The Canyons: rifiutato dai festival il film con Lindsay Lohan


Non è affatto bello quello che sta accadendo attorno a The Canyons, e ci si sente pure un po' male per Paul Schrader. L'impressione è che però il film sia stato innanzitutto creato per colpire, far discutere e alzare qualche polemica. Con una penna come quella di Bret Easton Ellis in sceneggiatura, poi... Però appunto sono impressioni, e spesso dovrebbero restare tali fino alle proiezioni ufficiali dell'opera.

The Canyons ormai ha già la fama di scult, e di certo i primi giudizi di chi ha visto qualche pre-montato non sono proprio lusinghieri. Film indipendente finanziato anche attraverso Kickstarter, si è appoggiato sin da subito sul buzz attorno alla "strana coppia" formata da James Deen, attore porno al suo debutto in un film non hard, e Lindsay Lohan, licenziata da Schrader dopo i primi giorni di lavoro e poi reintegrata nel cast in seguito a piagnucolanti richieste dell'attrice (così dicono).

The Canyons è, sin dal titolo, un film su Los Angeles: si tratta di un noir contemporaneo che esplora i pericoli dell’ossessione sessuale e dell’ambizione, sia a livello personale sia a livello professionale. Temi da Ellis, insomma, sin dall’ambientazione. Protagonisti sono dei giovani ventenni: un incontro casuale cambierà le loro vite, e darà luogo a inganni, paranoia ed infine tanta violenza. Sì: roba buona per Bret.

James Deen interpreta Christian, un ragazzo ricco, potente e manipolatore, un produttore di film a cui piace riprendere i propri atti sessuali a tre. Lindsay Lohan interpreta Tara, la fidanzata di Christian, un’ex modella che ha venduto la sua dignità pur di avere tutti i comfort materiali che il suo ragazzo può darle. Nel cast del film troviamo anche Gus Van Sant (!) nel ruolo di un fantomatico Dr. Campbell.

Questo lo scenario. Del film abbiamo visto un paio di trailer "ironici": uno in versione b-movie, ed un altro in versione "anni 50". Ironici, appunto: l'impressione è che però non si discostino dalla qualità effettiva del film. Impressioni, ancora una volta. La fama di "troppo brutto da essere imperdibile" cresce sempre più, finché The Canyons non salta (a sorpresa? Mah) l'appuntamento col Sundance, secondo alcune fonti il principale obiettivo della produzione.

Poco male, si dirà: il film forse non era pronto. Ora però arriva il South By Southwest di Austin, che si tiene a marzo, che aggiunge benzina sulle presunte non-qualità dell'opera. Il SXSW ha infatti rifiutato di ospitare la premiere del film, causa... problemi di qualità. Brutto e senza vita, dice un insider del festival all'Hollywood Reporter. Non una bella mossa da parte del membro della rassegna, ma la motivazione giunge chiara e limpida.

Schrader si limita a dire che sta organizzando il miglior modo per distribuire il film al cinema e in VOD, e che il film è molto buono, per cui non si preoccupa di questo. Ellis se la starà ridendo sotto i baffi. Quindi sì: non è affatto bello quello che sta accadendo a The Canyons. Ma quanto scommettiamo che, se verrà stroncato, Ellis tirerà fuori in un modo o nell'altro la teoria Empire e Post-Empire? Ridendosela sotto i baffi, va da sé.


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