Il principe abusivo secondo Alessandro Siani: un film che parla di ricchezza e povertà

Cosa dobbiamo aspettarci da Il principe abusivo, il film in uscita a San Valentino? Scopriamolo leggendo le parole Alessandro Siani, all’esordio alla regia.

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Il 14 febbraio, in concomitanza con San Valentino, sarà distribuito in 548 copie (che potrebbero diventare 600) Il principe Abusivo, il film prodotto dalla Cattleya con Rai Cinema, che segna il debutto alla regia di Alessandro Siani. L’attore napoletano è anche il protagonista del film che recita insieme a Serena Autieri, Sarah Felberbaum e Christian De Sica. Scopriamo come sarà il film attraverso le dichiarazioni che ha rilasciato Siani in conferenza stampa.

Il film

Volevo che parlasse dei ricchi e dei poveri. Oggi più si va avanti, più si sente la differenza e io ho sentito come una “vox populi” che desiderava il film. (TV Sorrisi e Canzoni)
Volevo una storia che fosse universale. Ci sono dentro meccanismi comici classici, quelli del “Conte Max” o “Miseria e nobilità” e anche “Cenerentola”: la favola è fondamentale, il film ha un finale ottimista. (TV Sorrisi e Canzoni)

[Di autobiografico nel film c’è] la ricchezza e la povertà. E l’incontro tra due persone di uno stato sociale diverso che possono unirsi. (Tv Sorrisi e canzoni)

Mi piaceva parlare di ricchezza e povertà, avevo come riferimento film come My Fair Lady o Il Conte Max. E poi mi sono ispirato ai film americani sul genere, senza mai strafare ed essere volgare. (Tmnews)

Il film e Napoli

Nei miei film non ci sono mai i luoghi comuni su Napoli, non ci sono pizze, mandolini o parolacce, e poi ho fatto vedere i luoghi più belli della città. (Tmnews)

Ci sono cose universali e il sentimento lo è, e noi napoletani lo abbiamo nel DNA. (Tmnews)

L’esordio alla regia

Visto che avevo già scritto i miei testi per “Benvenuti al Sud” e il seguito … io non riesco a fare battute scritte da altri, non riesco a interpretarle, è un mio difetto. I produttori hanno notato questo lavoro e mi hanno proposto un film tutto per me, sì. Hanno visto che ho delle idee molto chiare. (TV Sorrisi e Canzoni)

Mah diciamo che all’inizio cercavo di farmi capire a gesti poi è chiaro che quando un film lo scrivi è più facile per te dirigerlo. Fondamentale è stata la presenza di una troupe così affiatata, la stessa di Benvenuti al Sud, e poi accanto a me c’era Christian De Sica al quale potevo chiedere aiuto. (Primissima)

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