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Le scene cult. Il pacifismo metafisico e new age dell’Ultimatum alla terra di Robert Wise

Ultimatum alla terra (1951 – Robert Wise, qui trovate il trailer originale) è un film figlio della guerra fredda e delle 2 guerre catastrofiche scatenate dai nazionalismi mondiali. L’umanoide alieno (Joel McCrea) e il robot Gort sono due messaggeri inviati sul nostro pianeta per mettere in allerta[…]

Ultimatum alla terra (1951 – Robert Wise, qui trovate il trailer originale) è un film figlio della guerra fredda e delle 2 guerre catastrofiche scatenate dai nazionalismi mondiali. L’umanoide alieno (Joel McCrea) e il robot Gort sono due messaggeri inviati sul nostro pianeta per mettere in allerta i politici della Terra e per far ponderare le loro scelte che potrebbero causare danni irreversibili.

Molte interpretazioni si potrebbero dare alla frase Klaatu Barada Nikto, una formula magica che sembrerebbe voler sciogliere l’umanità da un incantesimo, quello della schiavitù ideologica e tecnologica. Difatti, non ci sembra forzato ritenere che sono stati scelti in modo oculato questi due alieni molto atipici.

Il primo è praticamente un alieno con sembianze umane che ragiona in tutto e per tutto come un democratico molto determinato ed illuminato: a metà tra un Torquemada e un illuminista settecentesco. Il secondo un robot che sembra la versione maschile del robot di Metropolis, ma che non ci può non far ricordare anche un manichino alla De Chirico, e che sembra rappresentare la cieca fiducia dell’uomo nella tecnologia.

Il fascino del film vive tutto sull’attesa, sulla suspense (ed in questo Wise era un maestro, si veda Gli invasati), ma anche sulla strana commistione tra razionale (nelle linee, nelle inquadrature, nell’uso del colore bianco come colore prevalente) e mistico (la scelta che l’alieno pone agli umani è tra redenzione o annientamento).

Ma un altro motivo del fascino del film ha una ragione più propriamente new age: quello delle divinità che calano dello spazio e che ci ricordano che siamo figli del cosmo, e che solo attraverso un afflato cosmico potrà regnare la vera pace.

Il messagio pacifista dell’alieno venuto dallo spazio

Il Remake con Keanu Reeves sarà nelle nostre sale il 12 dicembre.

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