore che non si è mai spento. Ma appena arriva, scopre che qualcuno l’ha preceduta: il padre è già morto, ucciso da mano ignota.

Questo colpo di scena iniziale sposta immediatamente l’asse narrativo. La protagonista non è più la vendicatrice che aveva immaginato di essere. Diventa invece una figura in bilico, sospesa tra il sollievo per una morte che avrebbe potuto desiderare e la necessità di capire chi abbia agito al suo posto. La vendetta mancata si trasforma in indagine, e l’indagine apre porte che forse sarebbe stato meglio tenere chiuse.

È in questo territorio — quello dei segreti di famiglia che emergono quando qualcuno muore — che il film costruisce la sua tensione più efficace. Non si tratta di un thriller d’azione, ma di un racconto in cui l’atmosfera pesa quanto la trama.

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Chad Faust alla regia: un esordio nel segno del noir rurale

Chad Faust firma Girl come regista, e la scelta di ambientare la storia in un contesto provinciale — quella provincia nordamericana fatta di strade silenziose, case isolate e comunità con la memoria lunga — è tutt’altro che casuale. Il country crime, come genere, funziona proprio perché il crimine non è anonimo come in città: tutti conoscono tutti, ogni volto ha una storia, ogni segreto è condiviso da troppi.

Rai 4 ha inserito il film nel ciclo Country Crime con una certa logica editoriale: è una programmazione che punta su thriller lontani dai grattacieli e dai laboratori forensi, preferendo paesaggi aperti e psicologie chiuse. Girl si inserisce in questo filone con coerenza, senza eccedere nella violenza esplicita e puntando invece sulla costruzione dell’atmosfera e sul peso dei non detti.

Bella Thorne in un ruolo lontano dall’immagine pop

Bella Thorne è la protagonista assoluta del film, e la sua presenza è uno degli elementi che rendono Girl degno di attenzione anche per chi segue le carriere degli attori oltre i singoli titoli. Thorne ha costruito negli anni una filmografia volutamente irregolare, alternando produzioni mainstream a progetti più piccoli e rischiosi, spesso con toni dark o disturbanti.

In Girl interpreta una donna che porta con sé una storia di violenza e abbandono, e che deve ridefinire la propria identità nel momento in cui il nemico che aveva in mente scompare prima che lei possa confrontarsi con lui. È un personaggio che richiede una recitazione capace di stare nel silenzio, di comunicare senza dichiarare, di tenere in piedi una tensione interiore che non esplode mai del tutto in modo prevedibile.

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Per chi ha seguito Thorne principalmente nei suoi ruoli televisivi o nelle produzioni più commerciali, Girl rappresenta un punto di osservazione interessante su una dimensione diversa della sua recitazione.

Il ciclo Country Crime di Rai 4 e il senso di questa programmazione

Non è la prima volta che Rai 4 dedica uno spazio tematico al thriller rurale o di provincia. Il ciclo Country Crime risponde a una domanda reale del pubblico televisivo italiano, che negli ultimi anni ha dimostrato un interesse crescente per questo tipo di narrazioni — complice anche il successo internazionale di serie come True Detective o Ozark, che hanno sdoganato l’idea che i crimini più oscuri nascano spesso lontano dalle metropoli.

Inserire Girl in questo contesto significa anche inquadrarlo correttamente: non è un blockbuster, non è un film d’autore da festival, ma è un thriller solido che sa cosa vuole raccontare e lo fa con economia di mezzi e buona coerenza di tono. Per una serata televisiva, è esattamente il tipo di film che funziona: ritmo sostenuto, storia comprensibile ma non scontata, protagonista carismatica.

Chi ha perso la messa in onda del 17 ottobre può verificare la disponibilità del titolo sulla piattaforma RaiPlay, dove Rai 4 rende spesso disponibili i film trasmessi in prima visione, anche se la presenza in catalogo dipende dagli accordi di licenza specifici per ciascun titolo.

Girl non è un film che rivoluziona il genere, ma è un esempio onesto di come il thriller possa funzionare anche su scala ridotta, quando la storia ha un centro emotivo chiaro e l’atmosfera viene costruita con cura. Il ritorno a casa come incubo è un archetipo potente, e Chad Faust lo usa senza sprechi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.